Roma e Inter: ecco i risparmi in caso del taglio di stipendi

Roma e Inter: ecco i risparmi in caso del taglio di stipendi

In questi giorni sono tante le proposte messe sul tavolo nel tentativo di terminare la stagione calcistica; oltre al campo, però, bisogna andare ad affrontare le conseguenze economiche portate dall’emergenza sanitaria. A tal proposito l’idea è quella di seguire il modello Juventus che ha tagliato ben quattro mensilità. Seguendo questo tipo di strada alcune società andrebbero a risparmiare soldi importanti. La prima società in questa speciale classifica sarebbe la Roma che andrebbe a guadagnare, da un possibile taglio degli stipendi, ben sessanta milioni di euro. Al secondo posto si piazzerebbe l‘Inter con un risparmio tra i venti e i quaranta milioni mentre il Napoli si posizionerebbe terzo con un guadagno tra i 18 e i 36 milioni.  Una notizia niente male per quelle società, i giallorossi in primis, che versano in difficoltà economiche importanti e potrebbero andare a risparmiare una cifra importante da reinvestire su eventuali operazioni di mercato.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Pietro Vierchowod, lo Zar

Pietro Vierchowod, lo Zar

È il suo compleanno oggi, e dato che è nato il 6 aprile del 1959 compie sessantuno anni, ma chissà come lo festeggerà… in fondo Pietro Vierchowod è sempre stato un duro, un tipo estremamente serio, professionale fino in fondo, quasi glaciale tanto che raramente lo si vedeva ridere. Era così Lo Zar, ma forse è stato proprio grazie a questo modo di fare serio e professionale che Pietro Vierchowod è riuscito a disputare tre Mondiali e venticinque stagioni da calciatore. Poche interviste, rare apparizioni in tv. “Non c’è bisogno di parlare o mettersi in mostra. Io fino a 41 anni ho giocato perché mi piaceva. A Piacenza arrivavo all’allenamento un’ ora prima degli altri. Cosa ci può essere di più bello di un mestiere che ti fa stare all’aria aperta e ti fa divertire?“.

Vierchowod ha giocato per molte maglie: Como, Fiorentina, Roma, Sampdoria, Milan, Juventus e Piacenza, e in ognuna di queste squadre ha giocato da leader ed è entrato nei cuori dei tifosi. Con la maglia del Como ha esordito tra i professionisti, partecipando alla rinascita dei bianco blu che scesi dalla B in C1 hanno saputo tornare in A con due promozioni consecutive. Con la maglia viola della Fiorentina indosso gioca una sola stagione in prestito ma farà parte di quella squadra che nella stagione 81-82 si classificò seconda dietro alla Juventus. Nella stagione 82-83 viene ceduto ancora in prestito dalla Samp ma questa volta alla Roma: con la maglia giallorossa vincerà uno storico scudetto, vittoria che fu possibile anche grazie al reparto difensivo sul quale poteva contare quella squadra ( Vierchowod, Nela, Maldera e Di Bartolomei) allenata dal grande Liedholm. Tornò a Genova nel 1983 e ci rimase per dodici stagioni: con la Sampdoria vinse quattro Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, uno scudetto e una Supercoppa italiana, mentre gli sfuggì la Coppa dei Campioni, persa in finale a Wembley contro gli spagnoli del Barcellona. Vierchowod diventò uno dei leader e una bandiera della compagine doriana, rifiutando più volte il trasferimento ad altre squadre. Nell’estate del 1995 Lo Zar accettò il trasferimento alla Juventus, all’età di 36 anni, dove rimase per una sola stagione ma anche grazie alle sue ottime prestazioni la Vecchia Signora vinse la Champions League in quell’annata e Vierchowod entrò subito nel cuore dei tifosi bianconeri. Il 3 settembre 1996 firma col Milan per una stagione, andando a sostituire l’infortunato Baresi. Al termine della stagione, nonostante molte voci lo dichiararono come prossimo al ritiro, Pietro Lo Zar Vierchowod non si rassegnò ed a 38 anni, nell’estate del 1997, firmò un contratto col Piacenza dove rimase per tre stagioni (contribuendo a due salvezze!). Vierchowod appese gli scarpini al chiodo nell’estate del 2000, a quarantuno anni, con la soddisfazione di aver marcato e giocato alla pari con moltissimi attaccanti fenomenali (e ben più giovani di lui) che in quegli anni giocavano in Serie A.

