Inter, retroscena Laporta: “Moratti mi chiese Messi”

Incredibile retroscena quello raccontato dall’ex presidente del Barcellona, Joan Laporta, in occasione di un’intervista rilasciata a RMC Sport: “Ho ricevuto tantissime offerte da molti club per Messi. L’Inter di Moratti era disposta a pagare la clausola rescissoria“. Per il fantasista argentino (quattro volte pallone d’oro), però, non sono mai state prese in considerazione offerte di alcun genere: “Io mi sono sempre tenuto stretto Leo, non lo avrei lasciato partire per nessun motivo“. Messi che ha sempre giocato con i blaugrana, fin da quando arrivò nella Cantera all’età di tredici anni. Il futuro? “Lui è un patrimonio inestimabile per il club, non penso possa mai lasciarlo“.




Historia magistra calcis: il goal al supermercato di Sanfilippo

Scrivo in ginocchio. Perché mi appresto ad accostare il mio a nomi eterni del giornalismo sportivo mondiale. Nonché a celeberrimi scrittori, arcinoti in tutto il Sudamerica. Ed io, riconoscente di quello che mi hanno dato, mi sminuisco sin dal principio.
Siamo in “Splendori e miserie del gioco del calcio” (1997, Sperling & Kupfer), opera sportiva massima di Eduardo Galeano, che con la penna in mano fu in grado di raggiungere Canaletto con il pennello. Pagina 129. E’ l’unico capitolo non scritto da lui. Una citazione lunga trentadue righe, una lettera che gli fu spedita dal suo amico Osvaldo Soriano, scrittore e giornalista argentino ora sepolto vicino a Carlos Gradel, emblema del tango del primo 1900. In essa racconta una circostanza di pochi secondi, verosimilmente inferiore al minuto e mezzo.
Soriano si trovava al supermercato Carrefour di Buenos Aires, nel quartiere di Boedo. Proprio dove ora è costruito quel tempio del consumismo, una volta sorgeva il campo del San Lorenzo, mitica formazione nata nel 1908 per volere di un prete. Ad accompagnarlo c’era José Sanfilippo, detto El Nene (il Bimbo): di lui basta dire che fu il quinto miglior marcatore della storia del campionato argentino con 226 reti in 330 partite e miglior realizzatore della storia del San Lorenzo. Come hobby giocava in nazionale: 21 gol in 29 presenze. Molti di questi numeri li ottenne proprio lì, su quel campo. Dove ora c’è il supermercato.
Avevano ormai preso tutto ciò che occorreva loro, lo custodivano nel carrello – che, conoscendo Soriano, era meticolosamente ordinato. Erano fra gli ultimi scomparti e le casse. Tutto ordinario. Poi la magia del calcio, dello sport più popolare, volgare, sentito, viscerale. Sanfilippo rimase immobile qualche secondo. E muto restò Soriano. “Pensa che proprio qui insaccai quel gran tiro di punta a Roma (portiere avversario, ndr) nella partita contro il Boca”. Uno dei goal più rapidi della storia.
Osvaldo Soriano sempre muto, attonito. Gli occhi serrati e luminosi di Sanfilippo che intanto si agitava, recitava nel ricordo di quel che avvenne: “Dissi al numero cinque, che quel giorno debuttava: appena comincia la partita mandami una palla lunga in area. Non preoccuparti, non ti farò fare brutte figure”. Piegò in avanti il braccio, sempre recitando: “Io ero già vecchio e il ragazzino, Capdevilla si chiamava, si spaventò: e se magari non ci riesco…? Mi chiese”. Il tono confidenziale diventò un ruggito. La passione sanguigna dei sudamericani era in lui, nella sua voce. Sanfilippo si avvicinò verso uno scaffale, frattanto indicava i barattoli di maionese. Gridò: “Me la mise qui!”. Gli occhi vivi. Le persone si guardarono attorno, incuriosite e forse spaventate. “Il pallone arrivò spiovente un po’ dietro ai centrali, scattai ma mi andò a finire un po’ in là, dove adesso c’è il riso, vedi?”. Il vestito blu scuro e le scarpe di vernice a quel punto funsero solo da pelle ad un rapace quale Sanfilippo era. Corse rapido verso il riso: “La lasciai rimbalzare e…”, con la torsione intenta a mostrare lo slancio della gamba sinistra protesa verso il tiro: “Plum!”. Il pallone finì sulle lamette da barba e le pile per la radio. Sanfilippo alzò dunque le mani al cielo, come soleva esultare. Clienti e cassiere applaudirono. Soriano muto, attonito. Gi abiti, le parananze, i cappelli ed i cappotti divennero rossi ed azzurri, come i colori del San Lorenzo.
“A momenti mi metto a piangere. Aveva segnato di nuovo quel goal del 1962. L’aveva rifatto solo perché io potessi rivederlo” (Osvaldo Soriano al termine della lettera).




