#PremierLeague – Chelsea, Conte: “Tevez resterà al Boca, Cuadrado è un nostro giocatore”

Il tecnico del Chelsea, Antonio Conte, ha parlato al termine dell’amichevole vinta 1-0 contro il Liverpool, allontanando l’ipotesi di un approdo di Carlos Tevez a Stamford Bridge e blindando Juan Cuadrado: “Tevez? Carlos era un mio giocatore quando ero alla Juventus, abbiamo vissuto una stagione fantastica insieme e l’ho apprezzato come giocatore e anche come uomo. Ma ora e’ un giocatore del Boca Juniors, ha fatto molto per tornare in Argentina lo scorso anno e auguro il meglio a lui e alla sua famiglia. Cuadrado? Nella mia idea di calcio amo l’esterno che va uno contro uno e Juan e’ uno di questi. Sono felice di allenarlo e quando hai giocatori come lui e Pedro per sostituire Willian e Moses, e’ un bene per la squadra. Cuadrado e’ un giocatore del Chelsea e spero che lo rimanga”.




Juventus, si tratta per il prestito di Kovacic

La Juventus cerca insistemente il rinforzo a centrocampo e secondo quanto riporta Sportmediaset, il nuovo nome per quella posizione è Mateo Kovacic. Il club bianconero starebbe trattando con il Real Madrid per un prestito temporaneo. I nomi in pole sono altri per i bianconeri, ma quella di Kovacic resta una ipotesi molto concreta nonostante anche gli interessi di altri club inglesi o il Milan per il croato.




Milan, Bertolacci: “Giocare mezzala? Montella lo ritiene un ruolo fondamentale”

Il centrocampista del Milan, Andrea Bertolacci, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Mediaset Premium dopo l’amichevole contro il Bayern Monaco vinta ai rigori: “Giocando con una sola punta dobbiamo sempre supportare il centravanti sia con gli inserimenti che con le verticalizzazioni. Il ruolo delle mezzali con Montella è sicuramente importante. Il mister ci chiede di fare palleggio e giocare l’uno per l’altro, sappiamo che dobbiamo migliorare, ma stiamo lavorando solo da 15 giorni”.

 




Lazio, non solo Immobile: contatti avviati con van Persie

Lazio scatenata sul mercato in attacco. Secondo il Telegraph infatti i biancocelesti sono l’acquisto di Ciro Immobile avrebbero avuto contatti nelle scorse ore con Robin van Persie, attaccante che ha già deciso di lasciare il Fenerbahce. Il club di Claudio Lotito potrebbe sfruttare i soldi che arriverebbero dalla cessione di Antonio Candreva all’Inter per arrivare all’attaccante olandese ma su di lui, oltre alla Lazio, ci sarebbe anche l’interesse del Middlesbrough.




#PremierLeague – Manchester City, Guardiola: “Vogliamo Stones, se arriverà saremo molto felici”

L’allenatore del Manchester City Pep Guardiola ha parlato così dei prossimi obiettivi di mercato dei Citizens: “Voglio che i nostri tifosi sappiano che possono essere orgogliosi di tutti i nostri giocatori. In ogni allenamento li vedo imparare e combattere. Stones? E’ un giocatore dell’Everton. Tutti sanno che proveremo a prenderlo, ma vedremo. Saremmo felici anche se venisse Sané, che resta però un calciatore dello Schalke 04“. Lo riporta il profilo Twitter del Manchester City.




Napoli, incontro fra De Laurentiis e l’agente di Hamsik per il rinnovo

Secondo Gianlucadimarzio.com nella giornata di oggi l’agente di Marek Hamsik, Juraj Venglos, ha incontrato il presidente Aurelio De Laurentiis per trovare l’intesa sul rinnovo che dovrebbe portare a un aumento per il centrocampista slovacco. Le parti si sono date aggiornamento a domani per provare a chiudere l’accordo.




Roma, per l’attacco spunta Ziyech

Nome nuovo per l’attacco della Roma. Se dovesse andare via Juan Manuel Iturbe,  richiesto soprattutto dall’Atalanta, c’è la possibilità che arrivi Hakim Ziyech, calciatore olandese classe 93 attualmente al Twente che nelle passate settimane è stato accostato anche al Napoli. Il costo del cartellino sarebbe vicino ai dieci milioni di euro.

