Real Madrid, K. Navas mette in difficoltà Perez: la situazione

Arrivato nell’agosto del 2014 per 10 milioni, Keylor Navas è stato durante la scorsa sessione di calciomercato al centro di una questione diventata internazionale: il Real Madrid lo aveva inserito nella trattativa per portare De Gea in Spagna, ma per questioni burocratiche l’operazione con il Manchester United non si era conclusa. Per complicare la situazione del portiere costaricano, i blancos in estate hanno acquistato Kiko Casilla dall’Espanyol. Il 28enne, tuttavia, ha convinto Rafa Benitez, che di conseguenza lo ha schierato titolare nelle prime tre giornate di Liga. Il risultato? Zero goal subiti in 270 minuti ed eguagliato il record di Miguel Angel (1975/1976). Ora per lui si parla addirittura di rinnovo con raddoppio dell’attuale stipendio. Florentino Perez, che lo aveva di fatto scaricato, sarà costretto a ricredersi. Se così non fosse, il prossimo luglio ripartirà l’assalto a De Gea. A quel punto, però, il popolo madridista potrebbe non prenderla benissimo.




PSG, Marquinhos: “Sto bene qui, non me ne vado”

Marcos Aoás Corrêa, noto ai più come Marquinhos, fa parte delle riserve di lusso del Paris Saint-Germain. Normale in una squadra ricca e pregna di talento, che punta al successo nazionale ed europeo. Il 21enne, che ha il contratto in scadenza nel 2019, ha parlato a Canal Plus riguardo alla sua situazione nel club: “Il presidente ha tanta fiducia in me, non mi fa neanche parlare con i club interessati: sto bene qui, sono in una società ambiziosa. Qui ci sono grandissimi giocatori, quando sono arrivato ero un ‘piccolo’ nel calcio dei grandi, adesso mi conoscono molto di più e lo devo al PSG“. Il difensore brasiliano (2 presenze stagionali), dunque, non ha intenzione di cambiare aria: “Credo di avere ancora delle cose da fare qui a Parigi“.




#Premier, Naismith affonda il Chelsea: 3-1 Everton

E’ un Chelsea bruttissimo quello che si è presentato oggi al Goodison Park di Liverpool. I giocatori di Mourinho erano chiamati ad invertire l’andamento di questo inizio stagione (il peggiore dell’era dello Special One). La partita inizia a buoni ritmi, con Fabregas che si abbassa ad impostare sulla linea mediana fra Obi Mikel e Matic. L’Everton invece si schiera con un 4-4-1-1 molto organizzato, nel quale Barkley gioca dietro Lukaku. Dietro, la coppia composta da Stones e Jagielka non sbaglia un intervento. Dopo pochi minuti Besic è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio muscolare. Al suo posto Naismith, che si posiziona sulla fascia sinistra. La mossa è più che azzeccata, ed al 17esimo è proprio lui a sbloccare l’incontro: partito centralmente, lo scozzese ha allargato sulla sinistra per Galloway, che ha crossato morbido trovando la testa di Naismith. Infilato Begovic. Due minuti dopo il portiere bosniaco è chiamato al miracolo su Kone, che aveva ben impattato il traversone di Coleman. L’Everton continua ad attaccare, mentre il Chelsea è in assoluta difficoltà. Al 22esimo, infatti, arriva il 2-0 di Naismith, che di sinistro incrocia da fuori. Pallone preciso e rasoterra. A quel punto Martinez decide di difendere il risultato, mantenendo solamente Lukaku davanti in fase di non possesso. Il Chelsea alza il baricentro, ed al 36esimo Matic si inventa un capolavoro: sinistro potentissimo da lontano che gonfia il sette della rete. La prima frazione si chiude con gli uomini di Mourinho che attaccano ma senza rendersi eccessivamente pericolosi. Nel secondo tempo sono ancora gli ospiti a mantenere il possesso, trovando però l’occasione solo al 70esimo con un’azione di Diego Costa in contropiede. Il tentativo viene reso vano da un eccellente Stones. Mourinho mette dentro Falcao, Kenedy e Willian per tentare l’assalto. Ma ad averla vinta è ancora Naismith, che trova la tripletta all’82esimo da dentro l’area di porta. I padroni di casa raggiungono quota 8 punti, mentre i londinesi restano (meritatamente) a 4.




#Bundesliga, crisi M’Gladbach: l’Amburgo vince 3-0

11 goal e 0 punti nelle prime quattro giornate. Per il Borussia Mönchengladbach è crisi aperta e profonda. Lo era anche prima di ieri sera, tanto che i tifosi sono accorsi in grandissima quantità ed hanno sostenuto la propria squadra fin dal riscaldamento. In campo, però, nessuna risposta. I bianconeri iniziano male, con l’Amburgo che fa la partita. All’11esimo arriva infatti il goal del vantaggio degli ospiti: Jantschke sbaglia il retropassaggio fornendo un assist a Lasogga, che salta Sommer ed insacca. A quel punto il Borussia alza il proprio baricentro, prova a prendere campo. Il possesso palla, tuttavia, è incredibilmente impreciso. Di conseguenza, l’attento Amburgo ha più volte la possibilità di ripartire e gestire il pallone. La squadra ospite è sempre più reattiva. Durante la seconda metà del primo tempo il Borussia fornisce minimi segnali di ripresa: qualche accelerazione e qualche pallone verticale, ma gli avversari difendono troppo bene e non subiscono mai le offensive. Al 43esimo, poi, Lasogga raddoppia: colpo di testa dal limite dell’area di porta che si insacca alla destra di Sommer. Malissimo la difesa di casa sul calcio d’angolo. La serata termina dopo 7 minuti dall’inizio della seconda frazione, quando Nicolai Müller fa 3 a 0: lancio direttamente dalla difesa che scavalca la linea a quattro bianconera; Müller di pallonetto supera il portiere. La partita si avvia alla conclusione con un Gladbach che non riesce a cambiare ritmo ed un Amburgo che amministra, mantenendo il proprio centrocampo folto e preciso.




