Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il “Piano Marshall” per salvare il calcio italiano

Il Coronavirus ha messo in ginocchio il Paese e, di conseguenza, il calcio italiano. In questi giorni i club di Serie A si sono riuniti coi vertici delle Lega A e della FIGC per trovare soluzioni ai tanti problemi che si sono presentati dopo lo stop del calcio per l’esplosione del virus.

Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, club e vertici del calcio italiano hanno concordato quattro punti di un vero e proprio “Piano Marshall” da presentare al Governo per rilanciare il calcio e non condurlo al collasso:

1) Esenzione fiscale per tutto il periodo di inattività. In più verrà chiesto di accelerare il processo per varare delle nuove leggi per stadi e diritti TV.

2) Ritorno degli sponsor legati alle scommesse con una percentuale sul volume delle giocate che finisca direttamente nelle casse dei club. Verrà quindi chiesta l’abolizione del “decreto dignità”.

3) Taglio degli stipendi dei giocatori proporzionato al periodo di stop dei campionati.

4) Un nuovo gioco tipo “Totocalcio” i cui proventi siano destinati solo al calcio e ai club.

Come riportato da Tuttosport, durante l’ultima assemblea virtuale della Lega di Serie A alcuni presidenti si sono scontrati verbalmente: Lotito ha battibeccato dapprima con Cellino qualche giorno fa, ieri poi con Agnelli ed infine con Preziosi; non sono comunque mancate le repliche del patron bianconero e le dichiarazioni del presidente Ferrero e del DG friulano Marino. Il presidente biancoceleste è tra tutti il più ottimista circa un ritorno in campo: «Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…», al che Agnelli ha replicato con una battuta: “Eh certo, ora sei diventato anche virologo”, più cauti di Lotito sono sicuramente Ferrero che ha dichiarato: “C’è gente che muore, combattiamo una guerra che non si vede e parliamo di calcio? Scudetto? So che Lotito mi odierà ma così è la vita, la prima adesso è la Juve e per me finisce così” e Marino, che alla ripresa di questa stagione non pensa proprio: “Sono preoccupato per la sopravvivenza del prossimo campionato, non per questo”, ai quali si allinea anche il patron rossoblù Prezioni: “Per me il campionato finisce qui”.

Chi sta giocando un ruolo fondamentale per il futuro del calcio è Andrea Agnelli, che non è solo presidente di un top club come la Juventus ma è a capo anche dell’ECA ed ha dunque un continuo dialogo coi vertici UEFA e FIFA, tra i quali spicca un’amicizia importante con Ceferin. Il numero uno bianconero – scrive il Corsport – ha portato avanti le esigenze delle società che vogliono vedere assegnati i titoli domestici e definite le classifiche sul campo. La volontà è quella di creare un calendario omogeneo nel quale la ripresa dei principali 12 campionati europei sia più o meno contemporanea, ma il fatto che Champions ed Europa League verranno disputate a luglio inoltrato metterà tutti sullo stesso piano e non ci sarà concorrenza sleale. Secondo La Gazzetta dello Sport la Lega e FIGC vogliono terminare la stagione ma non sarà possibile se il campionato italiano non riprenderà entro maggio. Chi non sarà occupato nelle coppe europee andrà in vacanza a luglio inoltrato e quando la Serie A riprenderà sarà inizialmente a porte chiuse e qualcuno giocherà lontano da casa per motivi logistici. Le coppe europee potrebbero essere completate con la formula delle Final Four per semifinale e finale mentre la prossima stagione potrebbe partire dopo settembre con la fase a gironi che terminerebbe tra dicembre e gennaio e gli ottavi già a febbraio. Entro il primo giugno ci sarà da terminare la stagione in vista di Euro 2021.

Al momento, dunque, vince la linea voluta da Andrea Agnelli.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Coronavirus, solo applausi per la Roma in prima linea

Coronavirus, è encomiabile la presenza in prima linea della Roma nella lotta al Covid-19, frutto di una serie di iniziative messe in atto fin da subito.

