ESCLUSIVA RG24 – Torino, ag. Benassi: “Nessuna offerta. Resta? Vedremo”

La redazione di RadioGoal24 ha contattato in esclusiva Francesco Romano, agente (fra gli altri) di Marco Benassi, centrocampista del Torino su cui – secondo le ultime indiscrezioni – si sono avventate Napoli, Fiorentina e Lazio. Queste le sue parole: “Non ci sono novità su Benassi. Se resterà al Torino? Lo vedremo. Offerte concrete? Al momento nessuna“. Dunque, almeno per ora, nessuna trattativa in piedi. Il Torino intanto sta cercando di chiudere per Godfred Donsah. Qualora dovesse andare in porto questa operazione, è prevedibile che possano arrivare delle offerte ufficiali per il centrocampista italiano.




ESCLUSIVA RG24 – Milan, due colpi per l’attacco: uno di questi sarà Diego Costa

Il Milan non si vuole più fermare: secondo quanto riferito da fonti interne della nostra redazione, la squadra rossonera ha intenzione di prendere non uno, ma ben due attaccanti da regalare a Vincenzo Montella. A quanto pare la decisione verrà presa dopo la partecipazione ai preliminari di Europa League: in caso di qualificazione i rossoneri vorrebbero fiondarsi su un nome fino ad ora mai riuscito, ovvero quello di Diego Costa. L’attaccante del Chelsea vuole provare una nuova esperienza in grado di regalargli ancora grandi soddisfazioni ed il progetto del Milan sembra essere perfetto per lui. In caso di fallimento ai preliminari e mancata qualificazione l’obiettivo numero sarebbe invece Andrea Belotti, per il quale il Torino chiede 70 milioni. Ma Fassone e Mirabelli non sono ancora soddisfatti e vorrebbero puntare anche ad un secondo colpo per il reparto offensivo: il nome del secondo attaccante sarà uno fra Alvaro Morata e Pierre Emerick-Aubameyang, con lo spagnolo al momento favorito. Come terza scelta il club milanese ha chiesto informazione anche per Werner del Red Bull Lipsia.




ESCLUSIVA RG24 – Roma, pronto l’assalto a De Sciglio: la situazione

Secondo fonti interne alla nostra redazione la Roma sarebbe sulle tracce di Mattia De Sciglio, duttile terzino del Milan. Il calciatore  è in uscita dal club di Via Aldo Rossi e le voci di mercato, finora, sono allineate sul suo futuro: come è stato reso noto, infatti, Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, sarebbe pronto ad accoglierlo a Torino per valorizzare le sue qualità, ultimamente nascoste. Come detto in apertura, però, il giocatore sarebbe tentato dalla Roma: il suo entourage avrebbe già incontrato nella giornata di ieri il club giallorosso e, a grandi linee, si sarebbe già trovato l’accordo. Il giocatore ha l’apprezzamento di Eusebio Di Francesco e la sfida capitolina sarebbe stimolante per il giovane milanista. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti in merito.




ESCLUSIVA RG24 – Milan, ecco perché Bonucci ha detto di sì

Leonardo Bonucci è sempre più vicino al Milan. A confermarlo sono i continui contatti tra Alessandro Lucci, procuratore del giocatore, e le due società. Secondo le indiscrezioni emerse nella giornata odierna, il pilastro difensivo della Juventus e della nostra Nazionale, avrebbe accettato la destinazione in attesa dell’accordo tra le due società.

Ma quali sono i motivi che hanno spinto Bonucci a scegliere il Milan? Secondo quanto raccolto in Esclusiva dalla nostra redazione, il giocatore aveva da tempo deciso di lasciare il mondo bianconero. Con il passare dei mesi gli sono state proposte varie opzioni – soprattutto in Inghilterra, con Chelsea e Manchester City su tutte – che, però, ha rispedito al mittente per un solo motivo: Leonardo Bonucci e la sua famiglia non vogliono lasciare l’Italia (il tutto è legato alle condizioni del figliolo Matteo). Tenendo conto di questa importantissima condizione il cerchio si è ristretto e ad oggi il Milan, considerando la disponibilità economica e le ambizioni, è la soluzione migliore per il futuro del campione bianconero.