Pietro Vierchowod prese parte a tre spedizioni Mondiali: Spagna 1982, Messico 1986 e Italia 1990, rifiutandosi di andare ad USA 1994 perché “non mi andava di sperare negli infortuni dei compagni. E pensare che poi si fece male Baresi…», visto che Sacchi non lo vedeva come un titolare. Con la Nazionale gioca 42 partite e segna 2 gol, diventando campione del mondo nel 1982.

Considerato tra i più forti interpreti del ruolo tra gli anni ‘80 e ‘90, Vierchowod era uno stopper tenace e grintoso, duro nei contrasti e velocissimo in campo aperto, tanto che Bearzot lo definì «il difensore più rapido del mondo». Seppur non eccezionalmente alto Lo Zar era dotato di grandissima elevazione che lo portava a vincere numerosi contrasti aerei e a segnare molti gol (38 gol in A, tra i più prolifici difensori). Considerato come uno dei più bravi nella marcatura a uomo, seppe adattarsi anche all’innovazione della difesa a zona grazie alla sua professionalità e all’impegno.

La serietà Lo Zar la dimostra anche a sessantuno anni, nell’intervista odierna rilasciata a Libero: “Fa male sentire i numeri dei contagi e dei morti -ma non serve prendersela col calcio parlando di Atalanta-Valencia: il virus circolava già prima. Se per una volta i calciatori dovessero lavorare a giugno non sarebbe la fine del mondo. I club possono dare il buon esempio anche con gli sconti per i biglietti, il pubblico compenserà le perdite. E’ giusto, in giorni in cui tutti i lavoratori non sanno se avranno lo stipendio, che i calciatori facciano un sacrificio. La Juventus ha fatto una mossa giusta e i giocatori sono stati bravi ad accettare”.

Disse di sé “Un leader io? No, uno che da’ una mano”, umile fino al midollo come solo i grandi campioni sanno essere. Tanti auguri Zar!

 


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A sorpresa il Bayern Monaco torna ad allenarsi

A sorpresa il Bayern Monaco torna ad allenarsi

Il Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio l’Europa, le frontiere sono chiuse, le produzioni industriali sono limitate a quelle di prima necessità, in buona parte del continente vige l’ordine di restare a casa e di ridurre al minimo i contatti sociali. L’ emergenza sanitaria non ha chiaramente risparmiato lo sport ed il calcio, gli stadi non possono essere riempiti e non ci si può allenare per evitare di avere contatti fisici. La UEFA, la FIFA e le Federazioni nazionali da settimane lavorano ad ipotetici calendari per non cancellare e stoppare definitivamente la stagione corrente, tali piani si modificano costantemente di settimana in settimana con l’evolversi dell’emergenza, c’è ancora poco di chiaro, se non che tutti stiano cercando di fare il possibile per concludere questa annata. Il Corriere dello Sport riporta una notizia dalla Germania che è a tutti gli effetti un’ assoluta bomba per il calcio europeo: il Bayern Monaco torna ad allenarsi. I bavaresi sta mattina si sono ritrovati al campo di allenamento con delle regole ben precise da rispettare: si arriva al campo da soli e si entra nel parcheggio uno alla volta a distanza di tempo, i calciatori sono divisi in piccoli gruppi da 5 e sono sempre tenuti a rispettare la distanza di sicurezza di un metro e mezzo. Inoltre la società ha predisposto degli spogliatoi separati con al massimo due persone a stanza, sono vietate anche le strette di mano e gli allenamenti con il pallone sono previsti sempre rispettando la distanza di sicurezza, quindi niente partitelle e contrasti.  D’altronde è un momento decisivo nella battaglia contro il virus, che sta mettendo in luce la triste e concreta possibilità che dovremmo convivere con questo male per più tempo del previsto, i bavaresi hanno iniziato a testare una prima forma di “convivenza” con questa situazione qualche ora fa. Osserviamo tutti con curiosità come andrà questo test del Bayern, come fosse una fase dell’epidemia 2.0, con la speranza che vada bene e che non sia stata una decisione troppa affrettata e che quindi possa essere un modello replicabile anche dagli altri club europei.

 

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Juventus, la situazione sul mercato

Juventus, tutte le notizie di mercato odierne in entrata e in uscita

Centrocampo da rivoluzionare

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Juventus starebbe pianificando il prossimo mercato estivo partendo dalle possibili cessioni per arrivare all’obiettivo numero uno, ovvero Paul Pogba.

