Arsenal, Walcott: “L’anno prossimo dovremo lottare per il titolo”

Tramite i canali ufficiali della società, Theo Walcott, ala dell’Arsenal, ha parlato del proprio futuro e degli obiettivi per la stagione 2015/2016: “L’anno prossimo non ci saranno alibi: dovremo lottare per il titolo. Sarà il passo successivo dopo la buona conclusione di questa stagione. Siamo una buona squadra, con un ottimo allenatore; con pochi innesti potremo essere competitivi. Futuro? Non ho nessuna novità, vedremo nei prossimi giorni“.




Sassuolo, ag. Berardi: “La Juventus crede in lui; per crescere deve giocare”

Ai microfoni di TuttoJuve.com ha parlato l’agente di Domenico Berardi, Simone Seghedoni, a proposito del futuro dell’attaccante del Sassuolo: “La comproprietà va risolta, quindi tra un mese le cose saranno ben definite: sarà o Juventus o Sassuolo. I rapporti tra le due società sono ottimi e non ci saranno sicuramente le buste. Il Sassuolo vuole tenere Berardi, la Juventus crede in lui e quindi potrebbe volerlo a Torino. La valutazione da fare è sicuramente quella di non bruciare Domenico. Se deve crescere deve giocare, la cosa da cui non si può prescindere“.