ESCLUSIVA RG24 – Fiorentina, Sundas: “Voglio la società, ma i Della Valle me lo impediscono!”

Alessio Sundas, noto procuratore sportivo, ha parlato durante l’edizione serale di Calcio (al) Mercato riguardo un suo interessamento per l’acquisizione della Fiorentina tramite una cordata in cui lui funge da intermediario. Ecco le sue parole in esclusiva a RadioGoal24:

Signor Sundas, vuole comprare la Fiorentina?

Vorrei fare una precisione: sono 20 anni che voglio comprare la Fiorentina, da quando c’è Cecchi Gori padre. A quei tempi avevo raccolto 3 grossi imprenditori di Prato, ma purtroppo poi il sindaco di Firenze la regalò ai Della Valle, che non hanno pero’ investito un centesimo. Quando nelle ultime settimane ho sentito da Cognini che i Della Valle vogliono vendere ho preso contatti con altri 3 imprenditori italiani che si sono resi disponibile all’acquisizione della società. Questo non è successo ieri ma addirittura da più un mese, ancor prima delle dichiarazioni ufficiali da parte del presidente e ancor prima che la società cominciasse a vendere i calciatori. Quello che io ora mi chiedo: se tu vendi tutti questi calciatori,  che valore ha la squadra? Chi si abbona allo stadio? Perché il main sponsor, che paga 5 milioni, dovrebbe continuare a supportarti? Se fai così il valore della squadra diminuisce e per questo ora i Della Valle si stanno disfacendo di tutti. A causa di ciò le stesse 3 persone che ho contattato mi continuano a chiedere se questa operazione di possa fare e fra di questi c’è uno sponsor di un’altra squadra italiana. Il problema è che i Della Valle non dicono nulla e fanno uscire un comunicato in cui parlano di cifre già troppo alte per una squadra che si sta svuotando come la Fiorentina. I 3 mi hanno comunque detto di portare avanti l’operazione, anche se mi lascia perplesso il silenzio della famiglia“.

Chi sono questi imprenditori? I Della Valle hanno problemi economici che si sono riversati sulla Fiorentina?

No, non hanno problemi economici, basti vedere cosa hanno potuto fare con la ristrutturazione del Colosseo. Io non ho mai detto che sono in crisi ma è proprio per questo che sono arrabbiato: Io ho semplicemente detto che i Della Valle vogliono vendere il club perché sono stufi delle proteste dei tifosi. Per quanto riguarda gli imprenditori non possono fare ovviamente nomi: uno ha un’azienda che fattura 780 milioni di euro ed è già un main sponsor di una squadra di Serie A, uno è stato già presidente di un club italiano e l’altro lavora nel settore della pelletteria. Uno è di Firenze, gli altri non sono toscani“.

Lei invece che ruolo avrà?

Sarò il responsabile dell’aria tecnica per quanto riguarda il settore giovanile“.

L’offerta è stata fatta ai Della Valle? Da quando?

Sul tavolo loro hanno la proposta da lunedì scorso: c’è una richiesta di incontro per discutere della trattativa con i legali ma i Della Valle non rispondono e non vogliono trattare con noi e questo mi fa arrabbiare tantissimo perché sono mesi che ci perdo tempo. La famiglia Della Valle se continua così svuoterà la squadra: venderà i giocatori più forti per intascare i soldi e poi vendere un club vuoto ad una cifra altissima ce non rappresenta il vero valore della rosa. Già i soldi che arrivano dagli abbonati sono pochi, se gli levi anche i calciatori forti i tifosi si ritroveranno la squadra in Serie B. Ora adesso hanno i tifosi contro e se vogliono tenersi la società devono almeno comprare dei grandi giocatori“.

