Juve-Real, è l’ora della Champions. Le probabili formazioni

Questa sera , dopo molti anni, una squadra italiana si riaffaccerà alla final four di Champions League. Spetta alla Juventus rappresentare i nostri colori con la speranza di recuperare un posto nel ranking Uefa. Iniziano infatti  le gara d’andata delle semifinali della competizione più importante del vecchio continente. La Juventus ospita i campioni d’Europa del Real Madrid. Calcio d’inizio ore 20:45, in uno Stadium che si preannuncia tutto esaurito. La squadra di Max Allegri è galvanizzata dal quarto scudetto di fila ottenuto dopo il successo in campionato contro la Samp, mentre i blancos di Carlo Ancelotti viaggiano a ritmi altissimi in patria contendendosi la Liga con i soliti rivali del Barca.

PROBABILI FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pereyra; Tevez, Morata.
All.: Allegri.
Real Madrid (4-4-2): Casillas; Carvajal, Pepe, Varane, Marcelo; James Rodriguez, Sergio Ramos, Kroos, Isco; Bale, Cristiano Ronaldo.
All.: Ancelotti.




Juventus, buone notizie in vista Champions, Benzema out dai convocati

Domani sera allo Stadium la Juventus giocherà il “match dell’anno”. In casa bianconera, dopo lo Scudetto vinto a Genova, ci si è tornati ad allenare con la consueta serietà e professionalità in vista del durissimo impegno di Champions League contro il Real Madrid. Proprio l’allenatore dei Blancos, il nostro Carlo Ancelotti, ha diramato le convocazioni per l’impegno di domani sera e la Juventus può sorridere: Karim Benzema non ci sarà.

Il francese non ce l’ha fatta a recuperare dal problema al ginocchio ed insieme a Modrid e Pogba, sarà uno dei grandi assenti della sfida. Ci sarà invece il gallese Gareth Bale che ha giocato uno spezzone di partita nell’ultimo match di Liga contro il Siviglia, anche se la condizione non è ottimale.

La Juve prova nell’impresa e chissà che non torni in Finale come fatto a Manchester molti anni fa, sperando in un esito finale diverso.




Aspettando la Champions continua la lotta a suon di gol tra gli alieni: Cristiano Ronaldo e Messi irreali. E la Juventus? Tricolore

E’ stato un fine settimana ricco di emozioni e a pochi giorni dall’andata delle Semifinali di Champions League si possono tirare alcune somme. Il Barcellona di Luis Enrique è tirato a lucido, 8-0 al Cordoba con tutto il tridente a bersaglio ed un gioco che incanta, con Suarez tornato giocatore immarcabile coadiuvato da un fantastico Messi e da un imprevedibile Neymar. Sempre in Spagna non molla la presa neanche il Real Madrid di Carletto Ancelotti che vince a Siviglia con una tripletta di Cristiano Ronaldo (ma non era in crisi?) che manda più di un segnale alla Juventus; è tornato Bale e forse ci sarà anche Benzema allo Stadium ed Allegri non vive sogni tranquilli nonostante un fantastico Scudetto (il 4° consecutivo per la Vecchia Signora) vinto sabato a Genova grazie all’1-0 a firma Vidal ai danni della Sampdoria. Se ci sono 3 squadre in ottima forma ce ne è una, per forza di cose, in calo: il Bayern Monaco di Pep Guardiola. I bavaresi stanno perdendo pezzi visti gli infortuni di Robben e Ribery, che non ci saranno nella grande sfida da ex contro il Barcellona; sabato pomeriggio sconfitta contro il Leverkusen con molte riserve in campo e qualche campanello d’allarme per i tedeschi.

Quello che deve spaventare maggiormente Guardiola e Allegri è però la condizione psicofisica delle rivali che stanno trovando una continuità spaventosa sottoporta (beh facile con CR7 e Leo Messi): i 2 stanno viaggiando ad una media gol incredibile in questa stagione, l’argentino è a quota 40 in Liga con 8 in Champions League e in stagione è a 51 gol in 50 presenze; ancora meglio il portoghese che in campionato ne ha firmati 42 ed anche lui 8 nella massima competizione europea ma in totale ne ha siglati 53 in 49 presenze, cifre da “Alieni”.

