#Liga – Real Madrid: non si allenano Bale, Pepe e Marcelo

Buone notizie per la Roma in vista della gara di andata di mercoledi sera contro il Real Madrid, gara valida per gli ottavi di finale di Champions League. I Blancos, a meno di miracoli, dovranno fare a meno di Bale, Pepe e Marcelo che si sono allenati a parte anche nella sessione odierna. La spalla lussata del  brasiliano, la ricaduta al soleo per gallese e la fascite plantare per il portoghese non danno quasi speranze all’allenatore Zinedine Zidane, che dovrà probabilmente rinunciare ai 3 giocatori.




Tornano le Coppe Europee: come ci arrivano Juventus, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina

Finalmente è arrivato febbraio e per gli appassionati di calcio non è un mese come tutti gli altri: è arrivata l’ora della fase più interessante delle coppe europee. E’ il momento della Champions League e dell‘Europa League. Ben 5 squadre italiane si stanno preparando agli scontri ad eliminazione diretta con le squadre del Vecchio Continente: Juventus e Roma in Champions League. Napoli, Lazio e Fiorentina in Europa League. Il martedì, il mercoledì e il giovedì saranno molto più piacevoli ed emozionanti. Analizziamo gli incontri che si apprestano a giocare le nostre squadre.

Roma – Real Madrid   17/02

La Roma di Spalletti si affaccia alla gara contro il Real Madrid con tre ottime notizie: Marcelo, Bale e Pepe, a meno di miracoli, non scenderanno in campo mercoledì prossimo all’Olimpico. I giallorossi hanno sulla carta l’avversario più difficile. Non tanto per il periodo di forma della squadra di Zidane, quanto per il divario tecnico che c’è sulla carta tra le due formazioni. Riuscirà la squadra di Spalletti a farsi valere contro una grande potenza come quella dei Blancos?

Roma (3-4-1-2): Szczesny; Rudiger, De Rossi, Manolas; Florenzi, Keita, Pjanic, Digne; Nainggolan; Salah, Dzeko. All.: Spalletti.

Real Madrid (4-3-3): Navas; Danilo, Sergio Ramos, Pepe, Marcelo; Modric, Kroos, Isco; Bale, Benzema, Ronaldo. All.: Zidane.

Juventus – Bayern Monaco 23/02

La Juventus dovrà fare a meno di Giorgio Chiellini, quasi sicuramente dell’ex Mario Mandzukic e Sami Khedira è in fortissimo dubbio. Il Bayern Monaco invece recupera Frank Ribery, ma Guardiola dovrà fare a meno di Jerome Boateng. In dubbio Mario Gotze. Entrambe le squadre sono in un ottimo momento di forma, forse la Juve è in leggero vantaggio.

Juventus (3-5-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli; Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Morata, Dybala. All.: Allegri

Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Martinez, Badstuber, Alaba; Alonso, Vidal; Robben, Müller, Douglas Costa; Lewandowski. All.: Guardiola

Fiorentina – Tottenham  18/02

Domenica il big match contro l’Inter, giovedi di nuovo in campo per un altro big match contro il Tottenham. Replay dello scorso anno, quando la Fiorentina di Montella ebbe la meglio sugli inglesi. Quest’anno entrambe le squadre sono migliorate sia sul piano tecnico che tattico. La viola è terza in campionato, mentre il Tottenham addirittura secondo. Gli Spurs riusciranno a vendicare la sconfitta dello scorso anno?

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G. Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Vecino, Borja Valero,Blaszczykowski; Ilicic, Zarate; Kalinic.

Tottenham(4-2-3-1): Lloris; Walker, Alderweireld, Wimmer, Rose; Dier, Dembélé; Lamela, Alli, Eriksen; Kane.

Villareal – Napoli 18/02

Il Napoli, così come la Lazio, giocherà la partita d’andata fuori casa. Sulla carta, la sfida non è troppo complicata per gli azzurri, ma nasconde diverse insidie, vuoi per la qualità di gioco dei sottomarini gialli, vuoi per la “calda” trasferta che attende la squadra di Sarri al Madrigal. I precedenti sono favorevoli ai napoletani.