Lo stesso capo della Protezione Civile Borrelli, dopo la conferenza stampa giornaliera di ieri pomeriggio ha tenuto a ringraziare l’impegno della società giallorossa ai giornalisti de Il Romanista: “Mi fa piacere sottolineare, grazie alla sua domanda, il grande contributo che la Roma in particolare ci sta dando. Ne approfitto per ringraziare anche l’Inter e tutti quelli che in questo periodo stanno donando, giocatori, allenatori e e club. Però di sicuro la Roma sta facendo molto, grazie al tramite del nostro comune amico Francesco Pastorella, già a capo dei comitati per aiutare i terremotati. La Roma non solo dona, ma acquista i materiali e provvede alla consegna. E li ringrazio di cuore”.

Parole di encomio, quelle di Borrelli, sostenute dalle reali iniziative, tra cui l’ultima, ma non la meno importante, quella delle consegne a domicilio di beni di prima necessità a tutti gli abbonati over 70 della società giallorossa, la categoria più a rischio in questa epidemia.

Ma sono veramente tante le iniziative a sfondo Roma in questa situazione, prima fra tutte, l’acquisto di 13mila mascherine donate e consegnate successivamente allo Spallanzani, l’ospedale che per prima ha iniziato la lotta al Covid-19. Altra iniziativa importante è quella dell’apertura del fondo aperto per le donazioni dirette da parte di tifosi (QUI il link per donare), atleti e tesserati, o da chiunque voglia aderire, dirette sempre allo Spallanzani di Roma. Tante altre consegne, come quella di giovedì scorso, la società giallorossa ha consegnato alla parrocchia di San Giovanni Maria Vianney, a quella di San Paolo della Croce, a quella di Santa Maria Madre del Redentore e allo Studio poli-medico Solidale ODM Onlus 500 flaconi da 80 ml di gel igienizzante per mani e 2.000 guanti in lattice ciascuno.

Ovviamente in prima linea anche giocatori ed allenatore, che nei giorni scorsi hanno donato un intero giorno di stipendio per poter arrivare alla cifra di circa 200mila Euro, per l’acquisto di tre ventilatori respiratori. Da non dimenticare anche le iniziative social, con dei post celebrativi di infermieri e medici in prima linea o con i tutorial su come prevenire il contagio o le vendite all’asta di cimeli come una maglia dell’ex capitano, Francesco Totti, o gli scarpini autografati. Inoltre sono stati tanti anche gli ex calciatori giallorossi che hanno aderito alle donazioni: Mexes, Borriello, Samuel, Cafu, Nainggolan e Candela.

Infine anche i tifosi giallorossi hanno dato un grandissimo contributo: oltre le donazioni dirette come abbiamo detto prima, gli Ultras della Roma hanno devoluto i rimborsi della trasferta cancellata di Siviglia interamente allo Spallanzani, raccogliendo una cifra intorno agli 8mila Euro, un gesto importante, considerando che ci si trovava nei primi giorni di emergenza.

Dunque tantissime iniziative targate giallorosso, che ci fanno dire ancora una volta “GRAZIE ROMA”

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Agnelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

Agnelli si scaglia contro Lotito: “ora sei anche virologo?”

Continua a regnare il caos in Serie A, le lunghe call per decidere il futuro del campionato sono ancora poco chiarificatrici, d’altronde fino a quando la situazione nel paese sarà così tragica è pressoché impossibile diramare un calendario affidabile di ripresa, ed allo stesso tempo c’è ancora un barlume di speranza che impedisce di mettere la pietra tombale sulla stagione 2019/2020. Stoppare definitivamente l’annata corrente porterebbe le società a dover prendere delle decisioni complicate sul prossimo campionato ed a rinunciare ad introiti importantissimi, specialmente per le medio-piccole. Lo scontro odierno vede protagonisti Lotito ed Angelli, il presidente della Lazio si è messo allo scoperto: vuole continuare la stagione  ed anche con una certa fretta, sembrando spesso insensibile alla forte crisi sanitaria, c’è anche da dire che il patron biancoceleste non abbia mai parlato in prima persona, diventa quindi complesso carpire cosa davvero frulli nella testa di Lotito. L’ edizione odierna di Tuttosport riporta alcune frasi del battibecco:

Lotito: “Avete visto i dati? Si sta ritirando; ho parlato con i medici luminari, quelli che stanno in prima linea, non quelli delle squadre”.