Su che base è stata fatta l’offerta? Sul fatturato?

No, è stata fatta sulla base della storia del club. Il piano dell’acquisto del club si fa nell’arco di 12 mesi, dando la prima tranche  del 30% all’inizio ed il resto nei successivi mesi, quando verrà definito il coding d’acquisto del club viola“.

Sulla cessione dei giocatori…

Sono cessioni che hanno permesso alla Fiorentina di “svuotarsi”. Se si vendono i giocatori più forti, quelli che fanno far venire ai giocatori allo stadio, è chiaro che non si vende una società sana. La cosa che più mi fa arrabbiare è che i Della Valle non stanno attraversando un tracollo finanziario, non hanno grossi debiti, ma hanno un’importante famiglia alle spalle. Nonostante questo invece continuano comunque a vendere“.

Ma gli imprenditori di 20 anni sono sempre gli stessi di oggi? In che senso i Della Valle hanno preso la Fiorentina gratis?

No, sono persone diverse. La storia è partita quando da  Mario Cecchigori la società è passata al figlio, che voleva imitare Berlusconi comprando varie reti televisive. Ma il figlio non era capace di fare l’imprenditore come il padre e alla morte di quest’ultimo è andato tutto in malora. Quando il club ha cominciato ad avere problemi economici il comune ha “pregato” i Della Valle di prendersi la Fiorentina a costo 0. Essi, pur con i soldi di reti televisive, sponsor e abbonati, sono riusciti a mantenere una società gratis rilanciandola ma trattandola però come un giocattolo“.

E’ vero che non c’è nessun fiorentino che vuole la società?

No non è vero, uno ci sta ed è nella mia cordata. E’ curioso di come il commercialista abbia già da 15 giorni la lettera per l’appuntamento con la società ma quest’ultima non ne vuole sentire. Faccio un appello qui, sperano che i Della Valle mi ascoltino: datemi un’ora di tempo e saprete chi sono le persone che vogliono il club. D’altronde chi altro c’è? Cavalli, che lo conosco da 20 anni, non credo abbia intenzione di comprare una squadra di calcio. Anche gli altri non lo fanno perché di solito si comprano le squadre per fare degli investimenti e avere degli introiti portando in alto la squadra: tuttavia gli altri imprenditori non hanno le garanzie economiche necessarie mentre io e la mia cordata abbiamo il cuore  e l’intenzione di prendere la Fiorentina e portarla in alto. Infatti nel comunicato stampa ho detto di voler far tornare Batistuta a Firenze, che mi conosce benissimo per le serate passate insieme“.

Arrivano dei commenti scettici sulle sue parole…

Non me le prendo con loro: I tifosi viola sono semplicemente arrabbiati e dispiaciuti per la situazione della Fiorentina e quindi sparano senza mirare. Un giorno mi ringrazieranno perché se l’affare andasse bene ci toglieremmo grandi soddisfazioni . Questi miei 3 imprenditori tra l’altro sono italiani e non cinesi e anche questo è un motivo d’orgoglio, perché sono persone su cui ci si può fidare“.

In molti ti danno del millantatore per la mancata acquisizione del Pisa: questi imprenditori che vogliono la Fiorentina sono gli stessi?
Io non ho mai mandato nessun comunicato stampa per l’acquisizione della società Pisa. C’è stato un contratto scritto nero su bianco del proprietario del Pisa (con il mister Gattuso) per un accordo riguardante i calciatori delle giovanili e per il main sponsor. Poi è tutto salto per la situazione del club ma l’accordo c’era, anche se non riguardava direttamente alla società. Voglio sottolineare che questi imprenditori che volevano il Pisa non erano miei amici, ad un mio amico non consiglierei mai di comprare il Pisa”.

Perché non faresti comprare il Pisa ad un tuo amico?