#Liga, il Siviglia non riesce a vincere: 1-1 col Levante

Due punti in tre partite sono pochi. Pochissimi se si considera la squadra che li ha ottenuti: il Siviglia di Unai Emery, due volte campione dell’Europa League. Ieri a Valencia è stato ospitato dal Levante, che arrivava da uno 0-0 con il Las Palmas. La partita inizia bene per i biancorossi, che all’undicesimo passano in vantaggio grazie a N’Zonzi: tiro da fuori da posizione centrale; destro a mezz’aria ad incrociare. Rubén non può nulla. A quel punto il Siviglia si schiera con un difensivo 4-4-2, nel quale le due punte sono Llorente (qualche sponda ma mai in partita) e Gameiro, che tenta di accelerare ma soffre la fisicità dei difensori avversari. La squadra di Unai Emery mantiene il possesso per tutto il corso della prima frazione. Dall’altra parte, il Levante mantiene anche in fase di non possesso quattro giocatori pronti a ripartire davanti. Le migliori occasioni per i padroni di casa derivano da tiri da fuori e cross dalla trequarti. Alla mezzora, Kakuta è costretto ad uscire per infortunio. Al suo posto Konoplyanka, che offre molta meno copertura sulla fascia sinistra. Al 39esimo, poi, Rubén è chiamato al grande intervento: uno-due fra Vitolo e Gameiro, col primo che arriva alla conclusione da posizione ravvicinata. Tiro troppo centrale. E’ però nel secondo tempo che il Levante trova il goal del pareggio. Al 58esimo precisamente, con un cambio di gioco da destra verso sinistra: il tiro al volo di Verza viene deviato prima da un difensore e poi da un non perfetto Beto. Sulla respinta arriva Camarasa che deve solo poggiarla oltre la linea. La partita è combattuta e le squadre si equivalgono giocando palla a terra. Al 68esimo Llorente viene sostituito da Immobile, che partecipa all’assalto finale del Siviglia. Qualche occasione, ma davvero troppo poco. Al Ciutat finisce 1 a 1.




Galatasaray, idea Fernando Torres: la situazione

Il Galatasaray, come sempre, è alla ricerca del grande nome. In attacco i turchi possono contare su Podolski ed Yilmaz, ma la dirigenza vuole rinforzare ulteriormente il reparto. L’idea sarebbe quella di portare Fernando Torres ad Istanbul durante la sessione invernale di calciomercato. Lo spagnolo è in prestito all’Atletico Madrid dal Milan. A giugno, tuttavia, scadrà sia il contratto con il club italiano che con quello della capitale. Dunque, il classe 1984 diventerebbe svincolato. Per ora da parte del Galatasaray solo un interessamento, un’idea che nei prossimi mesi potrebbe concretizzarsi.




Siviglia, infortunio Rami: sei settimane di stop

Un punto in due partite. L’inizio del Siviglia è stato a ritmi lenti in campionato. A complicare la situazione ci ha pensato la seduta d’allenamento di martedì. Durante quest’ultima, Adil Rami (29) si è procurato una lesione all’adduttore della gamba sinistra. L’infortunio dovrebbe tenerlo lontano dal campo per almeno un mese e mezzo. Unai Emery, che finora aveva sempre schierato il francese titolare, potrebbe affidarsi dunque a Marco Andreolli, arrivato dall’Inter durante l’ultimo giorno di mercato. L’operazione è costata 3,5 milioni totali.




Tottenham, rinnova Dier: contratto quinquennale

Buone notizie in casa Tottenham, che nelle ultime stagioni si è sempre dimostrato attento ai giovani talenti in circolazione. Durante la scorsa sessione di mercato, infatti, dallo Sporting Lisbona era arrivato Eric Dier. Il giovane, sia difensore centrale che mediano, lo scorso anno ha collezionato ben 36 presenze fra campionato e coppe. Il 21enne inglese ha convinto, tanto che è stato titolare in queste prime quattro giornate di Premier. Ora il rinnovo (meritato) di contratto fino al 2020. A comunicarlo è stato il club stesso attraverso una nota sul proprio sito ufficiale.




Bayern Monaco, trattativa per il rinnovo di Xabi Alonso

I giornali tedeschi riferiscono di una questione aperta in casa Bayern Monaco. Si tratta del rinnovo di Xabi Alonso, arrivato l’estate scorsa dal Real Madrid. Lo spagnolo ha il contratto in scadenza nel 2016, e se le cose dovessero rimanere in questo modo diventerebbe svincolato il prossimo luglio. Così la dirigenza tedesca ha iniziato a discutere con l’entourage del giocatore classe 1981, pupillo del tecnico Guardiola e titolare nelle prime tre partite di Bundesliga. La situazione potrebbe evolversi nei prossimi giorni.




Croazia, ufficiale: esonerato il ct Kovac

Cambio in panchina per la Nazionale della Croazia. Dopo i pareggi con Italia ed Azerbaigian e la sconfitta rimediata in Norvegia (2-0), la Federazione ha deciso di interrompere il rapporto professionale con l’ormai ex commissario tecnico: Niko Kovac, 43 anni. Quest’ultimo era in carica dall’ottobre del 2013. In partite ufficiali (escluse le amichevoli) ha ottenuto 10 vittorie in 17 incontri. Complice nella rottura sono state anche le discussioni fra il tecnico e la squadra, che hanno inciso notevolmente sulle prestazioni in campo.