#ChampionsLeague – Chelsea, Mourinho: “Stasera ci serve una vittoria. Ora sono più forte”

Non è solo un tuffo nel passato ad attendere Mourinho domani sera allo Stamford Bridge, ma anche una sfida da dentro o fuori, che potrebbe decidere il proprio futuro. Il tecnico del Chelsea affronterà infatti questa sera la squadra che ha rappresentato la pagina più esaltate della propria carriera, ospitando il Porto dopo il ko in Premier con il Bournemouth. Match decisivo di Champions che vede le due contendenti appaiate a dieci punti, pronte a giocarsi il primo posto diretto in un grande scontro diretto che promette scintille. Il tecnico portoghese sta vivendo infatti forse la fase più delicata da quando è ai Blues, ma non lascia trasparire ansia o dubbi in conferenza stampa, dove alla vigilia del match si dichiara anzi più forte di prima: “Vogliamo giocare in Champions League e affrontare Barcellona, Real Madrid e Bayern. Per poterlo fare serve una vittoria stasera Stiamo creando molte occasioni ma fatichiamo a segnare, spesso manca davvero solo l’ultimo tocco. Quando si vince sempre, la vita è bellissima. Quando non accade invece è più difficile, ma è ora che ho scoperto la mia vera forza. Per me si tratta di un’esperienza importante, che mi sta migliorando: non avrei mai creduto di essere così forte e motivato. Dopo ogni sconfitta mi risveglio al mattino con più voglia di lavorare. Ora mi conosco meglio e ho scoperto di essere più forte di quanto pensassi“.




#WeeklyReport: 10 alla Leggenda Kobe Bryant, 1 al Napoli

VOTO 10 a Kobe Bryant. A 37 anni ha deciso che questa sarà la sua ultima stagione da giocatore di Basket, perché il suo fisico ha detto che questo è il momento di smettere. Non servono parole per descrivere l’immenso talento di questo giocatore di basket, ma solo i numeri. Per citarne alcuni, il Black Mamba ha totalizzato 32433 punti in NBA diventando il 3° marcatore di sempre, ha conquistato 5 titoli con i Los Angeles Lakers, 2 Olimpiadi con gli USA e individualmente il titolo di MVP per 2 volte nelle finals e 1 volta nella regular season. Signore e signori, Kobe Bryant.
LEGEND

VOTO 9 a Bayern Monaco e Barcellona, semplicemente il calcio elevato all’ennesima potenza. Anche quest’anno le due grandi candidate alla Champions League sembrano essere proprio i blaugrana e i bavaresi, allenati entrambi da due tecnici che si conoscono bene e provenienti dalla stessa scuola: Pep Guardiola e Luis Enrique. I bavaresi sono una macchina da gol impressionante e gran parte del merito va dato al grande tecnico che guida i tedeschi, genio indiscusso che sta rivoluzionando il calcio, anno dopo anno. Per quanto riguarda il Barcellona, nessuno si aspettava tanto strapotere fisico e tattico dopo la sconfitta per 4-1 contro il Celta Vigo, ma ora come ora con quei mostri la davanti, si può già affermare che questa squadra ricorda quella capace di vincere tutto nel 2009. Non ci resta che attendere lo scontro fra questi titani!
MOSTRUOSI

VOTO 8 a Super Jaime Vardy, record man della Premier League capace di battere un Bomber con la B maiuscola come Ruud Van Nilsterooy e andare a segno per ben 11 partite consecutive della massima serie inglese. Figlio di una classe operaia nel vero senso della parola, Vardy rappresenta la vera Working Class che caratterizzava le squadre inglesi degli anni novanta. Spirito combattivo, non tira mai indietro la gamba, aiuta i compagni con i ripiegamenti e corre corre corre, come se non i stancasse mai. Un’altra caratteristica che ci piace del bomber e il suo modo di fare, non discute quasi mai, testa bassa e lavoro sodo. Detto tra noi, si meriterebbe un 10+ in pagella ma vogliamo mantenere il suo profilo basso che lo contraddistingue dalla prima giornata, per poi magari dedicargli pure la lode a fine campionato. Forza Jaime!
INCREDIBLE

