Roma, Garcia: “Se giochiamo così ne vinceremo parecchie”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico della Roma, Rudi Garcia, ha commentato così il sorpasso in classifica della Lazio: “E’ importante essere secondi alla fine. Dobbiamo sfruttare la prossima in casa, dobbiamo vincere e poi vedere cosa faranno gli altri“. Riguardo alla partita pareggiata per 1-1 contro il Torino, il francese ha detto: “Sono contento della squadra e dell’atteggiamento. E’ stata una buona partita, è mancato solo il risultato. E’ molto positivo giocare così, ha detto bene Florenzi: se giochiamo così ne vinceremo parecchie. Sono contento dell’atteggiamento. Abbiamo fatto 24 tiri in trasferta, è un dato importante. Dobbiamo migliorare sulla finalizzazione“.

Uno dei problemi della Roma negli ultimi mesi è certamente il reparto offensivo; la questione è stata affrontata da Garcia, che ha dichiarato: “Finché avremo occasioni, gli attaccanti segneranno. Ogni reparto può fare meglio, peccato che dopo il vantaggio abbiamo preso il gol sul loro secondo tiro in porta. C’era ancora tempo per vincere, ci abbiamo provato, Padelli è stato bravo ma la nostra è stata una buona performance. Ci sono vittorie inquietanti e pareggi o sconfitte che danno tranquillità, come l’1-1 di oggi“.




Barcellona, il d.s. Braida all’Olimpico: interessano Darmian e Pjanic

Ospite speciale di Torino-Roma ieri è stato Ariedo Braida, attuale direttore sportivo del Barcellona. Il dirigente blaugrana è andato all’Olimpico per osservare due talenti a cui il club spagnolo è molto interessato: si tratta di Matteo Darmian, terzino classe 1989 della Nazionale, e di Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco che la Roma acquistò dal Lione per 11 milioni di euro.

A Tuttosport, nel postpartita, Braida ha dichiarato: “Darmian? Non ho bisogno di scoprirlo. Ha vissuto l’intero percorso delle giovanili rossonere. Come l’ho visto? Bene, ma può e deve crescere ancora“.




Palermo, Zamparini: “La Juventus ha offerto 35 milioni, ne servono 40”

Inervistato da France Football, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha parlato del capocannoniere dei rosanero in questa stagione ed oggetto dei desideri di molti grandi club, Paulo Dybala: “Ho pranzato lunedì col suo agente Pierpaolo Triulzi e mi ha detto che il PSG lo ha convocato a Parigi per parlare del giocatore. Vogliono informarsi sul ragazzo, che in estate andrà via. Loro sono interessati come lo sono anche Arsenal, Manchester City, Juventus, Inter, Roma e Napoli. Il Psg sa che Dybala è sul mercato. In questo momento la Juve è in pole position e vuole chiudere l’operazione nel giro di una settimana, ma io voglio il miglior accordo possibile. La Juve mi ha offerto 35 milioni, ma io ne voglio 40 o anche di più e sto anche trattando con l’Arsenal. Dybala è un fuoriclasse, è un giovane Messi, ha le sue stesse caratteristiche“.




Roma, Ibarbo: “Sono arrivato con la voglia di rimanere”

Tramite i microfoni di Sky Sport 24, l’attaccante della Roma Victor Ibarbo ha parlato della sua attuale condizione: “Prima non ero in perfette condizioni fisiche, ma ho lavorato molto bene e ora mi sento pronto: aspetto la mia opportunità. Ho un paio di mesi per meritarmi la conferma. Sono arrivato con la voglia e la mentalità di rimanere, quindi devo solo lavorare per riuscirci“.

Il colombiano, di proprietà del Cagliari, è arrivato alla corte di Garcia in prestito a gennaio per una cifra di circa 2,5 milioni: per riscattarlo Sabatini dovrà aggiungerne 12,5, come previsto dall’accordo.




Feyenoord, ufficiale il ritorno di Kuyt

Dopo 3 anni passati in Turchia, al Fenerbahce, Dirk Kuyt l’anno prossimo tornerà a vestire la maglia del Feyenoord. Ad annunciarlo è la stessa società attraverso il proprio sito ufficiale: “Dirk Kuyt la prossima stagione giocherà col Feyenoord. L’attaccante ha firmato un contratto di un anno in presenza del direttore tecnico Martin van Geel, volato in Turchia per chiudere l’affare. Dopo nove anni, il giocatore la prossima estate tornerà al De Kuip“.

Il 35enne, che era in scadenza di contratto, ha dichiarato: “Qui al Fenerbahce ho vinto tutto quello che c’era da vincere. Ora è il momento giusto per tornare da dove sono partito, sono in forma e ho una gran voglia di tornare in Olanda per vincere qualcosa“. Per l’ala classe 1980 120 presenze nel campionato turco.




Historia magistra calcis. Proemio della tattica: dall’1-1-8 al 2-2-6

E’ il 30 novembre del 1872. E questa data risulterà essere inimmaginabilmente storica: all’Hamilton Crescent di Glasgow, in Scozia, va in scena il primo incontro internazionale che il calcio ricordi. Sul terreno di gioco, primordialmente poco curato, si sfidano la Nazionale di calcio dell’Inghilterra, formata perlopiù da una mescolanza di universitari di buona famiglia, e la Selezione Scozzese, composta da robusti giocatori provenienti dal rugby. Prima di questa partita il football non aveva regole universali, ma leggi empiriche che variavano di società in società: circa 10 anni prima lo Sheffield ed i suoi fondatori proposero l’istituzione di un regolamento unitario. E l’universalità del calcio nascente si è manifestata così il 30 novembre di 143 anni fa.

