Mercato Juventus, Llorente interessa al Tottenham

Con Adebayor in scadenza di contratto, il Tottenham inizia a guardarsi intorno per sostituirlo: il nome più caldo, in questo momento, è quello del 29enne Fernando Llorente. Lo spagnolo, preso a parametro zero dalla Juventus 2 anni fa, potrebbe lasciare il club di Torino per una cifra compresa fra i 10 ed i 12 milioni.

Nonostante abbia segnato solo 4 goal in campionato, l’attaccante ex Atlethic Bilbao è apprezzato da Allegri per il lavoro che svolge per la squadra e per gli spazi che crea nell’area avversaria. Tuttavia, una sua cessione non è impossibile. A Londra, fra l’altro, raggiungerebbe il connazionale Soldado. A quel punto, la Juventus chiederebbe seriamente informazioni per Dybala (valutato 30 milioni) e Zaza, già vicino al trasferimento durante il mercato di gennaio.




Ings: offerte da Real Sociedad e Manchester United

Un contratto in scadenza e tanto talento: Danny Ings è sul taccuino dei miglior club inglesi. Al giocatore del Burnley, infatti, si erano interessati dapprima Liverpool e Newcastle e poi, con più decisione, il Manchester United. Van Gaal lo prenderebbe a giugno per sostituire Radamel Falcao (che non verrà riscattato), chiudendo un’operazione a costo zero nella quale risparmierebbe svariati milioni per l’ingaggio annuale dell’attaccante. Fra l’altro, sarebbe un acquisto ben visto dalla stampa e dalla federazione inglese, poiché si punterebbe su un 22enne che, in prospettiva, può essere da Nazionale.

Nelle ultime ore, però, ad essere in vantaggio nella corsa ad Ings é la Real Sociedad, che avrebbe offerto al giocatore 5 anni di contratto a 4 milioni. Moyes, infatti, sembra stravedere per la punta che, in Premier League, ha disputato 22 partite, segnando 9 goal e servendo 4 assist vincenti. Il giocatore del Burnley completerebbe così l’organico offensivo degli iberici, i quali hanno già in rosa Finnbogason e Agirretxe.




PSG, David Luiz: “Ibra? Uno dei principali motivi per cui sono qui”

16 goal in 23 partite fra campionato e coppe fanno di Zlatan Ibrahimovic, anche quest’anno, un trascinatore infallibile. Probabilmente se il Paris Saint-Germain è ancora in lotta per il titolo è in gran parte merito suo. I primi ad elogiarlo sono i suoi compagni. In particolare David Luiz, che ha dichiarato in un’intervista al Daily Mail: “Ci sono due Zlatan: uno per i media e poi quello vero. È stato uno dei principali motivi per cui sono venuto a Parigi. Quando ci ho giocato da avversario con il Chelsea mi disse che avrei dovuto giocare con loro nella stagione seguente. È uno dei giocatori più forti al mondo, oltre ad essere una grande persona“.




Manita Genoa! Niang ne fa 2. Verona: Mandorlini ora rischia

20 anni e tanta voglia di riscatto: M’Baye Niang, arrivato al Genoa in prestito dal Milan, ha messo in mostra qualità da grande finalizzatore. Sul talento francese, Gasperini si è espresso così attraverso i microfoni di Radio Rai: “Niang? Ha fatto due gol molto belli, ma ha anche sfoderato una prestazione di livello. Noi conoscevamo bene le sue qualità quando l’abbiamo preso, non a caso giocava nel Milan. Qui può aver trovato il suo ambiente ideale per maturare ed esprimersi al meglio. Perché l’ha lasciato andare il Milan? Sono squadre con politiche diverse, hanno bisogno di giocatori già pronti. La nostra è una dimensione ideale per questo tipo di giovani“. Ad assistere l’attaccante c’é stata una grande prova di forza dell’intera squadra, che ha disintegrato la difesa del Verona segnando 5 goal.

I gialloblù, nonostante intensità e tentativi di rientrare in partita, hanno dimostrato di non essere in un grande momento di forma, sia psicologico che fisico; Mandolini ha commentato, attraverso Rai Sport, la prestazione: “Il nostro è un momento un po’ così, siamo poco solidi. Dobbiamo ricominciare a fare punti in fretta. Mi dispiace perché la squadra non meritava di prendere cinque gol“. Intanto, il Verona rimane a 24 punti, confermandosi appena fuori la zona retrocessione: non conforta, tuttavia, né il 16esimo posto in classifica né i 10 goal subiti nelle ultime 3 partite.

Ecco il tabellino della partita:

Genoa-Verona 5-2
Marcatori: 10’ Aut. Agostini (V), 12’ e 30’ Niang (G), 20’ e 57’ Toni (V), 66’ Bertolacci (G), 86’ Perotti (G).

Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia, De Maio, Izzo; Edenilson, Bertolacci, Kucka, Bergdich (65’ Laxalt); Falque (88’ Mandragora), Perotti, Niang (74’ Pavoletti). All. Gasperini.

Verona (4-3-3): Benussi; Pisano, Marquez, Moras (40’ Sorensen), Agostini; Greco, Tachtsidis, Halfredsson (74’ Ionita); Gomez (83’ Lopez), Toni, Lazaros. All. Mandorlini.

Ammoniti: 25’ Tachtdisis (V), 44’ Greco (V), 50’ Sorensen (V), 63’ Kucka (G), 80’ Pisano.

Arbitro: Damato di Barletta.




Roma: pareggio e fischi. Orgoglio Parma. Le pagelle

Si conclude con i fischi dei tifosi il pomeriggio della Roma, dopo il quale i pensieri scudetto sono sempre meno limpidi. Nonostante l’ottima prova del Parma, che ha chiuso benissimo gli spazi con uno schieramento difensivo molto organizzato, una squadra che vuole ambire al titolo non può permettersi di non vincere e, fra l’altro, di giocare in questo modo. A dirlo è proprio Garcia: “Siamo tutti delusi di questo pomeriggio perché se abbiamo delle ambizioni dobbiamo vincere contro l’ultima in classifica“.

Roma:

De Sanctis SV. Mai interpellato, ci si ricorda di lui solo in occasione dei rinvii dal fondo.

Florenzi 7. Non avrà un ruolo ben delineato, ma oggi ha dato prova di essere un grande giocatore: corre, contrasta, difende, crea superiorità numerica e mette cross più che invitanti. E’ l’ultimo a mollare e le sue grandi doti tecniche stanno emergendo sempre di più.

Manolas 6. Prova sufficiente e precisa.

Yanga-Mbiwa 6. Non perfetto in fase di impostazione, ma Belfodil è carne per i suoi denti.

Cole 6,5. Prova in costante crescita per il terzino inglese, che spinge sulla fascia proponendosi bene in attacco.

Keita 5,5. Partita leggermente sottotono per il maliano che, nonostante qualche imprecisione, svolge bene il suo ruolo di mezzala.

De Rossi 5. Non è al meglio e si vede; finché è in campo si limita a tenere la sua posizione. Dal 58esimo Verde 6,5. Il suo ingresso in campo è una boccata di ossigeno nella macchinosità della fase offensiva giallorossa; il 18enne aggiunge velocità e freschezza.

Nainggolan 6,5. Conferma di essere il miglior giocatore della Roma di questa stagione: lotta a tutto campo, rendendosi pericoloso nell’area avversaria.

Gervinho 4,5. E’ tornato dalla Coppa d’Africa spento ed arrugginito.

Doumbia 4,5. E’ solidale nei confronti del connazionale: esordio da dimenticare; viene annullato da Lucarelli e Costa. Dall’86esimo Sanabria SV.

Ljajic 6,5. Sinonimo di dribbling e qualità, il serbo oggi è stato il più pericoloso nell’offensiva romanista. Dal 78esimo Paredes SV.

Parma:

Mirante 6,5. Trasmette sicurezza a tutta la difesa tramite uscite precise.

Cassani 6,5. Non lascia modo a Gervinho di fare il Gervinho; gara attenta e degna di nota.

Lucarelli 7. Esperienza e carisma: è lui la colonna della difesa del Parma. Fa assaggiare il campionato italiano a Doumbia con un paio di interventi. Impeccabile.

Costa 6,5. Ottima partita sulla sinistra dove gestisce bene le diagonali.

José Mauri 6. Si camuffa da incontrista e difensore aggiunto, ma nelle ripartenza mostra le sue doti tecniche.

Mariga 6. Ci mette l’anima attraverso grinta e forza nei contrasti. Dall’85esimo Lodi SV.

Nocerino 7. E’ ovunque e fa tutto bene mettendoci la massima concentrazione. A centrocampo ha una marcia in più.

Varela 5. Difende con ordine ma non è mai pericoloso in attacco. Dal 77esimo Palladino SV.

Belfodil 5,5. Fa salire la squadra ma soffre troppo i due centrali della Roma.

Rodriguez 7. Non ha un ruolo predefinito: l’unica cosa certa, però, é che la fascia è sua. Macina chilometri e si sacrifica senza fiatare. Una partita che rispecchia il suo animo guerriero.




Costa D’Avorio, Kolo Touré: addio alla nazionale.