Angelli: ” Eh certo, ora sei diventato anche un virologo…”

La cosa che viene spontanea chiedersi è: anche se di dovesse riprendere con gli allenamenti e successivamente con le partite del campionato, sarà possibile riempire gli stadi? Difficile da credere che il Governo italiano, ma verosimilmente qualsiasi Governo europeo, conceda il via libera per assembramenti così imponenti di persone…

 

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Rugani, parla la fidanzata: “Il tampone fatto nel giorno di Juve-Inter

Rugani, parla la fidanzata: “Il tampone fatto nel giorno di Juve-Inter

La notizia ha del clamoroso; Michela Persico, la fidanzata di Rugani (primo giocatore di Serie A positivo al coronavirus) ha rivelato come il tampone al giocatore della Juventus sia stato fatto l’otto marzo, il giorno in cui si è disputata Juventus-Inter. Ecco le parole della ragazza: “Daniele era appena tornato a casa dall’allenamento. Si sentiva poco bene, qualche linea di febbre, nulla di più, ma per sicurezza decise di passare la notte alla Continassa, il centro tecnico della Juve. Per un senso di responsabilità, e infatti ha anche subito avvisato la squadra che avrebbe passato la notte lì, dove ogni giocatore ha una propria camera a disposizione tutto l’anno. Così è nato il sospetto. E nonostante la mattina seguente, al risveglio, stesse meglio, con il consenso comune della Società è stato deciso di eseguire un tampone per testare la positività di Daniele al COVID-19. Dove è stato fatto il tampone? Al campus, sempre alla Continassa, presso il J-Medical, eseguito dalla struttura sanitaria pubblica a cui si appoggia il club. Ventiquattro ore dopo è arrivato il risultato… Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo, e il risultato è arrivato il 9“. Una notizia che, qualora venisse confermata,  metterebbe in cattiva luce la Juventus e un comportamento decisamente troppo superficiale.

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Gattuso-Napoli: matrimonio fino al 2023

Gattuso-Napoli: matrimonio fino al 2023

Come riportato da Tuttosport, il Napoli di Aurelio De Laurentiis ha finalmente scelto l’allenatore per la stagione 2020/2021: verrà riconfermato Gennaro Gattuso! Ringhio si è guadagnato la riconferma sulla panchina dei partenopei, quando lo scorso 6 marzo il patron De Laurentiis, il tecnico Gattuso e l’uomo dei conti Chiavelli si sono incontrati a Castelvolturno gettando le basi per un principio di accordo fino al 2023.

Raffaele Auriemma ha ricostruito così la vicenda: “Il tecnico calabrese si è guadagnato la riconferma sul campo per aver recuperato una squadra in piena bagarre ed anche in virtù delle 7 vittorie nelle ultime 9 partite. Nell’incontro avuto a Castelvolturno lo scorso 6 marzo con De Laurentiis e Chiavelli sono state gettate le basi per un accordo fino al 2023, però serviranno altri appuntamenti in futuro per sistemare l’aspetto economico”.

Il Napoli ha iniziato un processo di rinnovamento già da gennaio, quando nel mercato di riparazione è intervenuto pesantemente andando ad acquistare Demme, Lobotka e Politano per raddrizzare la stagione in corso, oltre ad aver messo le mani su Petagna e Rrahmani per l’estate.

 

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Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori (AIC), ha rilasciato numerose dichiarazioni a Radio Uno parlando dei vari punti sui quali si sta discutendo tra club, leghe e sindacati: ripresa della Serie A, organizzazione delle leghe inferiori, rivisitazione contratti e tagli degli stipendi.

Così sulla questione dei tagli degli stipendi: “Parlare degli stipendi dei calciatori è un segnale che testimonia di come non siamo allineati col resto del Paese. Si sta parlando delle mensilità di marzo, che scadono il 20 aprile, di una ripresa di cui non si sa ancora nulla, di danni che non sono ancora stati calcolati.”

Per quanto riguarda la ripresa della Serie A e l’organizzazione delle altre leghe ha dichiarato che: “Se si potesse tornare a giocare, che è quello che tutti noi vorremmo, significherebbe che la situazione si è normalizzata. Gli scenari possono cambiare e cercare di prepararsi a tutte le ipotesi, tutte plausibili, è sempre più complicato. C’è anche il tema organizzativo: sarebbe un sogno tornare a giocare in estate, ma questo comporterebbe degli interventi sui contratti dei giocatori, lo spostamento delle competizioni che potrebbe andare a incidere sulla stagione 2020-21 e bisogna programmare anche i campionati di Serie B e Lega Pro perché ci sono i salti di categoria e le iscrizioni ai campionati in tempi più stretti. Il tema delle competizioni va valutato anche sulla possibilità di spostarsi: arrivare a muovere una squadra per l’Italia è una cosa progressiva. E’ un lusso pensare a come programmare la ripresa.”

