Roma, dopo la sconfitta di Barcellona duro faccia a faccia Sabatini-Garcia

GazzettaTv ha raccontato che dopo la pesante ed umiliante sconfitta subita dalla Roma a Barcellona in Champions League, ci sia stato un confronto molto duro faccia a faccia tra il direttore sportivo dei giallo rossi  Walter Sabatini e il tecnico Rudi Garcia, reo di non aver preparato la partita in maniera ottimale.
Il dirigente ha poi pubblicamente confermato la fiducia al tecnico francese, affermando però che dalle pesanti sconfitte bisogna solamente trarre insegnamenti per migliorare in futuro.

Sabatini deve aver mal sopportato la pessima caduta della Roma sotto i colpi di Messi, Neymar, Suarez ed altri “marziani”.




#PremierLeague – Parla Ranieri: “City in frenata, Juventus in crescita”

Caludio Ranieri, ex tecnico della Juventus e attuale tecnico del Leicester primo in classifica in Premier League, si gode la vetta della classifica solitaria dopo gli stop di Arsenal e Manchester City e proprio dei citizens ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sul Corriere dello Sport, analizzando il momento no della squadra guidata dal tecnico Pellegrini : “E’ un momento diverso per tutt’e due. Il City sembra in frenata. In campionato ha perso 1-4 in casa col Liverpool, sconfitta pesante, e nelle ultime quattro partite ha vinto solo una volta”.

Dopo le esperienze non troppo lipide sulla panchina di Roma, Juventus e Inter, l’allenatore delle foxes sta vivendo un momento magico dopo la vittoria per 3-0 in casa del Newcastle, essendo stato capace di portare ai vertici una squadra che solo l’anno scorso si era salvata all’ultima giornata di campionato dopo un campionato vissuto con numerosi problemi all’attivo. Rivoluzionando il metodo di gioco ma senza stravolgere la rosa, Ranieri ha dato vita ad una macchina impressionante da gol, grazie soprattutto all’exploit di Vardy, autore di 13 gol in altrettante partite di Premier League, di cui 10 nelle ultime 10 giornate eguagliando il record di un certo Ruud Van Nilsteroy, ex attaccante del Manchester United.

Oltre che del City, Claudio Ranieri ha speso parole ben più liete per la Juventus, prossima avversaria in Champions dei citizens: “La squadra è indietro in campionato ma sta risalendo. La vittoria sul Milan dà forza, e siccome la Serie A non ha padroni sono sicuro che riuscirà a recuperare altro terreno e a rientrare in corsa per lo Scudetto. Vedremo sicuramente un grande spettacolo perché ci sono giocatori del calibro di Yaya Touré e Pogba. Loro sono molto simili per potenza muscolare e tecnica. Touré fa paura quando lo incontri, è uno dei giocatori più forti della Champions”.




#ChampionsLeague – Juventus, Mandzukic o Dybala? Nel City torna Aguero

In vista del match di stasera Juventus-Manchester City, l’unico giocatore sicuro del proprio posto in attacco è Alvaro Morata. Il tecnico livornese deve ancora scogliere i dubbi sia sul modulo sia sul partener dello spagnolo. La logica vorrebbe che lo sia Paulo Dybala che è in un buonissimo momento di forma, ha il piede caldo ed è invocato a gran voce dai propri tifosi. Vero anche che a Max Allegri piaccioni i giocatori come Mario Mandzukic e come si può notare l’allenatore fatica a rinunciare ai centrimetri e all’esperienza del croato.

In un 3-5-2 (o anche in un 4-4-2) l’attacco ideale sarebbe composto da Morata e Dybala che si sposerebbero perfettamente con questa tipologia di modulo. In un 4-3-3 difficile pernsare che non giochi Mandzukic come terminale offensivo. Il croato ha già segnato all’andata contro il City e nelle grandi partite di Champions League è indubbiamente un valore aggiunto alla rosa della Juventus grazie alla sua esperienza.

Il Manchester City sarà condizionato da molte assenza importanti: Allo Stadium non ci saranno Kompany, Zabaleta, Mangala, Bony e David Silva. Rientrerà invece il Kun Aguero che sarà schierato coem falso 9 al centro dell’attacco. Confermato per il City un 4-2-3-1 con Navas e Sterling esterni e De Bruyne dietro Augero.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Dybala, Morata. Allenatore: Massimiliano Allegri.