La parte meno romanzata (ma più interessante probabilmente), di quel match, è lo schieramento delle due formazioni. Partiamo dal presupposto che gli inglesi erano molto più forti e preparati degli scozzesi; e che il confronto era impari per motivi storici. Tutto a favore dell’England, eppure l’incontro terminò a reti inviolate: uno 0-0 basilare. In primis, come hanno fatto gli inglesi a non vincere? E poi, come sono riusciti gli scozzesi a non prendere gol? Ci sono tre motivi principali: la crasi fra fisicità ed influssi rugbistici dei padroni di casa, il fato, gli schemi tattici.

Gli inglesi, infatti, basarono la loro manovra sul kick and rush (letteralmente “calcia e corri”), impostato su una preponderanza di azioni individuali a testa bassa. Il calcio era gloria personale. Era una gara fra dribblatori. E ciò è sottolineato dallo pseudo modulo con cui scesero in campo i three lions: un 1-1-8, con un difensore che agiva da libero stopper, un mediano mira-stinchi ed una linea di 8 attaccanti. 8. Alternandosi, partivano con egocentrismo e gambe levate. Probabilmente un archetipo del calcio totale olandese, in virtù dei movimenti svolti nella fase di non possesso e di recupero del pallone.

E la Scozia? 2-2-6, con due terzini, due incontristi, preferibilmente sopra il metro e 85, e 6 uomini avanzati. Più prudente, certo, ma l’altro motivo principale va rintracciato nello stile di gioco di quella Nazionale: passaggi. Brevi, lunghi, alti, bassi, filtranti: si cercava il compagno, si cercava lo spazio. Questo modulo forniva una non indifferente ampiezza nell’impostazione della manovra ed una migliore copertura delle zone del campo. L’idea derivava direttamente dal rugby, nel quale in quegli anni si era già da tempo capita l’importanza della circolazione del pallone. Certo è che non si può parlare di tattiche vere e proprie, non vi erano tecnici federali né lavagne illustrative: sono forme embrionali di moduli, schemi, istruzioni di gioco.

La morale? Il tiki taka l’hanno inventato in Scozia: questo è senz’altro un aneddoto coi fiocchi per le chiacchiere domenicali con gli zii di provincia.

@ftabelli




Juventus, Tevez applaude la squadra attraverso Twitter

Durante il postpartita generale di Fiorentina-Juventus, è intervenuto il grande assente della sfida andata in scena al Franchi: Carlitos Tevez. L’argentino, infatti, ha pubblicato un tweet tramite il proprio profilo ufficiale nel quale si complimenta con i compagni: “Dai forza Juve! Orgoglioso di far parte di questa squadra. Applausi, applausi e ancora applausi“.




Real Madrid, Zidane: “Stiamo seguendo Sterling”

Tutto confermato: Raheem Sterling, ala classe 1994 del Liverpool, interessa anche al Real Madrid. A dichiararlo ufficialmente è Zidane, allenatore delle giovanili dei blancos: “Sappiamo chi sia Sterling, e sicuramente lo stiamo valutando come calciatore. Ci sono pochi giocatori al mondo che possono migliorarsi al Real Madrid, quindi ha senso seguire i progressi di uno dei migliori giovani in circolazione“. L’altro club fattosi avanti è il Bayern Monaco, che starebbe preparando un’offerta vicina ai 45 milioni di euro.




Lione, Gourcuff in scadenza: interessa in Germania

“Non ho ancora parlato con i dirigenti del club, ma so che molte società sono interessate a lui“: queste le dichiarazioni di Didier Poulmaire riguardo al suo assistito, Yoann Gourcuff, trequartista classe 1986 di proprietà del Lione. Il giocatore, che la società francese acquistò nel 2010 dal Bordeaux per 22 milioni di euro, non rinnoverà il suo contratto: quest’ultimo scadrà il 30 giugno, e molti club europei si sono interessati a lui.

Secondo quanto riporta Sport Bild, il Borussia Mönchengladbach starebbe visionando il francese: nelle prossime settimane potrebbe arrivare un’offerta di contratto. Si attendono novità, mentre in Francia si parla di un interessamento concreto del Rennes.




Verona: si pensa al rinnovo di Saviola

1 goal e 2 assist in 10 partite: fra infortuni e basso rendimento, la prima stagione di Javier Saviola in Italia non è andata al meglio. Il Verona negli ultimi giorni sta valutando la possibilità di rinnovare il contratto all’attaccante classe 1981, nell’attesa di sapere se Toni continuerà a giocare o meno. La società veneta, avendo un’opzione di rinnovo nell’accordo con Saviola, può permettersi di attendere nuovi sviluppi e di valutare il suo finale di stagione, conscia della volontà di della punta di proseguire il suo cammino con questa maglia.

Al momento le possibilità che l’argentino rimanga, comunque, restano abbastanza limitate, anche in virtù di uno stipendio che toglie 3 milioni lordi annuali al club.