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Cagliari, Bruno Alves: “Darò tutto per questi tifosi, se sono qui è grazie a Giulini”

Bruno Alves, neo difensore del Cagliari e neo campione d’Europa con il suo Portogallo , ha parlato al sito ufficiale rossoblù delle prime impressioni dal suo arrivo al Casteddu: “Sono senza parole, non mi aspettavo che così tanti tifosi venissero qui per me. Spero di poter ricambiare sul campo l’affetto che mi stanno dimostrando. Darò tutto me stesso per il Cagliari e per questi tifosi. Mi auguro che grazie ai nostri sforzi la squadra possa disputare un ottimo campionato. La vittoria del titolo continentale con la Nazionale non ha cambiato nulla, avevo già firmato col Cagliari prima dell’inizio dell’Europeo. Se sono qui è soprattutto per merito di Giulini. Mi ha parlato a lungo e ha saputo coinvolgermi col suo entusiasmo. Sono felicissimo, non vedo l’ora di cominciare”.




Napoli, in corso le visite mediche per Milik

Sono in corso le visite mediche per Arkadiusz Milik, centravanti  passato dall’Ajax al Napoli. Da circa un’ora, il bomber classe ’94 è a Villa Stuart, a Roma, per effettuare i rituali controlli prima della sottoscrizione dell’accordo. Già domani il polacco potrebbe arrivare a Napoli e firmare ufficialmente l’accordo con il club partenopeo

 




Il Milan e i suoi acquisti a parametro zero: il meglio e il peggio

Il calciomercato del Milan nell’era Berlusconi è stato caratterizzato da mirabolanti acquisti e spese sempre sopra le righe. Senza addentrarsi nei meriti, sia le cessioni che gli acquisti hanno reso intrigante e vittorioso il mondo rossonero che da qualche anno a questa parte soffre gravemente le ripercussioni di un fenomeno ciclico che come un centinaio di anni fa si ripete: la crisi economica mondiale. Dal 2007 ad oggi, infatti, Berlusconi ha visto quasi dimezzato il suo patrimonio, passando da 11,8 miliardi di dollari a 6,2.

Quei cinque miliardi e settecento milioni di dollari se fossero stati spesi per il Milan, sicuramente non ci troveremmo a parlare di una squadra ai margini della notorietà Mondiale e, soprattutto, ai margini bassi della classifica di sinistra della Serie A; probabilmente staremmo tessendo le lodi del club più forte del Mondo, un’altra volta.

L’approfondimento odierno è sconsigliato ai tifosi del Milan deboli di cuore poiché si tratta della rivisitazione dei più importanti colpi di mercato del Dottor Galliani a parametro zero.
Scorrete le pagine per scoprirli insieme a noi!

 

Mark van Bommel, Iniziamo con i ricordi positivi: Arrivato a Gennaio 2011 dal Bayern Monaco si porta sulle spalle il peso di 600 presenze tra Eredivise, Bundesliga, Champions League, Coppa Uefa, LigaBBVA e altre competizioni nelle nazioni in cui ha giocato. Un medianaccio vecchio stile che ha subito fatto innamorare i tifosi del Milan. Arriva nel momento opportuno: il calo fisico di Gattuso gli permette di disputare un buon numero di presenza in rossonero. Indimenticabili le due traverse contro l’Inter, meritevoli di miglior sorte, e le lacrime il giorno del suo addio e dell’addio delle leggende rossonere di cui, da quel gesto, merita di far parte.

 

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Oguchi Onyewu, il gigante invisibile: Lo soprannominiamo così perché pur essendo un omaccione alto 1.98 x 97 kg, in campo non si è praticamente mai fatto vedere. Torniamo indietro al Luglio 2009 per datare il suo arrivo e avanziamo di qualche mese per trovare il suo debutto che risale al Settembre dello stesso anno; in quel caso sostituisce Sandro Nesta in Champions League contro il Marsiglia: una delle bestemmie più irrispettose del calcio moderno. Dopo vari infortuni (di cui uno lungo un’intera stagione) viene ricordato per una scazzottata con Ibrahimovic causata proprio dallo Statunitense, reo di aver colpito troppo violentemente lo svedese. In quella occasione viene sospeso per qualche minuto l’allenamento e in quella stagione viene messa la parola fine sulla sua carriera in rossonero che sarebbe durata ufficialmente ancora per un anno in prestito al Twente. Chi di voi se lo ricordava?

 

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Philippe Mexes, l’eterna incognita: Arriva dalla Roma con mille promesse ed il Milan lo accoglie con altrettante speranze. 183 presenze nella capitale e 11 gol in sette anni; ottime doti tecniche e fisiche, ma un carattere a dir poco ruvido. Uno dei suoi più grandi limiti, appunto, è sempre stato quello di non sapersi rapportare in modo sereno con i compagni, con gli allenatori e soprattutto con gli avversari. Un gol favolo in rovesciata contro l’Anderlecht in Champions League, un pugno sul collo a Chiellini e una reazione con strozzamento alle provocazioni del capitano della Lazio Mauri sono i principali gesti tecnici che i tifosi rossoneri si ricordano del Francese. Il suo contratto dopo un prolungamento inutile di un anno nel 2015, è andato in naturale scadenza 25 giorni fa.