Innanzitutto il cambiamento potrebbe riguardare la regia, con la possibile cessione di Miralem Pjanic e l’acquisto di un nuovo metronomo da inserire nei piani di Sarri. Il bosniaco, dopo un buon inizio di stagione, è finito dietro anche a Bentancur, che per età e abnegazione rappresenta l’uomo ideale da plasmare per il tecnico toscano. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport il centrocampista piace molto al Paris Saint-Germain e tornerebbe volentieri in Francia, ma occhio anche ai possibili scambi con Real Madrid o Barcellona, oltre che con alcuni club di Premier League. Tra gli obiettivi sensibili in caso di addio dell’attuale metronomo c’è Sergej Milinkovic-Savic, vecchio pallino di Paratici.

Anche Federico Bernardeschi è in uscita dalla Juventus. A riportarlo è Sky Sport. L’arrivo di Kulusevski potrebbe aprire nuovi scenari e cambiare completamente le gerarchie in casa bianconera. Le caratteristiche sono simili, dunque l’ex-Fiorentina potrebbe cambiare aria anche in vista degli Europei che si giocheranno nel 2021.

Fra i centrocampisti che potrebbero lasciare la Juventus ci sarebbero infine Sami Khedira e Douglas Costa, tormentato dai problemi fisici. Il centrocampista tedesco andrà in scadenza di contratto il prossimo anno e non è escluso possa essere ceduto nella prossima finestra di calciomercato. Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport, il giocatore vorrebbe chiudere la carriera negli Stati Uniti anche se per il momento non c’è nessuna fretta.

Higuain in uscita?

L’attaccante argentino potrebbe lasciare il club bianconero nel prossimo mercato estivo. Fra le formazione interessate ci sarebbe il River Plate con la società del presidente Agnelli che, riporta l’edizione odierna di Tuttosport, sarebbe tentata da un’operazione molto simile a quella che portò Tevez al Boca Juniors, opzionando alcuni giocatori giovani invece di incassare l’intera cifra del cartellino. Situazione però per niente avviata visto che, affinché vada in porto il tutto, servirebbe la disponibilità del Pipita a ridursi l’ingaggio.

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Quanto ne sai sull’A.S. Roma?

quiz roma

Roma

QUANTO NE  SAI DELL’AS ROMA?

Testiamo la vostra conoscenza del club capitolino, della sua storia, dei suoi protagonisti, tra aneddoti e dati curiosi. Alla fine del quiz potrai scoprire se sei un vero campione, o una semplice meteora qualunque e dovrai tornare a studiare sui libri scritti da Carlo Zampa.

Pronti, partenza, Cicinho, via!

Name
1.

Chi fu il secondo miglior marcatore in tutte le competizioni della stagione dello scudetto 2000/2001 dopo Gabriel Omar Batistuta?

2.

A causa dell’acquisto di quale di questi giocatori alla Roma fu bloccato il mercato nella stagione 2004/2005?

3.

Quali furono gli allenatori della Roma in sequenza cronologica nella stagione 2004/2005?

4.

Qual è l’acquisto più costoso della storia della AS Roma?

5.

Quale di questi giocatori esordì con la maglia della Roma il 10 maggio 2003, in Roma-Torino 3-1?

6.

Chi è stato il primo giocatore straniero ad indossare la fascia da capitano della Roma?

7.

Quale di questi giocatori era soprannominato “l’uragano”?

8.

Chi fu il giocatore con più presenze in Serie A nella stagione scudettata 2000/2001?

9.

Quanti assist ha fatto in carriera in Serie A Francesco Totti?

10.

“Ha la dinamite nel piede sinistro”, a chi si riferiva Rudi Garcia, in questa nota dichiarazione?


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Time is Up!




Napoli, tutti i nomi per il mercato

Napoli, le notizie di oggi sulle operazioni in entrata e in uscita

Asse Napoli-Madrid e questione bomber

Il Real Madrid fa sul serio per Fabian Ruiz.  Facile convincere il giocatore, assai meno il Napoli, che valuta il suo gioiello non meno di 60 milioni di euro. Le merengues avrebbero messo sul piatto come parziale contropartita Lucas Vazquez, attaccante esterno 29enne, 18 partite e 3 reti nella stagione in corso, che se adeguatamente rivitalizzato potrebbe rivelarsi l’erede di Callejon, probabilmente al capolinea della sua avventura in azzurro. Secondo la Gazzetta dello Sport, Il Napoli avrebbe messo gli occhi anche su Luka Jovic per il dopo Milik. Il centravanti polacco è sempre più nel mirino del Milan, che vorrebbe coprire parte della sua quotazione – tra i 35 e i 40 milioni –, inserendo nella trattativa con il Napoli il cartellino di Kessié. Sarà dura convincere De Laurentiis ad abbassare la cifra fissata per privarsi dell’attaccante”.