Perché c’è troppa guerra fra bande. I tifosi del Pisa sono persone non degne di entrare allo stadio perché si comportano da delinquenti e perché non rispettano i calciatori. Basti  guardare quante denunce sono state fatte nell’ultimo anno: per me il Pisa doveva giocare a porte chiuse, ha dei tifosi indegni. Quando è uscito il comunicato stampa per il main sponsor mi hanno anche minacciato di morte“.

Lo sponsor che vuoi portare alla Fiorentina è lo stesso del Pisa?

No no, sempre per la questione di prima. Questi sono miei amici, quegli altri no“.

Hai detto di voler portare Batistuta a Firenze per fare l’allenatore, ma lui ha smentito…

Io nel comunicato stampa ho detto che una persona degna di entrare nel progetto è Batistuta, perché da quando lo conosco io è sempre stata amato dai tifosi e capace di aiutare il club. Insieme abbiamo passato tante serate insieme in discoteca con anche altri giocatori della Fiorentina. Io ho detto di avere la volontà di provare a portare Batistuta e per questo gli ho mandato una mail”.

Ce lo puoi documentare?

Non può esserci una documentazione ufficiale in quanto questa mail è stata mandata con i Della Valle ancora in società. La mia è stata solo un proposta personale che poi si potrebbe concretizzare in caso di acquisto del club. Che lui dica che non è stato contattato è vero: dalla Fiorentina non è arrivato nulla perché noi ancora non siamo alla guida dei viola e quindi ufficialmente non è stato fatto niente. Stesso discorso di Batistuta comunque lo faccio con Antognoni, un altro che vorrei portare alla Fiorentina“.

Facciamo un appello a Batistuta:

Caro Batistuta, nel caso in cui la mia cordata abbia successo mi farebbe onore parlare con te per convincerti ad avere un ruolo all’interno del club. Ti chiedo scusa se ti è arrivata una notizia diversa da quella che realmente è stata trasmessa all’inizio“.

Uno ad Antognoni:

Una persona di cuore come te è difficile trovarla: mi ricordo quando ti ho invitato alla mia conferenza stampa a Palazzo Vecchio: nemmeno ti conoscevo e tu sei venuto, da uomo di sport, a parlare alla conferenza per il mio giornale. Hai messo un amore e una passione per il calcio che ti ha fatto onore. Una persona come te non può non entrare nella famiglia viola perché puoi dare tanto”.

Ultimo appello ai Della Valle:

Difficile fare appelli: se non volete parlare con me almeno chiarite con i tifosi”.




ESCLUSIVA RG24 – Sconcerti: “Donnarumma? Comprensibile e cialtrone. La Juve è in un momento complesso”

Mario Sconcerti è intervenuto ieri sera, in esclusiva, ai microfoni di RadioGoal24, nel corso della trasmissione Calcio (al) mercato.

In merito agli acquisti del Milan, incredibilmente attivo sul mercato:

Sono acquisti mirati, corretti, ma non eccezionali. Non ci sono fuoriclasse, si tratta però di un buon materiale per costruire un’ottima squadra. Inoltre, Montella è certamente un allenatore bravo, ma anche gli altri hanno allenatori bravi. Io credo che lui contribuisca a far crescere le diversità di questo Milan; non credo che possa fare da solo la differenza, anche se il suo ruolo lo regge bene“.

Sconcerti non ha mai nascosto il fatto di essere un tifoso della Fiorentina, e sono proprio riguardo alla sua squadra del cuore le dichiarazioni più originali:

Stanno partendo quasi tutti i giocatori, ma quello che sta succedendo era stato annunciato, gran parte della città era d’accordo sul fatto di rivoluzionare la squadra. Quasi tutta Firenze non è soddisfatta del campionato che è stato fatto con il giuramento di mantenere la vecchia squadra che, durante la scorsa stagione, è stato detto che è cotta e che va cambiata; adesso la stanno cambiando, onestamente io non sono preoccupato. E su Borja Valero? Non sono preoccupato per la sua partenza, è un giocatore sopravvalutato. All’Inter potrà fare bene perché i nerazzurri hanno bisogno di calciatori di personalità, caratteristica che a lui non manca. Ha, però, anche alcune lacune per un grande giocatore: segna poco e non entra nelle classifiche per gli assist. Tiene bene la palla, è razionale, ma non è un fantasista. Trovo che sia un ottimo calciatore, capace di condizionare il ritmo del gioco ed è sempre bene averlo. Ma non fa la differenza“.