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Strinic; D. Lopez, Valdifiori, Hamsik; Callejon, Gabbiadini,Higuain.
Villareal (4-4-2): Areola; Bailly, Victor Ruiz, Musacchio, Jaume Costa; Dos Santos, Trigueros, Bruno, D. Suarez; Soldado, Baptistao.
Galatasary – Lazio  18/02
L’appuntamento del 18 febbraio in Turchia è determinante per il resto della stagione, fin qui gli uomini di Pioli non hanno brillato in campionato ma hanno appunto la possibilità di rifarsi in coppa. Vedremo se i biancocelesti riusciranno a confermare quanto di buono fatto nella fase a gironi.
Galatasaray (4-2-3-1): Muslera; Sabri Sarıoğlu, Chedjou, Hakan Balta, Carole; Selçuk İnan, Bilal Kısa; José, Sneijder, Podolski; Umut Bulut.
Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Lulic; Biglia, Milinkovic-Savic, Cataldi; Candreva, Matri, Keita.




#Liga – Real Madrid, Zidane: “Entriamo nella fase decisiva della stagione”

Intervistato da Record mexico, il tecnico del Real Madrid, Zinedine Zidane, ha parlato della fase cruciale della stagione che attende le merengues, sia in Liga che in Champions League.

Ecco le parole di Zizou: “Da sabato entriamo nella fase decisiva della stagione, giocheremo praticamente ogni 3 giorni e dovremo essere bravi a dosare le energie. Dobbiamo essere al top sia in Liga che in Champions league. La Roma è un avversario da non sottovalutare e va rispettato, perchè hanno un ottimo allenatore e a gennaio si è rinforzata moltissimo. In Liga dobbiamo recuperare qualche punto ma possiamo ancora lottare per vincere il campionato”.




#Liga – Real Madrid, Marcelo stringe i denti in vista della Champions

Tenta il recupero in extremis per la gara di martedì Marcelo, terzino sinistro del Real Madrid fermo ai box per un infortunio. Il brasiliano sembrava difatti in un primo momento non disponibile per l’impegno di Champions con la Roma, ma il quotidiano iberico Marca non esclude affatto questa ipotesi. Marcelo sarebbe disposto a rischiare un intervento alla spalla pur di essere disponibile, al tecnico dei blancos Zidane l’ultima parola.




#Bundesliga – Augsburg, ufficiale l’arrivo di Finnbogason

Colpo di mercato anche in Bundesliga: è arrivata infatti l’ufficialità da parte dell’ Augsburg dell’acquisto con la formula del prestito di 6 mesi di Alfred Finnbogason. attaccante finlandese di proprietà dell’ Olympiacos che nella prima parte di stagione ha giocato in Liga, nella Real Sociedad, non trovando però molto spazio.




#ItaliansDoItBetter: Federico Piovaccari

Una vita in bilico tra la Lega Pro e la Serie B, per poi stupire e giocare con continuità all’estero… Questa è la storia del “Pifferaio magico” Federico Piovaccari.

L’attaccante classe ’84, cresce calcisticamente nel Pro Patria per poi giocare nella primavera dell’Inter, con cui si mette in mostra segnando moltissimi goal nel campionato di categoria e nel Torneo Di Viareggio.

Nel 2006 passa in prestito con diritto di riscatto alla Triestina, esordendo in Serie B il 16 settembre dello stesso anno, nella partita pareggiata per 0-0 contro il Treviso. Termina la sua prima stagione in serie cadetta con 5 reti siglate in ben 37 presenze.

La stagione successiva passa in prestito al Treviso, con cui resta, sempre in prestito, per due lunghe stagioni, che vedranno Piovaccari scendere in campo, in Serie B, 40 volte, segnando 4 reti.
La squadra veneta fallisce e, quindi, l’attaccante italiano rimane svincolato e, il 22 luglio del 2009 decide di firmare un contratto con il Ravenna, squadra che militava in Lega Pro, con cui in 34 presenze realizza 14 reti.

