Rapporto FIGC 2019: Cosa emerge

I numeri dell’ultimo bilancio integrato pubblicato dalla Figc parlano chiaro: 4,6 milioni di praticanti, 1,4 milioni di tesserati per la FIGC (il 24% del totale relativo a tutte le 44 Federazioni Sportive Nazionali affiliate al CONI), oltre 570.000 partite ufficiali disputate ogni anno (una ogni 55 secondi), di cui il 99% di livello dilettantistico e giovanile.

Il bilancio, come sottolineato da un articolo pubblicato su Gaming Insider, illustra i programmi di sviluppo della Federazione e i risultati raggiunti nel 2019, mettendo in luce l’efficienza organizzativa interna alimentata nell’ultimo anno anche dal processo di internalizzazione della strategia commerciale. Da sottolineare lo sviluppo delle Squadre Nazionali, il potenziamento dell’attività giovanile, la crescita del calcio femminile nonché lo sviluppo della dimensione internazionale e i programmi di rafforzamento della dimensione sociale.

Cosa dimostra il bilancio

Il calcio rappresenta il principale sport italiano, confermandosi un vero e proprio asset strategico in grado di accompagnare e favorire lo sviluppo dell’intero Sistema Paese, a livello sportivo, economico e sociale. Rappresenta sempre più la grande passione degli italiani: 32,4 milioni di italiani si dichiarano interessati a questo sport, un numero rappresentativo del 64% della popolazione italiana over 18, mentre a livello globale il calcio italiano registra un’audience pari a 2,3 miliardi di telespettatori. Numeri che si traducono in importanti riflessi dal punto di vista economico: il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile intorno ai 5 miliardi di euro, ovvero il 12% del PIL del calcio mondiale viene prodotto nel nostro Paese.

Il più alto livello di raccolta

Ma non è tutto: dal rapporto emerge come il calcio sia lo «sport con il più alto livello di raccolta» con i 10,4 miliardi di euro generati nel 2019: in tredici anni c’è stato un incremento di quasi 5 volte. Parallelamente è cresciuto, nello stesso arco temporale, il gettito erariale passato da 171,7 a 248,5 milioni di euro.

Le parole di Gravina

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha dichiarato: “Questa edizione del Bilancio Integrato ha un valore determinante per la programmazione dell’era post-Covid, perché fotografa la dimensione e l’impatto socio-economico del calcio nel nostro Paese prima della pandemia. I riscontri sono davvero impressionanti, sia per l’enorme coinvolgimento tra i nostri concittadini, sia per il rilevante indotto economico, sociale e sanitario generato. Il calcio è sempre più la grande passione degli italiani, come Federazione abbiamo il dovere di sviluppare programmi adeguati, come già stiamo facendo, per impedire che il Covid la pregiudichi irrimediabilmente”.




Roma-Sassuolo, la conferenza stampa di Fonseca

Paulo Fonseca ha presentato in conferenza stampa la gara in programma domani alle ore 15. La Roma, dopo la vittoria ottenuta in settimana contro lo Young Boys, affronterà il Sassuolo nella gara valida per il decimo turno di Serie A.

riuscirà a recuperare due leader come Smalling e Veretout?
“No, non sono pronti per la partita. Smalling si è allenato oggi, sta meglio ma aspettiamo la prossima settimana. Veretout ho deciso di non rischiarlo”.

Uno tra Fazio e Kumbulla è pronto?
“Vediamo domani. La verità è che non abbiamo molti centrali al momento, ma anche che Fazio e Kumbulla sono stati fermi tanti giorni e non sono nelle migliori condizioni fisiche. Vediamo domani”.

Ha paura che il problema di Smalling possa diventare più serio?
“No, non si trasformerà in un problema più serio. Oggi si è allenato e si è sentito bene. Tornerà a breve”.

Villar e Pellegrini possono essere una coppia di centrocampo o manca fisicità?
“In questa posizione abbiamo molte soluzioni adesso. Giocheranno due tra Pellegrini, Villar e Diawara”.

