Inter, la conferenza stampa di Stefano Vecchi (LIVE)

Alle 15.00 Stefano Vecchi interverrà in conferenza stampa alla vigilia del match col Sassuolo, in programma domani alle 12.30 e valido per la 36° giornata di Serie A. Seguite LIVE le parole del neo tecnico dell’Inter. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Le prime parole di Stefano Vecchi:

“È una squadra che di recente ha avuto qualche batosta, è necessario andare in campo con una fiducia diversa. Differenze rispetto alla gara col Crotone? Qualche mese fa dovevamo disputare tutto il campionato, era una stagione aperta. Ora la stagione sta volgendo al termine e sembra fallimentare. Mi auguro che possa diventare positiva in queste tre gare.”

Sull’esonero di Pioli:

“Assolutamente spiazzato, sembrava una situazione tranquilla e sembrava che Pioli sarebbe rimasto. Mi ha colto di sorpresa la chiamata di Ausilio”.

Sulla squadra ritrovata:

“Una squadra che ha subito delle bastonate e che viene da un periodo negativo. Un po’ per demeriti, un po’ per sfortuna, soprattutto nel derby: quella è stata la mazzata”.

Quanto è difficile riaccendere l’interruttore?

“È più difficile. Sembra una stagione che volge al termine in modo negativo. Da parte mia devo fare in modo che gruppo e ambiente non diano la stagione per persa. Devo far capire che si può provare a fare qualcosa: è un obiettivo non facile da raggiungere ma possibile. Dipende da noi, a prescindere da quello che fanno le altre”.

Sullo spirito della squadra e sull’obiettivo societario:

“L’obiettivo mio è di cercare un po’ di ordine e trovare uno spirito giusto. La cosa migliore è pensare alla partita di domenica e basta. Lasciare perdere l’obiettivo finale, dobbiamo cercare una svolta per finire meglio questa stagione. L’Inter non può permettersi di vivere una stagione con 8-10 risultati negativi. Sarebbe assurdo. Deve esserci un’inversione di tendenza, soprattutto a livello emotivo, che poi si traduce in campo nell’atteggiamento giusto. Questa emotività ti permette di fare qualcosa in più”.

Di recente non si è vista questa voglia. I ragazzi si accorgono di rischiare parte della carriera?

“È vero, a volte si fa l’errore di pensare che col temperamento si possa superare tutto. Questa squadra è composta da bravi ragazzi, che in un momento di difficoltà non sono riusciti a reagire. Devono essere aiutati, ma chi continua su quest’andazzo deve essere messo da parte. Cercherò di mettere in campo la squadra migliore domani, poi farò delle mie valutazioni: voglio un’inversione di tendenza. E mi ripeto: il fatto stesso che abbiano ammesso di aver mollato a livello mentale è la dimostrazione di una squadra fatta di ragazzi genuini. Tanti l’avrebbero nascosto, loro l’hanno messo in piazza ed è una dimostrazione di umiltà. Ora devono riattaccare la spina, anche soltanto per il pubblico di San Siro. Il fatto che tanta gente abbia voglia di venire allo stadio e che l’Inter settimo abbia il record di spettatori mi auguro che sia recepito”.

Ci si attende una dura contestazione:

“Lo sappiamo, forse è anche giusto che il pubblico sia critico nei nostri confronti. È normale, l’Inter è una società talmente importante che non può pensare di essere settima in classifica. I tifosi hanno sempre sostenuto questa squadra, domani penso che sia una cosa che ci sta. Mi auguro, e l’ho detto anche ai ragazzi, che siano forti. Ci può stare, ma sappiamo che sono tifosi dell’Inter e che sono attaccati alla squadra”.

Sulle richieste della società e sulle parole alla squadra:

“La società mi ha chiesto di cercare di finire in modo degno la stagione, perché l’obiettivo è ancora possibile. Ho carta bianca su tutto, dai giocatori ai moduli, per cercare di finire la stagione nel modo migliore possibile. Tenendo presente che c’è un obiettivo importante da raggiungere. Leggevo ipotesi secondo cui avrei convocato 10 Primavera in prima squadra: non sarà così. E alla squadra ho detto che non penso che il valore dell’organico sia quello di una squadra al settimo posto”.

