Napoli, si pensa a sfoltire: Tonelli verso il Sassuolo, Trabzonspor su Chiriches

Mercato in uscita molto caldo per il Napoli. Secondo quanto riprotato da Tuttomercatoweb, la società partenopea starebbe cercando di sflotire il reparto difensivo: il primo nome in uscita è quello di Lorenzo Tonelli, che già da tempo è nel mirino del Sassuolo. I neroverdi tenteranno l’assalto definitivo durante il mercato invernale, cercando di rimpiazzare il partente Cannavaro. Anche Vlad Chiriches ha le valige pronte: sul rumeno c’è l’interesse del Trabzonspor, che ha già avviato i contatti con gli Azzurri.




Inter, viva l’idea Yanga-Mbiwa per la difesa: anche la Fiorentina sul difensore

Continua la ricerca del difensore centrale in casa Inter. Secondo quanto riportato da L’Equipe, la società nerazzurra avrebbe chiesto informazioni all’Olympique Lione per Mapou Yanga-Mbiwa, ex giocatore della Roma. Il 29enne francese accontenterebbe le richieste di Spalletti, preoccupato che il solo Ranocchia possa non bastare per sostituire la coppia titolare. La società francese, a cui Yanga-Mbiwa è legato fino al giugno del 2020, avrebbe chiesto ai nerazzurri almeno 5 milioni di euro, giudicati non eccessivi da Sabatini e Ausilio. Il quotidiano francese riporta anche l’interesse della Fiorentina e del Basaksehir.




Roma, Alisson: “In Champions primi in un girone impossibile. Miglior momento della mia carriera”

Alisson Ramsés Becker racconta al sua prima stagione da titolare alla Roma. Il portiere brasiliano ha rilasciato un’intervista a Globoesporte, parlando, oltre che della squadra giallorossa, della Champions League e del Mondiale: “Spero tanto di arrivare al prossimo Mondiale non come il migliore all’unanimità, perché questo non può esistere, ma con l’appoggio e la preferenza di tutti i tifosi. Sono felice di come stiano andando le cose, sia nel campionato italiano che in Europa: ci siamo qualificati da primi in un girone all’inizio considerato impossibile e, personalmente, sono riuscito a dare il mio contributo, soprattutto contro l’Atletico Madrid. Quella è stata una delle partite più belle della mia carriera. E in generale, sono contento di aver ribaltato lo scenario della scorsa stagione. Sono nel migliore momento della mia carriera, tutto va alla grande.”




Lazio, il Paris Saint-Germain piomba su Milinkovic-Savic: i dettagli della clamorosa offerta

Ha del clamoroso l’ultima notizia in casa Lazio. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il Paris Saint-Germain avrebbe messo nel mirino Milinkovic-Savic, centrocampista serbo protagonista di un ottima stagione (7 goal e 3 assist). Ancora più clamorosa sarebbe l’offerta che il club francese avrebbe avanzato ai biancocelesti: si parla di ben 170 milioni di euro sul piatto. Alla regia della trattativa ci sarebbe l’agente Jorge Mendes, lo stesso di Cristiano Ronaldo e José Mourinho.




Juventus, Douglas Costa suona la carica: “Roma forte, ma noi siamo al livello di Real e Barca”

Douglas Costa è pronto a sfidare la Roma. L’esterno brasiliano ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, parlando della sfida contro i giallorossi e della stagione bianconera: “La Roma è una squadra forte, un avversario da affrontare con grande rispetto. È vero che in Coppa Italia ha perso, ma sabato ci aspettiamo una squadra diversa e sarà tutt’altra partita. Noi vogliamo vincere, scendiamo in campo per questo e con le nostre qualità possiamo batterli. In questi mesi ho lavorato molto sulla parte tattica e quella difensiva, provando a migliorare. La Serie A è molto diversa dalla Bundesliga e dal campionato ucraino: ho ancora molto da imparare ma mi sento fiducioso. Io, Bernardeschi, Matuidi, Bentancur siamo giocatori nuovi e stiamo lavorando molto per crescere tatticamente. Credo sia un percorso da affrontare: ogni giorno si impara di più che cosa significa essere alla Juventus. La Juve è fortissima, se la gioca al livello di formazioni come Barcellona e Real Madrid, e dispone di alcuni tra i migliori calciatori al mondo. È davvero un club fantastico!”.




Napoli, Insigne: “Anno buono per lo Scudetto. Higuain? Ci ha mancato di rispetto”

“Sognavo fin da bambino di giocare al San Paolo con questa maglia, per lo scudetto è l’anno buono. Con Ventura andrei a cena, gli ho sempre obbedito. Ora serve un c.t. che ci possa far brillare all’Europeo, io un Mondiale potrei vincerlo anche a 31 anni. Balotelli può essere utile all’azzurro? A patto che capisca in fretta quanto è forte, deve farlo prima di smettere di giocare. Dice di essere nostro amico, manda messaggi e poi ci esulta in faccia? Al San Paolo gli ho detto due parole in dialetto, lui mi ha capito… non deve permettersi di mancarci di rispetto. Champions? Non volevamo certamente uscire così presto, abbiamo commesso l’errore di sottovalutare lo Shakhtar Donetsk nella prima partita e l’abbiamo pagata cara”.