Ci dobbiamo aspettare un’altra partita con sei gol o la Roma affronterà il Sassuolo con una certa conoscenza dell’avversario?
“Roma e Sassuolo sono due squadre offensive. Mi piace come gioca il Sassuolo, è una squadra che ha vinto tutte le partite esterne. Offensivamente è molto forte, mi aspetto una partita aperta, con due squadre che vogliono avere la palla. Sarà una gara difficile, contro un avversario che sta molto bene”.

in fase offensiva il Sassuolo è perfetto nel tempismo delle giocate. Si è concentrato più sull’attacco o come difendere?
“Come sempre, in tutti i momenti della partita abbiamo preparato una strategia difensiva e offensiva. Anche in altri momenti di transizione offensiva e difensiva: è vero che non abbiamo avuto molto tempo, ma abbiamo preparato la squadra per tutti i momenti della partita”.

sta pensando di confermare Calafiori con Spinazzola al centro?
“Ho una visione un po’ diversa da voi. Per me Calafiori è un giovane che ha talento ma deve migliorare, imparare, crescere. E’ un giovane, è normale sia così. Per voi è il migliore del mondo in questo momento e questo non è una cosa seria per aiutare un giovane. Mi piace, sta crescendo, è un giovane su cui crediamo per il futuro ma punto. Non è di più in questo momento”.

Ibanez-Kumbulla-Fazio sarà la difesa di domani?
“Vediamo domani”.

Chi si sposa meglio per giocare accanto a Pellegrini?
“L’ho già detto”.

Giocherà Mirante o darà fiducia a Pau Lopez? Dopo la fine dei gironi di Europa League ci sarà più ballottaggio?
“Ho scelto il portiere per domani, ma non ho pensato a ciò che devo fare dopo questa partita”.

Affrontate una squadra che ha l’ossessione per il gioco dal basso. Dobbiamo aspettarci una Roma più aggressiva?
“Voi volete sapere chi gioca, come giocheremo nelle diverse fasi. Magari è meglio non sapere la partita perché prima sapete tutto (ride, ndr). Vedremo domani come sarà”.

E’ sorpreso di quest’inizio di campionato? Per lei domani è uno scontro diretto?
“Il Sassuolo è in questa posizione con merito. Stanno giocando molto bene. Non sono sorpreso: abbiamo 6-7-8 squadra che sono forti e questa classifica dimostra l’equilibrio che c’è in questo momento. Il campionato ha squadre molto forti, non sono sorpreso”.

I meriti sono più del gruppo, dei singoli o dell’allenatore?
“Dei giocatori. Quando si vince è più facile, se si ha un’identità è più facile entrare per i giocatori, che possono dimostrare di essere utili”.




Napoli-Roma, la conferenza stampa di Fonseca

Paulo Fonseca, come di consueto, ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa pre match della gara contro il Napoli. La Roma domani affronterà al San Paolo gli uomini di Gattuso nella partita valida per il nono turno di Serie A.

Il punto della situazione sulle condizioni di Dzeko? Come stanno Smalling, Mancini e Ibanez?
Dzeko giocherà, è pronto. Mancini e Ibanez si sono allenati oggi, abbiamo grandi possibilità di averli entrambi per domani.

Campionato senza padrone dopo 8 giornate, lei ha spesso ricordato che Inter e Juve sono partite con ambizioni diverse. Questo campionato dà possibilità diverse anche ad altre squadre?
Penso che siamo all’inizio, dobbiamo aspettare più giornate per fare una valutazione. Non ho dubbi che fino alla fine del campionato Juve e Inter lotteranno per vincere. Dopo abbiamo altre squadre, 6 o 7, che sono in un buon momento e possono arrivare vicino a queste squadre. Siamo all’inizio, dobbiamo aspettare per fare una valutazione.

L’importanza di Pedro e Mkhitaryan si vede più in campo o nella mentalità che hanno portato fuori?
In entrambi. Mi sembrano due ragazzi che hanno iniziato adesso a giocare a calcio. Hanno sempre un grande atteggiamento e una grande motivazione.

