Juventus, Tevez: “Dobbiamo accelerare e chiudere il discorso scudetto”

Attraverso i microfoni di Sky Sport, Carlitos Tevez ha parlato dell’attuale situazione della squadra e della sfida per il titolo: “E’ un momento in cui dobbiamo accelerare e chiudere prima la partita, ma non è un momento critico. I nove punti di vantaggio sulla Roma non ci fanno stare tranquilli. Come detto, dobbiamo accelerare e chiudere il discorso scudetto il prima possibile. Mi piacerebbe regalare alla Juventus una bandiera grande che manca allo Juventus Stadium“.




Empoli-Genoa 1-1: Barba risponde a Niang

Un pareggio incontestabile, che va bene ad entrambi. Per quanto visto nel primo tempo, il Genoa poteva chiedere qualcosa in più al risultato finale, ma le ripartenze dell’Empoli e la solidità degli schemi di Sarri fanno sì che Gasperini non possa lamentarsi, specie guardando alla parata di Perin su Maccarone sul finale di match.

Nel primo tempo i rossoblu sono riusciti a schiacciare i toscani nella propria metà campo con un pressing asfissiante, culminato nel goal di Mbaye Niang. Nella seconda frazione, tuttavia, Valdifiori e compagni hanno saputo reagire, creando diverse occasioni da rete: il pareggio è arrivato al 66esimo grazie ad un colpo di testa di Barba, giovane difensore centrale, a confermare come le palle inattive siano studiate ed esercitate durante la settimana.

Un dato interessante: l’Empoli è l’unica formazione che Gasperini non è stato in grado di sconfiggere durante la sua carriera. Giamp ritenta, sarai più fortunato.




Cagliari: stasera Giulini deciderà se confermare Zola

Il Cagliari affoga in zona retrocessione, dal momento che, col pareggio ottenuto oggi dal Cesena, il penultimo posto è condiviso tra sardi e romagnoli. L’Atalanta (quartultima) è lontana 4 punti e, soprattutto, le ultime prestazioni non hanno affatto convinto. Ieri, nel match perso 2-0 contro la Sampdoria, i rossoblu hanno fatto riemergere i soliti problemi: debolezza difensiva, difficoltà in fase di possesso ed attacco inconcludente. Insomma, la situazione è verosimilmente critica e la società ha bisogno di speranze: il patron del club, Giulini, questa sera incontrerà Zola per verificare la condizione del tecnico. Che ci sia una crasi di ambizione e carisma in questo momento risulta fondamentale.

Intanto si sondano possibili alternative. Due su tutte: in primis il ritorno di Zdenek Zeman, ancora sotto contratto; in secundis Serse Cosmi, per il quale il mestiere di salvatore e traghettatore è un’abitudine. Si attendono novità.




Chievo, Maran: “Contro la Roma bisogna andare oltre”

Nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, Rolando Maran ha commentato le attuali difficoltà della sua squadra, il cui attacco è il peggiore della Serie A, con 6 goal nelle ultime 9 partite ed una zona retrocessione estremamente vicina: “Dobbiamo migliorare, contiamo di essere sempre più prolifici in attacco e se anche la fortuna ci venisse a favore in qualche circostanza, riusciremo a cambiar passo“.

Successivamente, l’allenatore del Chievo ha parlato degli avversari e di come affrontarli: “La Roma ha grandissime qualità come dimostrato anche nell’ultima gara contro la Juventus, nonostante l’inferiorità numerica. Hanno perso solamente due partite ma noi dobbiamo andare in campo con la voglia e le nostre certezze: in gare come queste bisogna andare oltre. Possiamo rendere loro la vita difficile qualora riusciremo ad essere tignosi come sappiamo. Non dobbiamo snaturare il nostro modo di interpretare le partite, neanche contro squadre così forti. I numeri parlano per loro sono altamente competitivi e hanno dimostrato di essere in salute nelle ultime apparizioni. Non si rimonta una squadra come la Juve in inferiorità numerica se non si è in salute“.