La fascia sinistra

Giuntoli è al lavoro anche per garantire a Mario Rui, che ha un contratto fino al 2022, un’alternativa di qualità, e secondo il Corriere dello Sport sono quattro i profili finiti sul taccuino del ds azzurro.Il primo è  Borna Barisic, forte di un contratto prolungato a gennaio fino al 2024 con i Glasgow Rangers: il croato, 27 anni  è tra i quattro il giocatore con più esperienza. Il secondo è il 23enne Junior Firpo, doppio passaporto spagnolo e dominicano; anche per lui con il Barcellona contratto fino al 2024. Sempre in Liga, non è un nome nuovo quello di Marc Cucurella, l’esterno 21enne del Getafe, anch’egli di proprietà del Barcellona, in scadenza nel 2021. Un altro nome caldo da settimane nel mirino di Giuntoli è quello di Tsmikas, legato da fino al 2022 con l’Olympiacos: per il greco c’è da battere la concorrenza di Inter e Arsenal.

Mertens

Secondo Gianluca Di Marzio il futuro del belga al Napoli potrebbe tornare di nuovo in bilico. Un semi accordo era stato strappato verbalmente tra il giocatore ed Aurelio De Laurentiis, poi lo stop al calcio a causa dell’infezione da Coronavirus; adesso tutto sarebbe di nuovo in discussione con le tante squadre pronte ad acciuffare il giocatore alla fine della stagione. Su tutte l’Inter, che vorrebbe arrivare a Mertens come pedina da affiancare a Lukaku, soprattutto se arriverà il trasferimento di Lautaro al Barcellona.

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Le decisioni prese nell’assemblea di Lega

Le decisioni prese nell’assemblea di Lega

È terminata l’assemblea di Lega tra i vertici della Serie A ed i vari club. Questa è la note che si può leggere sul sito della Lega Serie A:

Impatto del Covid-19 sul sistema calcio

Il coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L’Italia è tra le nazioni più colpite con una drammatica caduta del PIL del Paese e milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali.

Il settore calcio vivrà parimenti una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa differita delle restanti partite di campionato e di Coppa Italia, mettendo a repentaglio la tenuta di tutto il sistema, da sempre sostenuto dalla Lega Serie A grazie al contributo mutualistico versato per le serie minori e gli altri sport.

Linee guida Lega Serie A su riduzione compensi a calciatori, allenatori e tesserati federali della prima squadra

Il contesto sopra descritto richiama tutti ad un atto di forte responsabilità, con i Club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano.

Perdite che necessariamente dovranno essere contenute incidendo sulla riduzione dei costi, la cui principale voce per le Società è rappresentata dal monte salari. In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo coi propri giocatori, una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati.

Termine della stagione sportiva 2019/2020

La Lega Serie A sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la Uefa, la FIGC e l’ECA. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno.

L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie.

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Calciomercato Inter, tanti nomi sul taccuino di Marotta

Calciomercato Inter, tanti nomi sul taccuino di Marotta

Giornata ricca di notizie per i colori nerazzurri. I temi principali, in assenza di calcio giocato, sono le trattative di mercato. Adesso che il campionato è fermo è l’occasione giusta per fare qualche bilancio della stagione giocata fino ad ora e su quella che verrà, sui giocatori del presente e su quelli del futuro. Un nome in uscita, secondo Tuttomercatoweb, è quello dello spagnolo Borja Valero, già in odore di cessione dallo scorso calciomercato. Il centrocampista è vicino alle 100 presenze (ne mancano 10) in maglia nerazzurra ma sembra non ce ne saranno altre. Su di lui, infatti, c’è il forte interesse del Maiorca e la volontà di far ritorno in patria dopo tanti anni in Italia potrebbe essere determinante per il buon esito della trattativa. A questo va aggiunta poi la grande concorrenza nello stesso ruolo, dove mister Conte sembra preferire i più giovani Barella e Sensi, per dinamismo e per duttilità.