Critica sopra le spese dei maggiori club italiani

Il calcio è una scienza. Ogni incontro fa parte di una storia più grande. Fra un secolo probabilmente si catalogheranno le epoche di questo sport. Esattamente come già si fa parlando di Medioevo o Paleolitico. Alcuni modi di dire si possono dunque accostare al calcio. I soldi non fanno la felicità. Quanto sono belle le frasi fatte. Così mediocri, così accessibili.
Si potrebbe pensare, tuttavia, che la quantità di soldi emessi nell’acquisto dei calciatori decida automaticamente il risultato. Sarebbe un’ipotesi troppo radicale. Si può affermare che influisca, ma non è corretto: a determinare è la maniera in cui i soldi vengono spesi. Avere un budget particolarmente elevato non implica che se ne debba usufruire in toto. Esistono innumerevoli variabili, come la congruenza fra richiesta tattica ed opportunità che un calciatore può offrire. Va considerato il volere del tecnico, che imposta l’intera squadra secondo un preciso schema. Esiste la capacità di giocare insieme: spesso le squadre ricche si ritrovano con fuoriclasse che non riescono a rendere al massimo. Molte volte la causa va cercata nelle loro individualità sommate. Ne sono comparse poche di squadre perfette nella storia del calcio, poche con una costanza di vittorie negli anni. Si pensi al Torino dei primi anni ’40, all’Ajax di Rinus Michels. Alla Pro Vercelli degli anni ’10.
E qui si arriva: i soldi contano relativamente. Il Milan del 1907 venne allestito da Herbert Kilpin per scardinare l’egemonia genoana. E spese parecchio. Arrivarono Gerolamo Radice, Andrea Meschia, Johann Madler ed Hans Imhoff. La squadra era più che valida, vinse il campionato. Ma successivamente, fra il 1910/1911 ed il 1912/1913 dominò la Pro Vercelli. I leoni bianchi. Una squadra di provincia, allestita da una classe media che si dilettava a difendere il nome della propria città. Il budget era e rimase basso. Ma innovazioni quali la grinta, l’affiatamento e l’orgoglio calcistico gli resero 7 scudetti in 14 anni.
Nell’attuale Serie A ci sono diverse proporzioni, ma i dati parlano di altro. Prima dei numeri e delle statistiche, traiamo le conclusioni. Roma e Napoli spendono male. La frenesia ed il nevroticismo delle tifoserie spingono i dirigenti ad acquistare irrazionalmente. Si cerca il successo immediato, si ottengono stagioni buone ma deludenti. La Juventus e la Lazio, dal canto loro, stanno dimostrando che il valore dei giocatori in campo trascende dal loro costo. Fra l’altro, la stagione della Juventus porterà una mole tale di liquidità che non potrà che assassinare la competizione in ambito italiano, appurate le abilità di Marotta e Paratici nell’individuare i giocatori. Per almeno altre due stagioni vincerà la Juventus. Se il gap è esteso adesso, gli introiti che derivano da Champions e Scudetto (molto influiscono gli sponsor) non possono che aumentarlo. Roma e Napoli rimarranno schiave della loro immaturità, la Juventus continuerà a dominare. Avrà la possibilità di ringiovanire la rosa, aumentarne la qualità e sperimentare. I grandi successi derivano dalle novità che si riescono ad imprimere. Bianconeri potrebbero diventare Dybala, Zaza, Rugani, Witsel. La Roma può ambire a M’Poku, Mavuba, Darder, Damm. I pesi specifici sono diversi, ed il club di Torino parte in vantaggio aldilà di qualsiasi acquisto. Il campo l’ha dimostrato. Sabatini dovrà fare un lavoro estremamente importante per poter garantire certe ambizioni. Il Napoli perderà (se non quest’estate, la prossima) Higuain e Benitez, cioè i suoi fuoriclasse. La Lazio ha un progetto interessante ma c’è bisogno, dopo una stagione del genere, di programmare. La squadra titolare non è giovane e necessita di un salto di qualità.
Ora verranno riportati alcuni dati in relazione alle squadre titolari di Juventus, Roma, Lazio e Napoli. I numeri riguardano: quanto è costato a quella determinata società avere quell’undici, la relativa età media. Da ciò si ricaveranno in due casi quanto sia importante programmare e non spendere a sproposito (e quanto, tuttavia, ci sia la necessità di rinnovare alcuni elementi), e nei rimanenti (Roma e Napoli) si potranno estrapolare alcuni errori che pesano direttamente sulla competitività di una squadra.
La Juventus scende in campo con un’undici che è costato complessivamente 95,8 milioni, ovvero 8,7 milioni a calciatore. L’età media equivale a 29,6 anni. La formazione prevede: Buffon (20 milioni; 37 anni); Evra (1,5 milioni; 34 anni), Chiellini (7,3 milioni; 30 anni), Lichtsteiner (10 milioni; 31 anni); Marchisio (0; 29 anni), Pirlo (0; 35 anni), Pogba (0; 22 anni), Vidal (12,5 milioni; 27 anni); Morata (20 milioni; 22 anni), Tevez (9 milioni; 31 anni).
La Roma ha una media d’età di 27 anni, è la più giovane delle quattro. Per questi giocatori ha speso in totale 101,4 milioni, 9,21 a testa. Sono: De Sanctis (0,5; 38); Florenzi (o; 24), Manolas (13; 23), Astori (5; 28), Holebas (1; 30); Nainggolan (21; 27), De Rossi (0; 31), Pjanic (11; 25); Ljajic (11; 23), Doumbia (14,4; 27), Iturbe (24,5; 21).
La Lazio ha speso meno delle altre (60, 55 milioni, 5,5 a giocatore), ma è terza in campionato. Dopo la Juventus è la formazione meno giovane, con 28,1 anni di media. Ecco il tipico undici biancoceleste: Marchetti (5,2; 32); Radu (4,5; 28), Cana (6,75; 31), De Vrij (6,5; 23), Basta (5,5; 30); Parolo (5,5; 30), Biglia (8,4; 29), Cataldi (0; 20); Felipe Anderson (7,5; 22), Klose (0; 36), Candreva (10,7; 28).
Infine il Napoli, la nota dolente. Quarta in campionato con una rosa discretamente giovane (28,1 anni in media), ha speso 10,8 milioni a giocatore, 118,8 totali. La Juventus 95,8. Questi i titolari: Andujar (2; 31); Ghoulam (5; 24), Koulibaly (7; 23), Albiol (12; 29), Maggio (8, 33); Inler (18; 30), David Lopez (5,3; 25); Callejon (9,5; 28), Hamsik (5,5; 27), Mertens (9,5; 28); Higuain (37; 27).

@ftabelli




Manchester City, Pellegrini: “Aguero? Non vendiamo nessuno”

Il tecnico del Manchester City, Manuel Pellegrini, nella conferenza stampa che precede la partita con lo Swansea ha parlato del futuro di Sergio Aguero: “Se può lasciare il City? Non siamo una squadra che usa vendere i propri giocatori. Sergio è molto felice qui, e penso sia uno dei migliori cinque giocatori al mondo. E’ migliorato tanto da quando è in Inghilterra“. L’argentino è reduce da una grande stagione, in cui ha segnato 31 reti in 40 partite, fra cui 6 in Champions League. Difficile che il club di Manchester possa cederlo per meno di 60 milioni.




