Virgil Van Dijk: perché è arrivato ad essere il miglior difensore al mondo

Van Dijk, centrale del Liverpool, è stato premiato come miglior giocatore dell’anno in Premier League: c’è poco da spiegare riguardo questo titolo (ultra-meritato), perché secondo molti – me compreso – Van Dijk è il miglior difensore al mondo. Il “Player of the year” è solo una conseguenza.

Eppure il suo inizio di carriera prometteva ben altro. Anzi, nulla: Virgil a 16 anni faceva il lavapiatti di notte, perché la sua famiglia viaggiava in condizioni difficili ed il calcio a quell’età aiutava poco. Non era neppure sicuro di diventare un professionista a quei tempi: era nelle giovanili del Willem II, una mediocre squadra di un campionato mediocre – sopratutto in quegli anni. Però Van Dijk si è rimboccato le maniche, di fronte alle difficoltà ha accettato la sfida: nei cinque anni successivi è passato dal Willem al Groningen, fino ad arrivare al Celtic con un trasferimento da 3 milioni. Il resto del suo percorso è ben noto: prima il Southampton, poi finalmente il Liverpool con un acquisto record (85 milioni).

Fra i motivi per cui Van Dijk è diventato il migliore al mondo, molti si trovano proprio nella sua storia “underground”: un’infanzia difficile dove si è dovuto prendere tutto da solo, senza l’aiuto di nessuno. È abituato da sempre a caricarsi le responsabilità sulle spalle, a svegliarsi ogni mattina motivato per portare i risultati a casa. Ecco perché “solo” a 26 anni è entrato nel mondo dei big: perché ci ha sempre creduto e lavorato. Non è un predestinato: il destino se l’è scritto da solo. Ha dovuto unire il suo carattere, le sue enormi capacità fisiche (193 cm per oltre 90 kg) e la visione olandese del gioco. Con Klopp ha trovato la miscela perfetta: è Virgil a gestire la difesa alta dei Reds, a far muovere i compagni in fase di pressing e recupero palla; non ha i piedi raffinati ma è elegante, pulito negli interventi, non fa fallo perché interviene solo quando può prendere il pallone (cioè la maggior parte delle volte). Un colosso in costante evoluzione, cresciuto troppo presto ma maturato negli anni. Quest’anno Van Dijk non ha rivali: i numeri e i risultati lo mettono davanti alla leggenda Sergio Ramos. E mancano ancora Champions e Premier League…