Bayern e Juventus non hanno minimanente giocatori che possano reggere cifre del genere ma puntano su 2 grandi collettivi e su un gioco spumeggiante. Guardiola incanta ancora con il suo Tiki-taka mentre Allegri con il suo calcio pragmatico riesce comunque a trasmettere grinta e abnegazione alla causa, passando sempre per il bel gioco, grazie anche a giocatori come Pirlo, Pogba o Tevez, maestri in questo. Intanto per entrambi è arrivato il titolo nei rispettivi campionati che può facilitare le rotazioni in vista del doppio impegno di Semifinale, mentre Real e Barca si stanno contendendo il titolo in Spagna e questo potrebbe portare via energie fisiche e psichiche importanti.

Da una parte gli “Alieni” per la Spagna, dall’altra il collettivo ed il senso tattico, manca poco alle Semifinali. Chi andrà in Finale? Chi lo sà…di sicuro sarà spettacolo, ed allora comincino le danze.




Champions League: Barcellona-Bayern Monaco, è sfida tra cuori blaugrana

Sarà Barcellona – Bayern Monaco la semifinale di Champions League. Le squadre di Luis Enrique e di Pep Guardiola sembrano avere una marcia in più di Juve e Real Madrid, che si sfidano nell’altra semifinale. Nei quarti di finale  sono sembrate due squadre di marziani, eliminando rispettivamente PSG e Porto.

Sarà un derby tra ex blaugrana in panchina, con i 2 allenatori che si conoscono molto bene, avendo passato tanto tempo insieme nel Barcellona. Forse un pò di nostalgia c’è nel buon Guardiola, che tanto ha vinto con il suo celebre tiki-taka: ” Sarà un evento speciale, riflette Pep. Barcellona è casa mia. Se sono qui è perché sono stato lì. Ho grande rispetto per il Barça e sono contento di poterlo affrontare nella mia carriera, ma in fondo sono solo due partite di calcio”. Poi una battuta su Luis Enrique: “Al suo primo anno può centrare il ‘triplete’, sono molto contento per lui”.

PRECEDENTI –  Negli ultimi dieci anni Barca e Bayern si sono incontrate 8 volte. I tedeschi sono in netto vantaggio con 5 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta.  Il doppio confronto più recente risale al 2012/13. Il Bayern di Heynckes asfaltò i catalani di Tito Vilanova,  con un netto 4-0 a Monaco e replicarono una settimana dopo a Barcellona per 3-0 . Incredibile batosta per i blaugrana.  Nel 2008/09 invece, il Barcellona vinse per 4 a 0  l’andata al Camp Nou, infliggendo una delle peggiori sconfitte esterne nelle coppe europee per il Bayern. Al ritorno 1 a 1 e Barca in semifinale.




Sorteggi Champions: Juventus-Real Madrid e Barcellona-Bayern

di Valentino Cesarini

Juventus-Real Madrid e Barcellona-Bayern Monaco. L’urna di Nyon ha emesso il suo verdetto: in semifinale, la squadra di Allegri troverà il Real di Carlo Ancelotti, detentore del trofeo. L’altra semifinale sarà Barcellona-Bayern, ovvero Guardiola contro il suo passato. Insomma, il derby degli allenatori: italiano (Allegri vs Ancelotti) e spagnolo (Luis Enrique vs Guardiola). Juventus e Barcellona giocheranno in casa l’andata in programma il 5 e 6 maggio, mentre la settimana successiva (12-13) saranno di scena al Bernabeu ed Allianz Arena gli incontri di ritorno. Chi vincerà la sfida fra Juve e Real giocherà la finale del 6 giugno a Berlino come padrone di casa.




Real Madrid, Sergio Ramos: “Ancelotti è un allenatore con le p***e”

 

Il Real vince e vola in semifinale di Champions League per la quinta volta consecutiva.

Sergio Ramos, intervistato al termine del derby con l’Atletico Madrid, elogia Ancelotti: “Mi piacciono gli allenatori che sono buone persone ma che hanno carattere e rischiano . Ringrazio Carlo per la fiducia. La sua modestia è una virtù e sono sicuro che senza di lui non avremmo mai ottenuto tutto ciò che abbiamo vinto negli ultimi anni. Il mio ruolo? Per questa squadra, potrei giocare in qualsiasi posizione». Lo spagnolo ha poi ricostruito la tensione nata nel finale che lo ha visto protagonista di un battibecco con Gimenez: “Tutti i giocatori dell’Atletico sono venuti a cercare me perché sapevano che ero diffidato e, con un cartellino giallo, avrei saltato la semifinale d’andata. Ripeto, non è successo nulla sul campo, e lo stesso vale per il tunnel che porta negli spogliatoi”. 

