Wolfsburg, ufficiale l’acquisto di Max Kruse

Attraverso il proprio profilo Twitter, il Wolfsburg ha ufficializzato l’acquisto di Max Kruse dal Borussia Mönchengladbach. L’attaccante classe 1988 ha firmato un contratto con scadenza nel 2019. Il suo cartellino è costato 12 milioni di euro, e sarà a disposizione di Hecking dal primo luglio. Durante questa stagione, il tedesco ha disputato 30 partite in Bundesliga, segnando 11 reti e fornendo 8 assist.




Barcellona, Luis Enrique: “Dovremo mantenere la calma”

Alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco, ha parlato in conferenza Luis Enrique, tecnico del Barcellona: “Non possiamo rilassarci. I giocatori dovranno mantenere la calma per controllare le emozioni. Abbiamo analizzato le varianti dei nostri rivali e dove ci possono colpire. Scenderemo in campo seri, concentrati, pronti a vincere la partita“. L’allenatore ha poi risposto riguardo ad un giocatore in particolare, Rakitic: “E’ diventato un giocatore imprescindibile, ci dà molta qualità tattica e fisica“.




Lazio, De Vrij: “Voglio rimanere. Qui anche il prossimo anno”

Intervenuto ai microfoni di Fox Sports, il difensore della Lazio, Stefan De Vrij, ha risposto alle domande riguardanti il suo futuro: “Si sentono molte voci di mercato di cui io però non so niente . Alla Lazio sono felice e rimarrò qui anche il prossimo anno. Obiettivo Champions? Non è una cosa determinante per il mio futuro. Voglio rimanere qui in ogni caso“.




Juventus evincit: confronto tra Tevez e Berardi

Sassuolo e Juventus hanno vinto. Una la salvezza, l’altra lo scudetto. Sono entrambe reduci da un successo e le proporzioni lo giustificano. E’ evidente che i pesi specifici siano differenti ed incongruenti. Il Sassuolo é alla sua seconda stagione di Serie A e spende 28 milioni di euro netti per gli stipendi annuali. La Juventus ha in bacheca 31 scudetti ed ha ottenuto quest’ultimo versando, in totale, 119 milioni. A trascinare le due squadre verso il proprio traguardo ci sono stati due giocatori principali: Tevez e Berardi. Nel circolo delle vittorie, la Juventus ottiene un premio doppio: per 13 milioni, infatti, può riscattare la seconda metà di Berardi. L’argentino è un classe 1984, il ragazzo calabrese ha 10 anni di meno. Nel progetto bianconero sono uno la prosecuzione dell’altro. Viceversa si commetterebbe un errore. A livello di incisività si sono equivalsi. In palcoscenici diversi e con atteggiamenti corali alle spalle differenti, ma si sono equivalsi. Se Tevez è stato determinante nello scudetto della Juventus, Berardi lo è stato nella salvezza del Sassuolo.
L’attaccante di Allegri ha giocato 31 delle 34 partite di campionato della sua squadra. Ha segnato 20 gol (di cui 2 rigori) e fornito 7 assist. L’influenza di Tevez è spiegata innanzitutto dalla sua forza a livello individuale: o,65 gol a partita che, contando anche gli assist, rendono 0,87 reti. Appurato che la Juventus ha segnato 64 gol e l’argentino ha giocato il 92% degli incontri, diamo alcuni dati: Tevez è intervenuto nel 43% dei gol della squadra (contando anche gli assist), mettendo a segno il 31% delle reti totali dei bianconeri. Una media molto alta, che conferma quanto sia stato determinante nella prepotenza della Juventus in campionato. La grandezza di questi numeri è giustificata all’interno del rapporto con i gol totali delle prime 10 squadre in classifica: in media hanno segnato 51,3 gol in 34 giornate. In media, dunque, Tevez avrebbe contribuito con 0,4 reti a partita, 0,53 contando gli assist vincenti.
Dall’altra parte c’é Domenico Berardi, 11 gol in campionato (di cui 6 su calcio di rigore) e 7 assist. In totale, quindi, il classe 1994 è stato decisivo in 18 occasioni. Calcolando che il Sassuolo ha segnato 39 gol, Berardi ha una media di 0,29 gol ogni 1 dei neroverdi (0,2 in meno di Tevez), 0,47 tenendo conto anche degli assist (0,4 in più). Berardi ha giocato in 28 occasioni, scendendo in campo l’83% delle volte. Determinante. A livello individuale è ancora indietro rispetto a Tevez, complice anche la posizione defilata che mantiene sul terreno di gioco. Infatti, Berardi ha una media di 0,40 gol a partita, 0,25 sotto l’argentino. All’interno del totale delle reti delle ultime 10 squadre di Serie A, ovvero di 36,1 gol in 34 giornate di media, l’attaccante di Di Francesco avrebbe influito (sommando anche gli assist) nel 50% delle occasioni. Tevez è al 53%.
Nelle giuste proporzioni, in conclusione, si può affermare che Tevez e Berardi sono stati gli artefici principali di due vittorie. I numeri lo dimostrano. Fra l’altro, dal momento che il giocatore del Sassuolo gioca come ala e l’argentino come centravanti, e che la cornice dei compagni é inevitabilmente incomparabile, la Juventus ha vinto due volte. Ha a portata di mano il prosieguo del suo attacco.
Berardi è pronto, a 20 anni si è caricato sulle spalle una squadra di provincia (seppur ricca) e l’ha portata all’obiettivo prefissato. Tevez ha fatto lo stesso, ha raggiunto lo scopo del club. L’ha ottenuto, però, con 10 anni e 18 trofei in più.
Ai posteri l’ardua sentenza, nella certezza che l’opinione pubblica sottovuoto non coglierà nulla.

