Ajax: interessa Van der Vaart, sarebbe un ritorno

In Olanda sono sicuri: l’Ajax vuole riportare Rafael Van der Vaart a casa. Già, perché il trequartista di proprietà dell’Amburgo arrivò nelle giovanili dei biancorossi nel 1993, all’età di 10 anni, esordendo in prima squadra nel 2001: da lì in poi 155 presenze condite da 66 goal, che ne fecero lievitare il prezzo. Nel 2006, infatti, passò all’Amburgo per 5 milioni.

Adesso, però, il fantasista si trova con il contratto in scadenza ed un’offerta che non lo alletta particolarmente: lo hanno contattato, infatti, i dirigenti del Besiktas. Intanto l’Ajax, che lo prenderebbe a parametro zero, ha chiesto informazioni: il suo ritorno sarebbe gradito sia dall’ambiente che dall’allenatore, De Boer, il quale potrebbe così fondere la sua esperienza (Van der Vaart è un classe 1983) con il talento ancora acerbo dei giovani centrocampisti offensivi in rosa, come Andersen, Sinkgraven e Fischer.




Torino-Cagliari: ballottaggio fra Martinez e Maxi Lopez. Ecco le probabili formazioni

La sfida infrasettimanale di Europa League contro l’Athletic Bilbao costringerà il tecnico del Torino, Giampiero Ventura, a schierare in campo una formazione rivisitata: il turnover, infatti, verrà effettuato per quanto concerne la difesa (inserendo Bovo e dando un turno di riposo a Maksimovic) ed il centrocampo, dove verrà sacrificato uno fra El Kaddouri e Farnerud. In attacco, invece, a far coppia con il titolarissimo Quagliarella, autore di 9 goal in campionato, dovrebbe giocare il venezuelano Josef Martinez, già impiegato in 13 occasioni dall’allenatore granata. Fino all’ultimo, tuttavia, resta viva la possibilità di vedere Maxi Lopez dal primo minuto.

All’Olimpico il Toro è chiamato a confermare quanto di buono mostrato nell’ultimo mese, nel quale ha ottenuto 4 vittorie consecutive con una media di 3 goal segnati a partita, raggiungendo l’ottavo posto in classifica. Di fronte avrà il Cagliari, squadra alla ricerca di un’identità di gioco finora inespressa nella gestione Zola: nonostante le 2 sconfitte nelle ultime 2 sfide, il tecnico insisterà sul 4-3-2-1, con un possibile impiego di M’Poku sulla trequarti; davanti ci si affida ai gol di Cop per uscire dalla zona retrocessione.

Probabili formazioni:

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Benassi, Gazzi, Farnerud, Darmian; Martinez, Quagliarella.

Cagliari (4-3-2-1): Brkic; Gonzalez, Rossettini, Capuano, Avelar; Donsah, Crisetig, Ekdal; M’Poku, Joao Pedro; Cop.




Udinese-Lazio, Pioli: “E’ un momento no; abituati a questo trambusto”

3 sconfitte nelle ultime 4 partite ed un unico comandamento: niente dichiarazioni su Lotito. Certo, per Stefano Pioli la situazione non è idilliaca, anche viste le assenze di Marchetti, Cana e Mauri. In conferenza stampa, il tecnico ha ammesso: “È un momento no, i risultati non stanno arrivando. Per demerito nostro a Cesena, dove non siamo stati all’altezza“; l’ottimismo però non manca nonostante il periodo turbolento: “Siamo consapevoli di ciò che serve: un risultato positivo, dovremo essere determinati e concentrati. Le basi ci sono, sono solide e di valore. Dobbiamo rimettere a posto tutte le situazioni“.

Per quanto riguarda le polemiche sull’arbitraggio della scorsa settimana, Pioli ha chiarito la sua posizione: “Siamo abituati a questo trambusto mediatico. Lo sfogo era relativo alla gara e all’arbitraggio di Lazio-Genoa. Voglio solo che l’arbitro affronti la gara nel modo migliore.”

Al Friuli, i biancocelesti affronteranno l’Udinese, che nelle ultime 8 partite è riuscita a vincere solo in un’occasione. In conferenza, Stramaccioni ha motivato così la sua squadra: “Noi vogliamo tornare a vincere in casa, dove nella prima parte del campionato abbiamo messo in cascina molti punti. Questa è l’occasione giusta per misurarsi con un avversario del nostro valore e vedere i nostri progressi“. Il tecnico romano dovrà fare a meno degli infortunati Pinzi, Geijo, Domizzi e Guilherme.

Probabili formazioni:

Udinese (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris; Widmer, Allan, Guilherme, Hallberg, Gabriel Silva; Thereau, Di Natale.

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, Mauricio, De Vrij, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Felipe Anderson, Klose, Keita.




