Milan, Bennacer:”Sogno il primo gol in rossonero. Mi ispiro a Iniesta, Pirlo e Xavi”

Milan, Bennacer:”Sogno il primo gol in rossonero. Mi ispiro a Iniesta, Pirlo e Xavi”

Il centrocampista del Milan Ismael Bennacer ha risposto a parecchie domande dei tifosi sul profilo Instagram del club rossonero, riguardanti presente, passato e futuro.

Sulla gara del passato che vorrebbe vedere: “Vorrei assistere alla semifinale di Champions contro il Manchester, quando Kakà ha segnato un gol incredibile”.

Sul miglior calciatore algerino: “Per me il miglior giocatore algerino è Riyad Mahrez“.

Sull’avversario più forte: “Il giocatore più forte che ho affrontato è Dybala della Juventus”.

Sui giocatori a cui si ispira: “Mi ispiro a Iniesta, Pirlo e Xavi“.

Sulle emozioni con la maglia rossonera: “Quando metto la maglia del Milan è incredibile, vedo il simbolo delle 7 Champions sulla spalla…”.

Sui ruoli da bambino: “Da bambino giocavo numero 10, a volte terzino sinistro quando ero molto piccolo”.

Sul momento più bello come calciatore: “Per ora il momento più bello della mia carriera è stata la vittoria in Coppa d’Africa”.

Sul gol che manca: “Anche io non vedo l’ora di segnare a San Siro. Sicuramente esulterei sotto la Curva Sud”.

Su cosa lo ha fatto innamorare del Milan: “Tutto, la squadra, la società, i giocatori che ci sono stati e quelli che ci sono ancora”.

Sulla miglior gara col Milan: “La partita più bella che ho giocato con il Milan è stata contro l’Udinese in Coppa Italia”.

Sui punti di forza e su cosa migliorare: “Il recupero palla e il passaggio tra le linee, devo migliorare tutto, soprattutto devo essere decisivo”.

Sul Ramadan: “Lo passerò a casa oppure durante l’allenamento se ci alleneremo”.

Sulla vittoria in Coppa d’Africa: “E’ stato qualcosa di incredibile, quando siamo tornati in Algeria è stato incredibile”.

Sull’undici ideale: “Come portiere Dida, terzino sinistro Roberto Carlos, centrali Maldini-Nesta, a destra Cafu, regista Pirlo, poi IniestaXavi. In avanti Messi, Ronaldinho e Ronaldo“.

Su cosa fare alla fine della quarantena: “Voglio andare in allenamento, a vedere mia mamma se posso e anche mia moglie”.

Sul messaggio ai tifosi: “Sempre forza Milan, torneremo più forti. Stiamo a casa, siamo una squadra”.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Calciomercato Torino, si seguono 3 giocatori per il dopo Sirigu

Calciomercato Torino, si seguono 3 giocatori per il dopo Sirigu

Sulle pagine odierne di Tuttosport si affronta il tema mercato del Torino, più precisamente quello riguardante il portiere. Sembra, infatti, che il club granata si stia muovendo per trovare un sostituto dell’ex estremo difensore del Paris Saint Germain sia nel caso in cui Salvatore Sirigu dovesse partite per andare a giocare le Coppe europee, sia per avere un secondo di fiducia. Il nome che circola con insistenza è quello di Simone Scuffet, 23 anni ora in forza allo Spezia ma di proprietà dell’Udinese. Ora bisognerà vedere se la trattativa verrà fatta con gli Aquilotti, che vantano un diritto di riscatto, o con l’Udinese che ne detiene ancora il cartellino. Altri due nomi seguiti sono Alberto Paleari ventisettenne portiere del Cittadella e quello di Lorenzo Montipò del Benevento, da tempo seguito.

Non sarà per nulla semplice sostituire un portiere di esperienza e carisma come Salvatore Sirigu ma il Ds del Toro Massimo Bava si sta già muovendo con largo anticipo.

 

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Coronavirus, come cambiano i valori di mercato dei club di Liga

Coronavirus, come cambiano i valori di mercato dei club di Liga

A causa della diffusione del Coronavirus, secondo le stime del CIES, agenzia che studia il valore di mercato dei giocatori sotto contratto nei cinque maggiori campionati europei, potrebbe esserci un cambiamento radicale nel valore degli stessi e passare da 32.7 miliardi di euro a 23.4 miliardi di euro totali. Un cambiamento del 28%.

