Chievo, è fatta per Gakpé: bruciata la concorrenza del Crotone

Il Chievo Verona accelera il proprio mercato in entrata durante quest’ultimo giorno di trattative: il club veneto ha infatti bruciato la concorrenza del Crotone per Serge Gakpé, esterno togolese classe 1987. Il Genoa ha dato il via libera per la sua cessione a titolo definitivo: manca solo l’ufficialità, il prossimo incontro fra le parti potrebbe risultare decisivo.
Maran aggiunge velocità e quantità alla propria fascia destra: Gakpé sta per diventare gialloblù.

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Inter, rifiutata l’offerta del Chelsea per Candreva

Antonio Conte è alla disperata di ricerca di un esterno d’attacco per il suo Chelsea, tanto da entrare in trattativa per Biabiany. Tuttavia nelle scorse ore il club londinese ha tentato l’assalto ad un altro calciatore nerazzurro: Antonio Candreva, ala classe 1987 che l’Inter ha preso in estate per 22 milioni. L’offerta è stata immediatamente rifiutata: Pioli non vuole privarsi di un titolare a gennaio, senza la sicurezza di trovare in tempo un sostituto all’altezza. A riportarlo è alfredopedulla.

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Juventus, sfuma definitivamente N’Zonzi: ha rinnovato col Siviglia

Continua la sfortunata ricerca di un centrocampista da parte della Juventus. Fra gli obiettivi per gennaio – oltre a Rincon, che è stato preso dal Genoa – Witsel è passato in Cina, il Wolfsburg ha chiuso le porte per Luiz Gustavo e… Steven N’Zonzi ha rinnovato ufficialmente con il Siviglia fino al 2020: il mediano franco-congolese ha infatti interrotto le voci di mercato che lo volevano in bianconero, preferendo prolungare la sua permanenza in Spagna agli ordini di Sampaoli. Ora la soluzione potrebbe essere interna: Hernanes è vicino alla permanenza a Torino, visto che nelle ultime ore ha rifiutato il Genoa.

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ESCLUSIVA RG24 – Atalanta, ag. Conti: “Napoli? Per ora nessuna trattativa”

La redazione di RadioGoal24 ha contattato Mario Giuffredi, agente – fra gli altri – di Andrea Conti, terzino classe 1994 che sta facendo benissimo all’Atalanta. 19 presenze stagionali ad alto livello che hanno impressionato alcuni fra i maggior club italiani. Su tutti il Napoli di Maurizio Sarri, del cui interesse ci ha parlato il procuratore del giovane difensore: “Al momento non c’è nessuna trattativa e non credo che ce ne saranno. Se per ora rimane a Bergamo? Sicuramente“. Certo è che il futuro per Conti sembra riservare grandi soddisfazioni. Fra queste un top club? “È scontato, ogni giocatore lavora per migliorare“.

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Roma, Gerson criticato: va considerato un flop?

Gerson è al centro di molte valutazioni e critiche all’interno dell’ambiente romanista. Il giovane centrocampista è stato schierato titolare da Spalletti durante l’ultimo match, il fondamentale Juventus–Roma di sabato sera (terminato 1-0 con rete di Higuain). La partita del brasiliano è durata appena 45 minuti: l’allenatore ha deciso, durante l’intervallo, di toglierlo per schierare Salah.
Ma partiamo dall’inizio: Spalletti aveva gli uomini contati, dal momento che sulla fascia destra erano tutti acciaccati – Bruno Peres, El Shaarawy, Salah. Quindi va posta una domanda: Gerson è stato schierato per una scelta obbligata o per motivi tattici? Col senno di poi si può affermare che è per ambo le questioni: rischiare uno dei giocatori sopracitati dal primo minuto era certamente un pericolo, e mettere il classe 1997 su Alex Sandro doveva garantire – come affermato da Spalletti nel postpartita – fisicità e robustezza su quella delicatissima porzione di campo.
Nel primo tempo, tuttavia, la scelta di Spalletti è stata definita disastrosa. Da chi? Oltre che da tifosi e giornalisti, dalla partita stessa: Gerson è risultato acerbo, inadeguato, estremamente impreciso in fase di possesso, inconsistente a livello offensivo, relativamente inutile nel coprire Alex Sandro.
Per questi ed altri motivi (fra cui, ovviamente, la necessità di attaccanti per pareggiare il risultato), Gerson è stato tolto a fine primo tempo. Questi quarantacinque minuti hanno lasciato tutti sbalorditi – in senso altamente negativo: Spalletti è stato massacrato per la scelta, Gerson per quel che ha dimostrato, Sabatini per averlo pagato 18 milioni. A proposito di questo: alla luce dell’ingente somma spesa per il brasiliano, è considerabile – viste le prestazioni – un flop? Anche su questa domanda è doveroso fare una doppia valutazione: la risposta è “sì” in virtù di una spesa così corposa (la più alta del mercato estivo giallorosso) a cui hanno conseguito prestazioni non all’altezza; la risposta è “no” se consideriamo l’età (19 anni), il fatto che Gerson è al primo anno in Italia, che ha giocato poco e con alternanza a singhiozzo.
In conclusione, è giusto dire che Gerson sta (almeno per ora) fallendo. La parola “flop” è esagerata, perché il ragazzo ha qualità e sicuramente diventerà un ottimo giocatore. Ma la domanda sorge spontanea: se c’erano 18 milioni da spendere, era proprio il caso di farlo puntando su un classe 1997? Al momento no. Sabatini ha fatto una follia, lasciando un reparto – il centrocampo – totalmente sguarnito. Non è un caso che la Roma stia infatti chiudendo per Rincon. Operazione giusta, ma in ritardo. Perché la Juventus adesso è davvero lontana.