È la seconda volta da traghettatore. Come vive questa cosa, opportunità o altro?

“Per me è un onore allenare l’Inter, è un orgoglio essere partito da qua e tornato qua. Per me è un onore allenare una squadra di questo tipo e non posso che ringraziare la società per questa fiducia, questa dimostrazione di fiducia che mi dà. L’obiettivo è lì ed è importante. Se può servire alla mia carriera? Sì, però stiamo parlando di rinnovare per tre anni il contratto da tecnico della Primavera. Conosco l’ambiente, mi vuole bene, però come successo a novembre ritorno volentieri a fare le Final Eight con i miei ragazzi. Poi è logico che andare in panchina di una squadra di questo tipo può essere positivo per la mia ragazza”.

Un commento sulla vittoria di Conte in Premier League?

“Ha fatto qualcosa di straordinario, stupiva all’inizio quando le cose non andavano bene. Ha fatto benissimo alla Juve e in Nazionale, ha dimostrato in Inghilterra di essere un grande allenatore: sa usare qualsiasi tipo di modulo, plasmare i giocatori, è un allenatore top”.

C’è qualche titolare che non è attaccato alla maglia?

“Evitiamo la pretattica. Domani cercherò di dare continuità, sarei un pazzo a cambiare con tre giorni di lavoro. Domani credo che per qualcuno sia giusto dare dimostrazione di attaccamento e di aver cambiato andazzo. È una situazione che fa parte delle scelte dell’allenatore”. 

Chance per Gabigol?

“L’ho visto come gli altri, è giusto dargli un’opportunità ma pretendo che faccia qualcosa di diverso”.

Quali sono i punti che andrà a toccare, le parole d’ordine?

“Riportare entusiasmo in un ambiente in difficoltà, riportare la voglia di allenarsi con impegno, di andare in campo e dare il massimo. Io penso che se ognuno riesce a esprimersi al massimo delle proprie potenzialità si possa fare molto bene di qui alla fine. Il problema è che bisogna esprimerlo durante la settimana e poi la domenica. Io li ho visti abbastanza bene, con un po’ di fatica ad attaccare la spina, poi vedremo”.

Cosa dire alla tifoseria?

“L’altra volta ho detto di sostenerci nei momenti di difficoltà. Questo non mi sento di chiederlo ai nostri tifosi ora: forse hanno avuto fin troppa pazienza. Gli chiedo di sostenerci se riusciamo ad avere un’inversione di tendenza, di non presentarsi allo stadio chiusi e pronti alla polemica, ma di rimanere un po’ aperti se la squadra riuscirà a soddisfarli”.

Tante squalifiche, qualche Primavera ci sarà?

“Sì, Vanheusden e Gravion. Sono due difensori centrali che secondo me possono fare una buonissima carriera e possono rendersi utili”.

Ha chiesto a Icardi di dare qualcosa in più?

“Ho parlato a tutti, a quasi tutti. A Mauro ho chiesto di mettere in campo la stessa disponibilità di novembre, quando lo avevo visto trascinatore e capitano vero. Quello mi ha impressionato più dei gol con Southampton e Crotone: è quello che deve fare un capitano. È un giocatore imprescindibile, molte delle nostre fortune dipendono dalla squadra ma anche dalla sua capacità di fare gol”.

Ha incontrato Pioli?

“L’ho salutato quando è venuto a portare via la sua roba. Ci siamo incontrati, sono andato a salutarlo, le parole che gli ho detto sono state ‘mi dispiace’ e lui mi ha detto che nel calcio funziona così. So cosa vuol dire perché mi è successo a Carpi in B: lo ritieni ingiusto, ma sappiamo che fa parte del nostro ruolo”.

In chiave mercato su quale reparto andrebbe a rinforzare la squadra attuale?

“Non voglio essere scortese, ma sinceramente abbiamo parecchi problemi adesso. E penso che ci sarà qualcun altro più adatto di me. Sappiamo che in base a queste tre gare la società farà delle valutazioni, a me spetta di cercare di sistemare questa situazione, basta e avanza”.