Speciale Serie A – 9° Giornata

Alle 10:00 inizia Speciale Serie A, programma dedicato alla nona giornata di campionato. Parleremo degli anticipi e delle partite di oggi attraverso notizie, dichiarazioni e tanti ospiti. Fra questi l’autore di “Goal Economy”, Marco Bellinazzo, ed Alessandro Sugoni. Conduce Filippo Tabelli.
Buon ascolto su –> www.radiogoal24.it/radio/




Bayern, clamorosa indiscrezione: Ancelotti sarà il nuovo tecnico

Sta rimbalzando direttamente dalla Germania un’importantissima indiscrezione per il panorama calcistico europeo. Carlo Ancelotti, che si è preso un anno sabbatico dopo l’esperienza al Real Madrid, sarebbe da settimane in contatto con la dirigenza del Bayern Monaco. Il club bavarese, infatti, è ormai certo dell’addio di Guardiola a fine stagione. E l’allenatore in cima alla lista dei sostituti è proprio Ancelotti, con il quale sarebbe stato trovato un accordo sulla base di un contratto biennale. La notizia è ovviamente ancora da verificare, nonostante le voci siano più che insistenti ed autorevoli.




Chelsea, avvio complicato per Hazard: le sue dichiarazioni

Eden Hazard è nel momento più difficile della sua carriera al Chelsea. Nelle prime 11 partite stagionali, infatti, il belga (24 anni) non ha mai trovato la via della rete. Anche a livello tecnico, l’esterno non sta garantendo prestazioni all’altezza. Così, in Champions League contro il Porto, José Mourinho ha deciso di lasciarlo in panchina. All’A Bola, Hazard ha commentato: “Non ho nessun problema a sedermi in panchina. Quando sto fuori incoraggio i compagni che si trovano in campo“. Ad essere in difficoltà è anche (e soprattutto) il proprio allenatore: “Mourinho? Nonostante le difficoltà, resta il migliore“.




United, Rojo verso lo Zenit: l’obiettivo è Martins Indi

Complice anche uno stiramento alla coscia, la stagione di Marcos Rojo (25 anni) non è iniziata al meglio: 68 minuti in Premier, 66 in Champions. Il difensore del Manchester United, arrivato lo scorso anno per 20 milioni dallo Sporting Lisbona, ora interessa all’estero. I rapporti con van Gaal, infatti, secondo quanto riportato da alcuni tabloid britannici, non sarebbero idilliaci al momento. Così si sta facendo avanti lo Zenit San Pietroburgo, che ha avviato i contatti con l’agente dell’argentino. Stando a quanto scrive il Sunday People, a gennaio arriverà l’offerta per l’acquisto a titolo definitivo. Di conseguenza, la dirigenza dello United inizia a guardarsi intorno per un eventuale sostituto. Fra i pupilli di van Gaal figura certamente Bruno Martins Indi, nazionale olandese di proprietà del Porto. Il classe 1992 è l’obiettivo principale qualora dovesse smuoversi l’asse con la Russia. Per ora è tutto rimandato a gennaio.




Radiocronaca Genoa-Milan

Inizia ora il nostro collegamento con lo stadio Marassi di Genova. Radiogoal24 vi offre la radiocronaca in diretta di Genoa-Milan. Le emozioni del grande calcio vivetele con noi di RadioGoal24 su http://radiogoal24.it/radio/




#SpecialeSerieA – 6° Giornata

Inizia #SpecialeSerieA, il programma firmato #RadioGoal24 che analizza giornata dopo giornata la #SerieA. Collegamenti, dichiarazioni ed ospiti per parlare degli anticipi di ieri e delle partite di oggi.
Buon ascolto su RadioGoal24.




Barcellona, Rafinha si opera martedì: i dettagli

Rafael Alcântara do Nascimento, meglio noto come Rafinha, nella partita del suo Barcellona di mercoledì contro la Roma (prima partita del girone di Champions League) ha subito un brutto fallo da parte di Nainggolan. Tanto brutto da costargli la sostituzione e l’uscita dal terreno di gioco con la barella. L’infortunio è grave: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il centrocampista brasiliano sarà operato martedì 22 settembre dal dottor Cugat a Barcellona. I tempi di recupero sono lunghi e poco confortanti: il classe 1993, infatti, non rientrerà prima di aprile 2016.




Arsenal, nuova operazione per Wilshere: out tre mesi

Altro guaio da sbrigare in casa Arsenal dopo l’infortunio di Danny Welbeck (che rientrerà nel 2016). Jack Wilshere, infatti, dovrà stare fermo per circa tre mesi a causa di un intervento chirurgico. Il centrocampista inglese è stato vittima di una microfrattura alla gamba destra. Di sicuro questa è una pessima notizia per Arsene Wenger, dal momento che la sua squadra nelle prossime tre giornate di Premier League dovrà affrontare Chelsea, Leicester e Manchester United. Il tecnico francese dovrà dunque fronteggiare due pesanti assenze. Quella di Wilshere, fra l’altro, non è una novità: il classe 1992 si era già dovuto fermare ad agosto per un problema alla caviglia. In quell’occasione, il tecnico l’aveva definita “una brutta sorpresa“.