L’Inter vuole blindare Brozovic

L’Inter vuole blindare Brozovic

I nerazzurri cercano di mettersi al sicuro dagli assalti di mercato dei grandi club europei. Tra i giocatori da rinnovare c’è il centrocampista Marcelo Brozovic, centrocampista croato classe 1992 con il contratto in scadenza nel 2022. Brozovic percepisce circa 3,5 milioni a stagione, l’idea dell’Inter è quella di adeguargli il contratto e prolungarlo fino al 2024; inoltre i nerazzurri vorrebbero eliminare la clausola rescissoria presente nell’attuale accordo, che consente ai club di acquistare il cartellino di Brozovic per 60 milioni. Conte lo considera un pilastro della squadra ed il faro del centrocampo, e non ha intenzione di rischiare di perdere il calciatore croato. Inoltre 60 milioni è una cifra non così esosa per molte squadre della Premier League, considerando il valore di Brozovic.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Le 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni

Le 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni

La Juventus negli ultimi venti anni ha collezionato ben 21 titoli, in Serie A nessuno ha vinto come i bianconeri nel periodo 2000-2020. 10 Scudetti, 6 Supercoppe italiane, 4 Coppe Italia ed un titolo di Serie B, più di un trofeo a stagione. Nonostante sia mancato un trionfo europeo i bianconeri sono sempre rimasti al vertice anche in europa, arrivando a giocarsi ben 3 finali di Champions League (2003, 2015 e 2017) ed una semifinale di Europa League (2014); solo nelle stagioni di ricostruzione dopo Calciopoli la Vecchia Signora è rimasta fuori dalle grandi europee, ma quel periodo è risultato comunque funzionale alla ricostruzione di una squadra e di una società che oggi sono un modello per tutto il mondo dello Sport. Diamo, quindi, uno sguardo alle 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni:

 

5) La Juventus 2013-2014

E’ l’ultima stagione di Antonio Conte sulla panchina Juventina, la squadra conta su alcuni dei migliori centrocampisti d’Europa: Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio; in difesa sono gli anni della BBC, Barzagli, Bonucci e Chiellini. In questa stagione la Juventus può anche contare sul talento di Carlitos Tevez, arrivato dal Manchester City e sulle abilità aree di Illorente, arrivato in bianconero dopo aver rifiutato il rinnovo contrattuale con l’Atletico Bilbao. La Vecchia Signora stravince il campionato, raggiungendo anche il record di 102 punti in una sola annata; 33 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte e ben 17 punti di vantaggio su un’ottima Roma posizionatasi seconda con 85 punti. Unico rammarico della stagione : il fallimento europeo, con l’uscita ai gironi di Champions, e l’eliminazione alle Semifinali di Europa League contro il Benfica, perdendo così l’occasione di giocarsi la finale in casa allo Juventus Stadium.

4) Juventus 2001-2002

La Juventus del 2001-2002 è una squadra rinnovata ed anche ferita dopo tre anni di sofferenze in Serie A, dove dopo lo scudetto del 1998 non riesce più a vincere: addirittura settima nel 1998-1999, e per due volte consecutive seconda alle spalle delle romane, nel 1999-2000 dietro la Lazio, mentre nel 2000-2001 dietro la Roma. L’ estate 2001 viene richiamato Lippi, eroe degli anni 90′, che riuscì a vincere anche la Champions sulla panchina bianconera. Inoltre le cessioni illustri di Zidane al Real e di Filippo Inzaghi permisero alla dirigenza di acquistare: Buffon e Thuram dal Parma e Salas e Nedved dalla Lazio. I bianconeri dopo una stagione di inseguimento ai rivali storici dell’Inter, proprio all’ultima giornata piazzarono il sorpasso ed il 5 maggio 2002 conquistarono il 26eiesimo scudetto. Le note stonate della stagione furono la finale di Coppa Italia persa contro il Parma e la prematura eliminazione dalla Champions ( al secondo girone eliminatorio).


3) La Juventus 2005-2006

La Juventus del biennio con Capello probabilmente è stata una delle rose più forti della storia del calcio italiano, purtroppo per la triste vicenda Calciapoli non abbiamo potuto goderne per più di due stagioni. Quella 2005-2006 era ancor più completa di quella della stagione precedente, dato che era stato inserito in rosa anche l’ex capitano dell’Arsenal, Patrick Vieira. La squadra fu giustamente privata della vittoria dello scudetto e retrocessa in Serie B, nonostante avesse conquistato il primo posto sul campo; mentre in Champions e Coppa Italia fu eliminata ai quarti di finale. Siamo sicuri che se ci fosse stata la possibilità di continuare quel progetto staremmo parlando di una delle formazioni più vincenti della storia del calcio. Tra i nomi più illustri di quella formazione ricordiamo: Buffon, Thuram, Cannavaro, Nedved, Emerson, Zlatan Ibrahimović, Vieira, Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Zambrotta. Molti di loro, dopo la retrocessione, continuarono la carriera in altri grandi club europei, mentre i più fedeli rimasero per costruire le basi del futuro.

 

 

2)Juventus 2014-2015

La prima Juventus di Massimiliano Allegri inizia la stagione accompagnata da uno scetticismo generale. Il tecnico livornese per nessuno era all’altezza dell’incarico, distante anni luce da quel genio di Antonio Conte. In poco tempo lo scetticismo si tramuta in rispetto e amore: Allegri nel giro di pochi mesi crea con l’ambiente un’alchimia che pochi altri illustri allenatori sono stati in grado di costruire con la Juventus. Nella sua prima stagione bianconera arriva il double, vittoria di Campionato e Coppa Italia, ed anche l’opportunità di fare il triplete: i bianconeri raggiungono inaspettatamente la finale di Champions League, eliminando il Real Madrid in semifinale. Il tecnico livornese può contare su un centrocampo formidabile ( Vidal-Pirlo-Pogba), uno dei migliori in europa, probabilmente secondo solo a quello del Barcellona, avversario troppo superiore in quella finale.