Ora che la squadra si esprime su alti livelli sorride, ma nelle ultime settimane c’è stato qualcosa che l’ha particolarmente infastidita?
No (ride, ndr), magari prima delle partite sono serio perchè sono concentrato.

Si parla tanto di insostituibili in rosa, Veretout è uno di questi?
Veretout è un giocatore molto importante per noi, con caratteristiche uniche. Ma penso che abbiamo dimostrato che non abbiamo giocatori insostituibili. Abbiamo una squadra con un’identità, pronta a giocare con tutti i giocatori.

La Roma sta facendo benissimo contro squadre sulla carta inferiori, è pronta a vincere e dominare anche contro rivali di pari livello o superiori?
Non abbiamo vinto, ma abbiamo giocato contro Juve e Milan. Tutti abbiamo visto che possiamo fare altri risultati, possiamo vincere. Vogliamo sempre essere forti e domani vogliamo essere la squadra che sta giocando bene, con coraggio.

Pellegrini e Dzeko pronti a tornare dal primo minuto dopo il test in Europa League?
Sì, sono pronti.

16 partite in Serie A senza perdere e ultima sconfitta contro il Napoli. Quattro mesi dopo quella gara la Roma è cambiata più tatticamente o mentalmente?
Abbiamo migliorato molte cose. La squadra sta giocando con fiducia e atteggiamento, ma quando si vince è normale avere fiducia. La squadra è migliorata molto.

Contro il Parma squadra brava negli ultimi 30 metri, abbiamo apprezzato Cristante e Villar. Contro il Napoli potremmo vedere una scelta simile?
Sì, fa parte del modo di giocare di questa squadra. Abbiamo preparato strategicamente la partita, ma le intenzioni sono le stesse.

Che partita si aspetta domani contro un avversario che ha avuto alti e bassi ma ha una rosa di grande qualità?
Mi aspetto una partita difficile. Il Napoli per me è una delle squadre più forti di questo campionato, anche io ho visto tutte le loro gare, in diverse partite non hanno meritato di perdere. Sono una squadra brava, coraggiosa e in grado di giocare un buon calcio. Mi aspetto una partita difficile.

Questa sarà la partita più difficile della stagione fino a qui?
Sono sempre partite difficili, anche quando giochiamo contro l’ultima del campionato. Mi aspetto sempre partite difficili contro tutti gli avversari. Domani sarà una partita difficile sicuramente.

 

“Voglio solo ricordare che la società ha fatto un’iniziativa contro la violenza sulle donne, dobbiamo partecipare e comprare questo calendario, è importante, anche perché ci sono tutte le mogli dei calciatori e sono tutte belle. Dobbiamo partecipare”.




Van Dijk è il difensore più forte al mondo o solo il più costoso?

Dissipati gli sguardi scandalizzati dei media inglesi alla cifra astronomica spesa per Virgil Van Dijk, cominciamo a capire perchè un club bisognoso di vittorie come il Liverpool ha deciso di spendere una cifra del genere per un singolo difensore centrale.

In Italia abbiamo discusso per un anno intero sul Bonucci che sposta gli equilibri: situazione mai vista, perchè un centrale di difesa non li sposta, a meno che non sia il più forte al mondo.
Van Dijk ha spostato gli equilibrii del #Liverpool? Assolutamente sì. 193 centimetri per 92 chili, per nulla lento e con un buon piede (non se ne fanno tanti). Ricorda il connazionale Stam, forse ancor più rude e meno elegante del difensore dei #Reds.

Intendiamoci, un mostro sacro come Sergio #Ramos è insuperabile, ma i difensori giocano sempre in coppia: quindi perchè non dire che è l’altro difensore centrale più forte al mondo? Se non ci credete basta vederlo giocare, andando oltre la dicitura “80 milioni” e osservare i muscoli in azione di un difensore moderno e completo, che gioca in una macchina perfetta che sogna l’all-in di trofei.
In #PremierLeague il Liverpool c’è, in Champions pure, ma l’importante è che al centro ci sia sempre Virgil #VanDijk.