MANCHESTER CITY (4-2-3-1) Hart; Sagna, Otamendi, Demichelis, Kolarov; Touré, Fernandinho; Navas, de Bruyne, Sterling; Aguero. Allenatore: Manuel Pellegrini.




#ChampionsLeague – Le dichiarazioni dei giallorossi

Dopo la sconfitta dei per 6-1 contro il Barcellona, in casa Roma hanno parlato Florenzi, Garcia e Sabatini cercando di non abbattersi troppo per il risultato e sperando nella qualificazione alla fase successiva della competizione.

Alessandro Florenzi: “Una gara impostata non correttamente. Abbiamo preso dei gol, ma adesso pensiamo positivo e ci rimettiamo al lavoro. Abbiamo il destino nei nostri piedi e battendo il BATE Borisov possiamo qualificarci. Dopo il quarto gol, forse, ci siamo buttati un po’ giù. Messi? E’ un campione e si vede anche dalle piccole cose. Lui come Neymar e Suarez. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma speravamo in un grande risultato. Pareggio o sconfitta, in ogni caso, sarebbe stata la stessa cosa”.

Rudi Garcia: “La buona notizia è arrivata prima della nostra partita col pari tra BATE e Leverkusen, che ci permetterà di giocarci tutto a casa nostra. Il destino è nei nostri piedi, la partita decisiva è quella coi bielorussi, non quella di questa sera. Oggi ci voleva un miracolo, non è arrivato. Il Barcellona è una squadra stratosferica, non siamo al loro livello. Se i blaugrana non sono i migliori al mondo, poco ci manca. Come si fa ora ad evitare una ricaduta a livello psicologico? Non ci sarà alcuna ricaduta psicologica, sapevamo che c’era la possibilità di perdere con diversi gol di scarto. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non c’è stato niente da fare. Loro sono imprendibili in questo momento, siamo arrivati qua con grande umiltà. Ad ogni modo non saremo gli ultimi a prendere sei gol a Barcellona”.

Walter Sabatini “Non è una sconfitta umiliante, è un risultato grave che fa male alla squadra, al tecnico, alla società e soprattuto ai nostri tifosi. Adesso non è il momento di fare processi, c’è da prendere atto di una gara giocata contro una squadra che vive un grande momento, al contrario di noi che abbiamo qualche problema. Non voglio parlare di autostima crollata perché questa squadra di autostima deve averne per quello fatto in campionato e per il cammino in Champions fino a questo momento. Sicuramente il nostro atteggiamento non è stato quello migliore, ma vi assicuro che giocare contro questo Barcellona è davvero difficilissimo”.




#ChampionsLeague – Al Chelsea ora basta un punto: 4 gol al Maccabi Tel Aviv

Il Chelsea vince per 4-0 in casa del Maccabi Tel Aviv e adesso a Mourinho basterà un punto per qualificarsi agli ottavi contro il Porto. I portoghesi sono messi peggio, alla Dinamo Kiev basterà battere il Maccabi. Gli israliani sono fermi a quota 0.

Il Chelsea ha vita facile contro l’ultima squadra del girone e sfiorano subito il gol con Diego Costa. Al 20′ i Blues passano in vantaggio con Gary Cahill che insacca dopo aver colpito il palo. Al 41′ Ben Haim viene espulso per un brutto fallo su Diego Costa. Nell’intervallo c’è da segnalare un battibeco proprio tra l’attacante brasiliano e il suo allenatore Mourinho. Nella ripresa il Chelsea dilaga e firma il 2-0 con una perfetta esecuzione da calcio piazzato di Willian al 73′. Al 77′ Oscar segna il 3-0 di testa su cross di Baba. Chiude le marcarture Kurt Zouma di testa su calcio d’angolo.