Il Cittadella, squadra che militava in Serie B, decide di prelevare in prestito Piovaccari che, nella stagione 2010-2011 riesce ad andare a segno per ben 23 volte, divenendo il miglio marcatore di quella stagione di serie cadetta.

Nel luglio del 2012 viene acquistato della Sampdoria, dove però non riuscì a giocare ad alti livelli, venendo ceduto in prestito per sei mesi al Brescia, con cui realizza 4 reti in 17 presenze.
Nella stagione 2012-2013 Piovaccari gioca fino a gennaio con il Novara e poi fino a giugno con il Grosseto, sempre in Serie B, non riuscendo, però, a dimostrare il suo valore.

Il 5 luglio del 2013 arriva la svolta nella carriera del bomber italiano, il passaggio a titolo definitivo dalla Sampdoria allo Steaua Bucarest, con cui esordisce l’11 luglio in campionato, nella partita vinta dai suoi per 3-0 contro il Petroul. Piovaccari diviene così il primo italiano a militare nella famosa squadra romena.

Il 17 luglio dello stesso anno arriva il tanto desiderato esordio in Champions League e, il 23 del medesimo mese arriva anche la prima marcatura in Champions League per il “Pifferaio magico”.
Termina la stagione con 25 presenze e 10 reti, per poi passare nell’agosto del 2014 all’Eibar, in Spagna, dove, in 28 presenze realizza solo 6 goal.

Ancora un trasferimento. Questa volta epocale. Nel luglio del 2015 Piovaccari si trasferisce in Australia per giocare con il Western Sydney Wanderers, con cui ha già realizzato 2 reti.

Federico Piovaccari, un pifferaio italiano gira mondo…




Roma, Salah ottimista per la sfida con il Real: “Possiamo farcela”

Sotto l’albero di Natale, i tifosi della Roma sperano di trovare qualche rinforzo per la squadra di Garcia, ma per cominciare, la società giallorossa ha voluto regalare un momento “face to face” con uno dei colpi di questa estate: Mohamed Salah. Nel corso della giornata di ieri, il calciatore egiziano ha risposto alle domande dei tifosi, attraverso il portale web della squadra capitolina. Le domande, giunte al calciatore tramite il profilo Facebook della squadra, hanno svariato dalla Champions, fino alla possibilità concreta che la squadra si riprenda in campionato, ma si è decisi di partire con la più classica delle domande per un calciatore, perché hai scelto la Roma: “Per diversi motivi. Voglio vincere qualcosa qui. Mi piace la città, mi piace il Club. Mi piace ogni cosa: sono felice”.

Sulla possibilità di battere il Real Madrid in Champions League ha aggiunto: “Secondo me possiamo farcela. Ho sempre sognato di giocare contro il Real Madrid. Tutti conoscono che squadra è, ma noi dobbiamo fare la nostra partita: restare concentrati per poter lottare sul campo e giocare bene. Si può fare”. Dunque un Salah fiducioso che vede la reale possibilità di battere i blancos ed aggiunge che darà il massimo per la Roma e per la sua nazionale nel 2016: “Dobbiamo essere forti e più uniti. Credere nelle nostre potenzialità e lottare. E’ difficile qualificarsi al Mondiale, ma non impossibile. Credo che il prossimo anno di questi tempi saremo qualificati”. Mentre sulla carriera personale ha dichiarato: “Il goal più bello in carriera? Il mio primo qui alla Roma, contro il Sassuolo. Poi quello contro la Juventus della scorsa stagione non era male. Anche in Egitto ho segnato bei gol. Il più bello con la Nazionale? Ne ho fatto 21 o 22, non sono tra i migliori che ho segnato, ma sono stati molto importanti per me”.




