#Champions, play off: il clou è Monaco-Valencia. In campo Celtic e Shakhtar

La stagione di Champions League 2015-16 darà stasera i primi verdetti. Si giocano infatti le gare di ritorno dei preliminari per accedere alla competizione più prestigiosa in Europa. Il match più atteso ed equilibrato sulla carta è quello tra Monaco e Valencia, con gli spagnoli forti del 3-1 conseguito in casa. Senza Otamendi (ceduto al City) non avrà però vita facile contro El Shaarawy e compagni. Grande tensione anche nell’impegno in Svezia del Celtic: il successo casalingo per 3-2 non rassicura nessuno. Qualificazione a un passo per lo Shakhtar e la Dinamo Zagabria, spareggio tra gli svizzeri del Basilea e gli israeliani del Maccabi. Le gare di stasera:

Monaco –  Valencia (and. 1-3)

Shakhtar Donetsk – Rapid Vienna (and. 1-0)

Maccabi Tel Aviv – Basilea (and. 2-2)

Dinamo Zagabria – Skënderbeu (and. 2-1)

Malmoe – Celtic Glasgow (and. 2-3)

 




Lazio, Pioli avverte il Bayer: “Stiamo e bene e vogliamo prenderci dei vantaggi”

Durante la conferenza stampa di ieri, il tecnico bianco-celeste Stefano Pioli ha parlato della sua squadra avvisando gli avversari del Bayer Leverkusen in vista del preliminare di Champions League in programma oggi: ” “I risultati in questo periodo non sono stati dalla nostra parte, ma di sicuro abbiamo una condizione migliore rispetto a qualche settimana fa. Siamo pronti per poter centrare il nostro obiettivo e superare questo ostacolo. Onestamente credo che quello che è successo sino ad oggi abbia poco valore, dovremo cercare di lavorare di squadra e di dimostrare in campo il nostro valore“. Il tecnico poi ha proseguito facendo il punto sugli indisponibili: “Marchetti e Djordjevic non saranno disponibili.  Marchetti ha avuto un infortunio due giorni fa, Djordjevic due settimane fa. I tempi di recupero del serbo sono da valutare, non è ancora in grado di allenarsi con i compagni. Aspetto maggiori dettagli dallo staff medico. Abbiamo Klose, ma anche Keita e Kishna all’occorrenza ci possono aiutare”. E sui nuovi arrivati dichiara:  “Tutti i nuovi arrivati si stanno impegnando con grande disponibilità e dedizione. Sono a buon punto, saranno disponibili, ma la squadra la formazione la saprà domani mattina”.




Juventus, trovata l’intesa per Alex Sandro

Rifiutato in extremis il terzino dell Altletico Madrid Siqueira, la Juventus ha finalmente trovato un accordo di massima con il Porto per il trasferimento del terzino brasiliano Alex Sandro. Il classe 1991, da sempre pupillo di mister Allegri e della dirigenza bianconera, è l’esterno mancino in grado di far rifiatare Patrice Evra ormai non più giovanissimo. L’accordo è stato trovato su una base di 20 milioni di euro con eventuali bonus che si aggirerebbero intorno ai 3 milioni mentre il calciatore firmerebbe un contratto di 5 anni con la società campione d’italia. Ma il mercato della Juve non sembra esser terminato qui, infatti il mister spera di ottenere il tanto atteso trequartista in grado di garantire movimento e velocità negli ultimi 30 metri. Il nome nuovo è quello di Henrikh Mkhitaryan classe 1989 in forza al Borussia Dortmund e reduce da una doppietta all’esordio in Bundesliga.




Barcellona, la favola di Pedro: gol in Supercoppa e addio?

I miracoli del calcio: il primo passo per il sextete ovvero la conquista della Supercoppa europea avviene grazie al gol di un giocatore che sarebbe già partito se all’ultimo minuto il suo allenatore non l’avesse impedito. È quello che è successo ieri sera al Barcellona, vittorioso ai supplementari per 5-4 contro il Siviglia in un match incredibile: in vantaggio per 4-1 a mezz’ora dal termine, i blaugrana si fanno rimontare 4-4 gettando alle ortiche una prestazione eccellente. A evitare la capitolazione a Tblisi dei campioni d’Europa è quindi Pedro, proprio colui che già nel 2009 segnò il gol decisivo nella finale di Supercoppa contro lo Shakhtar Donetsk. E proprio lui che aveva già le valigie pronte per volare in Inghilterra, alla corte di Van Gaal al Manchester United. Operazione ritardata da Luis Enrique, che con l’assenza di Neymar non ha voluto privarsi di un attaccante di riserva. E ora che proprio Pedrito regala questa gioia ai suoi tifosi, che succederà? L’operazione da 35 milioni con lo United andrà comunque in porto? L’impressione è che dalle parti del Barcellona possa esserci un ripensamento.




