Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Manuel Locatelli, classe 98, esordisce in Serie A con la maglia del Milan, per lui una seconda pelle, nel 2016 appena raggiunta la maggiore età. Nella stagione successiva si mette in mostra, giocando 25 partite sotto la guida tecnica di Vincenzo Montella, segna due reti in campionato, una delle due nel grande classico contro la Juventus a San Siro; le buone prestazioni e la giovane età gli valgono ben presto l’etichetta di predestinato in un ambiente sempre meno abituato a vincere e disperatamente bisognoso di punti di riferimento. Locatelli è evidentemente troppo giovane per rispondere a questo tipo di pressione e nell’annata successiva ne paga il prezzo: con Gattuso trova poco spazio e spesso riceve dei fischi ingenerosi da una tifoseria sempre più ferita dalla schizofrenia societaria. Manuel capisce che è arrivata l’ora di cambiare aria e si accasa così al Sassuolo nell’estate 2018 con la formula del prestito con obbligo di riscatto,  fissato a 12 milioni. Nello scacchiere di De Zerbi Locatelli ci mette un pochino ad inserirsi, ma da un anno e mezzo a questa parte ne è diventato un perno a tutti gli effetti ed a suon di ottime prestazioni ha attirato su di sé l’interesse di grandi società, che notano la maturazione di un ragazzo equilibrato sia in campo che fuori. Locatelli segna poco anche con la maglia neroverde, ma è sempre più bravo a dare i tempi di gioco e ad aprire spazi per i compagni quando si muove senza palla, è ancora grezzo per certi punti di vista, ma la mano di grandi tecnici e la possibilità di allenarsi con dei campionissimi potrebbe far definitivamente esplodere l’ex centrocampista del Milan. Intanto il Sassuolo gongola, sapendo di poter guadagnare dall’investimento di due stagioni fa con la speranza che si scateni una vera e propria asta, cosa che, secondo la redazione di Tuttomercatoweb, è sempre più probabile. Sul ragazzo ci sono simultaneamente Juventus, Inter, Roma e Napoli, più qualche squadra della Premier League rimasta per il momento segreta.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Cagliari: Giulini tra taglio stipendi, danni economici e ripresa della Serie A

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato all’emittente tv locale Videolina riguardo il taglio degli stipendi interno alla società, i danni economici causati dall’emergenza  Coronavirus e l’eventuale ripresa del campionato.

Sul taglio degli stipendi:”Sono stati alcuni tesserati  a cercarmi per chiedere in che modo poter dare una mano e tutti hanno mostrato un grande senso di responsabilità e appartenenza rinunciando a una mensilità. Questo ci aiuta”.

Sulle perdite economiche: “La stima dei quattro milioni di danni per la società si avvicina alla realtà. Questa stima non include i diritti televisivi. Se si dovesse perdere anche quelli sarebbe una catastrofe, non basterebbe certo quella mensilità. Vedremo in quel caso cosa fare per aprile e maggio, con molta serenità”.

Sull’eventuale ripresa della Serie A:””Non so se e quando saremo in grado di ripartire o meno, certamente ci sarebbero dei vantaggi, per esempio quello di richiamare tutti i lavoratori che sono a casa. Al contrario ci sarebbero anche degli svantaggi: se si dovesse ripartire lo si farà a porte chiuse e ci sarebbero dei rischi, anche se ci saranno dei protocolli rigorosi per evitare contagi. Non so come si comporterà la Sardegna per la stagione turistica, ma mi dispiacerebbe se fosse proprio il Cagliari a riportare il virus qua: ora non so dire cosa sia meglio, ma molti stanno parlando solo per i propri interessi. Vorrei capire cosa pensano i tifosi, che sono l’anima del calcio, magari con un sondaggio sul giornale. Da una parte vorrei tornare a giocare domani, ma dall’altra vedo tanto dolore e sofferenza negli ospedali: quindi lasciamo che siano anche i tifosi a decidere, se concludere la stagione o pensare già alla prossima”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Quando potremmo riparlare di Grande Milan?