Tommasi non ha risparmiato un attacco velato a chi sta gestendo egoisticamente la situazione:  “Bisogna mettere da parte gli interessi personali. Qualcuno ha pensato e continua a pensare al particolare, al suo movimento, al suo mondo, senza pensare che siamo tutti collegati a un fenomeno globale. Siamo inseriti nel contesto e nel contesto bisogna trovare soluzioni”

 

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Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini, talentuosissimo esterno del Bologna classe ‘97, si è raccontato in una lunga intervista su Instagram a Cronache di Spogliatoio dove ha parlato di se stesso come persona, del suo ruolo in campo e della sua carriera. Andiamo a vedere le cose più interessanti dette dal giovane attaccante dei rossoblù.

Parlando in generale del calcio ha dichiarato: «Il calcio mi manca un casino, è un dramma per tutti. Non potendo uscire di casa e fare attività fisica è un po’ dura. Mi sto attrezzando ma è difficile. In casa ho un tapis roulant per svagare la mente. Io non ho una villa con megapiscina e palestra, ma mi adatto»

Riguardo al suo modo di giocare: «Giocare con entrambi i piedi è una dote naturale, fin dalle giovanili sono stato predisposto a fare la giocata. Nel vivaio ero piccolino e facevo fatica, poi sviluppandomi in Prima Squadra ho rafforzato il mio fisico, mi sono sviluppato ma mantenendo le caratteristiche che mi contraddistinguono. La mia è una dote preziosa: sono un esterno mancino e non ce ne sono tanti a giro, soprattutto in Italia»

Sull’apporto che il tecnico Siniša Mihajlović gli ha dato: «Ho fatto uno step mentale che mi è servito per avere maggiore sicurezza in campo: sentirmi meno bellino in campo e più concreto. Mi ha aiutato molto Mihajlovic, mi sento completamente cambiato come giocatore e come uomo rispetto a due anni fa. Posso dare sicuramente molto di più, sono giovane. Mi sono trovato bene fin da subito. Venivo da una mezza stagione in cui non giocavo quasi mai titolare, mi avevano cambiato ruolo. Appena arrivato mi ha buttato dentro titolare ed esterno. Mi ha dato continuità e fiducia»

Sul passaggio dall’Ascoli alla Juventus:  «Venivo da una piccola realtà, avevamo le strutture ma non come a Torino. Mi sono trovato in un JMedical stracolmo di persone, dai giornalisti ai fotografi. Ho chiesto al mio procuratore: ‘Ma stanno qua per me, non è che c’è qualche altro giocatore a fare le visite?’. Vedere la loro organizzazione mi ha fatto effetto. Non la vedevo mai in allenamento. Andavano al doppio, venivo dalla Serie B e l’intensità era diversa. Mi sono trovato a disagio, non ne beccavo mezza. Mi dicevo: ‘Ma come faccio?’. Lì ho capito di non essere pronto per quel palcoscenico in quel momento. Ho capito che dovevo mettermi sotto per colmare quel gap. Sono convinto che fosse questione di ritmo: una volta acquisito, con le tue qualità riesci a confrontarti con campioni del genere»

Nonostante le parole di Walter Sabatini, che nella scorsa finestra di mercato dichiarò che Orsolini “vale 70 milioni” e che “non è comunque sul mercato”, nelle ultime ore si registrano gli interessi della Juventus, della Sampdoria e della Lazio sul ragazzo.

 

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Cagliari, Zenga:”Non mi interessa delle ferie, gioco anche a Ferragosto!”

Cagliari, Zenga:”Per giocare mi taglio le ferie!”

L’attuale tecnico del Cagliari, Walter Zenga,  ha parlato alla Gazzetta dello Sport sull’eventuale ripresa della Serie A:“Il calcio sarà vita e se serve si gioca anche a Ferragosto. Ripartire oggi è impensabile: quando avverrà dovremo accettare tutto, chi se ne frega delle vacanze. Il mio Cagliari dovrà pensare in grande, altro che salvezza. Stipendi tagliati? Non è giusto così: sarà così per forza”. L’Uomo Ragno è subentrato alla guida del Cagliari solo lo scorso 3 Marzo, senza ancora aver affrontato nessuna partita sulla panchina dei rossoblù.