VOTO 7 alla Juventus che sembra potersi giocare nuovamente il campionato, trascinato da un Mario Mandžukić in formato super. Sempre decisivo, il croato si sta dimostrando una pedina fondamentale per il gioco dei bianconeri, facendo a sportellate con gli avversari, concede spazi ai propri compagni di squadra e finalizza alla grande, le occasioni che gli arrivano tra i piedi. Max Allegri è un mago quando si tratta di gestire i giocatori, lo ha dimostrato con Morata l’anno scorso e lo sta dimostrando quest’anno con Dybala, lo stesso Mandžukić e con Simone Zaza. L’attaccante azzurro si meriterebbe un 9 vista la media gol che stacca tutti i compagni di squadra. Lui è la vera risorsa dei bianconeri.
A VOLTE RITORNANO

VOTO 6 al capitano Dessena. Non fraintendeteci, ma il voto lo diamo alla persona e al calciatore, ma non per la prestazione in campo, ma per fargli un in bocca al lupo per la sua carriera, sperando possa ritornare a difendere i colori rossoblu del Cagliari che avrà il compito di risalire in Serie A anche per il suo capitano. Infatti Dessena è reduce dalla frattura di tibia e perone dovuta ad un contrasto con il calciatore del Brescia Coly durante l’ultima partita di Serie B tra le rondinelle e il Cagliari. Allo stesso calciatore biancoblu, diamo un altro 6 per essersi scusato ed aver fatto visita all’avversario in ospedale. Il calcio e anche questo!
SIGNORI

VOTO 5 alla Lazio che nonostante il ritiro e l’ottima vittoria in Europa League, non riesce più a vincere in trasferta, giocando male e soccombendo per mano degli avversari in tutti i 90 minuti. Sembra che i calciatori abbiano perso gli stimoli e non riescano a lottare più come prima, ma occhio alla seconda parte del campionato, perché come ci insegna la scorsa stagione, la crescita della squadra di Pioli è sempre graduale ed esplode alla fine dei giochi. Il campionato è lungo ed imprevedibile e magari con un po di pazienza si vedranno i risultati.
UP & DOWN

VOTO 4 ai giallorossi di Roma. Dopo la batosta in Champions League contro il Barcellona (quelli sono marziani, ci può stare), riesce a perdere anche con l’Atalanta, che per carità, gioca un ottimo calcio e interpreta bene la partita, ma obiettivamente ci si aspettava qualcosa di più dai lupacchiotti romanisti. I tifosi però non danno un grande sostegno alla squadra e come spesso accade nel calcio, ricoprono di fischi i calciatori quando qualcosa va storto. Ma se ci pensate bene, quando un amico commette degli errori non andiamo ad insultarlo o a fischiarlo ed aggredirlo, no, al contrario lo tiriamo su di morale, magari facendogli capire gli errori commessi e aiutandolo a superare quel difficile momento con il classico supporto da amico. Ecco, se nel calcio riuscissimo tutti a pensarla così, forse anche i calciatori riuscirebbero a superare certi momenti.
TESTA BASSA

VOTO 3 agli stessi pseudo tifosi romanisti, se così possiamo definirli,che  si sono ritrovati davanti ai cancelli di Trigoria per contestare la squadra, facendogli trovare circa 50 kg di carote accompagnate da uno striscione eloquente che recitava: “Buon appetito conigli”. Di certo questo non giova ai giallorossi, bisognosi di un ambiente quantomeno più amichevole tra le mura di casa. Fatto sta che certi avvenimenti non vanno nemmeno presi in considerazione.
IMBARAZZANTI

VOTO 2 a degli altri pseudo tifosi, ma questa volta dello Shalke 04, rei di aver lanciato un panino imbottito di carne di maiale al calciatore turco e di fede musulmana, Hakan Calhanoglu. L’ennesimo gesto antisportivo e se vogliamo dirlo, razzista, è però passato in secondo piano perché la reazione del calciatore è stata da applausi. Dopo essersi accorto del panino sul campo, Calhanoglu ha preso il panino in mano e lo ha benedetto riponendolo a bordo campo. Un po come aveva fatto Dani Alves con la famosa banana mangiata sul calcio d’angolo, solo che in questo caso il calciatore turco non poteva ingurgitare il maiale perché di fede musulmana.
IDIOTI

VOTO 1 al Napoli. No, non avete capito male. Questa volta abbiamo trovato un degno simbolo del numero 1, che significa anche primo, primi come lo sono i partenopei. Senza voler parlare di episodi, di espulsioni, pali ecc, la squadra di Sarri sta dimostrando di essere una macchina quasi perfetta, diciamo quasi perché la perfezione non esiste ma dal canto loro, in Italia praticano un bel gioco, con tanto sacrificio e orgoglio. Il simbolo del nuovo Napoli e senza dubbio Higuain, carismatico e incisivo come non mai. Veramente il più forte calciatore della Serie A in questo momento. Complimenti agli azzurri!
FENOMENI(?)




