La seconda faccia del Milan: cuore e grinta.

La rinascita del Milan ha un nome e cognome: Gennaro Gattuso. Se confrontassimo le due parti di campionato dei rossoneri, diremmo che sono due squadre completamente diverse sia per l’aspetto tecnico ma, soprattutto, per quello mentale, come si evince dal campo. Dopo l’esonero di Montella la società ha voluto come suo successore Gattuso che ha vissuto, durante la sua carriera, bei momenti col Milan e ha fatto capire da subito quale fosse il suo intento: voler risollevare i rossoneri da un periodo buio e tempestoso.
Si deve sottolineare che la sua prima partita sulla panchina rossonera lo ha visto pareggiare nel modo più crudele contro l’ultima in classifica. Il Benevento, grazie al goal del portiere Brignoli, riuscì ad ottenere il suo primo storico punto in serie A.
Tuttavia, con il passare delle settimane, il tecnico è riuscito a capovolgere la situazione con due mosse: semplicità e lavoro sulla testa dei giocatori che, finalmente, si sono sentiti parte di un progetto solido. Infatti, in questo momento, il Milan si trova a -7 dalla zona Champions, risultato che fino a qualche mese fa sembrava impossibile.
Testa, cuore e gambe urla continuamente il mister in campo.
Questi fattori hanno reso quello che è il Milan oggi, una delle squadre più in forma del campionato e in corsa su tre fronti
In settimana è riuscita, infatti, a conquistare la finale di coppa Italia ed a qualificarsi agli ottavi di Europa League dove affronterà l’Arsenal.
Nelle due competizioni al di fuori del campionato Bonucci e compagni hanno dimostrato il loro valore, tanto da far ben sperare per il proseguo di entrambe le coppe.
Cuore e grinta sono gli ingredienti perfetti per questo Milan che Gattuso ha “cucinato” a dovere; è proprio il suo senso di appartenenza e di unione, trasmesso ai suoi giocatori, ad aver riportato alla luce una squadra che stava cadendo nel baratro del campionato.
Il mister dal punto di vista tecnico, grazie anche alle sua esperienza da ex calciatore, sa benissimo che il punto vincente di una squadra è la difesa, aspetto che rientra nel nuovo Milan capace di stabilire un record: non perde da 13 gare consecutive (non accadeva dal 2009) e non subisce goal da 4 partite.
Nella fase difensiva il Milan si dispone con un 4-4-2, per portare più giocatori possibili nella propria metà-campo, garantendosi una difesa più solida e compatta.