Come sono fatte queste stime? Sono state realizzate tenendo in considerazione l’età dei giocatori, la durata del contratto, le precedenti esperienze e il livello delle prestazioni.

Partendo da questo presupposto, l’Osservatorio ha effettuato una previsione dei valori di mercato di ogni singolo giocatore ipotizzando che i contratti in scadenza al 30 giugno non vengano estesi/rinnovati e che non si giochi più una partita ufficiale.

Sulla base di questi calcoli, ecco le dieci squadre della Liga Spagnola che potrebbero registrare la maggior perdita. Attualmente il valore totale della Liga è pari a 5,08 miliardi di € secondo Transfermarkt


10 – ATHLETIC CLUB (-24,8%)

Coronavirus

Coronavirus

Valore attuale: 238 milioni, valore al 30 giugno: : 179 milioni, Perdita: -59 milioni.

9 – ESPANYOL (-30,9%)

Valore attuale: 143 milioni, valore al 30 giugno: 207 milioni, Perdita: -64 milioni.


8 – REAL SOCIEDAD (-30,9%)

Valore attuale: 357 milioni, valore al 30 giugno: 282 milioni, Perdita: -75 milioni.


7 – VILLAREAL (-26,6%)

Valore attuale: 331 milioni, valore al 30 giugno: 243 milioni, Perdita: -88 milioni.


6 – SEVILLA (-28,8%)

Valore attuale: 399 milioni, valore al 30 giugno: 284 milioni, Perdita: -115 milioni.


5 – REAL BETIS (-33%)

Valore attuale: 367 milioni, valore al 30 giugno: 246 milioni, Perdita: -121 milioni.


4 – VALENCIA (-31,3%)

Valore attuale: 527 milioni, valore al 30 giugno: 326 milioni, Perdita: -165milioni.


3 – ATLETICO MADRID (-24,9%)

Valore attuale: 836 milioni, valore al 30 giugno: 628 milioni, Perdita: -208 milioni.


2 – REAL MADRID (-31,8%)

Valore attuale: 1100 milioni, valore al 30 giugno: 750 milioni, Perdita: -350 milioni.


1 – BARCELLONA (-31,3%)

Valore attuale: 1170 milioni, valore al 30 giugno: 804 milioni, Perdita: -366 milioni.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Stipendi Roma, accordo società-giocatori ad un passo

Stipendi Roma, accordo società-giocatori ad un passo

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport la trattativa riguardante il taglio degli stipendi dei giocatori della Roma è alle battute conclusive, tanto che il club capitolino si prepara ad annunciare l’accordo in tempi brevi. La decurtazione degli stipendi prevede i calciatori, l’allenatore Fonseca e i dirigenti. Restano esclusi dal discorso tutti i giocatori della Primavera e Fuzato, che ha uno stipendio equiparabile a quello dei giovani più pagati, Riccardi e Bouah: 500.000 euro netti. Il club giallorosso ora sta parlando intensamente con quelli che sono i rappresentanti della squadra, ovvero il capitano Edin Dzeko, Kolarov, Pellegrini e Fazio. Si prevede che il taglio sarà del 75-80% dello stipendio di marzo. Alla Roma dovrebbero a breve allinearsi anche tutte le altre squadre della Serie A.

La decisione verrà ufficializzata nei giorni successivi al 13 Aprile.

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Coronavirus, gli Ultras della Samp contro la ripresa della Serie A

Coronavirus, gli Ultras della Samp contro la ripresa della Serie A

Coronavirus – Sono parecchie le società di serie A che vorrebbero riprendere il campionato. La questione è soprattuto economica, poiché le perdite in caso di sospensione definitiva sarebbero enormi.

A tal proposito gli Ultras Tito Cucchiaroni, storico gruppo della Gradinata Sud della Sampdoria, hanno detto la loro, rilanciando una nota ufficiale. “Tutti noi ci siamo innamorati del calcio da bambini. Uno sport popolare, capace di incendiare le menti e i cuori di migliaia di persone. Negli anni i troppi soldi, i troppi interessi, il colpevole consegnarsi mani e piedi alle tv, hanno fatto in modo che il calcio diventasse un’industria. Che dà da mangiare a tanti, lo sappiamo, e non solo ai calciatori milionari, ma anche a lavoratori meno privilegiati, come ogni altra industria. Un’industria e non più uno sport, insomma: una deriva figlia di una politica ottusa e colpevole contro cui ci siamo battuti, per oltre vent’anni, convinti che il “sistema” sarebbe, per un motivo o per l’altro, imploso su se stesso. Ed ecco la dimostrazione: in una situazione emergenziale, senza nessuna certezza su come si evolverà, l’unico pensiero dei “signori del pallone” che sono gli stessi che lo hanno portato in questo vicolo cieco, è quello di riprendere a giocare. Nient’altro importa”.