Juventus, Alex Sandro nella top 11 europea

La Juventus ricomincia a sorridere, dopo le tre vittorie consecutive ottenute in campionato e, soprattutto, dopo il successo casalingo contro il Manchester City che le ha permesso di ottenere la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League con un turno d’anticipo. Tra i protagonisti inattesi del rilancio bianconero troviamo anche Alex Sandro, il promettente terzino sinistro finora oggetto misterioso del mercato bianconero. Il laterale è stato infatti inserito dall’ UEFA nella Top 11 della quinta giornata di Champions League, vista l’ottima prestazione fornita dal brasiliano mercoledì sera.

Oltre all’assist per il gol decisivo di Mandzukic, il terzino classe ’91 si è reso protagonista di un’ottima prova sia in fase offensiva, costringendo anche i trequartisti del City a ripiegare per aiutare Sagna in copertura, sia in fase difensiva, finora tallone d’Achille del gioco del brasiliano.

Alex Sandro, arrivato alla Juventus a fine agosto, ha incontrato molte difficoltà nell’inserisi in squadra e nell’adattarsi al calcio italiano, molto diverso da quello portoghese. Soprattutto il prezzo del suo cartellino (26 milioni di euro) aveva fatto storcere il naso a molti, anche in virtù delle prime prestazioni non esattamente convincenti. La concorrenza dell’esperto e affidabile Evra lo aveva poi relegato in panchina: è stato bravo Allegri ad aspettare il giocatore schierandolo in campo al momento giusto. Quello per Mandzukic è il terzo assist consecutivo (e decisivo), dopo quelli per Cuadrado nel derby (al 93′) e per Dybala contro il Milan. L’inserimento nella Top 11 europeo dimostra i progressi e il buon momento di forma del giocatore.

Curiosità: all’interno della formazione proposta dalla Uefa trova spazio anche Coman, autore di ottime prove con la pesante maglia del Bayern Monaco. Che il talento francese sia stato lasciato partire forse troppo frettolosamente?




#ChampionsLeague – Alla scoperta della sorpresa K.A.A. Gent

Fisica, tattica ma soprattutto con un grande cuore, capace di sconfiggere squadre ben più attrezzate alle competizioni europee. Parliamo del Koninklijke Atletiek Associatie Gent, conosciuta meglio come Gent, squadra rivelazione del gruppo H di questa fase finale di Champions League che nella giornata di martedì sera è riuscita a battere i Lione in trasferta per 2-1 all’ultimo secondo e realizzando il momentaneo 1-1 con uno schema su punizione alquanto bizzarro ma molto efficace. Durante la prossima partita allo KAA gent Stadium, affronterà lo Zenit di Villas Boas primo in classifica a punteggio pieno e potrebbe addirittura giocarsi la possibilità di passare agli ottavi di finale della competizione europea. Tutto dipenderà da loro ma anche dal risultato di Valencia – Lione. Nel caso in cui i valenciani riescano a battere la squadra francese, i belgi dovranno assolutamente vincere contro i russi per poter acceder alla fase ad eliminazione diretta, cosa tutt’altro che facile visto lo strapotere dello Zenit in questa Champions.

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L’allenatore del Gent Hein Vanhaezebrouck

I Bufali, soprannome coniato dopo la visita di Buffalo Bill e del suo show nella città di Gand, sede della società sportiva, hanno una lunga storia nel mondo dello sport belga. Nata nel 1864 come associazione sportiva di atletica e hockey, il suo nome in origine era La Gantoise, ovvero il nome della città di Gand in francese. Ma nel 1971 il nome fu cambiato in quello attuale, ovvero Koninklijke Atletiek Associatie Gent, cambiandolo nella lingua locale, il fiammingo. Pur avendo una lunga storia nella Jupiler Pro League con ben 77 presenze, il Gent ha vinto solo l’anno scorso il suo primo campionato belga battendo il Brugges e il sempre vivo Anderlecht, arrivati rispettivamente 2° e 3°. L’artefice di questo risultato è l’allenatore Hein Vanhaezebrouck. La carriera da allenatore di Vanhaezebrouck, inizia nel 2000 come assistente allenatore nel Lokeren e nel 2002 si trasferisce nel Ingelmunster. Successivamente allena Harelbeke e Lauwe e nel 2006 subentra alla guida del Kortrijk con cui riesce a vincere il campionato belga di seconda divisione grazie al suo calcio spettacolare e creativo. Ma soprattutto viene ricordato come l’allenatore che mise un annuncio su internet per ingaggiare un ala sinistra. L’attaccante che fu selezionato fu denominato “l’attaccante di Google”. Dopo l’exploit con il Kortrijk, passa al Genk che lo esonera a novembre vista la 12° posizione in campionato. Torna al Kortrijk e riesce a portarlo alla finale di coppa nazionale, aggiudicandosi il premio come allenatore dell’anno nonostante la sconfitta con il Lokeren.

