Griezmann, è lui il compagno perfetto per Lukaku?

Griezmann, è lui il compagno perfetto per Lukaku?

L’Inter si sta muovendo sul mercato; l’obiettivo è quello di regalare a Conte una rosa ancora più competitiva in modo da andare ad accorciare il divario con la Juventus. Tanti i nomi sul tavolo di Marotta e, quello che stuzzica maggiormente la fantasia, è sicuramente Antoine Griezmann; il francese potrebbe rientrare nello scambio con Lautaro Martinez su cui il Barcellona ha messo gli occhi da tempo. Una trattativa non semplice considerando lo stipendio (17 milioni di euro) del giocatore; l’eventuale arrivo del piccolo diavolo, però, potrebbe essere piuttosto funzionale agli schemi di Conte, al gioco di Lukaku e allo stesso Eriksen.

Il modulo

Partiamo dal sistema di gioco adottato da Conte, il 3-5-2. L’arrivo di Griezmann non andrebbe a modificare questo aspetto ma regalerebbe maggiore qualità al tecnico italiano. L’attaccante francese, rispetto a Lautaro (che ama abbassarsi per prendere palla e far salire la squadra), offrirebbe maggiore fantasia al reparto offensivo grazie alla sua capacità di essere letale tra le linee.

Lukaku

Analizziamo ora l’eventuale rapporto con Lukaku, l’attaccante principale della rosa nerazzurra. Griezmann, nel Barcellona, parte dall’esterno per favorire il gioco di Messi. Nell’Inter potrebbe tornare più dentro al campo, come faceva all’Atletico, e sfruttare le sue qualità tra le linee. Uno come Lukaku, con la sua forza fisica e l’abilità nel proteggere palla, permetterebbe a Griezmann di avere maggiore spazio da aggredire rispetto a quanto non abbia con il Barca. L’esperienza internazionale del francese aiuterebbe l’attaccante belga in quelle situazioni in cui serve avere più di un giocatore in grado di risolvere la partita con una semplice giocata. Attenzione, con questo non vogliamo dire che Lautaro non possa farlo ma la giovane età non gli permette di avere quella malizia necessaria in determinati match, specie in ambito internazionale.

Eriksen

Concludiamo con Eriksen, il fantasista arrivato all’Inter nella finestra invernale di mercato. L’ex Tottenham deve ancora inserirsi negli schemi nerazzurri ma uno con la sua fantasia ha bisogno di spazio per potersi muovere ed essere determinante. La presenza di Lautaro lo limita da questo punto di vista mentre Griezmann, che agisce solo ed esclusivamente nei pressi dell’area di rigore avversaria, favorirebbe il talento danese.

Giezmann all’Inter non è semplice come operazione ma sarebbero tanti i punti che fanno pendere la bilancia su una risposta positiva. Serve uno sforzo da parte della società nerazzurra ma, per tornare ai vertici, l’attaccante francese è uno su cui si deve assolutamente puntare.

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Il calendario dei compleanni: tanti auguri Griezmann!

Il calendario dei compleanni: tanti auguri Griezmann!

Tanti auguri ad Antoine Griezmann! L’attaccante del Barcellona compie oggi 29 anni. Un talento puro, cristallino, letale in zona gol e impossibile da non identificare, grazie a quella folta chioma bionda che rievoca straordinari campioni di un’epoca sempre più lontana.

Eppure non sembrava essere questo il destino del “Petite Diable”, cresciuto con un sogno nella testa e il Lione nel cuore. Quel Lione che, tuttavia, decise di non puntare sul suo indiscutibile talento a causa di un fisico troppo minuto, inadeguato per il grande calcio.

Il gracile Griezmann tredicenne, tuttavia, non si lascia scoraggiare e, anno dopo anno, continua a lasciare il segno a suon di gol e giocate da capogiro che gli regalano, finalmente, un’occasione: ad un torneo a Parigi è presente anche un osservatore della Real Sociedad, un certo olhats, che finisce per innamorarsene perdutamente. Presto, fatto: a diciott’anni, Griezmann sbarca a San Sebastian e; 202 presenze (quarto di sempre nella storia del club) e 53 gol dopo, la sua immagine nei libri di storia di una squadra storica come quella basca è meritata ed intoccabile.

Sta per arrivare il momento del salto di qualità della sua carriera, non prima però di un curioso retroscena di mercato risalente al 2014: oltremanica, in Premier League, il Fulham cerca un attaccante per uscire dal pantano della zona retrocessione. I Cottagers  apprezzano le indubbie doti di Griezmann, ma decidono, convinti dalla necessità di acquistare un vero e proprio riferimento offensivo, di puntare tutte le fiches su Kostas Mitroglou. Una scelta che non paga dividendi: mentre all’Anoeta il biondo Antoine continua a segnare, il greco scenderà in campo soltanto 3 volte senza mai trovare la rete.

A fine stagione, il grande salto: Griezmann cede alle lusinghe dell’Atletico Madrid, con i Colchoneros che pagano l’intera clausola rescissoria da 30 milioni di euro. Tra i biancorossi e Griezmann si costruisce un sodalizio lungo 5 anni, che il Piccolo Diavolo suggella a suon di record: suo il primo gol nella nuova casa dell’Atletico, il Wanda Metropolitano, suo anche il maggior numero di gol di uno straniero con il club, ben 94. Arrivano però meno trofei del previsto, soltanto una Europa League e una Supercoppa. Indelebile il doloroso ricordo della finale persa contro gli eterni rivali del Real Madrid, anche a causa di un suo errore dal dischetto: quel pallone sulla traversa è probabilmente, ad oggi, il più grande rimpianto della sua carriera.

Nel luglio 2019 è ancora una volta il momento dei saluti per Griezmann, che dopo un clamoroso intrigo di mercato si accasa al Barcellona per l’intera cifra della clausola da 120 milioni. Una storia iniziata forse al di sotto delle aspetattative, ma ancora tutta da scrivere al fianco di Lionel Messi e compagni.

Impossibile, infine, non parlare della più grande soddisfazione della sua carriera, ovvero la Coppa del Mondo alzata a Mosca nel 2018. Griezmann, in un’inedita versione “pochi capelli e tanta sostanza”, gioca un torneo da vero leader, trascinando per larghi tratti una Francia non sempre irreprensibile e spettacolare ma di certo tremendamente efficace; le “Petite Diable” lascia il segno soprattutto nella finalissima vinta 4 a 2 dai Bleus contro la Croazia, segnando anche un gol su calcio di rigore.

Dai rifiuti in tenera età alla top class del calcio moderno. La storia di Griezmann ci insegna che non sarà mai un corpo troppo minuto ad impedire al talento di esprimersi. Aggrapparsi ai sogni è sempre la strada più dolce possibile. Bastano una chioma bionda  e, soprattutto, tanta ambizione.

 

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