Inter, il Boca deve sostituire Tevez: Palacio obiettivo principale

Per il passaggio di Carlos Tevez allo Shanghai Shenhua manca solo l’ufficialità: l’Apache ha già detto addio a tifosi e compagni del Boca Juniors, ed è pronto a volare in Cina per firmare un biennale da circa 80 milioni di euro. Il club argentino deve dunque sostituire il proprio fuoriclasse. L’obiettivo principale è Rodrigo Palacio, attaccante in scadenza di contratto con l’Inter e che non rinnoverà. Da capire è la disponibilità dei nerazzurri a lasciarlo partire: a gennaio o a giugno? Dipenderà, oltre che dalle valutazioni di Stefano Pioli, dalla volontà del 34enne argentino – che ha già vestito la maglia del Boca per cinque anni, dal 2004 al 2009. I contatti sono stati avviati, con il Boca in pressing per strapparlo all’Inter già durante il mercato invernale.

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Atalanta, Kessié fa impazzire l’Europa: il Tottenham prepara 23 milioni

Franck Kessié è uno dei pezzi pregiati della stupefacente Atalanta di Gasperini. Il giovane centrocampista, attraverso goal (ben 6 finora) e grandi prestazioni, ha attirato le attenzioni dei maggiori club europei. In Italia i contatti sono stati avviati con la Juventus, che però non ha ancora chiuso la trattativa. Così si stanno facendo avanti anche alcune società inglesi. Su tutte il Tottenham, squadra sempre attenta a calciatori di questo genere – giovani di prospettiva da far crescere ed affermare fra i titolari: gli Spurs sono pronti a mettere nelle casse dell’Atalanta 23 milioni di euro per acquistare Kessié. Il club bergamasco prende tempo nella speranza di un’asta internazionale che faccia lievitare il prezzo del classe 1996. Però l’offerta è concreta e ricca, probabilmente sufficiente per strappare l’ivoriano all’organico di mister Gasperini.

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#RoadToGabon2017 – Guinea-Bissau, il “miracle” che può (ancora) stupire

La Guinea-Bissau rischia di essere la vera sorpresa della Coppa d’Africa 2017. La Nazionale guidata da Paulo Torres – tecnico 46enne che, dopo 10 anni nelle serie minori portoghese, ha intrapreso questa nuova avventura nel gennaio del 2014 – è alla prima partecipazione nella sua storia. La qualificazione è stata presa con enorme stupore da parte di tutto il continente (tanto da iniziare a parlare di “miracle“): d’altronde si tratta di una federazione nata 40 anni fa, che occupa il 133esimo posto nella classifica FIFA delle Nazionali e che non ha mai partecipato ad alcuna competizione – eccezion fatta per l’Amilcar Cabral, coppa in cui si sfidano solo squadre dell’Africa occidentale ed in cui le uniche squadre “forti” sono Senegal e Mali. Per capire il miracolo calcistico che la Guinea-Bissau ha fatto basta fornire un dato: la sua vittoria nella Coppa d’Africa è quotata a 101. È – sulla carta – la sfavorita per eccellenza al pari di Zimbabwe e Uganda.