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Taye Taiwo, la mancata promessa: Del suo trasferimento al Milan sono indimenticabili i servizi celebrativi delle reti Mediaset che facevano credere al tifoso di dover attendere un terzino sinistro con le qualità difensive di Kaladze e quelle offensive di Serginho: un Marek Jankolovski ben attrezzato, insomma. La gran botta dalla distanza che tutti si aspettavano di vedere si è trasformata in una gran botta al cuore per i tosi che hanno dovuto ripiegare su Mesbah 6 mesi dopo. Da suicidio di massa.

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Riccardo Montolivo, più morto che vivo: ‘Oh capitano, mio capitano’, la celebre frase del film ‘Attimo Fuggente’ i tifosi del Milan l’hanno ripetuta molto spesso nell’era Berlusconi (fino all’addio di Maldini prima e di Ambrosini poi, non fraintendiamoci). Il feeling tra i tifosi e Montolivo, attuale capitano del Milan, non è mai sbocciato. Anche lui arrivato con una vagonata di promesse, poiché aveva collezionato più di 200 presenze con la Fiorentina di cui era stato anche capitano, non ha mai raggiunto il top della forma fisica e mentale. Con l’arrivo di Montella potrà essere questo l’anno buono?

 

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Keisuke Honda, il sushi che non ha mai saziato: Come per Taiwo, milioni di servizi giornalistici in Premium con la solita punizione sullo sfondo. Il Milan ha atteso il termine naturale del contratto che lo legava al CSKA Mosca, così da poter farlo finire in questa impietosa rubrica. Nell’anno del ritorno di Kakà e con la ‘presunzione’ della scelta del numero 10 sulle spalle nulla poteva andare meglio di così nella sua avventura in rossonero, almeno che sotto quella faccia implacabile non si nascondesse Iniesta. La sua strepitosa avventura Milanese si protrarrà per ancora un anno, sarà la stessa solfa anche con l’aereoplanino?

 

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Ricardo Kakà, il figliol prodigo: Poteva anche tornate e fare zero presenze e altrettanti gol, nessuno l’avrebbe mai fischiato. Stiamo parlando di quel ragazzino dalla faccia pulita che qualche anno prima ha fatto innamorare Milano, l’Europa e il Mondo delle sue giocate. Sempre equilibrato: sia Apollineo che Dionisiaco se vogliamo scomodare Nietzsche. Ogni volta che si parla di lui, la pelle si accappona. La sua seconda esperienze al Milan non è stata tanto gloriosa quanto la prima, ma di lui non si può che parlar bene. Non a caso ha realizzato lui l’ultimo gol del Milan in Champions League nel 2014 contro l’Atletico Madrid.

 

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Michael Essien, il toretto: Per gli abitanti di Torino, Essien non può che ricordare la tipica fontana della città denominata ‘toret’ (non un grandissimo complimento per chi non ne fosse a conoscenza). In arrivo dal Chelsea, dopo un breve prestito al Real Madrid, è stato acquistato per la sua caparbietà e la sua duttilità vista appena qualche mese prima a Madrid e fino a qualche anno orsono a Londra in cui incantava tutti con la sua tenacia. Un’infinità di interventi in ritardo e una quantità immensa di passaggi sbagliati lo accompagnano alle porte di Milanello in direzione Panathinaikos in cui ha collezionato 11 presenze in una stagione.

 

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Diego Lopez, chissà perché: Ce lo siamo chiesti tutti, perché ha scelto il Milan? Un portiere così forte che si è andato a fidare delle promesse di un Galliani sempre meno credibile. Dopo un’ottima stagione con SuperPippo Inzaghi ha incontrato il sergente Mihajolovic che lo ha relegato in panchina per il baby fenomeno Donnarumma. È così strano che nel Milan abbia debuttato lui (giocatore di Mino Raiola) e non Livieri? Una bella incognita sapendo che per molti il vero fenomeno non sia Gigio, ma il compagno.

 

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Vangioni, mordi e fuggi: Neanche è arrivato e sembra già in partenza. Pur avendo Antonelli, Calabria e De Sciglio che possono giocare su quella fascia il Milan ha deciso di bloccare un terzino a Gennaio e non un centrale. Una mossa talmente ben studiata che sembra già in partenza per un prestito al Genoa. C’è chi si preoccupa di Higuain, Pogba o Icardi, il Milan lo fa di Vangioni.

 

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