Ramos spende inoltre belle parole anche per il sorprendente uomo partita del match del Bernabeu , Javier Hernandez: “Sono contento che ci sia gente professionale come ‘Chicharito’ che aspetta il suo momento e poi lo sfrutta. Uno magari ha un nome  più importante di un altro, ma siamo tutti importanti per questa squadra”.

 




Ancelotti parla del suo futuro al Real: “Io non devo convincere nessuno”

In casa Real Madrid è festa dopo la qualificazione alle semifinali di Champions League ai danni dell’odiatissimo Atletico. Per la prima volta dopo tantissimo tempo, i Blancos sono riusciti a vincere il derby con pieno merito e Ancelotti sfata il tabù-Simeone. Già, Ancelotti: il tecnico italiano approfitta dell’euforia generale anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Soprattutto per quanto riguarda il rinnovo. Al giornalista malizioso che gli chiede in conferenza stampa “Dopo questa vittoria, Perez le rinnoverà il contratto?”, Carletto sbotta con un secco: “Non devo convincere nessuno”. In effetti, con tre Champions in bacheca da allenatore, può permettersi un piccolo sfogo. Anche durante una festa.




Champions League, festa Real. Hernandez decide all’88’ la sfida con l’Atletico

Quarti di Champions League appena conclusi. In semifinale vanno Juventus e Real Madrid, che raggiungono Barcellona e Bayern Monaco. La squadra di Ancelotti si aggiudica il derby spagnolo battendo 1 a 0 l’Atletico Madrid. Il match al Bernabeu è equilibrato, tante giocate, tanto possesso palla da una parte e dall’altra, ma con più occasioni del Real che, con Ronaldo, Hernandez e James impensierisce Oblak (portiere dell’Atletico, migliore in campo). I blancos gestiscono la gara nel primo tempo e dominano nella ripresa. A sistemare le cose ci pensa l’arbitro, che espelle ingiustamente Arda Turan, mettendo la gara in discesa per il Real.

In un Santiago Bernabeu da brividi, la partita ha rischiato però di finire ai tempi supplementari, ma all’88esimo Cristiano Ronaldo libera Javier Hernandez in area di rigore. Il Cicharito, a porta spalancata e da pochi passi, non sbaglia e tanti saluti Atletico. Senza quattro pedine fondamentali (Marcelo,Bale, Modric, Benzema), il Real Madrid di Carlo Ancelotti elimina comunque il Cholo Simeone, vendicando il 4-0 in campionato, e ora i galacticos sono in semifinale di Champions League per il quinto anno consecutivo.

Venerdì a Nyon il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti. Il Real Madrid punta all’undicesima, le altre sono avvisate.




Monaco-Juventus, le probabili formazioni: titolari Vidal e Pirlo

Obiettivo semifinali di Champions: la Juventus stasera contro il Monaco si gioca l’accesso fra le prime quattro big d’Europa. Per questo Allegri metterà in campo il miglior undici possibile, attraverso un 3-5-2 in cui a centrocampo giocheranno Marchisio, Pirlo e Vidal. Davanti spazio alla coppia composta da Tevez e Morata.

La squadra del Principato, invece, affronterà la partita con il consueto 4-2-3-1: il trequartista sarà Moutinho, che in fase di non possesso scenderà sulla linea mediana. Come prima punta Jardim schiererà Martial, assistito da Ferreira Carrasco e Bernardo Silva.

Le probabili formazioni:

Monaco (4-2-3-1): Subasic; Fabinho, Ricardo Carvalho, Abdennour, Kurzawa; Kondogbia, Toulalan; Bernardo Silva, Moutinho, Ferreira Carrasco; Martial.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Evra; Morata, Tevez.




PSG, David Luiz: “Il Barca ha meritato”

Ieri sera al Camp Nou il Barcellona ha dimostrato a tutto il mondo di essere la favorita numero uno di questa Champions League. Dopo il 3 a 1 dell’ andata , gli uomini di Luis Enrique vincono anche il ritorno per 2 a 0, grazie ad una doppietta di Neymar, costringono Ibra e compagni a dire addio al sogno europeo.

Intervistato da Television Espanola, il difensore del PSG David Luiz  ha parlato dell’eliminazione dalla Champions per mano del Barca: “Nelle due partite il Barcellona ha fatto meglio di noi. Hanno controllato la sfida e sono stati migliori di noi. A noi sono mancati Ibrahimovic e Verratti, ma il Barça ha giocato davvero bene. Siamo comunque soddisfatti, abbiamo eliminato il Chelsea anche se col Barça non siamo stati allo stesso livello”.