Termina quì la conferenza stampa di Stefano Vecchi.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo l’Inter, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/InterGoal24




Juventus, infortunio Khedira: tra oggi e domani gli esami

Si è conclusa dopo soli 10 minuti la semifinale di ritorno contro il Monaco per Sami Khedira. Il centrocampista tedesco, infatti, è stato costretto a chiedere il cambio a causa di una fitta al flessore della coscia sinistra. Nella giornata di oggi, o al più tardi in quella di domani, sarà sottoposto ai classici esami strumentali, e solo allora si saprà con precisione l’entità dell’infortunio, con i relativi tempi di recupero. Impossibile vederlo in campo contro la Roma nel posticipo della 36ª giornata, anche qualora l’infortunio dovesse essere meno grave del previsto. Nella sfida dell’Olimpico Allegri dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1, con Marchisio pronto a prendere il posto del tedesco. Confermati i quattro uomini d’attacco con Cuadrado-Dybala-Mandzukic dietro a Gonzalo Higuain.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Juventus, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/JuventusGoal24




Inter, rivoluzione in atto: Zhang ha scelto Sabatini

Le ultime ore in casa Inter sono state caldissime e, in pochi minuti, si sono susseguiti l’esonero di Pioli e l’investitura di Sabatini. L’ex DS della Roma ricoprirà il ruolo di direttore dell’area tecnica di Suning (Jiangsu e Inter sono per ora le due squadre di proprietà), consentendogli così di non entrare in contrasto con Piero Ausilio che invece ha rinnovato fino al 2020 come direttore dell’area tecnica dell’Inter. A Walter Sabatini sarà chiesto, prima di tutto, di scegliere il nome del prossimo allenatore nerazzurro e la pista più percorribile in questo momento porta a Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, tra tre settimane non sederà più sulla panchina della Roma, e il feeling con Sabatini potrebbe farlo accasare all’Inter, squadra a cui era molto vicino anche prima del ritorno nella capitale.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo l’Inter, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/InterGoal24

 




Lazio, la conferenza stampa di Simone Inzaghi (LIVE)

Tra poco Simone Inzaghi interverrà in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria. Seguite LIVE le parole del mister della Lazio. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

“Per noi arrivare in Europa sarebbe qualcosa di veramente importante, visto da dove siamo partiti. Come ho detto in precedenza ci siamo meritati questo e dobbiamo fare l’ultimo sforzo per raggiungere questo traguardo non avendo un calendario semplice e una finale di Coppa Italia da giocare. Record? Guardiamo le statistiche e sappiamo di aver già fatto diversi record, ma sappiamo che domani giochiamo una gara difficilissima e importantissima che dobbiamo affrontare nel migliore dei modi. Giochiamo contro una squadra allenata molto bene da Giampaolo, un mister che stimo, e che verrà qui a fare la sua gara”. 

Sul futuro:

“Qui sto benissimo, il massimo che mi poteva capitare era allenare questa squadra. Sono laziale e dopo tanti anni con i ragazzi che mi sono serviti tantissimo per crescere sono felice di essere arrivato qui. Col presidente dopo la fine della stagione parleremo e troveremo un accordo come sempre”.

Sui manichini appesi:

“Sono fortemente contrario a qualunque cosa istighi alla violenza, però non bisogna cercare sempre il marcio per forza. Vivo a Roma da più di 20 anni, so come funzionano le cose specialmente dopo i derby. Ci sono tantissimi sfottò da ambo le parti e bisogna fare le distinzioni fra questi e i fatti realmente gravi”.

Sulla squadra:

 “La squadra sta bene. Abbiamo lavorato molto bene in vista della Sampdoria, ma giochiamo in casa e sicuramente troveremo un bellissimo stadio. Conterà moltissimo l’approccio. Ieri avevo Luiz Alberto e Biglia con qualche problemino, ma credo che tutto possa rientrare nell’allenamento del pomeriggio così come per De Vrji e Lukaku”.

Su Keita:

“Vorrei ripartire da tutti i ragazzi a disposizione in questa stagione. So che ci sono problemi contrattuali con alcuni di loro fra cui Keità. Lui sa che io vorrei che restasse perché lo considero molto importante, lo vorrei tenere sempre con me e la società lo sa bene. Farà tutto il possibile per accontentarmi”.