La dichiarazione:

Josè Mourinho ha parlato dopo la parita vinta dal suo Chelsea che alza il morale nello spogliatoio: “E’ stato molto importante vincere, specialmente alla luce di quanto accaduto in Portogallo, dove il Porto ha perso contro la Dinamo Kyev. Bisognava battere il Maccabi, anche per collezionare il secondo successo in pochi giorni. Terry? Sicuramente sarà in dubbio per la gara col Tottenham, ma aspettiamo di rientrare a Londra per capire l’entità dell’infortunio”.

Le pagelle:

Chelsea: Begovic 6.5, Azpilicueta 6.5, Terry 6 (Zouma 6.5), Cahill 6.5, Baba 6.5; Fabregas 6, Matic 6, Willian 7 (Remy s.v.), Oscar 7, Hazard 6.5 (Pedro 6.5); Diego Costa 6.

Maccabi Tel Aviv: Rajkovic 6, Dasa 5.5, Ben Haim 4.5, Garcia 5, Ben Harush 5; Igiebor 5, Alberman 5.5, Peretz 5, Ben Chaim 5; Zahavi 5.5, Rikan 5.




#ChampionsLeague – Bayern agli ottavi: goleada contro l’Olympiacos

Il Bayern Monaco travolge l’Olympiacos all’Alianz Arena: con un secco 4-0 Guardiola si garantisce il primo posto matematico nel girone. I greci, per qualificarsi, dovranno evitare una sconfitta con 2 gol di scarto, o per 3-2, contro l’Arsenal all’ultima giornata.

La cronaca:

La partita è senza storia, il Bayern la chiude chiude in soli 20′ segnado 3 gol. Ad aprire le marcature ci pensa Douglas Costa ribattende a rete un tiro respinto dal portiere di Boateng dopo solo 8′ minuti. Al 16′ Robert Lewandoski è bravo a bucare Gago dopo essersi ritrovato una conclusione sbagliata da Coman. A 20′ Thomas Muller chiude la partita su sponda di Arjen Robben. La partita è a senso unico e nonostante ad inizio ripresa vengo espulso Badstuber dopo aver fermato Ideye lanciato a rete, la storia non cambia e il Bayern chiude con l’ex juventino Kingsley Coman che firma il 4-0 su sponda del solito Muller.

Nelle cinque partite disputate finora, il Bayern ha collezionato quattro vittorie e una sola sconfitta contro l’Arsenal, concendo alle aversarie solamente 3 reti e segnandone 17.

La dichiarazione:

Pep Guardiaola può ritenersi soddisfatto dopo aver ottenuto il primo posto matematico nel girone: ““Sono molto soddisfatto delle nostre gare in questo girone. Voglio fare un grande complimento a tutti i giocatori. Volevamo vincere questo girone e ci siamo raggiunti. Sono molto soddisfatto, per il gioco espresso con la palla e per i movimenti fatti senza il pallone. Anche stasera siamo riusciti a segnare tanti gol. Questo dimostra che i giocatori hanno una grande mentalità”.

Le pagelle:

Bayern Monaco: Neuer 6, Lahm 6, Badstuber 5, Boateng 6.5, Rafinha 6; Vidal 6.5, Douglas Costa 7.5 (Martinez s.v.), Coman 7, Muller 7, Robben 6.5 (Kimmich 6.5); Lewandoski 6,5 (Benatia 6).

Olympiacos: Roberto 5.5, Elabdellaoui 5.5 (Salino s.v.), Da Costa 5, Siovas 4, Masuaku 4.5; Kasami 4 (Fortounis 5.5), Milivojevic 5, Cambiasso 5, Pardo 5(Hernani s.v.); Sebà 5.5, Ideye 6.




#ChampionsLeague – Barcellona-Roma 6-1, l’attacco blaugrana annichilisce i giallorossi