 

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Atalanta-Inter, la conferneza stampa di Conte

Antonio Conte ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa in previsione della gara di domani contro l’Atalanta. L’inter affronterà gli uomini di Gasperini domani alle ore 15.00.

Come arriva l’Inter alla fine di questo tour de force?
Ci arriva come tutte le squadre. È la settima partita in venti giorni, chiaramente c’è un po’ di stanchezza. Al tempo stesso c’è la voglia di fare una buona partita, cercheremo di fare i giusti calcoli, capire magari chi è più o meno stanco e gestire nei novanta minuti questo tipo di situazione.


Com’è l’umore dopo Madrid? Lukaku va a Bergamo?
L’umore è come dev’essere. Lukaku si è allenato con noi oggi, quindi molto probabilmente verrà convocato per la partita contro l’Atalanta.

 

L’anno scorso, probabilmente, in Atalanta-Inter si è vista la miglior partita. Cosa deve fare per ripeterla?
Penso che l’anno scorso ci siano state molte partite fatte molto bene. È inevitabile che, andando ad affrontare l’Atalanta, ci si ricordi dello 0-2 finale. Affrontarla non è facile: è allenata da un buonissimo allenatore, Gasperini, che negli anni ha dato credibilità. È difficile giocare con loro, danno molta pressione sui portatori di palla e sono bravi in fase offensiva. Dovremo fare sicuramente una grande gara per uscire indenni dalla trasferta di Bergamo.

 

C’è preoccupazione da parte di Conte per il discorso classifica, rispetto al distacco dal vertice?
Preoccupato di cosa? Noi dobbiamo fare il nostro percorso. Al di là delle preoccupazioni o meno se meritiamo è giusto che vinciamo le partite, e la classifica migliora. Se non meritiamo è giusto che non vinciamo le partite e la classifica rimane più bassa. Dipende da quello che faremo.

 

Qualche settimana fa aveva detto che preferiva un 5-4 rispetto a uno 0-0. Adesso, rispetto a com’è la situazione, in vista di domani preferirebbe una vittoria giocando male o comunque un’altra buona prestazione ma non i tre punti?
Di solito le buone prestazioni portano i tre punti, quindi non posso pensare di giocar male per ottenere i tre punti. Di solito giocando bene si ottengono i risultati.

 

Nelle partite di livello più alto, Real Madrid, Siviglia, Barcellona e Juventus, è mancato poco per riuscire a fare risultati. Dall’alto dell’esperienza di Conte quel poco come lo si può raggiungere in tempi brevi per fare lo step che manca?
Per adesso manca quel “poco”. Quello che dobbiamo fare è lavorare sodo, in maniera intensa, per far sì che si annulli. Per adesso quel “poco” è determinante: l’ho detto ai miei calciatori, significa che ancora non ci siamo.

 

Domani Atalanta-Inter, assieme a Torino-Crotone, sono le prime due partite fra squadre entrambe in zona rossa. Questo influisce un po’ per il momento particolare?
È inutile dire che tutto questo non influisca. A differenza del passato oggi siamo molto più colpiti: sono colpiti tanto i calciatori, a casa le famiglie, le mogli e i bambini. Fai allenamento non contando sui giocatori, perché ci sono improvvise positività che hanno del clamoroso. Sicuramente la situazione è difficile, non è semplice per nessuno. La dobbiamo affrontare, lo stiamo facendo: spesso qualcuno se ne dimentica, perché al di là dell’aspetto sportivo c’è anche quello umano, che spesso viene tralasciato in favore di altre cose. Sicuramente non è semplice, soprattutto per chi deve gestire queste situazioni.