Sulla maniera attraverso cui battere la Roma, Maran ha detto: “Dovremo essere bravi a creare intensità in base a dove arriveranno i loro attacchi: riescono a portare superiorità numerica in zona centrale e, altre volte, alzano molto i loro terzini. La Roma è famosa per il suo fraseggio e sarà molto importante essere corti e compatti per avere la giusta densità in difesa“.

La probabile formazione del Chievo (4-4-2): Bizzarri; Mattiello, Cesar, Dainelli, Zukanovic; Schelotto, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Meggiorini, Pellissier.




Goal Rich List 2015: Cristiano Ronaldo è il calciatore più ricco al mondo

La Goal Rich List 2015 definisce l’indice di ricchezza dei calciatori in attività, sulla base dei loro patrimoni e delle loro principali fonti di reddito: in pratica, chi sono i giocatori più ricchi. E, come è ben noto, il calcio è anche una questione di soldi. Ovviamente, i giocatori con maggiore appeal internazionale, nonché i più forti e capaci, sono i più propensi a far parte di questa speciale classifica. Ma ci sono delle eccezioni: oltre ai vari Ronaldo, Messi ed Ibrahimovic, quest’anno troviamo anche giocatori a fine carriera che si fanno strapagare in campionati minori. Esempi? Raul ai Cosmos di New York e Kaka all’Orlando City. Da segnalare, fra l’altro, la presenza di calciatori maturi che hanno accumulato ricchezze in questi anni, come Rio Ferdinand e Ronaldinho. E gli italiani? 2, i più noti: Buffon e Totti.

Ecco qui la classifica (la “m” sta per milioni, però il loro è solo attaccamento alla maglia eh):

1. Cristiano Ronaldo (Real Madrid): €210m  

2. Lionel Messi (Barcelona): €200m  

3. Neymar (Barcelona): €135m  

4. Zlatan Ibrahimovic (PSG): €105m  

5. Wayne Rooney (Manchester United): €103m  

6. Kaka (Orlando City): €96m  

7. Samuel Eto’o (Sampdoria): €87m  

8. Raul (New York Cosmos): €85m  

9. Ronaldinho (Queretaro): €83m  

10. Frank Lampard (Manchester City): €80m 

11. Bastian Schweinsteiger (Bayern): €75m  

12. Rio Ferdinand (QPR): €72m  

13. Gigi Buffon (Juventus): €68m   

14. Steven Gerrard (Liverpool): €64m  

15. Yaya Toure (Manchester City): €62m 

16. Franck Ribery (Bayern): €61m 

17. Francesco Totti (Roma): €60m 

18. Gerard Pique (Barcelona): €58m  

19. Sergio Aguero (Manchester City): €58m 

20. John Terry (Chelsea): €56m

Se poi vogliamo calcolare i campionati che più tendono a pagare profumatamente i propri fuoriclasse, otteniamo risultati davvero interessanti (il numero affianco al torneo indica il numero di calciatori che fanno parte di questa lista e che giocano nel suddetto torneo):

1. Premier League: 7

2. Liga: 4

3. Serie A: 3

4. Bundesliga, MLS: 2

5. Ligue 1, Primera División: 1

La domanda sorge spontanea: ma perché Ronaldinho fa più soldi di Yaya Touré? #madworld




Palermo, Rigoni: “Vorrei diventare un simbolo per questa squadra”

Tramite il suo profilo Twitter, il centrocampista del Palermo, Luca Rigoni, ha risposto alle domande dei tifosi: “A Palermo sto benissimo, speriamo di continuare così l’anno calcistico. Questa nuova posizione tattica mi piace molto, avevo giocato in questo ruolo più offensivo già dieci anni fa. Vogliamo dare il massimo in tutte le partite da qui alla fine e tornare subito a vincere, la squadra non hai mai mollato un centimetro dando sempre il massimo. Il rapporto con gli allenatori? Mai avuto problemi con nessun mio allenatore e quindi nemmeno con Iachini“.

L’ultima analisi Rigoni la fa circa il suo futuro, dimostrando grande rispetto ed amore per la maglia che indossa: “Chiudere la carriera qui? Sono appena arrivato, ma magari… Sarebbe un onore diventare il simbolo del Palermo dei prossimi anni“.