Finisce per 6-1 la partita del girone E Barcellona-Roma, valida per il quinto turno della fase a gironi della Champions League 2015/2016. Le reti sono state realizzate da Messi (doppietta), Suarez (doppietta), Piquè e Adriano per il Barcellona, mentre per la Roma il gol è stato segnato da Dzeko.
Roma che inizia nei primissimi minuti con un pressing molto alto, lasciando però la manovra ai blaugrana che cercano di giocare prevalentemente sulla la fascia destra con Neymar. La prima occasione però arriva grazie ad un bel tiro di Messi che trova però uno Szczęsny  molto reattivo. Al 6′ viene annullato un gol alla “Pulce” dopo una splendida triangolazione con Neymar. L’argentino pochi minuti dopo sfiora nuovamente il vantaggio sfruttando una posizione errata di Digne: il suo tiro finisce di poco a lato. Al 12′ arriva anche la prima occasione per la Roma, con Dzeko che sfiora il gol di testa su assist di Nainggolan. Al 14′ arriva il gol del Barcellona: Dani Alves, sfruttando un errore della linea difensiva della Roma, si inserisce perfettamente sulla destra e serve Suarez che appoggia facilmente la palla in rete. La difesa giallorossa però va in difficoltà ad ogni azione e al 17′ arriva il raddoppio blaugrana con Messi che con un pallonetto supera Szczęsny  dopo una grandissima azione orchestrata con Suarez. Dopo la tempesta iniziale il Barcellona comincia ad attuare il suo classico possesso palla, con la Roma però troppo intimorita e poco dinamica. La squadra di Garcia infatti per tutta la parte centrale del primo tempo non riesce ad uscire dalla metà campo, con i centrali sempre poco attenti, i terzini spesso fuori posizione, i centrocampisti che non accennano ad un minimo di palleggio e gli esterni bloccati in difesa per aiutare i propri compagni. Al 43′ Il Barcellona fra 3-0 con un grandissimo gol di Suarez al volo, concretizzando un dominio totale durato per tutti i primi 45 minuti.

Il secondo tempo inizia con un cambio per la Roma: fuori Nainggolan (diffidato, quindi preservato per la fondamentale partita contro il Bate Borisov), dentro Manuel Iturbe. I giallorossi sembrano un pochino più intraprendenti rispetto alla prima frazione, ma è sempre il Barcellona a creare gioco con Neymar che al 49′ sfiora il 4-0 con un bel tiro respinto in angolo da Szczęsny. La Roma tuttavia risponde al 53′ con una bella triangolazione Iturbe-Dzeko-Falque,  con lo spagnolo che spara però dritto sul portiere. Solo uno sporadico spunto per i giallorossi, che qualche minuto più tardi subiscono anche il quarto gol da Piquè, servito sulla destra da Messi che sfrutta l’ennesimo errore di posizionamento della difesa della Roma. Al 59′ arriva anche la “manita” con una serie di passaggi tra i tre attaccanti blaugrana che permettono a Messi di segnare la doppietta personale. La Roma si appoggia solo alle sgaloppate di iturbe ma al 76′ arriva il 6-0: un ingenuo Ucan, appena entrato, atterra Neymar con conseguente calcio di rigore. Dal dischetto il brasiliano si fa parare il tiro da Szczęsny,  ma sulla ribattuta Adriano, entrato nella ripresa, trova l’ennesimo gol per la squadra di Luis Enrique. La Roma prova, incitata dal proprio allenatore, a fare uno sforzo e a tirare fuori l’orgoglio e a 10 minuti dalla fine Dzeko si procura un rigore che però viene facilmente parato dal portiere Ter Stegen. Non è proprio serata per la squadra capitolina, anche se all’ultimo secondo della partita Dzeko rimedia al rigore infilando la porta avversaria con un colpo di test su un bel cross di Digne.

Finisce così la partita, con la Roma che è stata vicina a subire di nuovo quel risultato maledetto che sembra sempre aleggiare nell’aria quando si incontra una grande squadra nelle notti di Champions League. E’ giusto sottolineare di nuovo la grandezza del Barcellona,ma è doveroso criticare a dovere la squadra di Garcia  per un atteggiamento ed un carattere che non sono degni di queste serate.