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Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Domani, martedì 24 marzo, i club di Serie A si incontreranno in conference call per trattare numerosi argomenti riguardo la stagione interrotta dal Coronavirus: come e quando far ripartire la Serie A, come gestire il Fair Play Finanziario, scadenze contrattuali, Coppa Italia, tagli degli stipendi ed eventuale stop definitivo con conseguenze economiche e non.

Come si legge sul Corriere dello Sport, si stanno vagliando quattro opzioni per quanto riguarda la stagione 2019/2020 di Serie A: la ripresa nel breve termine a maggio, la ripresa nel medio termine a giugno, la ripresa nel lungo termine prevista per luglio (che comporterebbe lo slittamento della prossima stagione, altri punto focale di cui discutere) o addirittura l’interruzione anticipata la stagione (che comporterebbe lo spostamento della discussione sull’assegnare o meno il trofeo, consolidare o meno le posizioni e decidere per retrocessioni e promozioni).

Si discuterà poi anche dell’eventuale ripresa della Coppa Italia, competizione che sembra più facilmente collocabile in estate ed in pochi giorni essendo rimaste da disputare solamente tre partite in gara secca.

Nell’assemblea straordinaria di Lega di domani si parlerà inoltre delle situazioni finanziarie dei club in difficoltà (viste le chiusure delle attività del decreto del premier Conte, Sampdoria e Genoa su tutte ne hanno risentito), di un probabilissimo ridimensionamento delle varie leghe che compongono la FIGC e del taglio degli stipendi dei calciatori che fra tutti i punti è il più condiviso dai vari club.

 

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Il calendario dei compleanni: Walter Samuel

Il calendario dei compleanni: Walter Samuel

Quest’oggi, lunedì 23 marzo, Walter Adrian Samuel compie quarantadue anni. Nato a Firmat nel 1978, Samuel si è affermato come uno dei difensori più forti e vincenti della storia del calcio, in particolar modo nel nostro campionato.

Crebbe calcisticamente in patria tra Newell’s Old Boys e Boca Juniors, dove a soli ventidue anni vinse una Copa Libertadores e due Primera Division argentina, nel 2000 approdò in Italia grazia ad un’operazione di mercato record messa in piedi dalla Roma: 34 miliardi di lire al Boca Juniors e 162 milioni di lire al mese al ragazzo. Nella Roma il difensore si attestò come uno dei giovani più forti dell’intero movimento calcistico e guadagnò anche la titolarità in Nazionale argentina grazie alle sue prestazioni in maglia giallorossa, prestazioni che permisero alla Roma di vincere lo storico scudetto della stagione 2000/2001 ed anche una Supercoppa Italiana. Espressosi a Roma come uno dei difensori più forti dell’intero panorama, fu quindi acquistato dal Real Madrid nell’estate del 2004 dopo un’operazione di mercato da 25 milioni di euro. Con la camiseta blanca però Samuel visse una stagione incolore dove non riuscì ad esprimersi ai suoi livelli ed il Real Madrid in quella stagione non alzò alcun trofeo. Nell’estate del 2005 Marco Branca e Lele Oriali, dirigenti addetti al mercato dell’Inter di Mancini, fiutarono l’affare e prelevarono Samuel dal Real Madrid per soli 16 milioni. Nacque quindi il sodalizio tra Samuel e l’Inter: il calciatore argentino in maglia nerazzurra giocò ben nove stagioni nelle quali vinse sei Serie A, quattro Supercoppa Italiana, tre Coppa Italia, un Mondiale per Club e la storica Champions League del 2009/2010 (anno del Triplete). Walter Samuel terminò la carriera nel Basilea dove giocò tra il 2014 ed il 2016 per due stagioni, dove vinse altrettanti campionati.

Walter Samuel si è sempre distinto come un calciatore estremamente serio e professionale, un atleta formidabile dottato di estrema forza fisica, grande resistenza e buonissima velocità, mentre in ambito tecnico si è sempre messo in luce per la sua buona tecnica, la sua abilità in marcatura e la sua durezza nei contrasti. L’aggressività e la abilità nella fase difensiva gli sono valsi il soprannome di The Wall.

Come riportato da Transfermarkt, Walter Adrian Samuel ha disputato 494 partite segnando anche 34 gol, in carriera ha alzato 21 trofei

 

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