#WeeklyReport: 10 ad Allegri “San”, 4 al City delle “Divas”

VOTO 10 con lode a Massimiliano Allegri. A chi lo accusava di usare poco il bastone, di essere poco incisivo sul morale, a chi con ostentazione chiedeva di più dal campo e ribadiva di concedere più spazio a Dybala, Max ha risposto in maniera silenziosa senza troppo clamore, applicando il suo metodo passo dopo passo. Intelligentemente non si è fatto fregare dalle tensioni e dalle pressioni che lo coinvolgevano dopo 10 giornate di campionato, e ora si ritrova al 4° posto a soli 3 punti dall’Inter capolista. Da Sassuolo, passando per Cagliari e Milan, Allegri ha sempre avuto una mentalità vincente e nella gestione degli uomini è sempre stato impeccabile, riuscendo a ribaltare le sorti dei soliti scettici che lo considerano ancora un allenatore mediocre. Dall’alto della sua esperienza, vigila e insegna ai più scettici.
ALLEGRI SAN

VOTO 9 al super eroe di Napoli: Gonzalo Higuain. C’è da chiedersi, ma senza il pipita, dove sarebbero i partenopei? Tralasciando l’aspetto tattico e numerico, è impensabile vedere la squadra azzurra senza il numero 9 argentino. Un leader su tutti i fronti, sia dentro che fuori dal campo spinge costantemente la squadra a crederci e li trascina costantemente verso la vetta. Gol, assis, parole e abbracci, ecco i super poteri di Super G! ogni tanto però, questo continuo andare oltre, logora e affievolisce i suoi poteri e non riesce a rendere al massimo. Ecco che il Napoli crolla, vedi Bologna e qualche partite di inizio campionato. In quelle occasioni dovrebbero intervenire i prodi aiutanti che al momento risultano di poca affidabilità e di scarsa concretezza.
SEMPRE ALLA RISCOSSA

VOTO 8 a Maccarone, eterno bomber che a suon di gol, spinge l’Empoli verso le zone nobili e che tra un gol e l’altro, si concede il lusso di una birretta ghiacciata con i propri amici. All’età di 36 anni, Big Mac si sta riscoprendo “nuovo Luca Toni” di questa stagione e punta decisamente ad entrare nel Élite dei top bomber del campionato. La prestazione contro il Bologna lo ha consacrato leader della squadra ma, cosa più importante, ha sottolineato come l’attaccante di Galliate stia rivivendo una seconda giovinezza che lo porta ad una massima intesa con i compagni, con il quale sta creando una bella favola calcistica toscana.
PETER PAN

VOTO 7 al comitato etico della FIFA per aver condannato (finalmente) i giochi sporchi dei moderni Stanlio e Ollio della Federazione calcistica internazionale. Chi sia Stanlio e chi sia Ollio tra Blatter e Platini poco importa, ora dobbiamo solo sperare che chi gli succederà nella guida della FIFA, rispetti il calcio e lo sport. Da anni o forse decadi, ogni tifoso di ogni singola squadra di calcio, sa che dentro l’organo che dovrebbe garantire la regolarità e la pulizia di questo sport, si annidano personaggi mangia soldi che aspirano ogni briciola di chiarezza e mirano solo ad interessi personali. Sperando che il TAS non ribalti tutto, auguriamo ai tre nuovi candidati per la presidenza FIFA, che rispettino le regole ma soprattutto il calcio!
ETICI

VOTO 6 al Barcellona che vince il mondiale per club contro il River Plate in Giappone. La sufficienza, niente di più e niente di meno. Più scontata di una confezione da 4 di calze nel periodo dei saldi, la vittoria del Barcellona non sorprende più. 3-0 con i soliti Messi e Suarez a timbrare il cartellino. Verrebbe da chiedersi, ma ha ancora un senso continuare a giocare questa finta competizione? Se qualche volta riesce a spuntarla una squadra che non sia la vincitrice della Champions, viene totalmente dimenticata oppure utilizzata come pretesto per mettere in discussione l’allenatore della squadra perdente e cacciarlo alla successiva sconfitta in campionato.
I SOLITI PIGLIA TUTTO