PSG, Matuidi: “Voglio continuare a dare il mio contributo qui”

Intervistato da L’Equipe, il centrocampista del Paris Saint-Germain, Blaise Matuidi, ha parlato del suo futuro: “Penso che anche nella prossima stagione giocherò qui, a meno che non mi si chieda di andare via. Amo questa città e questo club, sto bene e mi diverto. Ci sono grandi obiettivi da raggiungere nella prossima stagione e voglio dare il mio contributo“.
Il francese, il cui contratto scadrà nel 2018, ha giocato 52 partite stagionali fra campionato e coppe.




Chelsea, ufficiale l’acquisto del diciannovenne Nathan

Si chiama Nathan Allan de Souza, è un trequartista brasiliano classe 1996. E’ ufficialmente un nuovo giocatore del Chelsea, che lo ha pagato 4,5 milioni di sterline. Il club inglese, infatti, con una nota sul proprio sito ha comunicato l’acquisto del giovane proveniente dall’Atletico Paranaense, che ha già svolto e superato le visite mediche. Alto un metro e 77, il suo raffinato piede destro lo espone spesso in zona gol. Nelle nazionali giovanili brasiliane ha già disputato 11 partite, segnando 5 reti. Ai canali ufficiali del Chelsea, Nathan ha dichiarato: “Sono davvero felice di essere qui, nel club campione d’Inghilterra, e spero nel tempo di imparare molto e sviluppare il mio gioco“.




Atalanta, ag. De Luca: “Valuteremo il suo futuro a fine stagione”

Andrea Cattoli ha parlato a TuttoBari.com del futuro del suo assistito, Giuseppe De Luca, attaccante classe 1991 di proprietà dell’Atalanta: “A giugno tornerà a Bergamo, poi valuteremo insieme alla società il futuro. E’ comunque certo che uno dei due club riscatterà il giocatore, poi si vedrà. Giuseppe ha voglia di essere protagonista in un club che crede in lui“. Durante questa stagione in Serie B, al Bari, De Luca ha segnato 8 reti.




Roma, Gervinho: stagione finita. Per Pjanic lavoro differenziato

Come si legge nel report ufficiale, la Roma ha svolto in mattinata un allenamento di preparazione alla partita contro l’Udinese. I ragazzi di Garcia si sono dedicati ad un lavoro tecnico con degli esercizi sul possesso palla. A seguire un focus tattico e una gara a tema. Conclusione della sessione riservata alle finalizzazioni in porta.
Differenziato per Pjanic, mentre hanno lavorato in maniera personalizzata Castan, Maicon, Spolli e Strootman. Per Gervinho, invece, fisioterapia: gli esami strumentali hanno infatti evidenziato una lesione di primo grado del bicipite femorale destro. Per l’ivoriano, dunque, la stagione può dirsi conclusa.




Wolfsburg, De Bruyne: “Non posso garantire che resterò”

15 gol e 27 assist in 48 partite stagionali. Kevin De Bruyne, centrocampista del Wolfsburg, influisce direttamente in 0,87 gol a partita. Il 23enne belga, pagato 25 milioni dal Chelsea nel gennaio del 2014, interessa a numerosi club europei. Ai microfoni di Eurosport, ha parlato del suo futuro: “Non so cosa accadrà durante la prossima estate, anche perché sono un semplice giocatore. Sarebbe ridicolo affermare che rimarrò nella mia attuale squadra, e comunque andrà a finire sarò felice. In realtà credo che resterò, ma non posso garantirlo al 100%“.




Milan, Alex ed El Shaarawy si allenano in gruppo

Come riporta il Milan sul proprio sito ufficiale, l’allenamento odierno diretto da Inzaghi è iniziato con un riscaldamento atletico composto di corsa e stretching. La seduta è infine terminata all’interno della palestra.
Da segnalare il rientro di Alex ed El Shaarawy in gruppo. Antonelli e Rami, invece, si sono limitati al lavoro in palestra.