Premier , è duello tra Sunderland e Besiktas per Jeremain Lens

E’ corsa a due per Jeremain Lens ; Su di lui Sunderland e Besiktas .

L’esterno offensivo ex Psv , ora di proprietà della Dinamo Kiev , resta uno degli obiettivi principali del Sunderland che starebbe tentando di superare la forte concorrenza dei turchi del Besiktas per l’olandese ex Psv. I Black Cats sembrano favoriti per la chiusura della trattativa grazie al gradimento del giocatore , che non rifiuterebbe un trasferimento nella Premier League inglese .




Barcellona, Luis Enrique dopo il trionfo: “Un’annata storica, sono grato a tutti”

Per Luis Enrique è tempo di rivalsa. Finito male il suo “projecto” con la Roma si è preso una grande rivincita con il suo Barcellona conquistando il secondo triplete della storia blaugrana ed entrando così nei reperti storici del club.

A fine partita ha lasciato alcune importanti dichiarazioni circa il suo futuro che potrebbe non essere più al Barcellona lasciando la panchina da vincitore: “E’ stata un’annata storica. Ancora non ho realizzato. Non avrei mai immaginato che avremmo vinto il triplete. La cosa più bella è che i miei giocatori sono tutti vincitori, sono un gruppo unito che diverte e si diverte. Sono davvero grato a tutte le persone che mi sono state vicine e penso di aver fatto un buon lavoro qui”




Champions League: troppo Barca per questa Juventus. Il Triplete è di Luis Enrique

Sul più bello finisce il sogno della Juventus; è il Barcellona ad andare in paradiso e conquistare il Triplete. Non basta un’ottima partita agli uomini di Max Allegri, semplicemente troppo forti i blaugrana. Finisce 3-1, con qualche rimpianto ma anche con l’orgoglio di essere arrivati fin qui contro tutto e tutti.

La Finale di Champions League inizia subito in salita per i bianconeri visto che al 4° minuto “l’illusionista” Iniesta con una magia trova Rakitic sul dischetto del rigore che insacca subito il vantaggio per gli uomini di Luis Enrique, gelando subito i 20mila juventini. La squadra italiana prova a reagire ma rischia più volte di soccombere e non lo fa grazie ad un Gigi Buffon versione Mondiale 2006 che sbarra la strada a Dani Alves che aveva colpito a botta sicura. Poco dopo Suarez con la punta calcia fuori di pochissimo. Nel primo tempo da segnalare anche l’eccessivo nervosismo di Vidal che rischia più volte di essere cacciato, ma l’arbitro turco lo grazia. E’ 1-0 dopo 45 minuti e la Juve è ancora in partita, seppur non sia mai stata pericolosa.

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Morata fa 1-1. La Juventus torna a crederci

Nella ripresa il copione pare lo stesso e su un contropiede ci vuole ancora un pazzesco Buffon che dice no al tiro di esterno del “pistolero” Suarez. Poco dopo la Juve si scrolla di dosso tutte le paure e trova il pari: Lichsteiner per Tevez che calcia in porta trovando una goffa parata di Ter Stegen, la cui respinta finisce sui piedi del solito Morata che da due passi insacca. Gioia incontenibile per il ragazzo e per tutta la Juventus che dopo il pari ci crede.

Allegri alza il baricentro e i bianconeri giocano meglio ma è un’arma a doppio taglio: minuto 68′ Messi prende il motorino e parte in velocità seminando il panico, salta secco Bonucci e calcia una staffilata col mancino che trova la solita risposta di Buffon, ma stavolta sulla respinta arriva Suarez che anticipa un disattento Evra e sigla il 2 a 1 blaugrana.

suarez

Suarez fa 2-1. Sarà il gol partita

Pochi minuti ed arriverebbe anche il tris con Neymar ma l’arbitro, su consiglio del giudice di porta, annulla il gol poichè sul colpo di testa dell’attaccante brasiliano il pallone tocca anche la mano dello stesso giocatore e poi entra in porta beffando Buffon grazie a quella traiettoria mortifera. La Juve ci prova con le ultime energie nervose ma ormai il più è fatto per il Barcellona che all’ultimo minuto di recupero trova anche il punto del 3-1 con Neymar jr. servito dal neo entrato Pedro.