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Danijel Milićević mentre festeggia il gol in Champions League

Dopo 4 stagioni approda al Gent portandolo alla vittoria del campioanto dopo 115 anni di storia e alla vittoria di quest’anno della supercoppa belga. Inoltre, è riuscito a vincere l’ambito premio Guy Thys assegnatogli dalla Federcalcio belga. Uno speciale riconoscimento destinato agli allenatori che è possibile ottenere una sola volta in carriera. Ma gli artefici principali degli ultimi risultati, sono senz’altro i calciatori. Il portiere Matz Sels, ha dimostrato di essere un buon portiere anche in palcoscenici importanti durante l’ultima partita contro il Lione, murando gli attacchi dei francesi. Danijel Miličević invece è un ottimo centrocampista abile a calciare punizioni e corner, sicuramente da non prendere sottogamba. Erik Johansson è il difensore roccioso e vecchio stampo che guida la difesa. Molto forte fisicamente, offre sicurezza ai compagni in avanti grazie anche alla buona abilità nei passaggi di cui dispone, ottenuta grazie al suo passato da esterno di centrocampo. Kalifa Coulibaly, Renato Neto, Laurent Depoitre e Nicklas Pedersen, forniscono un buon apporto di gol alla squadra belga.

In campionato i bufali sono al primo posto in classifica, con 2 punti di vantaggio sul Brugges, avversario in Europa League del Napoli. Con il miglior attacco e la seconda miglior difesa del campionato, il Gent sembra poter ripetere le gesta della stagione precedente, ma durante questa stagione, la gestione delle risorse fisiche e mentali diverranno cruciali per via della partecipazione alla Champions League. Dopo il vero exploit belga, capitanato dalla Nazionale dei Belgian Red Devils, ora tocca al Gent regalare una fetta di calcio che conta alla federazione fiamminga, in grado di portare in alto un movimento calcistico molto intelligente e tattico, che fa divertire tutti i tifosi dello sport più bello del mondo.




Juventus, Barzagli: “Vittoria che ci da morale e tanta convinzione”

Intervistato al termine della gara con il Manchester City, Andrea Barzagli, difensore della Juventus, ha parlato ai microfoni di JTV  della bella vittoria, del primo posto in Champions League e di tante altri temi.

Ecco le parole del difensore toscano: “Siamo molto felici di questo passaggio del turno. Era una gara tosta contro una squadra di fuoriclasse, che ha speso tanti milioni per acquistare tanti campioni in estate. Ora siamo primi e faremo di tutto per passare il girone da testa di serie. E’ una vittoria fondamentale, sia per il discorso di prima che per il morale e la convinzione in noi stessi che anche quest’anno possiamo fare ottime cose. Logico, che cambiando un pò in estate siamo partiti con delle difficoltà, ma ora stiamo ritrovando molte certezze. E’ stata una delle nostre migliori partite dell’anno ma siamo sicuri che possiamo crescere ancora”




#ChampionsLeague – PSG, la fascia ad Ibra per volere dei compagni

Laurent Blanc, dopo la vittoria del suo PSG per 5-0 contro il Malmoe, ha parlato della decisione di assegnare la fascia di capitano al grande ex della serata, Zlatan Ibrahimovic. L’ex punta di Milan, Inter e Juve, ha giocato nel Malmoe dal 1995 al 2001, prima di passare all’Ajax. Al termine della partita, il tecnico francese ha dichiarato:”Giocatori dal calibro di Thiago Silva e Thiago Motta sono venuti da me personalmente per dirmi di dare la fascia a Ibra questa sera”

Frasi che fanno capire il peso specifico dell’attacante svedese nello spogliatoio del PSG, squadra che può vantare di avere in rosa campioni del calibro di Angel Di Maria e Edinson Cavani, oltre che il già citato Thiago Silva. Ibrahimovic ha anche messo a segno uno dei cinque gol dei francesi, prima di lasciare il posto ad Augustin all’ 85′.