Le Stelle

La Guinea-Bissau, a differenza di numerose squadre che parteciperanno alla Coppa d’Africa, non ha nomi conosciutissimi a livello europeo. La colonna vertebrale della squadra, tuttavia, è di tutto rispetto. Il difensore centrale più interessante è Rudinilson, 22enne cresciuto nello Sporting Lisbona. A centrocampo il mediano è il capitano Bocundji Ca, roccioso incontrista classe 1986 che ha passato la sua carriera girovagando fra Ligue 1 e Ligue 2 francesi. Al centro dell’attacco c’è invece Cícero, colosso di 1,90 m che attualmente milita nel Paços Ferreira: 25 reti in 90 partite in carriera e tanto carsima. La sorpresa potrebbe essere rappresentata dall’unico “italiano” presente in rosa: Idrissa Camará, giovane esterno offensivo dell’Avellino che quest’anno ha già disputato 8 gare in Serie B.

guinea-bissau

La storia nella Coppa d’Africa

Come detto, la Guinea-Bissau è alla prima partecipazione. I ragazzi di Torres si sono qualificati grazie alla prima posizione nel Girone E, dove hanno messo alle proprie spalle Congo, Zambia e Kenya. 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta sono bastate per ottenere questo storico risultato. La Guinea-Bissau ha offerto un calcio roccioso e preciso, ordinato e “di misura”: le vittorie, infatti, sono arrivate tutte con un solo goal di scarto: due 1-0 ed un 3-2. La differenza reti, non a caso, segna un preciso +1. I dati evidenziano la capacità di questa Nazionale di essere fredda ed incisiva. Non spettacolare ma sempre lucida. Un cliente spietato per una competizione in cui il punteggio nei 90 minuti è l’unica cosa che conta. E la Guinea-Bissau lo sa perfettamente.

Modulo e probabile formazione

La Guinea-Bissau, come spiegato sopra, punta sull’ordine difensivo e l’incisività in contropiede. Quale modulo se non il 4-5-1 può far emergere al meglio queste caratteristiche? Paulo Torres lo ha infatti disegnato addosso ai propri ragazzi ottenendone il massimo. In porta c’è l’esperto Jonas Mendes, che è in Nazionale dall’età di 21 anni. La difesa a 4 è composta dai centrali Rudinilson ed Eridson, mentre sulle fasce agiscono i rapidi e bravi in copertura Mendy e Soares. Ad orchestrare la manovra c’è capitan Bocundji Ca, affiancato da Nanissio e da Zezinho (scuola Sporting Lisbona). Sulle fasce Camará ed il fantasista Toni Silva, cresciuto nelle giovanili del Liverpool. Davanti il centravanti è Cicero.

Guinea-Bissau (4-5-1): Mendes; Mendy, Eridson, Rudinilson, Soares; Camara, Nanissio, Ca, Zezinho, Silva; Cicero. All.: Paulo Torres.




Napoli, infortunio Koulibaly: rientrerà a febbraio

Kalidou Koulibaly è stato costretto a lasciare il terreno di gioco durante il primo tempo del match di ieri contro il Cagliari: il difensore del Napoli si era fermato per un problema al ginocchio. Gli esami, come riportato dal sito ufficiale del club azzurro, “hanno evidenziato una elongazione del legamento collaterale esterno del ginocchio sinistro. Il difensore nei prossimi giorni sosterrà lavoro di riabilitazione“. Da capire è se il senegalese riuscirà o meno a partire per la Coppa d’Africa del 2017 che si svolgerà in Gabon. Al momento, comunque, con i dati forniti dall’infermeria del Napoli, è possibile prevedere che Koulibaly non tornerà in campo prima di febbraio.

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Sampdoria, Cigarini in uscita: Udinese e Bologna su di lui

Appena 5 presenze (3 in campionato e 2 in Coppa Italia) in più di quattro mesi. 322 minuti in circa 120 giorni. Questo il riassunto della stagione di Luca Cigarini, centrocampista che la Sampdoria ha acquistato in estate per 3,5 milioni di euro. Il classe 1986 era arrivato per essere un titolare, invece è stato scansato nelle gerarchie dalla rivelazione Torreira. E di conseguenza è sempre più concreta l’ipotesi di una cessione durante il mercato invernale. Su Cigarini le squadre principalmente interessate sono due: l’Udinese, che non ha in rosa veri e propri registi (Lodi è una storia ormai finita, Kums è un ottimo mediano ma non ha un piede raffinato), ed il Bologna, che vuole rinforzare la squadra per allontanarsi definitivamente dalla zona retrocessione – ora lontana 8 punti.

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