Sugli obiettivi futuri:

“Dobbiamo lavorare bene in sede di mercato, cercando i giocatori giusti per restare su questi livelli e migliorarci ulteriormente. Poi più di tanto non si possono fare pronostici a questo punto sulla prossima stagione, ma saremo competitivi”. 

Ancora sulla gara di domani: 

“Mi aspetto ritmi alti e intensi, servirà grinta in campo sennò c’è il rischio di andare in difficoltà”.

Su Strakosha:

“Sta facendo ottime cose in un ruolo molto delicato. Si è trovato catapultato in una situazione non semplice, ma è stato bravissimo a sfruttarla nel migliore dei modi. Ha la mia fiducia e il prossimo anno fara parte del nostro organico”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Lazio, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/LazioGoal24




Fiorentina, la Fiesole si ribella

Nella giornata di ieri uno striscione inequivocabile è apparso al Franchi: “Società assente, squadra inconcludente, allenatore indolente. Curva Fiesole…sempre presente. C’avete rotto il ca..o!”. Il messaggio che la Curva Fiesole ha voluto mandare a tutto l’ambiente è stato più che mai chiaro, e non ha fatto sconti a nessuno. La Fiorentina e i suoi tifosi sono ormai ai ferri corti da qualche mese, e la sconfitta contro il Palermo di domenica pomeriggio è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Firenze, il problema principale, è che non si rema più tutti nella stessa direzione da quasi un anno, con Sousa e la società che più volte sono stati vicini al divorzio, salvo poi tornare sempre sui propri passi. L’estate porterà con sé una rivoluzione a 360°. Prima di tutto ci sarà da scegliere un nuovo allenatore, quasi sicuramente italiano, pronto ad iniziare un ciclo a medio-lungo termine. I nomi più caldi sono Di Francesco, già avvistato a Firenze qualche settimana fa e Pioli. Sul campo la rivoluzione sarà ancora più netta, con una rosa da sfoltire e tanti giocatori con le valigie pronte per partite.

La frattura con la tifoseria si ricucirà solo con il tempo, ad iniziare da una campagna acquisti soddisfacente per proseguire con le vittorie nel prossimo campionato, ricordando che dall’anno prossimo la quarta in classifica avrà accesso alla Champions League, in virtù delle nuove regole stabilite dalla UEFA.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Fiorentina, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/FiorentinaGoal24




Inter, tanti cambiamenti in estate: Icardi unico intoccabile

Nella corso del mercato estivo, l’attacco dell’Inter si appresta a subire delle importanti modifiche, con Mauro Icardi unico giocatore ad avere già una maglia per il prossimo anno. Il centravanti argentino ha fatto sapere alla società la sua intenzione di voler rimanere in nerazzurro, indipendentemente dalla clausola rescissoria di 110 milioni che, viste le cifre delle ultime sessioni di mercato, è tutt’altro che inaccessibile. Come riporta Diversa invece è la situazione dei suoi compagni di reparto, con Eder che vanta diversi estimatori in Inghilterra pronti a pagare un valore di mercato vicino agli 11 milioni di euro, e Palacio che andrà in scadenza di contratto, e verrà lasciato andar via. L’incognita più grande riguarda Gabigol, pagato a peso d’oro in estate e svalutatosi dopo una stagione trascorsa per lo più in panchina, con i tifosi nerazzurri che hanno potuto ammirare il brasiliano in campo per soli 81 minuti, e gioire per l’unica rete messa a segno dall’ex Santos contro il Bologna, rete che tra l’altro in quella sfida consentì all’Inter di conquistare i 3 punti. Il suo futuro dipenderà in primis dalla scelta del tecnico, con l’alternativa del prestito in Europa che è sempre alle porte. Per quanto riguarda Perisic, il suo futuro dipenderà dalle offerte che arriveranno a Corso Vittorio Emanuele II, e qualora fossero ritenute sufficienti il croato verrà ceduto senza troppe remore.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Inter, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/InterGoal24