Quando potremmo riparlare di Grande Milan?

Quando potremmo riparlare di Grande Milan? La risposta è ovviamente sempre, ci sarà sempre un grande Milan quantomeno da ricordare, da ammirare e da porre come esempio, un esempio che definire scomodo è poco. In pochi sono riusciti ad onorare quel lustro, non eguagliandoli in grandezza ma riuscendo comunque a portare a casa trofei. La storia rossonera è ricca di squadre gloriose e vincenti, ma una sola è il Grande Milan, quell’armata guidata prima da Sacchi e poi da Capello con la difesa più forte della storia del calcio, un centrocampo arcigno e ricco di qualità ed il talento di Van Basten in attacco. Negli anni avvenire i rossoneri affrontano una breve transizione, impreziosita dallo scudetto del 1999, sotto la guida tecnica di Zaccheroni; in questi anni vengono poste le basi per un altro Milan fortissimo, forse quello che più si è avvicinato ai fasti della squadra formidabile degli anni 90′, inserendo in rosa un giovanissimo Ševčenko. La svolta arriva nell’estate 2001, quando Carlo Ancelotti lascia la panchina della Juventus e viene ingaggiato da Galliani, Carletto era stato grande protagonista da giocatore dei successi rossoneri con Sacchi e Capello e adesso è pronto per aiutare  in altre vesti. La sua esperienza da allenatore del Milan dura 8 anni, pieni di emozioni e successi, e crea un altro blocco di giocatori fedelissimi alla causa rossonera: Nesta, Pirlo, Inzaghi, Seedorf, Cafù e Gattuso, si aggiungono a Maldini, Costacurta e Ševčenko. Il Milan di Ancelotti è l’unico che è riuscito ad onorare la definizione di “Grande Milan”, nonostante gli alti e bassi che condizionarono alcune stagioni, specialmente in campionato, ma Carletto era uomo di Coppa. In Champions i rossoneri si esprimono al meglio, in 8 stagioni raggiungono ben 3 finali, due vinte ed una persa, poi conquistano lo scudetto nel 2004. Ad impreziosire la sua esperienza vi è anche la presenza di due vincitori del pallone d’oro: Ševčenko nell’anno dello scudetto, 2004, e Kakà nel 2007, anno della seconda vittoria in Champions League. Nell’estate 2009 arriva un’altra rivoluzione, dopo 8 anni Ancelotti lascia e si accasa al Chelsea, Kakà viene ceduto al Real, la guida tecnica del Milan è affidata ad un altro ex, Leonardo, che si affida a Ronaldinho, appena arrivato dal Barcellona, ed ai giovani Thiago Silva e  Pato. Nel 2009-2010 i rossoneri si piazzano terzi in Serie A ed escono al primo turno in Champions, qualcosa sembra cambiato. Nell’estate successiva viene ingaggiato Massimiliano Allegri e vine comprato dal Barcellona Zlatan Ibrahimović, nel 2011 i rossoneri si aggiudicano lo scudetto, e nei due anni successivi sotto la guida tecnica di Allegri arrivano secondi e terzi in campionato, ma la discesa è già partita. La Serie A non è più quella di una volta, Berlusconi e molti altri presidenti non riescono più a sostenere i costi faraonici del calcio europeo, arricchitosi con l’arrivo degli investitori arabi. Il Milan in europa fatica, come del resto tutte le squadre Italiane, Berlusconi decide così di  vendere la società a  Li Yonghong, la vendita va in porto dopo un calvario che lascia dei dubbi sull’affidabilità del compratore cinese, che nel 2018, a fronte di inadempimento economico lascia al fondo Elliot. Negli anni delle nuove proprietà il Milan non arriva mai sopra il quinto posto, collezionando una sfilza di stagioni deludenti anche dopo alcune sessioni di calciomercato caratterizzate da spese ingenti. Si sono inoltre susseguiti numerosi allenatori ed in pochi hanno convinto. L’ultimo ribaltone societario è di qualche settimana fa con Boban che lascia  il suo ruolo dirigenziale dopo i numerosi scontri con il direttore generale ed amministratore delegato Gazidis, mentre appare ancora incerto il futuro di Maldini e Pioli, che probabilmente sarà chiarito alla fine di questa crisi sanitaria. Ci siamo soffermati poco sugli ultimi anni del Milan, poiché li conosciamo tutti ed è abbastanza evidente di quanto siano lontani anni luce dall’idea di “Grande Milan”; questa sarebbe la settima stagione consecutiva che i rossoneri non rientrano nelle prime quattro del nostro campionato, inizia ad esserci una generazione di tifosi  che di Milan conosce solo questo, una squadra da metà classifica e niente più. Come uscirne? E’ una domanda difficilissima e certo noi non siamo i più adatti a rispondere, dato che ci limitiamo a scrivere di calcio, ma un’idea proviamo ad offrirvela a fronte delle tante stagioni seguite: ci vuole stabilità, ogni tanto si sbaglia e si prendono i fischi, ma a costo di sottoscrivere meno abbonamenti bisogna credere nel proprio progetto. Nel Milan degli ultimi anni si aspetta un salvatore e tutti i protagonisti si provano ad elevare a questa posizione, “il salvatore del Milan”, ed ad ogni ribaltone societario si susseguono puntualmente campagne acquisti folli che poche volte hanno dato i loro frutti (esempi: Bonucci, Higuain, Piatek). Ci vuole calma, per creare il concetto di “Grande Milan” ci sono voluti vent’anni di Berlusconi, non tutti sulla cresta dell’onda, ci sono state rivoluzioni, momenti di transizione e delusioni, tutti utili a ripartire per aggiornare la bacheca dei trofei. Ad ogni anno di transizione ne seguivano cinque, sei di successi. Ricreare il Milan di Sacchi è impossibile, ma lavorare per ambire a quel modello è possibile, bisogna mettere in conto che rinunciare ad un acquisto roboante potrebbe causare la perdita di qualche abbonamento, ma non minerebbe la stabilità dei piani.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Sticchi Damiani: “il Lecce non andrà in B”