Udinese, Pozzo: “Non c’è nessun ultimatum a Stramaccioni”

“Non c’è nessun ultimatum al tecnico. Non ho parlato con nessuno e le ricostruzioni giornalistiche pubblicate non rispondono in alcun modo al mio pensiero“: queste le parole del patron dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, che ha smentito le ultime voci secondo cui Andrea Stramaccioni fosse a rischio di esonero.

La partita col Torino, quindi, non rappresenta un’ultima spiaggia per l’allenatore e per il suo vice, Dejan Stankovic. Tuttavia, sono fortemente sconsigliati passi falsi, viste le 3 partite perse consecutivamente e la classifica sempre meno confortante.




Lazio: Klose rinnova per un altro anno

E’ scattato il rinnovo automatico di un anno per Miroslav Klose: il centravanti, infatti, ha raggiunto le 20 presenze in campionato, e nel contratto la condicio per prolungare la storia coi biancocelesti era proprio giocare tale numero di partite. Il tedesco, ormai 36enne, pare aver passato la fase mal di pancia e sta dimostrando in campo di poter essere ancora un punto cardinale nella squadra allenata da Pioli.

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, fra l’altro, la famiglia Klose si trova splendidamente bene nella capitale, visto che la moglie di Miro ama la città ed i figli, oltre ad andare in una scuola tedesca, giocano nel settore giovanile della Lazio. A lui, nelle ultime settimane, si erano interessate diverse squadre del campionato statunitense, la MLS, la quale però non lo convince appieno. Le ultime voci, tuttavia, parlano di un accordo col Bayern Monaco per allenare le giovanili al termine del suo attuale contratto.

Miroslav, però, vuole continuare a segnare. La curva nord ringrazia.




Roma, Keita: “Non ci sono novità riguardo al mio rinnovo”

Seydou Keita, centrocampista della Roma, ha il contratto in scadenza a giugno, ma la trattativa per il prolungamento di quest’ultimo non è ancora iniziata. Attraverso il proprio profilo Twitter, il maliano ha dichiarato: “Sto molto bene alla Roma, ma non ci sono novità riguardo al mio rinnovo. Pertanto, smentisco le notizie riportate dalla stampa su questo tema“. Negli ultimi giorni, infatti, anche in virtù della stagione disputata dall’ex Barcellona e Valencia, i giornali hanno parlato di un imminente firma che, però, potrebbe addirittura non arrivare.

La Roma, a quanto pare, riserverebbe dei dubbi circa l’utilità per l’anno prossimo del 35enne, il quale intanto ha reso note le difficoltà attuali. Ci si aspetta una presa di posizione da parte della società; intanto Keita gioca e convince nella mediana di Garcia.




Juventus-Fiorentina: Coman e Pepe in campo; torna Basanta

Alle 20:45 va in scena la semifinale d’andata della Tim Cup fra Juventus e Fiorentina. Le due squadre si presentano in un ottimo periodo di forma e con scelte apparentemente simili: entrambi gli allenatori, infatti, schiereranno in campo molti uomini che non hanno giocato nell’ultima di campionato.

Allegri manderà dal primo minuto sul terreno di gioco una squadra relativamente alterata rispetto a quella titolare: un 4-3-3 con Pepe, Coman e Llorente davanti ed Ogbonna al posto di Chiellini in difesa.

Montella, al contrario, ha operato il turnover nella scorsa partita, e stasera lascerà spazio ai carichissimi Mario Gomez, Salah e Joaquin in attacco; a centrocampo rientra Mati Fernandez, mentre sulle fasce giocheranno Richards ed Alonso. Da segnalare il rientro in difesa di Basanta, al ritorno dall’infortunio.

Le probabili formazioni:

Juventus (4-3-3): Storari; Caceres, Bonucci, Ogbonna, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Coman, Llorente, Pepe.

Fiorentina (4-3-3): Neto; Richards, Basanta, Rodriguez, Alonso; Mati Fernandez, Badelj, Kurtic; Joaquin, Gomez, Salah.