Roma, pronto il ricorso per Strootman: la situazione

Il tanto atteso responso del giudice sportivo alla fine è arrivato. Kevin Strootman è stato squalificato per due turni di campionato, ritenendo la caduta in area di rigore una condotta gravemente antisportiva, che ha poi portato l’arbitro Orsato a fischiare il calcio di rigore in favore dei giallorossi. Queste due giornate di sospensione obbligherebbero Luciano Spalletti a rinunciare al centrocampista olandese per due importantissime partite: la prima a San Siro contro il Milan e la seconda in casa contro la Juventus. La società capitolina ha fatto sapere che non intende rinunciare a Strootman e ha già inoltrato preavviso di reclamo, chiedendo tutta la documentazione necessaria per pianificare poi il ricorso ufficiale.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Roma, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/RomaGoal24




Genoa, la conferenza stampa di Ivan Juric

Il tecnico del Genoa, Ivan Juric, parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Chievo.

Come ha preparato la sfida col Chievo?

“La squadra mi sembra carica. Siamo consapevoli sia la partita più importante”.

Rientra Rigoni?

“Rigoni rientra”.

Quali pericoli può portare il Chievo?

“E’ una squadra con giocatori esperti, cambiano pochissimo e hanno calciatori di valore”.

Ha sentito il calore dei tifosi?

“E’ un momento fondamentale per la società e per tutti i tifosi. E come in una famiglia, bisogna stare tutti uniti. Quando i giocatori sentono la spinta dei tifosi, i giocatori sono più in fiducia”.

Solo un risultato a disposizione: la vittoria?

“Noi vogliamo assolutamente vincere, come sempre quando giochi in casa. Poi si vede ciò che accadrà, ma sicuramente ci stiamo preparando per quello”.

Ntcham è in dubbio?

“No, Ntcham è fuori. Gli altri li conoscete”.

Sa già chi giocherà a centrocampo?

“Ho un dubbio se mettere Rigoni o spostarlo avanti e giocare con un altro”.

Come ha visto il presidente?

“L’ho visto sereno, ha parlato con la squadra e gli ha dato sostegno in questo momento”.

E’ il momento di svolta?

“E’ un momento decisivo. Non ci sono tante occasioni e queste partite vanno affrontate come una finale dando tutto senza pensare al futuro”.

Ti aspettavi questo scatto del Crotone?

“Il Crotone è sempre stato molto solido. Anche quando perdeva faceva prestazioni positive. Ultimamente le partite girano bene e riescono a portare punti a casa”.

Questa squadra è in grado di reggere la pressione?

“Penso che ci dobbiamo attaccare al gioco. Quello che fai in settimana lo devi ripetere. Devi essere concentrato, sul pezzo però, ripeto, si mette in campo quello che si prova in settimana”.

Vuole chiedere qualcosa di particolare ai tifosi?

“Anche loro sono consapevoli del momento, di stare vicino alla squadra e aiutarla a vincere la partita”.

Perin potrebbe ritornare da qua alla fine?

“No”.

Come procede il recupero di Veloso e Ninkovic?

“Penso che stia meglio, anche come tenuta fisica durante l’allenamento. Ninkovic ha fatto una settimana migliore rispetto alla scorsa e penso che anche domani potrò utilizzarlo”.

Domani si giocherà d’attacco oppure sarà una gara dove servirà pazienza?

“Entrambi. Dobbiamo giocare all’attacco ma anche non perdere la testa”.

 

 




Roma, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio. Seguite LIVE le parole del tecnico giallorosso aggiornando la diretta con F5!

Quali sono le emozioni di oggi rispetto al primo derby che ha vissuto da tecnico della Roma?

“Le emozioni ci sono sempre, non mancano mai. Mi piace emozionarmi, così riusciamo a comunicare in modo diverso. Il derby è una partita che dobbiamo gustarci”.

Che atteggiamento si aspetta dalla Lazio?

“Mi sembra che la squadra abbia un metodo collaudato. Inzaghi ha dovuto sopperire anche ad alcuni singoli, andando però a rinforzare il collettivo. Sono imprevedibili grazie alla loro velocità, soprattutto in attacco. La classifica attuale conferma l’ottimo campionato finora disputato”.

Quali sono le condizioni di De Rossi?