All’inizio della conferenza parlava di dover gestire le forze, sia durante la partita sia fra le regole. Per un allenatore come cambia la gestione in base ai cinque cambi? A volte perché si è un po’ frenati dal farlo presto, magari già all’intervallo o a inizio secondo tempo?
A Madrid si vede che c’era poca necessità. Menomale l’ha fatto anche Zidane, altrimenti sarei solo io il matto. Partiamo dal presupposto che, per fare cinque cambi, devi avere i giocatori. Noi, in queste partite, siamo partiti con sei giocatori positivi, a cui se n’è aggiunto un altro, Sanchez e Sensi infortunati più ora Lukaku. Devi avere la rosa, pianificare le situazioni e un piano A e B. Si può partire con una squadra meno offensiva e poi farla diventare più offensiva a gara in corso, con cinque sostituzioni. Oppure puoi fare l’opposto: partire forte, andare in vantaggio e diventare più ermetico. Fa parte di una strategia ma devi avere i giocatori a disposizione: quando non li hai perché positivi o rientranti dal Coronavirus, oppure infortunati, diventa difficile per qualsiasi allenatore.

Per Sensi ci sono delle tempistiche più o meno certe sul suo rientro in campo? Si sta lavorando per permettergli di giocare con continuità?
Per quanto riguarda Sensi bisogna parlare coi medici, con l’aspetto dell’area riabilitativa. Per il resto è da un po’ che stiamo cercando di fare qualcosa per cercare di dare continuità al giocatore, però purtroppo non sta dando dei buoni risultati. Il giocatore è quasi sempre indisponibile.




Il successo del calcio virtuale: Come Twitch può cambiare il pubblico

Twitch è una piattaforma di #Amazon che consiste nello streaming di utenti che giocano ai videogames.
Una particolarità di questo sito sta nella fruizione: per evitare di avere pubblicità e per poter avere in chat delle emoticon personalizzate – oltre che per sostenere il proprio streamer preferito – esistono tre tipi di abbonamento: da 5, 10 o 25 euro al mese. E si possono anche fare libere donazioni al canale.

Il ragazzo nella foto si chiama Cristiano Spadaccini, in arte #Zano, ed è lo streamer di FIFA numero uno in Italia e quarto al mondo per numero di follower: una delle sue ultime trasmissioni sul suo canale ha toccato i 25mila spettatori live ed ha superato la quota dei 4mila abbonati.
Numeri non banali: lo spostamento di denaro per questo genere di riscontro equivale a più di 20mila euro al mese fra abbonamenti, donazioni e ricavi dalle pubblicità (attenzione: ciò che rimane allo streamer difficilmente sorpassa il 50%). Cosa possiamo dedurne? Zano propone FIFA – ergo calcio virtuale – nella maggior parte delle sue live. È il contenuto tramite cui raggiunge più utenti. Un ragionamento su come la fruizione del calcio sia in evoluzione è giusto farla: per quanto moltissimi spettatori lo seguano per il suo intrattenimento, c’è una buona parte che lo guarda proprio perché gioca a FIFA. Tradotto: ci sono migliaia di persone in Italia che ogni giorno guardano calcio virtuale, anche pagando soldi veri per usufruirne al meglio. Il confine tra e-sport e contenuto divertente è sottile: su #YouTubeil pubblico è stato abituato ad highlights o frammenti delle partite, su #Twitch le persone restano ore a guardare decine di incontri integrali di #FIFA.

Su come il calcio (reale o non) viene seguito c’è un oggettivo cambiamento: il nuovo pubblico non guarda la #TV, sta su internet. E non si tratta di “pirateria”: molti sono disposti a pagare per usufruire al meglio di un servizio. Ciò che fa la differenza è soprattutto la partecipazione: gli utenti del nuovo millennio vogliono avere voce in capitolo, commentare, essere attivi mentre osservano.

Come cambierà il modo di guardare il calcio in Italia? Gli e-sports sostituiranno mai lo sport vero e proprio?