Barcellona: interessa Juan Mata, Dani Alves verso il PSG

Nonostante abbia il mercato bloccato fino a gennaio 2016, il Barcellona continua a visionare possibili acquisti: l’ultimo nome finito sul taccuino della dirigenza blaugrana è quello del 26enne Juan Mata, trequartista del Manchester United, prelevato dal Chelsea lo scorso anno per 44 milioni su richiesta di Moyes. Luis Enrique, infatti, ha individuato nello spagnolo il fantasista giusto per incrementare l’imprevedibilità della sua fase offensiva di gioco. Il club sarebbe pronto a presentare un’offerta di 45 milioni per convincere lo United a cederlo. Per ora, però, si tratta solo di un interesse.

Per ciò che riguarda il mercato in uscita, invece, il Barça ha deciso di non proporre il rinnovo a Dani Alves, il cui contratto scade il 30 giugno. Il 31enne sembra essere molto vicino al Paris Saint-Germain, che gli garantirebbe di rimanere ad alti livelli e di disputare la Champions League. Dopo 323 presenze con i catalani, Dani Alves è vicinissimo a proseguire la sua carriera in Francia, dove raggiungerebbe i connazionali Thiago Silva, David Luiz e Lucas Moura.




Aston Villa: Tim Sherwood è il nuovo allenatore

Ora è ufficiale: il sostituto di Paul Lambert sulla panchina dell’Aston Villa è Tim Sherwood, 46enne ex allenatore del Tottenham. Il tecnico ha firmato un contratto di 3 anni; le sue prime parole da allenatore dei Villans sono risultate pregne di entusiasmo: “E’ un grande onore poter allenare uno dei più importanti club inglesi, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura“.

Sherwood avrà il compito di allontanare la squadra dal 18esimo posto in classifica e di valorizzare i giovani presenti in prima squadra: in particolare il 22enne Okore (difensore centrale), Bacuna (centrocampista di destra), lo spagnolo Gil (trequartista) ed il 23enne Andreas Weimann (ala destra).




Bayern, Rummenigge: “Guardiola? Spero che rinnovi”

Incertezze che fanno tremare la Baviera. Pep Guardiola ha il contratto in scadenza nel 2016 e ancora non ha rinnovato con il Bayern Monaco. Intervistato dalla ESPN, il presidente del Consiglio di Amministrazione del club, Karl Rummenigge, ha ammesso le difficoltà nel trovare un accordo ed ha rimandato le trattative: “Ho parlato con Josep due settimane fa, ma il risultato della discussione è stato che non parleremo più di rinnovo fino al termine della stagione. Se ne riparlerà solo allora e poi vedremo cosa fare. Per quanto ci riguarda sono convinto che possiamo offrirgli un’ottima squadra, fra l’altro credo che a lui la città piaccia. Non so quale potrà essere la sua decisione finale, ma spero che alla fine possa rinnovare“. Lo stesso Guardiola in settimana aveva dichiarato: “Non importa che cosa accadrà, io qui ho vissuto un bel periodo e sono stato molto contento. In estate parlerò del rinnovo con i dirigenti, vedremo cosa accadrà“.

Circa la rosa attuale della squadra, infine, Rummenigge ha detto: “Effettivamente abbiamo in rosa alcuni giocatori che sono giunti vicini alla fine della loro carriera sportiva. Dobbiamo tenere queste situazioni sotto controllo e sono certo che sapremo rimpiazzarli al meglio al giusto momento“.




Manchester United: Hummels e Miranda per la difesa

24 gol subiti in 25 partite di Premier sono troppi persino per il calcio di Van Gaal. D’altronde, in estate, il manager e la società si sono occupati di rinforzare centrocampo ed attacco, considerando l’organico difensivo all’altezza. Il campo, finora, ha parlato di altro: nella difesa a tre disegnata dall’olandese, il 19enne McNair sembra non essere pronto a disputare partite di questo livello, soprattutto in virtù della posizione che gli è stata assegnata, cioè quella di difensore di impostazione.

Hanno destato perplessità anche gli impieghi di Chris Smalling e Jonny Evans, entrambi in uscita a luglio. Altro giocatore che potrebbe lasciare Manchester è Radamel Falcao, per il quale non verrà esercitato il diritto di riscatto: si andrebbe così all’assalto di Cavani, che vive da separato in casa con il PSG. Attenzione anche alla pista Ings, attaccante del Burnley che ha già messo a segno 9 goal in stagione.

Per la difesa lo United sarebbe disposto a spendere 37 milioni di sterline per il capitano del Borussia Dortmund, Mats Hummels. A quelle cifre il club tedesco lo lascerebbe partire. L’alternativa sarebbe il 30enne Miranda, che l’Atletico valuta 22 milioni: il brasiliano va in scadenza nel 2016; ultimamente ha dichiarato: “Penso solo al presente. Ho un contratto con l’Atletico Madrid e il mio unico pensiero è quello di giocare nel miglior modo possibile”.