Riguardo al mercato della Roma, c’è qualche dubbio in più:

Ho capito poco di quello che può fare la Roma. Una squadra che fa 87 punti dovrebbe aggiungere qualcosa perché può vincere il campionato. I giallorossi, invece, hanno ceduto cinque titolari su undici/dodici: mi sembra un evento un po’ affrettato. È qualcosa che ha a che fare con la politica della società, e su questo io non posso giudicare. Posso provare a giudicare, invece, la struttura tecnica: dando via Szczesny, Rudiger, Salah e Paredes è molto difficile migliorare, è difficile che tu possa trovare dei giocatori migliori. Defrel? Complicato giudicare la spesa di 18/20 milioni per un giocatore che potrebbe non essere titolare. Sono cifre con cui non stiamo a stretto contatto noi che la viviamo dall’esterno. Penso che una grande squadra abbia 16 titolari; e per una grossa squadra ci sta che fra quei 16 ci siano dei calciatori che valgano così tanto. Credo che sia stato sbagliato il momento per cambiare la rosa“.

Sulla Juventus, è stato evidenziato il momento storico particolare della società bianconera:

La Juve non ha praticamente fatto mercato. Si trova, paradossalmente, in un momento complesso perché è in un territorio non conosciuto: è l’unica squadra ad avere giocatori e dirigenti che hanno vinto sei scudetti, cosa che non è mai successa a nessun altro. Non è chiaro se sia qualcosa che appesantisca il futuro o meno. Si tratta di una situazione poco decifrabile. In questo momento, la squadra che secondo me sta messa meglio è il Napoli: ha quella verginità che la Juve non ha più, ha gioco e capacità di ottenere risultati. Dopo di che si vedrà, il mercato deve ancora partire in realtà“.

Ma non solo, Sconcerti ha detto la sua su alcune delle situazioni più discusse di questa estate: da Donnarumma al mercato della Lazio, passando per il VAR:

Difficile che Lotito sbagli il mercato. Nel calcio sono tutti terrorizzati da lui, perché lui è il migliore e il peggiore che c’è. Ti rompe le scatole, sa fare i suoi affari. Quindi, se io fossi un tifoso della Lazio manterrei una certa tranquillità perché Lotito riesce sempre a fare un buon mercato. La vicenda Donnarumma, che è un diciottenne, interessava poco agli italiani. Male non poteva andare. Raiola ha usato la stessa tattica che userebbe con giocatori molto più spregiudicati, come Ibrahimovic o Pogba, pur avendo in mano un ragazzo che poi non ha retto questo tipo di palcoscenico. Nel peggiore dei casi Donnarumma sarebbe andato al Real Madrid, quindi era una storia comunque a lieto fine. Il vero affare l’ha fatto il Milan, che ha rischiato di perderlo a zero, ma poi ne ha recuperato il cartellino e quindi il patrimonio”.

Il giovane portiere, come se non bastasse, nei giorni scorsi ha fatto notizia per aver saltato l’esame di maturità. Anche su questo, Sconcerti ha avuto qualcosa da dire:

Io sogno ancora la maturità: l’ho data nel ’67, portando diciassette materie. Fu una cosa entusiasmante e terrorizzante. Io sono sempre per la qualità della mente; trovo comprensibile ma cialtrone il fatto di non aver dato l’esame. Tutto ciò è sempre stato ridicolo, fin dall’inizio. Se un giocatore vuole andar via, vada via; infatti è stato lui a decidere di rimanere alla fine. Ma il calcio è anche questo: si discute e si creano grandi problemi finti, per non discutere dei veri problemi della realtà. Una grande scappatoia“.