 

 

1) Juventus 2002-2003

La Juventus 2002-2003 è probabilmente la miglior versione della Vecchia Signora degli ultimi venti anni, la squadra guidata da Marcello Lippi si rende protagonista di un’agevole vittoria in campionato e di un percorso sensazionale in Champions League, dove i bianconeri eliminarono in sequenza Barcellona e Real Madrid  prima della sconfitta in finale ai calci di rigore con il Milan. Nella finale Lippi dovrà fare a meno di Pavel Nedved, che qualche mese dopo vincerà il Pallone d’Oro, poiché squalificato. Sono  celebri le lacrime del fuoriclasse Ceco a seguito dell’ammonizione ricevuta nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid.

 

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Inter, Conte vuole rinforzare la difesa

Inter, Conte vuole rinforzare la difesa

Prima dell’interruzione del campionato l’Inter occupava la terza posizione in classifica ad 8 punti dalla Lazio seconda e 9 dalla Juventus prima. I nerazzurri sotto la guida tecnica di Conte hanno fatto un ulteriore salto di qualità anche se l’allenatore pugliese non è ancora convinto di alcuni interpreti. I reparti sotto accusa sono il centrocampo e la difesa; sul primo circolano molti nomi da tanto tempo e nel mercato invernale Marotta ha portato dal Tottenham ad Appiano Gentile Eriksen, centrocampista danese ambito da tutta europa, che però sta avendo qualche difficoltà ad inserirsi nei meccanismi del 3-5-2. Anche nel reparto difensivo alcuni calciatori stanno faticando, mentre De Vrij si è rivelato il centrale più completo, essendo affidabile sia in una linea a 4 che a 3; Skriniar non sembra quello della passata stagione, ma Conte non ha intenzione di rinunciarci, Bastoni è stato una piacevole sorpresa, ma sembra ancora acerbo, mentre Godin quasi sicuramente lascerà l’Inter date le difficoltà riscontrate a 34 anni nel calarsi in un nuovo ruolo. Sul taccuino di Marotta ci sono al momento 4 difensori: Kumbulla, Acerbi, Izzo e Vertonghen. Il primo è ambito da molte squadre italiane ed europee, abituato a giocare in una difesa a 3, è inoltre un classe 2000 e l’Hellas per cedere il suo cartellino chiede almeno 25 milioni; Izzo da tanti anni è seguito dall’Inter, ma quest’estate potrebbe essere quella giusta dato che il Torino verosimilmente rifonderà la squadra, per portarlo a vestire nerazzurro servirà una cifra vicina ai 30 milioni; Acerbi come gli altri due è abituato a giocare in una difesa a 3, a 32 anni si è rivelato uno dei migliori difensori del campionato, difficile credere che la Lazio lo lasci partire; infine abbiamo Vertonghen, la pista estera, il centrale belga è in forza al Tottenham ed è in scadenza di contratto, cosa che lo rende il più abbordabile tra i 4, anche se potrebbe richiedere uno stipendio decisamente più ricco, inoltre sul belga vertono dei dubbi legati all’adattamento al campionato ed ai dettami tattici di Conte, per quanto sia un calciatore di tutto rispetto.

 

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Nainggolan: futuro incerto, e se restasse all’Inter?

Nainggolan: futuro incerto, e se restasse all’Inter?

Radja Nainggolan al momento è un giocatore del Cagliari, è in prestito secco alla squadra sarda, poiché il suo cartellino è di proprietà dell’Inter, con la quale ha un contratto valido fino al 30 giugno 2022.

Il centrocampista belga, la passata estate, ha provato in tutti i modi ad ottenere una riconferma nei nerazzurri, cercando di mettersi in mostra davanti al nuovo mister, Antonio Conte,  verso il quale nutre una profonda stima. La società non ne ha voluto sentire, e non ha perdonato all’ex centrocampista della Roma qualche bravata commessa nel corso della stagione, ed inoltre vi era un’evidente voglia di tagliare con il passato, infatti insieme a Nainggonal vengono ceduti Perisic ed Icardi. Il centrocampista belga nell’unica stagione interista è parso sottotono, dispiaciuto di aver lasciato la sua Roma dopo tanti anni di battaglie, in nerazzuro ha fatto fatica ad ambientarsi, anche se alla fine riuscì a realizzare  sette goal in campionato; tra le sette reti è da ricordare quella con l’Empoli che è valsa la qualificazione in Champions.

A Cagliari Nainggolan si è rilanciato e sembra aver ritrovato la serenità di un tempo, ha contribuito ad un inizio di stagione incredibile dei sardi, che nelle ultime partite hanno decisamente rallentato, ha già realizzato sei reti con 13 partite ancora da giocare. Il 30 giugno scadrà il prestito e vedremo cosa accadrà, Radja è un giocatore che potrebbe fare comodo a tutte le squadre, e quando sta bene fisicamente e mentalmente, parliamo ancora di uno centrocampisti più forti del campionato. L’Inter chiede 15 milioni, ma considerando l’età e il comportamento altalenante del ragazzo sarà difficile  trovare qualcuno disposto a spendere tale cifra per il suo cartellino.

Quindi tra le varie ipotesi nel futuro nebuloso di Radja viene da chiedersi, e se restasse all’Inter?

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