Sull’ex Fiorentina c’è anche l’interesse di club di MLS, cinesi e anche da qualche club argentino.

Per un nome in uscita ce ne sono altri possibili in entrata come quello, mai dimenticato, di Olivier Giroud. Il francese era già stato corteggiato nella scorsa sessione di mercato invernale ma poi non se n’è fatto più nulla. Conte, però, non ha cancellato il suo nome dalla lista e sarebbe lieto di poter lavorare ancora con lui dopo l’esperienza al Chelsea per 6 mesi nel 2018. Sull’attaccante c’è anche la forte concorrenza della Lazio.

Un altro nome sul taccuino di Marotta, secondo la Gazzetta dello Sport, è quello del difensore del Paris Saint Germain Thomas Meunier che potrebbe arrivare a parametro zero in estate. Sul Belga c’è anche l’interesse del Borussia Dortmund e si preannuncia un’altra battaglia con i gialloneri, così come nel girone di Champions League di questo anno. Vedremo se questa volta avrà la meglio la società nerazzurra. 

C’è poi un altro belga che fa gola a Conte ed è il difensore del Tottenham Thomas Vertonghen sul quale c’è anche l’interesse di Napoli e Roma.

In mattina ha parlato ai microfoni della trasmissione Maracanà il procuratore Oscar Damiani che ha detto la sua su alcuni temi che riguardano la società nerazzurra.

Sul possibile ritorno di Icardi, il procuratore ha risposto cosi: ​​​​​​​“Non sta giocando, Cavani è tornato titolare. Non vorrei sia una mossa per far calare il prezzo all’Inter. Sarà comunque il centravanti del Psg anche il prossimo anno”.

Su Lautaro ha aggiunto: “Lautaro credo debba rimanere all’Inter se vuole vincere. Può fare una bella coppia con Lukaku”.

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Fiorentina, obiettivo Kumbulla e Malinovskyi

Fiorentina, obiettivo Kumbulla e Malinovskyi

La Fiorentina è al lavoro per studiare già i colpi per la prossima stagione. Come riportato da Calciomercato.com, il presidente Rocco Commisso ha dato mandato al DS Daniele Pradè di andare forte su due nomi: Marash Kumbulla e Russian Malinovskyi. La Viola ha la ferma volontà di rinforzare la rosa e ambire alle zone europee della classifica. Il piano dei dirigenti viola è quello di trattenere i talenti in rosa, che compongono lo zoccolo duro del gruppo, al quale dovranno essere aggiunti giovani di potenziale, necessari per il salto di qualità.

Il primo nome sul taccuino di Pradè è quello di Marash Kumbulla: difensore centrale classe 2000 di proprietà del Verona, sul quale c’è l’interesse di mezza Serie A, anche se i viola dopo l’affare Amrabat possono vantare un canale privilegiato con gli scaligeri. Kumbulla è valutato al momento circa 25 milioni di euro.

L’altro nome buono per Pradè è Ruslan Malinovskyi: talentuoso trequartista classe ‘93 di proprietà dell’Atalanta, in viola sarebbe l’uomo ideale da schierare tra le linee per dare qualità alla manovra. Malinovskyi ha una valutazione di circa 15-20 milioni di euro.

 

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Torino: nel mirino Petagna e Bonaventura

Torino: obiettivo Petagna

Secondo  Tuttosport, il Torino sta pensando già all’attaccante che prenderà il posto di Simone Zaza, in uscita e ancora sul taccuino del Sassuolo, club che lo conosce bene. Il primo nome in lista è Andrea Petagna. La punta della SPAL ha firmato per il Napoli in vista della prossima stagione, ma gli azzurri potrebbero girarlo subito ai granata per arrivare a Belotti.

C’è l’offerta per Bonaventura

Sempre secondo il quotidiano torinese, la squadra di Longo fa sul serio per Giacomo Bonaventura: il presidente Cairo avrebbe già messo sul piatto la propria offerta: 1,5 milioni di euro per tre anni e la promessa di essere al centro del progetto tecnico granata. Il calciatore è ormai a un passo dall’addio dal Milan a parametro zero e parlerà col suo agente Mino Raiola, anche se la sensazione è che aspetterà ancora per valutare bene tutte le proposte che arriveranno nelle prossime settimane

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