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato ai microfoni di SportItalia dell’eventuale proseguimento del campionato e delle possibili retrocessioni nel caso in cui si dovesse fermare definitivamente la stagione, poi si sofferma anche sulla sempre più concreta opzione di ridurre gli stipendi dei calciatori:

“Non penso alla classifica, ma è ovvio che il Lecce non possa andare in B. Ci manca uno scontro diretto con il Genoa, stavamo facendo un gran campionato e nel girone di ritorno siamo a metà classifica. Per gli stipendi è prematuro parlare con i calciatori ma sono orgoglioso di dire che il Lecce è un club solido senza avere un solo euro di debito con fornitori e banche”

Sticchi Damiani ha rilasciato anche un’altra intervista ieri a PianetaLecce.it, nella quale fa capire che tipo di perdite ci sarebbero per una società di quelle dimensioni se non si continuasse la stagione, ma ha anche tranquillizzato i sostenitori giallorossi sulla solidità economica del club salentino:

“Nel caso in cui ci fossero 720 milioni di perdite, circa 20 sarebbero a carico del Lecce. Verrebbero meno ricavi per 20 milioni di euro, che sono funzionali non a guadagnare, ma a coprire costi. Chiaramente è solo una situazione che si verrebbe a creare nel cosa in cui non maturi una delle ipotesi al vaglio per limitare le perdite. La nostra posizione, nel contesto di questo disastro finanziario, è relativamente tranquilla, dato che il club non si trascina situazioni debitorie pregresse”.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA insieme per terminare la stagione