VOTO 5 a Felipe Melo. Non vogliamo condannarlo in maniera dura e spregiudicata. Da un calciatore tutto grinta cuore e testa(te) ci si aspettano almeno 2/3 espulsioni l’anno. Questa è la prima, forse un po in ritardo rispetto gli standard ma c’è sempre tempo per recuperare. La versione Kung Fu Melo del brasiliano, avrà fatto infuriare Thohir stanco delle continue espulsioni che, a detta sua, non sarebbero frutto dei tackle nerazzurri ma di un arbitraggio tutt’altro che corretto nei loto confronti. La presunta lite con il capitano Icardi per l’ex calciatore del Galatasaray, non crediamo sia solo dovuta alla frustrazione per la sconfitta subita contro la Lazio, ma forse solo al fatto che due galli nel pollaio, non arriveranno a sposarsi di certo.
BRUCE LEE

VOTO 4 al Manchester City, pieno di prime donne che giocano per se stessi, ma che insieme non ne azzeccano una. La sconfitta contro l’Arsenal non può essere un alibi. Difesa Horror e calciatori allo sbando. L’umiltà non si insegna, ma bisogna impararla dalle piccole squadre come il Leicester che è stabilmente al primo posto in campionato. Pellegrini non sembra neanche cileno. Sta li seduto sulla panchina e riflette: non vedo l’ora che finisca la stagione, tanto Pep è già pronto. Spendere tanto per vincere poco. Mah.
BIG MONEY, SMALL HEART

VOTO 3 al Genoa in caduta libera. Dopo la sorprendente e imbarazzante, uscita di scena dalla Coppa Italia contro l’Alessandria che, senza voler togliere nulla al passaggio del turno meritato, non è sicuramente al livello dei calciatori rossoblu, i quali non sono riusciti a battere una squadra inferiore di due categorie e con un uomo in meno. L’ossessione di Gasperini per un modulo che prevede 7 calciatori in avanti e 3 difensori più il portiere a difendere la propria porta, mette in guardia tutte le società che sono in procinto di sfidare il grifone e con due mosse tattiche, mettono in seria difficoltà la squadra del Gasp.
BALLERINI

VOTO 2 alla sosta natalizia. Viviamo di calcio, respiriamo di calcio e vogliamo il calcio anche quando abbiamo un minimo di relax per le feste natalizie. Perché non prendere esempio dalla Premier? Non si fermano mai e danno sempre tanto, tantissimo spettacolo. Il calcio è puro spettacolo e perché dovrebbe fermarsi? Sarri sotto questo punto di vista insegna tanto.
PIU’ CALCIO E MENO BABBO

VOTO 1 al Liverpool. Che è successo alla magia del Mago Klopp?? Qualche sconfitta e tutto comincia ad ondeggiare e a traballare. Servono innesti. Ma non quelli da 200 milioni, atti solo a portare più persone allo stadio, ma innesti mirati al gioco dell’allenatore, se si vuole puntare quanto meno alla Champions League. La sconfitta per 3-0 sul Watford non può considerarsi un fatto isolato, anche perché è la seconda in tre partite.
WALKING DEAD




Juventus, per gennaio si puntano Banega e Gundogan

La Juventus vuole proseguire il cammino verso la vetta della classifica e punta a rinforzarsi a centrocampo, in vista della sfida in Champions League contro il Bayern Monaco. I vari problemi fisici di Khedira, Asamoah e Lemina, costringono i dirigenti della Juve a dover ritornare sul mercato alla ricerca di una soluzione di qualità e tenacia, in grado di poter ricoprire più ruoli in mezzo al campo. Allegri per ora avrebbe a disposizione Marchisio, Pogba, Sturaro, Hernanes e Pereyra, con quest’ultimo non proprio al top della forma. Marotta avrebbe già qualche nome sul proprio taccuino. In questi giorni, alcuni quotidiano hanno riportato la notizia di un interessamento dei bianconeri per Ever Banega del Siviglia, e per Gundogan del Borussia Dortmund, ritornato tra i titolarissimi sotto la guida di Thomas Tuchel.