“Se confermasse quanto fatto vedere negli ultimi giorni sarebbe sicuramente dei nostri”.

Arrivare a 90 punti sarebbe un motivo d’orgoglio oppure frustrante per la distanza con la Juventus?

“Abbiamo lavorato sodo durante questa stagione, ora c’è ancora margine per recuperare qualche punto alla Juventus. Arrivare a 90 punti sarebbe una grande cose, l’anno scorso non era la mia squadra. Come quella di Ranieri quando arrivò dopo di me. Quest’anno ho agito con le mie idee, e riuscire a conquistare tutti questi punti crea orgoglio. Se dovessimo arrivare secondi, beh… secondo me sarebbe tanta roba. La Juve anche ieri sera ha fatto vedere di essere una squadra tostissima, per certi versi imprendibile. Arrivare dietro di loro sarebbe un ottimo risultato”.

Sarà il suo ultimo derby?

“Noi abbiamo in mano il secondo posto, non dobbiamo perdere questa chance. Abbiamo tutte le possibilità per chiudere il campionato in questa posizione, sarebbe per noi il paradiso. Si va dritti per la nostra strada”.

Ha già parlato con Monchi di futuro?

“Come detto, la priorità resta questo campionato e il secondo posto. Ci siamo conosciuti, è una bella persona e un bravo professionista. Lui e Massara collaboreranno per il futuro della Roma, ora dobbiamo pensare solo ed esclusivamente al secondo posto, non dobbiamo e possiamo distrarci. Vogliamo finire al meglio questo campionato”.

El Shaarawy troverà spazio domani?

“Ogni calciatore ha dei punti deboli, ma lui è forte ed è importante per la Roma. Ha fatto bene a Pescara, è giusto sottolinearlo, ma dirò la formazione solamente all’ultimo. Non voglio sbagliare nulla in questo senso”.

Questo sarà l’ultimo derby di Totti?

“Non saprei, non ho chiesto nulla alla società. Spero di no, bisogna capire le sue intenzioni sul continuare o meno. Anche se lavorasse in un’altra realtà lo vivrebbe comunque emotivamente. Parteciperebbe da qualsiasi parte del mondo”.

È soddisfatto della stagione della sua Roma?

“L’importante è come abbiamo difeso la Roma da tutto quello che ha giocato contro di noi, è importante quanto ci siamo impegnati. Il nostro percorso è da elogiare, senza dubbio”. 

‘Resto se vinco’: considera ancora valida questa sua frase?

“La durata dei contratti non conta, conta solo il presente e le prossime 5 partite”.

La stanchezza può essere un fattore in vista di domani?

“Sono d’accordo con Inzaghi: il derby meriterebbe la priorità, le gare giocate in notturna hanno un qualcosa in più. Non mi piace l’orario, poi vedremo quale sarà la temperatura. L’allenamento sarà alle 17.00 e non alle 12.30 perché, al netto di quello che faremo, l’orario non è importante. Al contrario della partita, mi sarebbe piaciuto giocare di sera. In ogni caso, saremo pronti a scendere in campo alle 12.30”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo la Roma, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/RomaGoal24




Napoli, la conferenza stampa di Maurizio Sarri (LIVE)

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter. Seguite LIVE le parole del tecnico azzurro aggiornando la diretta con F5!

Maksimovic dopo mesi in panchina è cresciuto? Può essere titolare l’anno prossimo?

“E’ un giocatore su cui noi crediamo molto, voluto dal direttore e voluto da me. In questa stagione ci dà una garanzia in meno rispetto ai due titolari, la linea difensiva più solida è con Albiol e Koulibaly e devo tenerne conto, ma la mia stima verso di lui non cambia e lui diventerà un pilastro di questa squadra. Ha grande fisicità ma anche rapidità di gambe, impostazione da dietro, addirittura tecnicamente ricorda Albiol e per velocità Koulibaly, quindi lo immagino come grande giocatore”.

Ha sempre parlato dell’importanza di trattenere Insigne e gli altri:

“Alcuni giocatori rappresentano in modo forte questo ciclo, se fanno parte bene, altrimenti il ciclo è finito. Mia permanenza? Io ho un contratto, non so perchè ci sia questa serie di domande su questo tema. Sapete qualcosa che io non so?”.