Napoli, Koulibaly: “Lottiamo per lo Scudetto. Sarri? Le sue critiche mi hanno fatto crescere”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, si è raccontato al quotidiano Il Mattino, parlando della stagione azzurra e del suo rapporto con Sarri: “Lo scudetto? La strada è ancora lunga e mancano ancora tante partite, ma noi vogliamo fare il nostro dovere e vincere tutte le gare possibile. Sfida a due con la Juventus? Non direi. C’è anche l’Inter, così come la Roma e la Lazio. Si tratta di quattro o cinque squadre che lottano per il titolo, ma lo scudetto è un lungo cammino e dobbiamo fare un passo alla volta. La mia crescita? Sarri mi ha aiutato tantissimo. Ci siamo confrontati spesso, mi ha spiegato i difetti che avevo. E per crescere nel calcio si deve passare dalle critiche e Sarri me le ha fatte tutte. Lo ascolto sempre, come ascolto i miei compagni. Sono contentissimo perché ora sono un altro giocatore. Il mio futuro? Il mio agente Satin passa per il cattivo di turno, ma è lui che ha fatto di tutto per il mio rinnovo qui a Napoli e mi ha portato quando c’era Benitez. E’ stato il primo a dirmi di rimanere perché posso crescere ancora tanto. So di aver fatto la scelta giusta ad essere rimasto”.




Inter, continua la ricerca del trequartista: Pastore, Ramires e Mkhitaryan i grandi obiettivi

In casa Inter non si pensa ad altro se non ad accontentare Spalletti con il trequartista richiesto già da questa estate. L’edizione odierna della Gazzetto dello Sport approfondisce l’argomento, racchiudendo in tre nomi il mercato programmato da Sabatini e Ausilio: il primo è quello di Javier Pastore, del Paris Saint-Germain. Con appena 218′ giocati nelle 16 presenze stagionali, l’argentino potrebbe rischiare di non essere convocato al Mondiale, ecco perchè l’Inter potrebbe avere una chance per portarselo a casa. Il secondo nome è quello di Ramires, sondato più volte. Il brasialiano, attualmente allo JS Suning, gradirebbe il ritorno nel calcio che conta e l’operazione sarebbe facilitata in quanto l’affare riguarderebbe le due propietà di Suning. Infine, il terzo nome è quello di Henrick Mkhitaryan, fantasista del Manchester United. L’armeno è il giocatore più costoso dei tre, ma probabilmente anche quello in cui vale la pena investire più soldi. Il 28enne sta trovando poco spazio nell’ultimo mese tra l’11 di Mourinho e il buoni rapporti con il mister portoghese potrebbbero far decollare la trattativa.




Milan, l’amore con Bonucci non sboccia: il City di Guardiola lo tenta

Guardiola cerca un difensore, Bonucci drizza le orecchie. Torna di moda, per il mercato di gennaio, il nome dell’ex Juventus, in cima alla lista dei dirigenti Manchester City. Secondo La Gazzetta dello Sport, il difficile ambientamento al Milan, la stagione che non decolla e le tante critiche ricevute, potrebbero far prendere in considerazione al 30enne le attenzioni del club inglese. Con questo dichiarazioni, l’ex tecnico del Barcellona ha lanciato un segnale verso Milano: “Abbiamo tre difensori centrali al momento. Forse abbiamo bisogno di un giocatore in più, ma l’inverno è complicato. Non prendo un calciatore per tre o quattro mesi, è per i prossimi anni. Dobbiamo essere sicuri che sia la persona giusta”. L’affare non è certamente semplice, ma le possibilità economiche dei Citizens potrebbero tornar comodo a un Milan in appartente crisi finanziaria.




Juventus, Szczesny: “Questa è la scelta per il futuro, ma me lo devo meritare. Buffon è un leader”

Wojciech Szczesny racconta i suoi primi mesi alla Juventus. Il portiere polacco ha rilaciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, parlando del presente, del futuro e del rapporto con Buffon: “Vivo una stagione strana, non mi era mai capitato di partire sapendo di non essere titolare. Ho fatto una scelta per il futuro, e se prima mi sembrava giusta oggi ne sono convinto. Si trattava di accettare l’idea di una novità. Titolare nella Juve che verrà? Sono venuto sperando di esserlo, ma lo devo meritare. Devo ancora alzare il mio livello, anche quello del lavoro quotidiano. Ma fare il portiere di riserva è più facile. Hai settimane per preparare la partita che giocherai, hai meno responsabilità. Però voglio imparare ad averne: migliorare è anche questo. All’inizio mi pareva una situazione difficile, ora approfitto degli aspetti positivi: se ho una botta mi prendo un giorno in più per smaltirla e passo più tempo ad analizzare i video degli avversari o dei miei errori. Mi posso permettere di imparare. Buffon non ha mai parlato tanto bene di un suo vice come di me? Fare il suo secondo è una esperienza di vita: ero ragazzino quando lui diventava campione del mondo. Lo ringrazio dei complimenti, ma quello che sono non basta ancora. Una squadra come la Juve deve avere uno dei portieri più forti al mondo. Non dico di non esserlo, ma devo alzare il mio livello. Chi sono i migliori? De Gea e Neuer. Ma se Buffon è arrivato quarto al Pallone d’oro, vuol dire che il più forte è stato ancora lui. Quando vedi Gigi nello spogliatoio, vedi veramente un leader. Io dovrò prendere il suo posto anche in questo. Anzi, forse è l’aspetto più importante. Come sarebbe stato raccogliere l’eredità di Buffon senza un anno di apprendistato? Difficilissimo per chiunque. Potersi preparare all’idea per una stagione intera cambia tutto. Quando ho fatto questa scelta non ho pensato a cosa sarei stato nel 2018, ma a cosa sarò nei prossimi dieci anni. Dybala mi sembra ben concentrato. Tutti i campioni qui lo sono: mangiano bene, recuperano bene e anche da questo capisci perché hanno vinto mondiali e scudetti. A me non sembrano sazi”.