FIFA e UEFA sono allineate nel tentativo di terminare la stagione 2019/2020. Il Corriere dello Sport riporta come Infantino, presidente FIFA, stia lavorando alla proroga delle scadenze contrattuali per aprire alla possibilità di giocare oltre il 30 giugno, come richiesto dalle Federazioni nazionali. Domani invece è prevista una riunione della UEFA ed il numero uno Ceferin presenterà il nuovo calendario da proporre alle società con l’intento di proseguire addirittura fino ad agosto per completare le edizioni correnti di Europa League e Champions League. Le due più grandi organizzazioni calcistiche al momento remano dalla stessa parte e sembrano intente ad accogliere le richieste delle Federazioni nazionali, domani sapremo meglio quali siano le intenzioni di Ceferin e della UEFA.

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Tare: “bisogna terminare la stagione anche per chi non c’è più”

Tare: “bisogna terminare la stagione anche per chi non c’è più”

Il Direttore Sportivo biancoceleste  non molla la presa: “bisogna terminare la stagione”. Igli Tare interviene così al canale tedesco “Sport1” come riportato da   SportMediaset :

La stagione deve essere portata a termine. Il campionato deve andare avanti per rispetto dei morti e di tutti i tifosi”. I tempi non sono ancora maturi per decidere la cancellazione. Il numero di persone infette sta diminuendo e interrompere la stagione sarebbe ingiusto”

Inoltre aggiunge quanto sia fondamentale dal punto di vista economico per il calcio italiano riprendere la stagione, dato che il 70% degli introiti dei club dipende dai diritti televisivi e quanto siano gli stessi calciatori a voler tornare alla normalità, il prima possibile, senza chiaramente forzare la mano, dato che un’emergenza di questo tipo richiede tempo.

“Per il calcio italiano fermarsi qui sarebbe un disastro. Proveremo ad evitare che questo accada con tutte le nostre forze”. “Nel calcio italiano oltre il 75% dei club finanzia il proprio budget attraverso i diritti tv, se questi ricavi non dovessero esserci, si arriverebbe al collasso. Vorremmo tornare alla normalità e questo significa anche allenarci. I giocatori non attendono altro, aspettano solo il momento in cui possa tornare tutto normale anche all’interno del club. A quel punto bisognerà ritrovare lentamente la forma e uscire da questo momento horror il prima possibile”

 

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




La Juventus pensa a Marcelo

La Juventus pensa a Marcelo

Le competizioni europee sono tutte bloccate per il crescere dell’emergenza sanitaria, che sopratutto in Italia ed in Spagna sta mettendo in difficoltà il sistema sanitario. Proprio dalla Spagna oggi è rimbalzata una notizia di calciomercato, il giornale Marca riporta l’interesse della Juventus per Marcelo, terzino brasiliano in forza al Real Madrid. Il calciatore ha un contratto con i blancos valido fino a giugno 2022, ma nell’ultima annata sia per motivi fisici che tattici non ha avuto continuità nelle prestazioni e spesso è rimasto in panchina a guardare i compagni. Marcelo sarebbe spinto verso Torino sia dall’ottimo rapporto che lo lega a Cristiano Ronaldo, compagno di numerosi successi a Madrid, sia dall’ammirazione nutrita per lui da Maurizio Sarri, che lo considera il terzino perfetto per interpretare i suoi dettami tattici. Marca specifica anche che prima dell’esplosione della pandemia la Juventus aveva programmato un incontro con gli agenti del terzino brasiliano e con la dirigenza del Real Madrid per impostare la trattativa; ad oggi è tutto rimandato, ma sicuramente una volta che questa tempesta sarà passata i due club si risentiranno per chiudere un discorso già ben avviato.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




D’Amico: “Lautaro non mi convince, ma probabilmente sbaglio”

D’Amico: “Lautaro non mi convince, ma probabilmente sbaglio”

Vincenzo D’Amico, ex attaccante della Lazio, è intervenuto quest’oggi a Maracanà, trasmissione in onda su TMWRadio, ed ha detto la sua sul possibile taglio degli stipendi dei calciatori, su Gravina, sull’eventuale proseguimento del campionato ed anche su Lautaro Martinez e Donnarumma, che pare siano due dei protagonisti della prossima sessione di calciomercato.