Dopo aver vinto la Coppa d’Africa, disputandone tutte le partite, Kolo Touré ha annunciato ufficialmente la fine della sua carriera in nazionale: “Con grande emozione vi comunico che è il momento di dire addio alla nazionale. Il mio obiettivo era vincere la Coppa d’Africa e devo ammettere che è stata una decisione molto difficile da prendere. Io amo il mio Paese e soprattutto amo il calcio, ma, a un certo punto, c’è un momento in cui bisogna smettere“.

Il 33enne difensore del Liverpool ha disputato, con la maglia della Costa D’Avorio, 112 partite, segnando anche in 6 occasioni.




Il Milan non sa difendere. Sarri insegna calcio a San Siro. Le pagelle

Poli invertiti nella sfida delle 12:30: il Milan suda il pareggio, l’Empoli si accontenta. E la classifica parla chiaro: 11esimo posto per il Milan ed Empoli che raggiunge il 14esimo. Inutile ribadire quanto la squadra di Inzaghi sia deludente e quanto quella di Sarri sia scolasticamente apprezzabile. Si potrebbe addirittura fare un parallelo fra il Costa Rica visto ai Mondiali e l’Empoli visto finora. E il Milan? 30 goal subiti in 23 partite: per carità, niente di apocalittico, ma se non ti rendi pericoloso in attacco con questi numeri vai in B.

Le pagelle del Milan:

Diego Lopez 4,5. Inizio discreto, ma con il doppio errore all’84esimo quasi regala la vittoria all’Empoli.

Rami 4,5. L’errore vero è schierarlo terzino, ma una volta in campo non può sbagliare entrambe le fasi: nessun cross buono messo in mezzo e chiusure difensive approssimative. Pippo: #mettilocentrale.

Alex SV; dall’ottavo minuto Bocchetti 6. Fa il suo, è sempre attento negli interventi e preciso nel fermare l’attacco avversario.

Paletta 5. Non gioca male, ma lascia Maccarone da solo nell’occasione del goal.

Antonelli 6. Macina parecchio sulla sua fascia, proponendosi spesso in avanti e mantenendo bene la posizione in difesa.

Honda 5,5. Si adatta come può nella posizione di esterno destro, ma subisce l’agonismo dell’Empoli e non riesce mai ad essere determinante. Dall’80esimo Cerci SV.

De Jong 6. Lavora bene come schermo davanti alla difesa ed allarga bene il gioco in più occasioni.

Poli 5,5. Tanta corsa e poca qualità è una sua costante; se il Milan negli ultimi minuti ha retto, però, è in parte merito suo.

Bonaventura 6. Nel primo tempo è il migliore: non a caso è lui a servire l’assist per il goal di Destro. Nella ripresa si opacizza come tutti i suoi compagni.

Destro 5,5. Segna al primo tiro, ovvero l’ultimo della sua partita. Deve ancora entrare appieno nei movimenti offensivi rossoneri. Dall’85esimo Abbiati SV.

Menez 5. E’ il motore dell’attacco, riceve spesso palla, anche lontano dall’area avversaria. Però sbaglia molti palloni e, nonostante lo sprone, non rientra mai a dare una mano.

Le pagelle dell’Empoli: 

Sepe 6,5. Ottimo nelle uscite e preciso negli interventi, non può nulla sul goal subito.

Hysaj 6. E’ preciso in fase di copertura, nonostante soffra Bonaventura. In attacco è sempre propositivo e pericoloso; suo l’assist per il goal del pareggio.

Tonelli 6. Mostra grande concentrazione ed è insuperabile nel gioco aereo; annulla Destro finché è in campo.

Rugani 5,5. Non la sua miglior partita, e ciò è dimostrato dalla disattenzione sul movimento di Destro al 41esimo.

Mario Rui 6. Regge ad altissimi livelli per tutti i 90 minuti, garantendo grande intensità in fase di pressing e di possesso.

Vecino 5. Viene inglobato nella difesa milanista ogni volta che si affaccia in avanti. Dal 55esimo Verdi 5,5. Lotta su ogni pallone ma non si rende mai pericoloso.

Valdifiori 7. Eccellente prova di abilità tecniche e di personalità: è lui il regista e lo dimostra tramite verticalizzazioni e tantissimi palloni giocati. Ovviamente, massimo a 2 tocchi.

Croce 6. Il solito centrocampista di quantità, insidioso in attacco e grintoso in fase di non possesso. Dall’82esimo Signorelli SV.

Zielinski 6,5. Mette in mostra ottime qualità palla al piede ed una visione del gioco affine ai requisiti del trequartista moderno.

Pucciarelli 5,5. Si muove moltissimo sulla linea dei difensori rossoneri, i quali, tuttavia, lo nascondono dal gioco. Dal 65esimo Tavano 5,5. Fa quello che gli chiede Sarri ma non concretizza l’occasione che ha portato all’espulsione di Diego Lopez.