Infine, è stato dato spazio a una battuta conclusiva sul Video Assistant Referee:

Il VAR approfondisce un’opinione, ma è sempre un’opinione. Resta una macchina in mano a degli arbitri, resta un’opinione. C’è bisogno che queste cose la gente le comprenda, ma le persone hanno bisogno di rimanere disinformate. Io lo dico da mesi: il VAR è un’opinione e continua ad esserlo, così come la moviola. Qualche volta l’opinione si sbaglia“.

 

 

 




ESCLUSIVA RG24 – Sassuolo, ag. Ragusa: “Benevento? Non sono mai stato contattato dal club”

Gerry Palomba, agente di Antonino Ragusa, ha parlato ai nostri microfoni del futuro dell’esterno del Sassuolo: “Benevento? Sono a conoscenze dell’interesse ma non sono mai stato contattato dal club”. Sul futuro al Sassuolo:Nei prossimi giorni sentirà la società neroverde per sapere le intenzioni rispetto al futuro di Ragusa”.




ESCLUSIVA RG24 – Jacobelli: “Donnarumma? Sta diventando una vicenda stucchevole”

Xavier Jacobelli è intervenuto in esclusiva a RadioGaol24 durante la trasmissione “Calcio al Mercato” nella edizione delle 20. Ecco le sue parole:

“Il Chelsea è in pressing molto forte su Alex Sandro. E’ chiaro che Marotta quando ha affermato chi vuol restare contro voglia può anche andarsene, il riferimento non fosse solo a Dani Alves, che già se ne è andato, ma potesse coinvolgere anche il terzino brasiliano per il quale il Chelsea è pronto ad offrire 60 milioni di euro alla Juventus”.

Juventus che si sta muovendo in modo un pò enigmatico sul mercato:

“Una Juventus che continua nella sua strategia di investimento sui giovani. Ha preso Schick, dalla Sampdoria, ha preso Caldara, che arriverà l’anno prossimo, ha preso Orsolini. E’ chiaro che se dovesse partire Alex Sandro dovrebbe trovare una valida alternativa, la Juventus desidererebbe riportare Spinazzola subito a Torino, il prestito all”Atalanta scade il 30 giugno 2018 ma le alternative sul mercato non mancherebbero”.

Per quanto riguarda la situazione dei Della Valle: 

“I Della Valle hanno infilato in contropiede i loro contestatori, perché sanno benissimo che nella realtà di Firenze non esista un gruppo imprenditoriale che possa comprare la Fiorentina, a meno che non si faccia avanti un investitore straniero o un gruppo di investitori stranieri la Fiorentina resterà nelle mani dei Della Valle. E’ chiaro che non sopportino più il clima di contestazione nei loro confronti che si registra ormai dal finale di stagione. In questo momento a Firenze non mi pare ci sia nessuno né in grado né smanioso di rilevare il club viola”.

Riguardo il “caso” Donnarumma: 

“Credo che questa stia diventando una vicenda stucchevole. La verità è una sola, in tutta questa storia l’unico che non abbia parlato del suo futuro e del suo presente milanista è Donnarumma. Ieri sera (durante la conferenze con l’Italia U21) ha ribadito la posizione, col fatto che la partita con la Spagna U21 così importante, non ha voluto che venisse affrontata la questione del suo contratto, ed è assolutamente giusto. L’importante è che quando l’Europeo si sarà conclusa, auspicabilmente il 30 giugno (il giorno della finale), Donnarumma finalmente parli e dica come la pensi su questa vicenda. In questa vicenda, fino ad ora, chi ha parlato è stato il suo agente ma siccome le firme in calce ai contratti le appongono i giocatori, credo che i tifosi del Milan abbiano il diritto di sapere dalla voce di Donnarumma, e non dai profili Twitter, Facebook o Instagram. Donnarumma ha il diritto di scegliere la soluzione che riterrà più opportuna e vantaggiosa per la sua carriera, però è importante dirlo in maniera diretta ai tifosi rossoneri”.