Sull’eventuale conclusione del campionato: “Se sarà possibile, io preferirei concluderlo sul campo. Magari giocando ad oltranza, con i calciatori che faranno meno ferie”.

Su Gravina: “Abbiamo sprecato qualche anno prima di arrivare a lui. Se avessimo trovato prima un presidente come lui, le cose sarebbero andate diversamente”.

Sulla scadenza dei contratti al 30 giugno e su un’ eventuale riduzione degli ingaggi: “Il barcone ha bisogno che si remi tutti dalla stessa parte. Il sacrificio va chiesto a tutti. Non capisco quale problema ci sarebbe ad andare oltre il 30 giugno nel giocare. Si prolungano i contratti e basta. Non credo ci siano giocatori che si rifiutino di giocare. Credo che alla fine servirà buonsenso da parte di tutti. Ma voglio capire cosa succederà dopo. Il giocatore dirà ok alla riduzione ora, ma magari chiedendo assicurazioni per gli anni a venire”.

Su Lautaro Martinez: “Non lo reputo un grande giocatore, ma il fatto che lo voglia Messi, forse mi fa pensare che io sbagli. Quindi accetterei la cessione, anche al costo di clausola”.

Su Donnarumma: “Non credo sia in scadenza. Ha 6 milioni di contratto, se offrono tanto, lo darei via”.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Lazio, bisogna trattenere i big ed allungare la rosa

Lazio, bisogna trattenere i big ed allungare la rosa

Il calcio e l’Europa intera sono nel caos e nell’emergenza più profonda per il flagello Coronavirus. La Serie A, le competizioni europee ed il calciomercato dovranno attendere, ora sono tutti impegnati a gestire problematiche diverse. La Lazio di Lotito e Tare è stata per tutta la stagione la grande sorpresa del nostro campionato e sia se la stagione si concluda sia che si fermi definitivamente, la dirigenza biancoceleste sarà chiamata ad intervenire sul mercato in estate per presentarsi con una squadra più forte alla prossima Champions League. L’ obiettivo principale sarà quello di tenersi stretti i big della squadra: Correa, Luis Alberto, Milinkovic ed Immobile. L’ attaccante argentino ha una clausola rescissoria di 80 milioni di euro valida sino al 31 luglio ed il contratto in scadenza il 30 giugno 2024; Luis Alberto sta per rinnovare, mentre Milinkovic ha rinnovato ad inizio stagione. Poi c’è Immobile, che almeno teoricamente, sarebbe il più facile da tenere, dato che ha 30 anni e la Lazio gli assicura un contratto da più di 3 milioni (scadenza nel 2023) all’anno ed un posto sicuro in squadra; l’attaccante ex Torino in settimana ha confermato la sua volontà di chiudere la carriera a Roma, trovandosi benissimo in città e con la tifoseria, ed inoltre la famiglia si è ambientata perfettamente. Sta mattina ha però parlato l’agente di Ciro, facendo capire che Napoli per l’attaccante di Torre Annunziata ha sempre un posto speciale, ed ha affermato come Giuntoli sia un suo grande estimatore. Resta da convincere la Lazio, cosa non semplice al momento, se non impossibile.