Sul 4-2-3-1 finale col Sassuolo?

“Abbiamo una grande pericolosità offensiva, dobbiamo solo evitare gol stupidi e ridurre quelli che prendiamo. Per farlo sento tante cazzate, per molti basta togliere un centrocampista e mettere un attaccante in più quando siamo già la squadra che fa più gol. Poi questo si può anche fare quando abbiamo totalmente la gara in controllo”.

Marek gioca sempre giustamente, gli altri cinque a disposizione li scegli in base agli allenamenti e l’avversario?

“Siamo in crescita come allenamenti, Diawara dopo aver speso tanto ha avuto una leggera flessione, ma ora è tornato ai suoi livelli, Zielinski è reduce tra gli europei, ha pagato la disabitudine a giocare in totale 60 partite ma anche lui è in crescita. Rog lo vedo bene, dico sempre al direttore il giovedì che giocherà.. E’ la zona di campo dove abbiamo più soluzioni ed ho meno problemi perchè abbiamo meno rischi di cazzate. Chiunque gioca la risposta è positiva. Stiamo parlando di 6 giocatori di cui un fuoriclasse assoluto che è Hamsik che riposa solo l’ultimo quarto d’ora se deve riposare”.

Domani servirà maggiore fisicità a centrocampo?

“Sì e no. Ci sarebbe bisogno, vista la loro grande fisicità. Ma se alla loro fisicità non puoi arrivare in ogni caso, puoi combatterla col palleggio”.

Sfida tra Icardi e Mertens decisiva?

“Quando si parla di giocatori così importanti è chiaro che possono incidere sulla partita in modo determinante. Poi non capisco il confronto, se una delle squadre gioca meglio e mette il suo giocatore in condizioni di far gol, non capisco quali colpe abbia eventualmente l’altro. Non farei confronti, entrambi hanno dimostrato di poter incidere”. 

Molti club cambieranno tanto, può essere un vantaggio per voi nella corsa al sogno?

“Dobbiamo pensare che prima o poi Milan e Inter faranno risultati in base al loro budget, la loro storia, non credo che ci saranno ancora questi settimi e ottavi posti. Ci saranno problematiche maggiori, sono problemi razionali, ma non vanno ad inficiare ciò che possiamo sognare”.

Hai vinto un altro premio, il Premio Bearzot:

“Sì, sarei stato più contento vincere il premio col Sassuolo, meritavamo la vittoria. Abbiamo lasciato spesso punti in partita sotto controllo per 85 minuti su 90. I premi fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Altro premio? Dico quello che già ho detto. Lo scudetto non è possibile programmarlo, ma solo sognarlo”.

L’amarezza per il pareggio col Sassuolo, bugiardo per quanto visto:

“La verità è che la squadra è cresciuta, ha un approccio diverso alle partite, l’anno scorso sbagliavamo approccio a volte, quest’anno no. Ora c’è una cattiveria superiore, c’è stato un percorso che mi rende orgoglioso, ma bisogna migliorare quando abbiamo in mano le partite e che arriva qualche errore”.

Il derby può incidere?

“L’ideale sarebbe che non abbia effetto. L’obiettivo domani è di fare una grande partita, stop, poi penseremo al Cagliari. Non deve esserci un secondo pensiero, altrimenti disperdiamo energie”. 

 L’agente di Gonalons e Tolisso ha detto ieri che hanno rifiutato dopo aver visto la serie Gomorra. Hanno sbagliato?  C’è una visione distorta?

“Mi dispiace per quello che si sono persi”.

Inter in crisi ed in ritiro, il peggior avversario possibile?

“L’Inter con Pioli ha fatto un percorso ottimo, poi ha avuto una flessione ed il club ha deciso così, potrebbe avere una reazione forte. Se uno va a giocare a Milano contro l’Inter non puoi aspettarsi qualcosa di semplice”.

Ci credi al secondo posto?

“Dobbiamo credere di poterle vincerle tutte, poi non succede, ma la nostra convinzione deve essere questa. Questo può anche non bastare per arrivare secondi, ma non deve condizionarci”. 

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo il Napoli, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/NapoliGoal24