Credi alla nuova proprietà del Milan?

“Siamo di fronte ad una proprietà che si è insediata il 14 aprile, che nell’arco dei primi due mesi di gestione ha messo sul tavolo quasi 1 miliardi di euro tra l’acquisto della società e gli acquisti che sono stati fatti sul mercato. Francamente questi discorsi che vengono fatti non credo siano giusti nei confronti di una nuova proprietà che sta lavorando bene. O uno ha in mano dei riscontri, dei dati precisi in base ai quali può contestare la nuova proprietà oppure sta zitto”.

Cosa ne pensi del calciomercato della Roma?

“Il calciomercato della Roma è molto semplice, vive di due fasi: una prima che finisce il 30 giugno e l’altra che inizia a luglio. Domani (oggi, ndr) sarà il giorno dell’accordo definitivo con Pellegrini, che verrà annunciato il 1º luglio. Ci sono delle regole e delle scadenze molto precise, che la Roma tiene a rispettare, che le imponevano di procedere con delle cessioni dolorose ma che sono state al tempo stesso molto corpose”.

 




ESCLUSIVA RG24 – Zazzaroni: “Non andrei mai al Milan o all’Inter: ecco perché”

Ivan Zazzaroni è intervenuto ieri ai microfoni di RadioGoal24, nel corso della trasmissione Calcio (al) mercato. Ha parlato in particolare di Milan, Inter, Roma e Juve. Ha esordito smentendo categoricamente le voci che vorrebbero James Rodriguez in rossonero: “Ma non esiste. Non credo neanche che sia un giocatore che interessi tatticamente e tecnicamente a Montella“. Ha confermato, poi, l’interesse da parte del Milan per Conti, terzino dell’Atalanta; proseguendo è stato anche chiamato a esprimersi sul caso Donnarumma: “Io ho dei seri dubbi che possa rimanere al Milan, poi nel mercato siamo abituati e vedere di tutto. Secondo me non c’è stata neanche una riapertura da parte della società; le mosse sono quelle di un club che scientificamente vuole vendere il giocatore e poi passare per vittima“.

Poi, è passato a fare una panoramica generale sul calciomercato delle due di Milano, confrontandole tra loro: “L’Inter non si è ancora mossa“, ha detto, “ma sicuramente è quella che si muoverà meglio. Ha più soldi, più competenze e farà la campagna acquisti più interessante“. Identificandosi in un calciatore, ha poi aggiunto: “Io non andrei mai né all’Inter e né al Milan. Come è noto, non ho un buon rapporto con Sabatini e Spalletti. Non mi vorrebbero. Non andrei neanche a giocare per la squadra di Montella: il club non mi darebbe garanzie economiche. Magari andrei al Napoli“. E per il resto? “Alla Lazio non giocherei neanche sotto tortura; nella Capitale preferirei la Roma“.

Riguardo al mercato dei giallorossi, ha espresso un’opinione complessivamente positiva: “La Roma ha cambiato molto: Monchi sta cercando tanti giovani stranieri. Ha cambiato anche Amministratore Delegato, Gandini è molto valido. È il presidente che non mi convince. Di Francesco è un amico caro dal quale mi farei allenare volentieri. Non vedo perché dovrebbe fare male: la struttura della squadra è la stessa, cambia solo Szczesny. Alisson è un buon portiere, anche se ancora non regge il confronto. Per il resto, però, la squadra è più o meno la stessa: Rudiger, Nainggolan, Strootman e Dzeko restano. Salah verrà sostituito con un’ala forte“.

Infine, ha concluso con un pensiero sulla Juventus: “Faranno una squadra molto forte, come sempre, anche se il mercato è ancora un po’ bloccato. Ci faranno una sorpresa secondo me. Gli piacciono molto Douglas Costa e Matuidi. Anche se poi vincono da sei anni consecutivi: prima o poi dovranno cedere“.