“Che Giuntoli sia un assoluto estimatore di Immobile non c’è dubbio, tant’è che voleva portarlo al Napoli quando Ciro è poi andato alla Lazio. Giuntoli era ed è un estimatore di Immobile, ma mi sembra difficile non esserlo per quello che ha fatto Immobile negli ultimi cinque anni. Oggi, però, al di là di quelli che possono essere gli interessamenti del Napoli e di altre società per un calciatore costante negli anni come Immobile, il mercato può soffrire una battuta d’arresto per l’emergenza Coronavirus. Lui ha un contratto fino al 2023. Se ci fosse qualcuno concretamente interessato dovrà bussare alla porta della Lazio, oltre a quella del calciatore. E’ prematuro parlarne ora. Ma che ci possano essere degli interessamenti, come già ci sono stati da Inter, Milan e dalla Cina un anno fa, è normale. Vedremo più avanti. Milik via per 40 milioni? Se col contratto in scadenza lui vale 40 milioni, ditemi quanto vale Immobile…”

Per quanto concerne i nomi in entrata c’è al momento una gran confusione ed un gran via vai di candidati. La pista Depay sembra complicata; mentre resta molto più percorribile la strada che porta a Giroud, conteso con l’Inter, l’attaccante francese ha rifiutato il rinnovo con il Chelsea: l’anno prossimo ci saranno gli europei e l’ex Arsenal vorrebbe guadagnarsi la convocazione, giocando da protagonista in un altro club. In difesa sono stati sondati Lovren, prezzo del cartellino alla portata, e Kumbulla, Tare sono mesi che cerca di convincere il centrale dell’Hellas ad accettare la corte della Lazio, ma le pretendenti sono tantissime ed il prezzo si aggira vicino ai 30 milioni. Per il centrocampo interessa il giovane Ianis Hagi, ex Fiorentina, in prestito ai Rangers dal Genk, la squadra scozzese non è intenzionata a riscattare il cartellino del ragazzo, che tornerebbe così al Genk, con 5 milioni la Lazio si assicurerebbe le prestazioni del centrocampista romeno. Si cerca infine un vice Strakosha, poiché Proto non ha mai convinto e si avvicina ai 37 anni: il primo nome sulla lista è Fernando Pacheco, spagnolo classe 1992 in forza all’Alavés.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Lazio, Depay obiettivo concreto o sogno impossibile?

Lazio, Depay obiettivo concreto o sogno impossibile?

Il calcio è fermo e con esso anche il calciomercato, i dirigenti delle squadre italiane ed europee sono alle prese con problemi ben più importanti e sopratutto più imminenti: tenere i giocatori al sicuro, e tentare, per quanto sia possibile, di abbozzare un programma di ripresa nell’attesa che l’emergenza vada scemando. Eppure ci sono dei lavori e dei contatti che erano stati avviati prima della crisi sanitaria ed oggi li riportiamo anche nel tentativo di distrarci un pò da questa tragedia così totalizzante. Una delle squadre più attive sul calciomercato era la Lazio del presidente Lotito, che indipendentemente dal destino del campionato, è quasi certa di giocare la prossima Champions League. L’ ultima suggestione riguarda il giocatore del Lione Memphis Depay; l’attaccante olandese in Francia si è ripreso e, prima di rompersi il crociato, aveva ritrovato lo smalto di un tempo (14 goal in 18 partite). Il suo contratto scade nel 2021, e se il presidente Aulas non dovesse trovare un accordo per il rinnovo, dovrà necessariamente rivedere al ribasso la sua richiesta per il cartellino, che ad oggi si avvicina ai 50 milioni. Cifra decisamente non alla portata delle case biancocelesti, la Lazio quindi incrocia le dita e si augura che il ragazzo non rinnovi con il Lione per avviare una trattativa partendo da una base di 30 milioni. Gli ostacoli maggiori per portare in porto la trattativa riguardano le cifre che Depay potrebbe chiedere, dato che ad oggi guadagna più di 4 milioni di euro, ed inoltre l’agenzia che assiste il calciatore olandese è la SEG, che ha un rapporto compromesso con Lotito e Tare dopo la vicenda De Vrij di due stagioni fa.

 

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sulle squadre di Serie A – LIVE

Coronavirus: gli aggiornamenti in tempo reale sui campionati FIFA/UEFA – LIVE

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 


Ascolta il nostro podcast settimanale dedicato alla Serie A

Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?