 

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Athletic Bilbao-Levante: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Alle 14.00 di domenica 18 ottobre si affronteranno Athletic Bilbao e Levante, attualmente in zona retrocessione e con soli tre punti conquistati dall’inizio del campionato. Entrambe le compagini sono inoltre reduci da due sconfitte consecutive: i Rojiblancos sono caduti col Cadice prima e con l’Alaves poi, i Granotes, invece, non sono riusciti a battere i pronostici contro Siviglia e Real Madrid. Quella di domenica sarà pertanto una gara molto combattuta, con i Leones di Bilbao le Ranas di Valencia che tenteranno di approfittare del periodo buio altrui. Per la sfida valida per la sesta giornata di Liga, l’allenatore dell’Athletic Garitano dovrebbe apportare svariati cambiamenti rispetto all’undici titolare a Vitoria-Gasteiz: sono pronti a giocare dal primo minuto dunque Yeray, ripresosi dal problema agli adduttori, Balenziaga, che sostituirà il positivo al COVID-19 Berchiche, e Muniain e Berenguer, che prenderanno il posto di Soncet e Cordoba; oltre al terzino ispano-algerino, sono indisponibili per le scelte di Garitano anche Kodro, Ibai Gomez, De Marcos e Nolaskoain. Dall’altro lato, il Levante dovrebbe schierarsi a 4-4-2, con il ballottaggio Bardhi-Rochina sulla fascia sinistra e con Doukuré unico assente. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Athletic Bilbao-Levante:

Athletic Bilbao-Levante probabili formazioni:

Probabile formazione Athletic Bilbao (4-2-3-1): Unai Simon; Balenziaga; Iñigo; Yeray; Capa; Unai Lopez; Dani Garcia; Muniain; Berenguer; Williams; Raul Garcia.

Probabile formazione Levante (4-4-2): Aitor; Clerc; Postigo; Vezo; Miramon; Radoja; Melero; Rochina; Campaña; Morales; Roger.

Athletic Bilbao-Levante quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
2.003.304.001.572.252.001.72
2.053.103.801.552.352.051.70
2.033.254.001.602.201.901.80

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Athletic Bilbao-Levante dove vederla in TV

La partita tra Athletic Bilbao e Levante sarà visibile in streaming su DAZN.

Volete rimanere aggiornati su quote e formazioni?

Rimanete collegati su RadioGoal24 per scoprire le probabili formazioni e le quote dei principali campionati europei:
Serie A probabili formazioni
Comparazione quote Serie A
Premier League probabili formazioni
Bundesliga probabili formazioni
Liga probabili formazioni
Rimanete aggiornati su tutte le ultime notizie dal mondo del calcio tramite il nostro canale Spreaker, sul nostro sito web www.radiogoal24.it e sui canali social di RadioGoal24.




47 anni fa compariva il primo sponsor su una maglia di calcio

47 anni fa avvenne la prima storica sponzorizzazione su una maglia da gioco.
Fino agli anni settanta la visibilità dei vari marchi nel mondo del calcio era limitata ai cartelloni pubblicitari presenti all’interno degli stadi. Sulle maglie da gioco era vietata ogni sorta di sponsorizzazione: c’era timore di modificare lo spirito agonistico per via degli intenti commerciali.

L’8 gennaio 1972 il presidente dell’Eintracht Braunschweig, Ernst Fricke, ed il presidente della famosa azienda di liquori#Jägermeister, Gunter Mastm, trovarono un accordo.
L’azienda si impegnava a versare 100.000 marchi nelle casse del club affinchè sulle maglie da gioco fosse apparso lo stemma del liquore.
Per aggirare le regole della DFB (la federazione tedesca), che permetteva l’applicazione sulle maglie dello stemma del proprio club, l’8 gennaio 1973 la società votò per il cambio dello stemma che divenne il logo della Jagermeister. L’unica differenza fu l’inserimento delle iniziali della squadra (E.B.). L’esordio del nuovo stemma in campo fu il 24 marzo 1973, nella gara contro lo Schalke 04.

L’affare rischiò di saltare poco prima del fischio d’inizio, in quanto il nuovo stemma sulla divisa misurava 18 centimetri, rispetto ai 14 permessi dalla DFB. L’arbitro del match, dopo qualche esitazione, chiuse un occhio e diede inizio all’incontro: la maglia sponsorizzata fece così il suo esordio.