Gli altri nomi fatti sono quelli di Sead Kolasinac, difensore bosniaco di proprietà dello Schalke 04, e di Martin Hinteregger, 22enne centrale del Red Bull Salisburgo. Le due operazioni avrebbero un costo totale di 20 milioni.

Idee, indiscrezioni ed appunti: si muove il mercato dello United.




Marsiglia, spogliatoio spaccato e pari col Rennes

Campioni d’inverno. Gioco spumeggiante e un po’ loco. Intesa offensiva fantastica. Ah, e clan interni allo spogliatoio con annesse risse ed insulti vari. Si compone attraverso questa antitesi il Marsiglia di questa stagione, squadra che si trova saldamente al secondo posto in Ligue 1 e che ha lasciato sorpresa l’intera Francia.

Eppure ciò che si vede in campo non è specchio di una particolare intesa fra i calciatori: è l’Equipe a svelarlo, parlando di mini clan interni e spaccature definitive. Il primo accenno di queste discordie emerse a fine ottobre, quando Gignac e Dja Djédjé diedero vita ad una rissa in mensa. Da lì i primi sospetti, sfociati poi in un insulto plateale a Rennes di Thauvin nei confronti di Payet, suo compagno d’attacco. La rivelazione è arrivata poi tramite il quotidiano francese, che ha svelato l’esistenza di gruppi indipendenti allo spogliatoio, quali Payet&Romao, Samba&Mendy&Batshuayi, Fanni &Alessandrini&Morel, Ayew&Nkoulou&Dja Djédjé. In tutto ciò, il capitano Mandanda non riesce a prendere le redini del gruppo e viene accusato di essere inadatto al ruolo assegnatogli. Il loco Bielsa rimane impotente a guardare.

Intanto, ieri, il Marsiglia ha pareggiato per 2-2 in casa contro la tredicesima in classifica, lo Stade de Reims, confermando il periodo non facile fuori dal campo e, dentro il campo, una precarietà difensiva dimostrata dai 25 gol subiti in 25 partite di Ligue 1. Media di un gol a partita. Aspettiamo notizie anche sulla media “violenze a partita” #squadraloca.




Torino, Ventura: “Sogno di allenare la Nazionale”

“Futuro? Mi piacerebbe sedere sulla panchina di una Nazionale. Quella azzurra? Sarebbe il massimo, credo di poter dare qualcosa di importante anche su questo fronte“. Così risponde Ventura, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, alle domande sui suoi progetti futuri. Il tecnico si è mostrato molto motivato, tant’è che quando gli è stato chiesto quale fosse il miglior Ventura, ha risposto: “Dovete ancora vederlo“.

Per ora solo una proposta, poiché l’allenatore è impegnato e concentrato sul Torino, riguardo al quale ha dichiarato: “L’obiettivo di quest’anno non è quello di superare i 57 punti dell’anno scorso, ma dare continuità alla crescita individuale di chi è qui da tanto tempo come Glik e Darmian. Tanto di guadagnato se sapremo migliorarci, ma l’importante è crescere su basi solide“.

Ventura, intanto, si è proposto per un eventuale post Conte.




Real Madrid, Ancelotti su Ronaldo: “Feste? Ognuno fa ciò che vuole.”

Non bastava il 4-0 rimediato nella stracittadina contro l’Atletico: per i tifosi dei Blancos, infatti, si è presentata un’altra situazione poco felice, ovvero la “fiesta” per il 30esimo compleanno di Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha fatto alterare i suoi fan per aver festeggiato inopportunamente il giorno dopo il derby contro i Colchoneros, ed è stato accusato di sufficienza dalla stampa spagnola.

Carlo Ancelotti, però, nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Deportivo, ha spiegato: “Non sono mai entrato nella vita privata dei miei calciatori e non intendo farlo ora; ognuno fa ciò che vuole, l’importante è che si comporti sempre da professionista e tutti i giocatori hanno sempre mostrato grande attaccamento alla maglia. Non mi esprimo se debbano chiedere scusa o meno, io li valuto solo in campo e durante le sessioni di allenamento. Anche io ho la mia privacy e non mi piacerebbe che qualcuno mi giudicasse”.

Ora ci si aspetta la reazione domani al Bernabeu, dove il tecnico delle Merengues dovrà fare a meno degli infortunati Pepe, Sergio Ramos, James Rodríguez e Modric. Ovviamente, niente alibi. A dirlo è proprio l’allenatore che, analizzando l’ultima partita, si è espresso così: “Abbiamo avuto una bassa intensità e poca concentrazione, non è normale ma è quanto si è visto in campo. Deve essere una motivazione a fare meglio ed ho visto la reazione giusta negli allenamenti. Torniamo a concentrarci sui nostri obiettivi, vogliamo vincere come abbiamo fatto lo scorso anno”.

Prossima tappa, quindi, il Deportivo, che nell’ultima partita ha sconfitto l’Eibar per 2-0 e si è assicurato l’undicesimo posto in classifica.