Le 5 più grandi delusioni nelle prime giornate di Serie A 2018-2019
Grandi delusioni Serie A – La Serie A, nonostante sia iniziata da solo tre settimane, ha già emesso qualche verdetto. Andiamo ad analizzare quali sono state le più grandi delusioni della Serie A 2018-2019; nomi importanti che, se non riuscissero ad invertire la rotta, potrebbero dare più di quale problema alle rispettive squadre. Cinque giocatori che noi di RadioGoal24 abbiamo scelto come le principali delusioni di questo inizio di stagione.
Grandi delusioni Serie A: la TOP 5
1° posto: Mauro Icardi (Inter)

Icardi, nonostante l’ultima partita non sia riuscito a giocarla per problemi fisici, ha dimostrato nelle prime due uscite di essere ancora indietro di condizione rispetto ai suoi compagni. I goal sbagliati contro Sassuolo (clamoroso) e Torino sono un chiaro esempio di come il bomber nerazzurro debba ancora entrare nel vivo della stagione; Spalletti, ovviamente, spera di ritrovare il vero Icardi al termine della sosta perché l’Inter, se vuole ambire a traguardi importanti, non può fare a meno dei goal del suo capitano
2° posto: Federico Fazio (Roma)

Il difensore giallorosso, dopo aver partecipato al Mondiale con la sua Argentina, sembra esser rientrato con la testa da un’altra parte. Il “comandante”, infatti, è stato il peggiore in campo in tutte le tre partite disputate dalla Roma (anche contro il Milan, nonostante abbia segnato il goal del momentaneo uno a uno). Chiusure sbagliate, letture in ritardo e una lentezza (soprattutto di pensiero) stanno caratterizzando il campionato di Fazio; la sosta, per lui, arriva nel momento più opportuno.
3° posto: Milinković-Savić (Lazio)

L’estate caratterizzata dal Mondiale con la Serbia e dalle voci di mercato che lo volevano lontano dalla capitale; la voglia, forse, di fare un salto di qualità importante nella propria carriera; la resistenza di Lotito che, alla fine, è riuscito a tenere la propria stella. Tre fattori che hanno determinato l’inizio stagionale di Milinkovic. Un giocatore irriconoscibile: lento e senza quel tocco di qualità che, nella passata stagione, hanno fatto la differenza. Il match con il Frosinone ha fatto vedere come Inzaghi debba lavorare molto sull’aspetto mentale di un ragazzo che, forse, non aveva tutta questa voglia di restare a Roma.
4° posto: Marek Hamšík (Napoli)

La decisione di Ancelotti di dare le chiavi del centrocampo ad Hamsik, fino a questo momento, non sta portando i frutti sperati dall’allenatore partenopeo. Il centrocampista slovacco, nelle gare contro Lazio e Milan, è apparso visibilmente fuori ruolo. Una posizione, quella di regista, che non sembra sposarsi alla perfezione con le caratteristiche di Hamsik, abile nell’inserimento senza palla. Ancelotti insisterà con la sua idea? Hamsik si adatterà al suo nuovo ruolo? Il campo, come al solito, darà la risposta.
5° posto: Blerim Dzemaili (Bologna)

In un Bologna nuovo, con Inzaghi alle prese con la prima grande avventura della sua carriera, il giocatore più importante (per carattere, determinazione e voglia) è sicuramente Blerim Dzemaili. I rossoblù non possono fare a meno delle prestazioni del centrocampista che non può giocare come contro SPAL e Frosinone ma deve alzare notevolmente il livello del suo gioco. Il Bologna, per raggiungere la salvezza, ha bisogno del miglior Dzemaili.