Maccarone 6,5. Sfrutta l’unica occasione capitatagli angolando meravigliosamente un colpo di testa. Giocatore la cui esperienza è tutta traslata in campo.




Chievo-Sampdoria: Eto’o e Correa titolari. Le probabili formazioni

4 gol segnati nelle ultime 5 partite per il Chievo, 7 gol subiti nelle ultime 3 partite per la Sampdoria. La squadra di Maran cerca conferme dopo i 3 punti ottenuti a Parma, mentre i giocatori di Mihajlovic sono chiamati a riscattarsi dopo le prestazioni non convincenti dell’ultimo mese.

Il Chievo si presenterà con un 4-4-2 in cui Hetemaj sostituirà lo squalificato Radovanovic sulla linea mediana; in attacco, al fianco di Paloschi, Botta è in vantaggio su Meggiorini.

La Sampdoria potrebbe invece inserire dal primo minuto tre nuovi acquisti: nel 4-3-1-2 disegnato dal tecnico serbo, dovrebbero giocare Acquah (prelevato dall’Hoffenheim) come mezzala, l’ex Estudiantes Correa ed il camerunense Samuel Eto’o.

Le probabili formazioni:

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Zukanovic; Schelotto, Izco, Hetemaj, Birsa; Paloschi, Botta.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Wszolek, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Acquah, Palombo, Duncan; Correa; Bergessio, Eto’o.




Cesena-Juventus: Morata e Llorente in attacco.

Il messaggio di Allegri è chiaro: a Cesena niente turnover. E così sarà. L’unico dubbio riguarda la difesa, dove fino all’ultimo si giocheranno un posto Chiellini ed Ogbonna. A rendere la sfida interessante c’è sicuramente l’assenza di Tevez per squalifica: senza l’argentino, infatti, il tecnico livornese schiererà in attacco una coppia tutta spagnola, quella composta da Morata (1 goal ogni 141 minuti) e Llorente (1 ogni 296). Possibile, infine, l’innesto a partita in corso del 18enne Coman, già utilizzato in 7 occasioni.

Nel Cesena, invece, Di Carlo punta sulla coppia Defrel-Djurić, mentre sulla fascia sinistra Magnusson prenderà il posto dell’infortunato Renzetti. In conferenza, il tecnico ha parlato così della sfida ai bianconeri: “Dovremo togliere loro tempi e spazi, solo così possiamo fare risultato; servirà giocare una partita accorta ed attenta“.

Probabili formazioni:

Cesena (4-3-1-2): Leali; Perico, Capelli, Lucchini, Magnusson; Giorgi, De Feudis, Carbonero; Brienza; Djurić, Defrel.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Morata, Llorente.




Liga, Real Madrid: vittoria e fischi. Siviglia: 3-0 al Cordoba.

Casillas, Bale e Benzema: sono loro ad essere presi di mira dal pubblico del Bernabeu. Ma non solo: i fischi arrivano anche nei confronti di Carlo Ancelotti nel momento in cui lo speaker annuncia il suo nome. Insomma, i tifosi del Real non perdonano la sconfitta pesantissima rimediata contro l’Atletico. A trascinare le merengues alla vittoria, ieri, è stato Isco: determinante durante il corso della partita, sia in fase di costruzione che di ripiegamento difensivo, ed autore del goal che sblocca la gara al 23esimo. Il Deportivo, però, riesce a rendersi pericoloso varie volte davanti alla porta di Iker Casillas, prima con Cuenca e poi con Oriol Riera. Al 73esimo, infine, Benzema chiude la partita.

Fischi, difesa imperfetta e pubblico insoddisfatto: l’importante, tuttavia, era vincere. Ora il Real è a +4 dal Barça, che oggi giocherà contro il Levante.

All’Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán, poi, è andata in scena la sfida fra Siviglia e Cordoba. I Rojiblancos chiudono la partita già nella prima frazione con le reti di Krychowiak e Bacca. Nel secondo tempo, rimasti in 10 gli avversari, ci pensa Iborra a chiudere definitivamente il match. Il Siviglia si è portato così al quarto posto in Liga, a +1 dal Valencia che oggi giocherà col Getafe.

Ecco quanto successo nelle partite di ieri:

Almería-Real Sociedad (giocata venerdì): 2-2 (Verza; Agirretxe; Hemed; Canales).

Siviglia-Cordoba: 3-0 (Krychowiak; Bacca; Iborra).

Real Madrid-Deportivo La Coruna: 2-0 (Isco; Benzema).

Granada-Athletic Bilbao: 0-0.

Malaga-Espanyol: 0-2 (Alvaro; Garcia).