 

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Getafe-Barcellona: probabili formazioni, quote e dove vederla in TV

Cala il sipario su sabato 17 ottobre la sfida tra Getafe e Barcellona, valida per la sesta giornata di Liga e in programma alle ore 21.00. Nel turno precedente gli Azulones hanno interrotto la loro sfilza di risultati utili consecutivi, capitolando per 3-0 in casa della Real Sociedad; pareggio invece per i Blaugrana, che prima dell’avvio della Nations League hanno totalizzato un 1-1 con il Siviglia. Per l’incontro di sabato la squadra di Bordalas, che con il Barcellona non vince addirittura dal novembre del 2011, impiegherà il tipico 4-4-2 con i soliti suoi undici stakanovisti; Koeman dovrebbe differentemente fare affidamento ad un 4-2-3-1, con Dest che potrebbe cominciare per la prima volta titolare a causa dell’infortunio di Jordi Alba. Oltre al terzino spagnolo, la compagine catalana deve ancora fare a meno di Ter Stegen ed Umtiti. Andiamo ora a vedere le probabili formazioni e le quote di Getafe-Barcellona:

Getafe-Barcellona probabili formazioni:

Probabile formazione Getafe (4-4-2): Soria; Olivera; Etxeita; Djené; Damian; Arambarri; Maksimovic; Cucurella; Nyom; Cucho; Mata.

Probabile formazione Barcellona (4-2-3-1): Neto; Dest; Lenglet; Pique; Sergi Roberto; De Jong; Busquets; Fati; Messi; Coutinho; Griezmann.

Getafe-Barcellona quote e pronostico:

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Probabilità di vincita e altre informazioni su Portale AAMS.

*le quote potranno subire variazioni (che saranno prontamente da noi segnalate) nei prossimi giorni

AGENZIE1X2UNDER 2.5OVER 2.5GOALNO GOAL
5.003.601.721.851.851.801.90
4.753.601.721.951.801.751.95
4.733.701.731.821.881.761.95

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Getafe-Barcellona dove vederla in TV

La partita tra Getafe e Barcellona sarà visibile in streaming su DAZN.

Volete rimanere aggiornati su quote e formazioni?

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Serie A probabili formazioni
Comparazione quote Serie A
Premier League probabili formazioni
Bundesliga probabili formazioni
Liga probabili formazioni
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In Europa gli stadi di proprietà sono il 19%, in Italia appena il 3

In #Europa gli stadi di proprietà rappresentano solo il 19% delle strutture presenti. In #Italia sono appena 3.

I vantaggi di avere uno stadio di proprietà ormai sono noti a tutti, ma sembra sempre più complicato per le società calcistiche avere un impianto tutto per sè. Ciò che emerge dal “Club Licensing Benchmarking Report” della #Uefa relativo alla stagione 2016/17 è proprio questo: in totale solo il 13% dei club europei più blasonati possiede direttamente il proprio #stadio e solo il 19% include nei propri bilanci gli introiti inerenti a questo.
Solamente in 5 campionati la percentuale delle squadre che hanno una propria struttura supera il 50%, ovvero in Inghilterra (15 club), Germania (9 club), Irlanda del Nord (7 club), Scozia (9 club) e Spagna (16 club). In questa classifica purtroppo l’Italia non si avvicina neanche, avendo a disposizione solamente 3 stadi di proprietà, ovvero quelli di #Juventus#Udinese e #Frosinone, cosa che ha portato a queste società notevoli vantaggi riguardanti il bilancio e non solo.

Nel resto dell’Europa altri paesi battono il nostro da questo punto di vista. L’Olanda ne conta 8, il Belgio 7, il Portogallo e la Svezia 4 e la Norvegia 3. Al di fuori, però, dei 20 campionati principali, solo 36 stadi su 400 club sono inclusi come patrimonio del club nei loro bilanci. In totale, ci sono 17 campionati di primo livello in Europa in cui nessun club possiede direttamente il proprio stadio.

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