L’argentino rappresenta una valida alternativa a tutti i centrocampisti della rosa juventina, ed essendo in scadenza con il club spagnolo, i dirigenti bianconeri potrebbero acquistarlo con uno sconto sul valore del cartellino. Ma l’elevato minutaggio di quest’anno e soprattutto l’ottimo rendimento stagionale, non abbasserà di tanto il prezzo del talento ex Valencia. Ecco che il tutto ci riporta al vero sogno di mercato: Gundogan. Dopo aver perso parecchi chili di troppo e aver ritrovato la fiducia del mister, il tedesco classe 1990 è ritornato ad incidere sulle dinamiche di gioco dei gialloneri con ottimi risultati. Anche lui è in grado di ricoprire più ruoli, elemento di grande importanza in casa Juve. Bocciata l’opzione su Roberto Soriano, il quale non sarebbe abbastanza incisivo in chiave europea.




#ESCLUSIVA – Calemme: “In Spagna le squadre italiane sono sempre temute”

Per parlare del sorteggio di Champions ed Europa League, che ha visto la Roma estrarre il Real Madrid e che vedrà il Napoli sfidare il Villareal, abbiamo raggiunto in esclusiva Mirko Calemme, corrispondente italiano per il noto quotidiano spagnolo AS.

Come hanno reagito a Madrid dopo il sorteggio di Champions League? La Roma è temuta in Spagna?
A Madrid sono abbastanza soddisfatti perché naturalmente non era la Roma la squadra che spaventava di più ma i club italiani sono sempre temutissimi, a prescindere dal momento che stanno vivendo ed a prescindere dalla loro oggettiva forza, conoscono il momento di crisi della Roma ma si giocherà fra due mesi ed ha valori importanti nella rosa, Inoltre il Real Madrid non elimina una squadra italiana dal 1987 quindi c’è attenzione massima. Considerando anche il momento che sta vivendo la squadra di Benitez non è il caso di essere sicuri di passare il turno. 

Quali giocatori della Roma sono più conosciuti in Spagna? Il mito di Totti è ancora in piedi?
Totti continua ad essere molto ammirato, anche se si sa che al momento il capitano giallorosso non ha più un ruolo centrale. Il più temuto è sicuramente Pjanic che a livello di prospettiva è anche quello che piace di più. 

Il Napoli sfiderà il Villareal, quale squadra parte favorita secondo te? Cosa se ne pensano in Spagna?
Napoli-Villareal è in incrocio difficile per entrambe perchè il Villareal è una squadra che sa farsi rispettare sopratutto in casa, anche con le più forti come ha dimostrato nell’ultimo turno di campionato contro il Real Madrid. Il Napoli credo sia favorito ma è una sfida che non aiuta nessuno dei due, poteva esserci più avanti nella competizione. Vedo comunque gli uomini di Sarri favoriti al passaggio del turno. 

Cosa si pensa sull’attuale Serie A? É considerato ancora un campionato competitivo?
Si sa che la Serie A è un campionato molto meno competitivo rispetto a quello degli anni scorsi, la competizione di questa stagione piace molto, considerando che ci sono molte squadre a contendersi lo scudetto. Continua ad essere un campionato molto seguito, ha un fascino particolare nonostante viva un  momento di calo oggettivo continua ad essere molto seguito in Spagna

La Juventus sfiderà il Bayern Monaco, qual’è il giudizio spagnolo sulla squadra di Allegri? Si teme come possibile vincitrice della Champions League?
La squadra di Allegri viene molto apprezzata in spagna anche perché è ancora vivo il ricordo della scorsa stagione e del dominio degli ultimi quattro anni. Viene seguita con molto interesse la rimonta bianconera in campionato, con le ultime sei vittorie consecutive. Sicuramente la vice-campione è sempre temuta in ottica dellla vittoria finale della competizione anche se è considerata un gradino sotto a Barcellona, Real Madrid e  porprio al Bayern Monaco che sarà l’avversario della Juventus agli ottavi che sembra nettamente favorito al passaggio del turno

Ringraziamo Mirko Calemme per la disponibilità