Juventus vs Napoli, un duello all’ultimo sospiro: chi vincerà il titolo di campione?
Ormai è da quasi tre mesi che il titolo di campione d’Italia è conteso da sole due squadre in campionato: il Napoli di Sarri e la Juventus di Allegri. Il Napoli è riuscito quest’anno a metter su una squadra da altissima classifica, formata da ottimi giocatori sia dal punto di vista tecnico che soprattutto mentale: fattore non da sottovalutare, dato che è proprio questo che è mancato ai giocatori di Sarri negli ultimi anni per fare il decisivo salto di qualità in campionato ed avvicinarsi così al titolo. La squadra di Allegri dal canto suo è abituata a vincere, ad avere una mentalità da “grande”, non a caso riesce a portare a casa punti anche non giocando al meglio. Dipinta da tutti come una squadra quadrata e cinica, la Juventus nella ultima giornata di campionato di questo weekend si è imposta proprio così e la partita contro la Lazio ne è stata la prova: sfida vinta agli sgoccioli con un goal al terzo minuto di recupero di Dybala. Si sente spesso affermare che nelle partite difficili la differenza la fanno i fuoriclasse, che riescono a mettersi in gioco per la squadra sfruttando le loro migliori qualità, e Dybala rientra, appunto, tra questi. Dopo la partita tra la Lazio e la Juventus, il Napoli era chiamato a rispondere un’ora dopo alla sua avversaria, scendendo in campo contro l’altra squadra capitolina: la Roma. Forse, per il clamoroso goal all’ultimo secondo della Juventus che ha obiettivamente spiazzato tutti, il Napoli ne ha subito il colpo: si è fatta, forse influenzare mentalmente dal risultato della partita giocata precedentemente.
Perdendo in casa per 4 a 2, interrompe così la sua scia positiva di 10 vittorie consecutive e piazzandosi ad un solo punto sopra la Juventus, inoltre quest’ultima ha anche una partita in meno da giocare e potenzialmente potrebbe addirittura scavalcarla a +2. Tuttavia, l’aspetto fondamentale che può influenzare con l’andare delle giornate di campionato la lotta scudetto tra il Napoli e i bianconeri rimane quello di sempre: la questione riserve.
La squadra di Sarri gioca sempre con gli stessi undici e il tecnico cambia raramente la formazione, mentre la sua antagonista ha una rosa molto lunga e competitiva. Allegri può variare la sua squadra, giornata dopo giornata, gara dopo gara, sfruttando il classico turnover, così che anche se impegnata in più fronti, i bianconeri possono “giocarsela” in qualsiasi competizione, mettendo in campo giocatori sempre in forma e riposati. Lo stesso tecnico degli azzurri Sarri, nel post partita contro la Roma, ha dichiarato che la Juventus ha dimostrato di essere di un altro pianeta e che raggiungere lo scudetto diventerà per la sua squadra sempre più complicato. Quindi se si chiede ad un allenatore quali siano i fattori che un gruppo deve avere per aggiudicarsi il titolo, dirà di certo che non può fare a meno di avere un buon gioco tecnico, una rosa ” corposa” e una mentalità vincente. Ingredienti racchiusi nel menù della Juventus, che hanno sempre fatto parte in questi ultimi anni dei campioni d’Italia.