Zazzaroni ha concluso con una battuta sui suoi gusti culinari, su imbeccata del conduttore: “Carbonara, gricia e amatriciana non mi piacciono. Cacio e pepe se vuoi, ecco. E che buoni gli spaghetti con la bottarga!“.

 




ESCLUSIVA RG24 – Repice: “Keita va alla Juventus. Donnarumma? Situazione in cui ci guadagnano tutti”

Francesco Repice è intervenuto in esclusiva a RadioGaol24 durante la trasmissione “Calcio al Mercato” nella edizione delle 20. Ecco le sue parole:

Cosa dovrebbe fare la Juventus con Dani Alves?

Voi credete che la Juventus non ci guadagni qualcosa da tutto ciò? Credete che alla Juventus importi qualcosa delle sue dichiarazioni? Io penso che la Juventus voglia comunque sedersi e trattare per un possibile rinnovo con il giocatore“.

Situazione Lazio, Keita andrà via?

Sì, la Juventus ha già preso Keita, che quindi lascerà la Lazio. Una situazione simile a quella accaduta con Kessié ed il Milan. Prenderà il posto di Cuadrado, che invece ha fatto arrabbiare diverse persone e quindi andrà via. Arriverà anche Douglas Costa, mentre Mandzukic rimarrà: d’altronde l’obiettivo per l’anno prossimo è vincere la Champions League”.

Alex Sandro vale 70 milioni?

No, per me non vale quei soldi“.

Cosa serve invece alla Roma?

Alla Roma serve un vice Dzeko ed un centrale che possa spostarsi anche più lateralmente. Personalmente non capisco come si possa vendere Salah, ho un debole per lui. La Roma, se cede l’egiziano, dovrebbe buttarsi su Muriel, che è uno degli esterni più forti del campionato. La Roma, come detto da Di Francesco in conferenza stampa in risposta alla mia domanda, ha bisogno di 6 attaccanti, perciò c’è bisogno di investimenti. Preferisco comunque il colombiano a Berardi. Per il ruolo di vice Dzeko anche Falcinelli potrebbe essere una buona soluzione“.

Situazione Donnarumma?

Comunque vada questa storia, sarà un successo per tutti e 3:  In caso di cessione il calciatore avrebbe comunque di fronte a sé una carriera scintillante mentre sia Raiola che Milan ne guadagnerebbero moltissimi soldi. Anche in caso di permanenza sarebbe una buona soluzione: Donnarumma resterebbe il portiere titolare della sua squadra del cuore, il Milan avrebbe a disposizione un portiere fortissimo mentre Raiola avrebbe comunque l’indennizzo per il rinnovo. Escludo comunque un suo approdo alla Juventus”.

Il Milan deve pensare più all’immagine o al guadagno? venderlo o mandarlo in tribuna?

Questa storia non va presa come una rivalità fra buoni e cattivi: la storia della “tribuna” non accadrà mai, perché non conviene: come detto prima verrà presa una soluzione che convenga a tutti. State tranquilli che queste contrapposizioni etiche sino false. Come si dice a Roma: “I cani, tra loro, non si mozzicano

Milan o Inter, chi si è mossa meglio e chi raggiungerà i miglior risultati sul campo?

Penso il Milan. Spalletti si è messo in una situazione che potrebbe creargli qualche problema: nell’Inter ci sono tante persone al comando e anche i nervi saldi del tecnico toscano potrebbero non bastare. Per questo, a prescindere dalla campagna acquisti, penso che il Milan farà una stagione migliore. Penso comunque che i rossoneri non abbiano fatto fino ad ora un mercato perfetto, quei giocatori che hanno preso non valgono tutti quei soldi. Nell’Inter però sono in troppi a parlare e temo che Spalletti non possa riuscire a gestire il tutto. Il Milan ha una struttura societaria molto più solida e concreta, solo due persone decidono e quindi riescono a lavorare meglio, oltre che sono meno condizionati da fattori esterni“.