I campionati devono riprendere, e pazienza se a porte chiuse. Ovvero senza i tifosi. I tifosi non contano, contano solo i soldi e finalmente tutti possono dire “il re è nudo”! E allora che si rimangino morali e slogan. “Il calcio è di chi lo ama”? Tutto sembra tranne questo. Noi invece siamo tifosi. Non riusciamo a concepire una partita di pallone in uno stadio spoglio di colore e di calore. Questa per noi è l’antitesi del calcio. Chiamatelo come volete ma non calcio. Il calcio è stato concepito in maniera totalmente diversa. Questo sarebbe solo uno show business, oltre che una mancanza di rispetto verso chi piange le proprie vittime; vorrebbe dire accettare passivamente la morte di questo sport. Un giorno si dovrà tornare a giocare, è quello che vogliamo anche noi, ma non così, non a queste condizioni, e soprattutto non a porte chiuse. Se invece queste davvero saranno le condizioni – conclude la nota – per noi il campionato finisce qui. E quando si riprenderà, si dovrà fare solo in presenza di chi davvero rappresenta l’anima del calcio: i tifosi”.

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De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

De Laurentiis contro Lega Serie A, minaccia di non firmare documento

Stando a quanto riporta l’edizione odierna de “Il Mattino” l preside del Napoli Aurelio De Laurentiis si è infuriato nei confronti della Lega Serie A.

Questo è quanto accaduto: per dare il senso del collasso economico della serie A a causa del Covid-19, nel comunicato il presidente Dal Pino e l’ad De Siervo volevano inserire anche i dettagli delle perdite (in verità, già rese note dalla Figc: dai 313 milioni in caso di ripresa a porte chiuse agli oltre 700 milioni per lo stop definitivo) De Laurentiis si è lasciato andare a questa esternazione. «Che senso può esserci a certificare queste perdite? Perché dobbiamo far sapere i fatti nostri? Perché sponsor, tifosi e fornitori devono conoscere questi dati?». Il patron del Napoli ha minacciato di non firmare il documento e di non prendere più parte alle assemblee di Lega. Il suo sfogo, però, ha ricevuto il consenso da parte di numerosi club di Serie A.

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Inter, c’è un nuovo nome per la difesa. Cambiamenti anche a centrocampo

Un nome da tempo sulla lista del Direttore Sportivo nerazzurro Giuseppe Marotta è quello del difensore spagnolo Alvaro Odriozola. Il giocatore di proprietà del Real  Madrid si trova attualmente in prestito al Bayern Monaco ma rientrerà in Spagna a Giugno 2020. Il calciatore spagnolo classe 1995 difficilmente può trovare spazio in prima squadra, considerando la concorrenza di Carvajal, giocatore sul quale il tecnico delle Merengues Zidane ripone grande fiducia. Lo spagnolo sembra essere il profilo giusto per l’Inter del futuro e sembra che mister Conte abbia dato il suo benestare all’operazione. Il costo del cartellino, secondo le stime del sito Transfermarkt, sono di 20 milioni di €.

Questa cifra potrebbe arrivare dalla cessione di Roberto Gagliardini. Il centrocampista dell’Inter (16 presenze per lui quest’anno) non è sicuramente tra i titolari di Antonio Conte.  Se nel mercato estivo dovesse arrivare un altro centrocampista (uno tra Vidal, Rakitic o Arthur) ecco allora che le porte del’ex Atalanta all’Inter potrebbero chiudersi. Su di lui in Italia sono registrati gli interessi di Fiorentina e Torino anche se il centrocampista starebbe valutando anche una possibilità estera, ad esempio in Premier League.