In questa stagione Ibrahimovic ha segnato 10 gol in 15 presenze, arricchendo il suo bottino al PSG. Dal suo arrivo in Francia, avvenuto nel 2012, Ibra ha segnato ben 84 reti in 100 presenze con la maglia del PSG.




#ChampionsLeague – Buffon: “La Juve è dietro solo a Barça e Bayern”

Dopo la vittoria per 1-0, ottenuta dalla “sua” Juventus contro il Manchester City, il numero 1 bianconero, Gianluigi Buffon, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Premium Sport. Il portierone della Nazionale e della Juventus ha dichiarato:”Ho bisogno di disintossicarmi dai cerimoniali di questo ultimo periodo. Stasera abbiamo confermato che quando in campo ci sono determinate peculiarità siamo di alto livello e possiamo giocarcela alla pari con tutte, ad eccezione del Barcellona e anche del Bayern. A quest’età, l’unico modo che ho per restare vivo, è aumentare il grado di responsabilità in squadra“.

Nonostante una prestazione piuttosto opaca, una cinica Juve è riuscita a battere il Manchester City, guadagnandosi l’accesso agli ottavi di finale di Champions League e donando punti al ranking UEFA dell’Italia, all’inseguimento del punteggio Inglese, così da poter garantire l’accesso alle competizioni europee a un numero maggiore di squadre. Buffon è stato decisivo in più occasioni, soprattutto sul retro passaggio sbagliato di Marchisio, che stava per compromettere quanto di buono fatto dalla formazione bianconera fino a quel momento. Questo dimostra, ancora una volta, l’immenso talento di un campione, apprezzato da avversari e  tifosi juventini, che nonostante il buon periodo non dimentica la virtù dell’umiltà.




#ChampionsLeague – RADIOCRONACA Juventus-Manchester City

Alle ore 20,45 andrà in scena Juventus-Manchester City, gara valida per il girone D della Champions League. In palio ci sarà il primo posto, gli uomini di Allegri vogliono riuscire a centrare l’obiettivo davanti ad i proprio tifosi. Alla Juventus, non ancora qualificata, basterebbe un pareggio nell’ultima gara contro il Siviglia per passare il turno, ma per evitare brutte sorprese agli ottavi di finale, cercherà di centrare la vittoria questa sera.

Dalle ore 20.30 sarà disponibile la radiocronaca di Juventus-Manchester City 




#ChampionsLeague – Juventus-Manchester City, formazioni ufficiali

Alle ore 20,45 andrà in scena Juventus-Manchester City, gara valida per il girone D della Champions League. In palio ci sarà il primo posto, gli uomini di Allegri vogliono riuscire a centrare l’obiettivo davanti ad i proprio tifosi. Alla Juventus, non ancora qualificata, basterebbe un pareggio nell’ultima gara contro il Siviglia per passare il turno, ma per evitare brutte sorprese agli ottavi di finale, cercherà di centrare la vittoria questa sera.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Dybala, Morata.
All: Allegri.
In panchina: Neto, Rugani, Evra, Lemina, Cuadrado, Zaza, Morata
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart; Sagna, Otamendi, Demichelis, Clichy; Fernandinho, Fernando; De Bruyne, Yaya Touré, Navas; Aguero.
All: Pellegrini.
In panchina: Caballero, Maffeo, Adarabioyo, Kolarov, Delph, Celina, Sterling




#Liga – Barcellona, l’ex Riquelme: “Il migliore è Iniesta”

Intervistato dal programma Futbol Compacto, torna a parlare l’ex di Boca Juniors, Barcellona, Villareal e Argentinos Jrs, Juan Roman Riquelme, sullo stato di forma del Barcellona e sul suo favorito, Andres Iniesta:” E’ una squadra da cui si può solo imparare. Il migliore è Iniesta: è un maestro di calcio“.
Ancora un altro elogio per la squadra di Luis Enrique dopo la straripante vittoria contro l’inerme Roma di Garcia e l’anticipata qualificazione agli ottavi di finale di Champions League.

Riquelme ha indossato la maglia “blaugrana” nella stagione 2002/2003, collezionando 30 presenze e 3 reti, per poi trasferirsi al Villareal, squadra con cui ha giocato per tre anni.