Per il Barcellona e Luis Enrique una stagione memorabile, nonostante le tante critiche cadute sull’allenatore spagnolo soprattutto ad inizio stagione. Per la Juventus un pò di rammarico ma comunque la felicità di aver fatto una grandissima stagione e di essere tornata ai livelli europei che spettano ad una società come questa.

Il Barca vince la sua 5° Champions League (la 4° negli ultimi 10 anni) e diventa l’unica squadra al mondo a conquistare due volte il Triplete. Questa era l’ultima partita di Xavi con i  blaugrana, dopo una vita in Catalogna e difficilmente poteva scegliere una stagione migliore per chiudere.




Champions League, Barcellona-Juventus vale il Triplete. Le probabili formazioni

Stasera va in scena la partita più attesa dell’anno: la Finale di Champions League. Davanti Barcellona e Juventus per una sfida che si preannuncia spettacolare; lo sfondo sarà il meraviglioso stadio di Berlino. Si comincia alle 20.45. Chiunque vincerà la sfida conquisterà il tanto agoniato e prestigioso “Triplete” (Campionato, Coppa di Lega e Champions League).

QUI BARCELLONA. Luis Enrique recupera in extremis Iniesta che partirà titolare. Xavi sarà in panchina ed entrerà a partita in corso visto che questa sarà l’ultima volta con la maglia blaugrana. Rakitic e Busquets completano il centrocampo. Reparto difensivo con Piquè e Mascherano centrali e Alba-Alves sulle corsie. Davanti “gli Illegali”.

QUI JUVENTUS. Allegri perde Chiellini ma ritrova, seppur non al 100% Barzagli che partirà titolare. Per il resto solita formazione davanti a Buffon con il centrocampo delle meraviglie chiamato agli straordinari per coprire le folate dei 3 folletti del Barcellona. Tevez e Morata in attaco per provare a sognare la Coppa dalle grandi orecchie.

Probabili formazioni:

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Mascherano, Piquè, Jordi Alba; Busquets, Rakitic, Iniesta; Neymar, Messi, Suarez All. Luis Enrique

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Pirlo, Marchisio, Pogba; Vidal; Tevez, Morata All. Massimiliano Allegri

Arbitro: Cüneyt Çakir (Turchia)




Champions League: road to Berlin

La stagione di Champions League, che si chiuderà questa sera a Berlino con la Finale tra Juventus e Barcellona, ha regalato tante emozioni, record e soprattutto un grande spettacolo. Andiamo a vedere le sorprese di quest’anno e il cammino dei bianconeri e dei catalani.

SORPRESE. Come ogni anno c’è stata qualche squadra che è andata contro ogni previsione. Nel Gruppo B, quello del Real Madrid per intenderci, la grande sorpresa è stato il Basilea che si è qualificato agli Ottavi di Finale della manifestazione relegando il Liverpool all’Europa League. Gli svizzeri hanno chiuso alle spalle dei Blancos a quota 7 punti, raccogliendone addirittura 4 nei due match contro i Reds. Lo 0-0 ad Anfield e l’1-0, firmato Streller, in casa, hanno permesso agli uomini di Paulo Sousa di superare un girone che sembrava già deciso. Una volta alle fasi finali, però, gli svizzeri sono usciti agli Ottavi contro il Porto (1-1 in casa all’andata, 4-0 in Portogallo).

Altra grandissima sorpresa è quella riguardante il Monaco che, inserito nel Gruppo C con Benfica, Zenit e Bayer Leverkusen, è arrivato al 1° posto con 11 punti frutto soprattutto di una difesa superlativa (1 gol concesso in 6 partite, ndr). I 4 gol siglati nel girone sono bastati per la qualificazione alle fasi finali dove i francesi hanno travolto, nuovamente a sorpresa, l’Arsenal, vincendo il match d’andata 3-1 ad Emirates e perdendo in casa, ma qualificandosi, 2-0. L’eliminazione dei Gunners da parte della squadra di Leonardo Jardim ha fatto molto parlare, soprattutto per l’ennesimo fallimento europeo di Arsene Wenger. Il Monaco, ai Quarti, è poi uscito di misura, con un risultato complessivo di 1-0 proprio dalla Juventus prossima finalista; decisivo il rigore di Vidal dell’andata (molto contestato perchè il fallo era fuori area, ndr).