 

PAGELLE:

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen 7, Dani Alves 7, Piquè 7 ( dal 57′ Bartra n.g.), Vermaelen 5, Jordi Alba 6.5, Sergi Roberto 7 ( dal 64′ Adriano 7), Sergio Busquets 7 ( dal 46′ Samper 7), Rakitic 6.5, Messi 8, Suarez 8, Neymar 7.5, All. Luis Enrique 8

Roma (4-3-3):  Szczęsny 6, Maicon 4.5, Manolas 5, Rudiger 4.5, Keita 4.5, Pjanic 4.5 (dal 74′ Ucan 4.5), Nainggolan 5 (dal 45′ Iturbe 6), Florenzi 4.5 (dal 58′ Vainqueur 5), Dzeko 5, Falque 4.5, All. Garcia 4.5




#ChampionsLeague, Barcellona – Roma, le probabili formazioni: Messi dal primo minuto, Garcia sceglie Keita

Si avvicina il grande momento per Barcellona e Roma, questa sera avversarie al Camp Nou per giocarsi l’accesso alla fase finale di Champions League. Trasferta a dir poco impegnativa per i giallorossi, i quali dovranno affrontare un Barcellona in un momento di forma straripante, che perde Mascherano per infortunio ma ritrova per l’occasione Messi dal primo minuto. Luis Enrique dovrebbe schierare così al fianco di Piqué il belga Vermaelen, confermando il davanti un tridente che in un anno ha segnato in totale 117 goal. Basterebbe un solo punto ai catalani per qualificarsi alla fase successiva, che si troveranno davanti una squadra alquanto rimaneggiata. Deve fare infatti a meno di Salah e Gervinho per infortunio il tecnico romanista Rudi Garcia, che per l’occasione cambia modulo e passa ad un più conservativo 4-1-4-1. L’allenatore francese schiera in mezzo al campo Keita preferendolo ancora a Vainqueur, schierando sugli esterni Florenzi e Iago Falque. Incontro quasi segnato sulla carta, ma aperto ad ogni scenario in una notte da campioni.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Piqué, Vermaelen, Jordi Alba; Sergi Roberto, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar

ROMA (4-1-4-1): Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Keita;Florenzi, Pjanic, Nainggolan, Iago Falque,; Dzeko.




#ChampionsLeague – Arsenal, Wenger: “La Uefa accetta il doping”

Sono parole che non possono non suonare come un’accusa quelle di Arsene Wenger, tecnico dell’Arsenal scagliatosi contro la Uefa per i recenti fatti di Zagabria. Il manager francese non sembra infatti aver digerito la sconfitta del suo Arsenal in casa della Dinamo Zagabria(avvenuta per 2-1), maturata in condizioni irregolari. Al termine della gara Zoran Mamic, giocatore della formazione croata, è infatti risultato positivo ai controlli antidoping, andando così incontro ad una squalifica di quattro anni. Il massimo organo calcistico continentale ha quindi riconosciuto l’irregolarità e sanzionato il calciatore, senza però mettere mai in discussione la validità del match. Secondo le norme Uefa infatti una partita può essere convalidata se è solo un giocatore a non passare il controllo antidoping, una disposizione non digerita da Wenger. Prima della partenza per il match di ritorno proprio contro la Dinamo Zagabria l’allenatore dei Gunners ha infatti parlato ai giornalisti presenti, sottolineando l’incoerenza dell’Uefa e le falle dell norma in questione: “Non si può dire ‘ok’, avevano un giocatore dopato e poi confermare il risultato. Questo significa che, fondamentalmente, accetti il doping”




#PremierLeague – Cech: “Buffon è un fuoriclasse, un leader. Gli auguro di vincere la Champions”

Buffon oggi festeggia i suoi venti anni tra i professionisti. Un traguardo straordinario per un fuoriclasse senza età. In tanti si stanno congratulando con il numero 1 della Nazionale per questo stupendo traguardo raggiunto.

Tra questi il collega e suo estimatore, attuale portiere dell’Arsenal Peter Cech.

L’ex Chelsea ha così parlato per la Gazzetta dello Sport: “Buffon è un leader, non solo in campo ma anche nel gruppo. Incide suoi suoi compagni per la sua personalità e carattere. Lui è il portiere che alla fine di una stagione conta tanti punti, quanti i goal che realizza un attaccante. Ci scambiamo spesso messaggi, c’è tanta stima tra noi e gli auguro di vincere la Champions League, unico grande trofeo che gli manca al culmine di una carriera straordinaria. L’anno scorso c’è andato molto vicino, gli auguro di poterla alzare un giorno quella coppa”.