 




Genoa, Lamanna: “Dobbiamo fare un finale all’altezza per l’Europa”

Ai microfoni di Sky Sport 24, ha parlato il secondo portiere del Genoa, Eugenio Lamanna. Il vice di Perin si è soffermato sul finale di stagione che aspetta i rossoblù: “Abbiamo quattro partite difficili, ma noi ci crediamo. Il nostro percorso fin qui è stato bellissimo, ora dobbiamo fare un finale all’altezza per raggiungere un obiettivo importante“.
L’obiettivo, ovviamente, è il raggiungimento dell’Europa League, distante appena due punti. Il 25enne, infine, ha commentato la presenza di Sturaro in Champions League: “E’ stata una bella sorpresa vederlo titolare contro il Real Madrid, una bella emozione anche per noi che abbiamo giocato con lui. E poi vedere che i compagni raggiungono certi traguardi ti dà la forza per sognare e dare sempre il massimo“.




Anderlecht, blindato il diciottenne Tielemans per altri cinque anni

Come si legge sul sito ufficiale della società, Youri Tielemans ha rinnovato il proprio contratto con l’Anderlecht fino a giugno 2020. Il classe 1997 ha giocato 47 partite in stagione fra campionato e coppe (fra cui 6 presenze in Champions League), ed ha immediatamente dichiarato attraverso Twitter: “Non potevo immaginare un regalo migliore. Sono contento e soddisfatto del mio nuovo contratto, grazie Anderlecht“.




Valencia, ufficiale il rinnovo di Gayà fino al 2020

Attraverso il proprio sito ufficiale, il Valencia ha annunciato l’ufficialità del rinnovo di José Luis Gayà, terzino sinistro classe 1995. Lo spagnolo, che ha già disputato 34 partite stagionali, ha firmato un contratto con scadenza fissata a giugno 2020. Ai canali del club, Gayà ha dichiarato: “Sono contento ed orgoglioso di aver rinnovato col Valencia. E’ quello che desideravo fin dall’inizio, e alla fine è stato fatto ciò che entrambe le parti volevano. Ringrazio la società, che ha reso possibile tutto questo“.




Chievo, Bizzarri: “Derby col Verona? Partiamo alla pari”

Attraverso i canali ufficiali della società, il portiere del Chievo, Albano Bizzarri, ha parlato della stracittadina contro il Verona. In particolare, l’argentino si è soffermato nell’analisi della partita che andrà in scena domenica alle 12:30: “Sarà una partita molto speciale, visto che si tratta di un derby. Partiremo alla pari, con le stesse possibilità di vincere per entrambe. Non importa chi gioca in casa e chi in trasferta. Sarà una grande partita, con molte aspettative e sono molto ansioso di scendere in campo“.




Sampdoria, Ferrero: “Balotelli? Lo prenderei subito”

Tramite i microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha ribadito un interesse già noto: “Balotelli? E’ un ottimo nome e sicuramente farebbe comodo a tante squadre. Io lo porterei subito alla Sampdoria. In coppia con Eto’o? Sarebbe fantastico“.
L’attaccante, almeno per ora, rimane accantonato nella vetrina dei desideri. Nonostante la stagione fallimentare, con 4 goal in 28 partite fra campionato e coppe, Balotelli ha due vincoli: l’ingaggio ed il valore del cartellino. Per chiarire la prima difficoltà bisognerebbe entrare nelle tasche della società, cosa a noi non concessa. Nel secondo caso, tuttavia, si riscontrano più certezze: il Liverpool lo ha pagato 20 milioni di euro appena un’estate fa. Difficile possa svenderlo dopo un’unica stagione.
Secondo le ultime indiscrezioni, comunque, Ferrero avrebbe intenzione di richiedere il centravanti attraverso la formula del prestito secco, che accontenterebbe entrambe le parti in causa.




PSG, Cavani: “Non so cosa succederà la prossima stagione”

Intervistato da GQ, Edinson Cavani ha definitivamente espresso il proprio malessere all’interno del progetto Paris Saint-Germain: “A Parigi non ho potuto giocare con continuità come attaccante centrale, mi hanno spostato sull’esterno“. La posizione di ala ha condizionato anche la mole di reti dell’uruguaiano, che ha segnato 13 gol in 31 partite di Ligue 1. Riguardo al suo futuro, ha proseguito: “Voglio giocare prima punta, non so cosa succederà la prossima stagione“.
Stando soprattutto a quanto dichiarato da Marotta, ovvero che la Juventus è interessata a Cavani, è inevitabile che il nome venga accostato al club bianconero. In previsione della cessione di Llorente e della fine del prestito di Matri, infatti, la società avrebbe già offerto una cifra vicina ai 40 milioni.