Per ultimo metterei il Cska Mosca che, nonostante non abbia passato il proprio gruppo, ha veramente rischiato di “fare l’impresa”. I russi erano stati inseriti nel Gruppo E con Bayern Monaco, Manchester City e Roma, ed erano destinati al ruolo di vittima sacrificale ma, dopo la goleada all’Olimpico al debutto contro la Roma (5-1 per i capitolini) e la sconfitta di misura col Bayern, la squadra di Leonid Viktorovich Slutsky si è ritrovata a giocarsi la qualificazione agli Ottavi all’ultima giornata dopo aver collezionato 4 punti contro il Manchester City (2-2 a Mosca, vittoria 2-1 in Inghilterra) e 1 con la Roma nel ritorno all’Arena Khimki. La sconfitta all’Allianz Arena e la contemporanea vittoria del City all’Olimpico hanno invece relegato i russi al 4° posto.

 

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Tevez e Messi, i 2 protagonisti più attesi questa sera

 

IL CAMMINO DELLE FINALISTE. Juventus e Barcellona hanno vissuto percorsi diversi in questa Champions League. I torinesi hanno prima rischiato di uscire nel girone per poi riprendersi mentre i catalani hanno dominato in lungo e largo, rifilando anche pesanti vittorie ed offrendo un gioco spumeggiante.

La Juventus, inserita nel Gruppo A con Atletico Madrid, Olympiakos e Malmoe, sulla carta non avrebbe dovuto faticare per raggiungere la qualificazione alle fasi finali della competizione, ma il campo ha detto altro. Infatti i bianconeri di Allegri hanno sofferto molto riuscendo a staccare il pass solo all’ultima giornata, in un match contro i Colchoneros del Cholo Simeone in cui il pari andava bene ad entrambe le squadre. La sconfitta subita ad Atene dai rossi greci ha quasi rischiato di compromettere la stagione europea bianconera. Dagli Ottavi, però, è cambiata la musica e grazie ad un super Carlos Tevez, la Juve ha asfaltato il Borussia Dortmund con un 5-1 complessiva e poi nei Quarti ha battuto, non con poche difficoltà, il Monaco per 1-0 grazie a Vidal che ha trasformato un rigore allo Stadium. In Semifinale il Real Madrid appariva strafavorito ma ancora una volta i bianconeri hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo con il grande ex, Alvaro Morata, che ha segnato sia all’andata che al ritorno consegnando una storica finale ai torinesi, che mancava da Manchester 2003.

Il Barcellona del neo tecnico Luis Enrique ha espresso un gioco spettacolare, efficace e soprattutto costante in tutto l’arco della manifestazione. Gli spagnoli hanno chiuso al comando il Gruppo F con 15 punti, perdendo solo la gara d’andata con i francesi del PSG e travolgendo Ajax, Apoel e gli stessi francesi al ritorno. Messi, Neymar e Suarez si sono dimostrati “illegali” insieme. Il cammino dei Blaugrana è stato trionfale viste le eliminazioni, nella 2° parte della manifestazione, del Manchester City (3-1), del PSG (5-1) ed in Semifinale del molto quotato Bayern Monaco di Guardiola (5-3) che ha segnato il sorpasso dell’allievo “Lucho” sul maestro Pep.

Il 6 giugno probabilmente il divario tecnico tra Juve e Barca si azzererà, perchè nella partita secca conta soprattutto la testa e la voglia di vincere e questa avventura bianconera ricorda, per molte cose, quella della spedizione azzurra in Germania 2006, sperando che il cielo sopra Berlino sia ancora tinto d’azzurro.




Juve, tegola in vista della Finale di Champions: Chiellini a rischio

Brutte notizie in casa Juventus. Secondooo Sky Sport, il difensore bianconero Giorgio Chiellini si sarebbe fermato durante l’allenamento odierno per un possibile fastidio muscolare, a soli 3 giorni dalla Finalissima di Berlino contro il Barcellona. Non si hanno ancora maggiori informazioni a riguardo: gli esami di domani chiariranno la situazione attorno al giocatore. Ma anche un semplice affaticamento renderebbe impossibile un suo utilizzo nella supersfida in un reparto difensivo che già deve supplire alla probabile assenza di Andrea Barzagli: in forte dubbio il suo recupero.

Allegri incrocia le dita e spera nel pronto recupero dei suoi top-player difensivi.