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Calciomercato Lazio, per Strakosha pronto il rinnovo fino al 2025

Calciomercato Lazio, per Strakosha pronto il rinnovo fino al 2025

Calciomercato Lazio. Il portiere albanese Thomas Strakosha è pronto a rinnovare il suo contratto in scadenza 2022 e prolungarlo di altri 3 anni, fino al 2025. La società biancoceleste è pronta ad anticipare le possibili offensive di mercato della Premier League, con Tottenham ed Everton su tutte. Strakosha ha convinto sempre più negli ultimi anni, tanto da diventare titolare e attualmente il portiere della difesa meno battuta di questa Serie A con soli 23 gol subiti. Dal canto suo il numero 1 biancoceleste sarebbe felice di proseguire la sua avventura a Roma, in un ambiente in cui è stimato e dove ha la fiducia del mister e compagni. Già la scorsa estate erano arrivati dei sondaggi dalla Premier League ma alla fine nessuna trattativa si è concretizzata. per quanto riguarda le cifre la società di Claudio Lotito è pronta a offrire 1,5 di fisso più vari bonus per arrivare a 2 milioni, mentre il 25enne vorrebbe arrivare a cifre più alte, soprattutto in virtù delle ottime stagioni fin qui disputate.

Strakosha ha vestito la maglia biancoceleste in 154 occasioni, considerando tutte le competizioni, nelle quali ha subito 176 reti. Nel corso della sua carriera ha vinto 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. Attualmente, secondo le stime del sito Transfermarkt, il suo valore di mercato è di 25 milioni di €.

 

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Calciomercato Juventus, vicino il rinnovo di contratto per Dybala

Calciomercato Juventus, vicino il rinnovo di contratto per Dybala

Calciomercato, Juventus. Il numero 10 bianconero continuerà la sua avventura a Torino. Nella sessione estiva di calciomercato dello scorso anno Paulo Dybala sembrava avere la valigia pronta, poiché non sembrava rientrare nei piani del nuovo mister Maurizio Sarri. Prima dell’obbligatorio stop al campionato per l’emergenza Coronavirus (ricordiamo per dovere di cronaca che Dybala è risultato positivo al Covid-19 così come la sua ragazza e i compagni di squadra Rugani e Matuidi) le cose sono cambiate nettamente e, prestazione dopo prestazione, l’argentino si è conquistato la fiducia dell’allenatore e ha riconquistato una piazza che si era un pò disamorata. In questa annata il 10 ha disputato 34 partite in tutte le competizioni, fornendo 12 assist e segnando 12 reti, tra cui quella di pregevolissima fattura contro l’Inter nell’ultima partita disputata prima del blocco, a porte chiuse.

In virtù dell’ottima stagione la dirigenza si sta già muovendo per il rinnovo del contratto, nel tentativo di blindare l’argentino e farne il punto cardine del progetto Juventus nei prossimi anni.

Secondo il quotidiano Tuttosport Fabio Paratici avrebbe offerto un ingaggio da 10 milioni di euro a stagione al giocatore, cifra che l’entourage di Dybala reputa buona ma che è comunque lontana dai 12 percepiti da De Ligt.

In totale, in maglia bianconera, Paulo Dybala ha giocato 216 partite segnando 91 reti in tutte le competizioni e facendo crescere il suo valore di mercato da 40 milioni di € fino agli attuali 90 milioni di €, stando al sito Transfermarkt.

Con la Juventus ha vinto 4 Scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane.

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Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Tommasi: “Volontà di finire campionato ma servono almeno 45 giorni”

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’emittente radiofonica Radio 1 in merito al possibile taglio degli ingaggi: “Più della metà dei giocatori di Lega Pro, senza dimenticare la serie D, con lo stipendio paga l’affitto o i mutui e mantiene la famiglia. Non sono le cifre che uno immagina. C’è poi una parte alta dei professionisti e lì il tema è la patrimonializzazione di gestione delle società di Serie A. I giocatori sono già sulla lunghezza d’onda di capire come si possa sostenere il sistema e come andare incontro alle società, dipenderà molto dal fatto se si tornerà in campo o no. La cassa integrazione su cui lavoriamo riguarda i giocatori con i redditi più bassi, con il minimo contrattuale”.

Oltre a questo il presidente dell’AIC Tommasi ha aggiunto ancora: “La voglia e la speranza è quella di poter tornare ad allenarsi e a giocare, si stanno cercando le modifiche regolamentari per poter andare oltre il 30 giugno con il campionato. Almeno per la serie A serviranno 45 giorni e le settimane di preparazione per poter concludere tutto. Se si ha questa prospettiva siamo contenti di ripartire. Di sicuro il calendario è compresso per finire la stagione e per decretare i verdetti sul campo”.

 

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