I 10 esoneri più veloci della storia del calcio
L’esonero, nel mondo del calcio, è un qualcosa verso cui ogni allenatore può incappare nel corso della carriera. Talvolta avventati, spesso contestati, fanno parte ormai da parecchi anni della quotidianità del gioco.
Per questo motivo la redazione di RadioGoal24 ha deciso di stilare una speciale classifica. Ecco a voi i 10 esoneri più veloci della storia del calcio.
10 – Luigi Delneri, Porto: 64 giorni
In decima posizione troviamo una conoscenza del nostro calcio, che però non ha avuto tanta fortuna in terra portoghese. L’ex allenatore di Roma e Juventus, ed attuale tecnico dell’Udinese, è stato esonerato ancora prima dell’inizio del campionato, in quanto accusato dalla dirigenza dei Dragoes di mancanza di professionalità e di molte assenze non giustificate. Anche il precampionato era stato tutt’altro che positivo.

9 – Brian Clough, Leeds United: 44 giorni
Conosciuto per il suo carattere burrascoso e schietto, l’allenatore inglese durò appena 44 giorni. Con i giocatori non sbocciò mai l’amore, anzi: il tecnico li accusò la rosa di rimpiangere il vecchio allenatore, con cui Clough aveva pubblicamente litigato. Dopo solo 7 partite e una sola vittoria, la società inglese gli diede il ben servito.

8 – Paul Gascoigne, Kettering: 39 giorni
Con il Kettering, l’ex giocatore della Lazio ha vissuto la sua unica esperienza da allenatore. Gazza si presentò con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, niente di disastroso. Il rapporto con i giocatori era buono e sereno, ma dopo soli 39 giorni la dirigenza del club inglese decise di esonerarlo in quanto “non era in grado di portare avanti i suoi compiti di manager”.

7 – Steve Coppell, Manchester City: 33 giorni
L’ex giocatore del Manchester United, arrivo sulla panchina del City nel 1996. In questo caso non si trattò però di un esonero: l’ex centrocampista decise di abbandonare l’incarico di sua spontanea volontà, dichiarando di non riuscire a reggere più lo stress. In conferenza si presentò dicendo: “Sono un animale che tende a fare il nido ovunque si ferma”.

6 – Paul Hart, QPR: 28 giorni
Ancora una volta club inglese e allenatore inglese. Arrivato a stagione in corso sulla panchina del Queen Parks Rangers, il tecnico inglese fu allontanato dopo 28 giorni, a causa di una sola vittoria in 5 partite. Si dice che i giocatori furono sconvolti dall’approccio tattico dell’ex difensore.

5 – Gustavo Barros Schelotto, Palermo: 22 giorni
Arriviamo finalmente in Italia e, ovviamente, al Palermo. Anche se, stranamente, questa volta non fu un esonero causato dal carattere focoso di Zamparini. Schelotto, arrivato in Sicilia nel gennaio del 2016, abbandonò la panchina dopo soli 22 giorni in quanto non era munito della licenza per allenare.

4 – Zé Maria, Ceahlaul: 5 giorni
L’ex giocatore dell’Inter detiene un record alquanto bizzarro: il brasiliano è l’unico allenatore ad essere esonerato, richiamato ed esonerato nuovamente nell’arco di soli 5 giorni. L’ex giocatore non la prese bene e dichiarò le seguenti parole: “Sono stato preso in giro da un presidente (Angelo Massone, ndr) che tratta i giocatori come fossero schiavi e sostiene che vada usato il pugno di ferro “perché sono rumeni”.

3 – Marcelo Bielsa, Lazio: 2 giorni
Torniamo in Italia, questa volta in casa Lotito. Il tecnico argentino, insieme al suo staff, decise di abbandonare la causa in quanto convinto che il presidente della Lazio non avrebbe comprato i giocatori a lui promessi entro un certo limite di tempo. L’allenatore decise quindi di rassegnare le dimissioni dopo soli 2 giorni, senza nemmeno essere atterrato a Fiumicino.

2 – Attilio Tesser, Cagliari: 1 giorno
A Cagliari troviamo un altro specialista di esoneri e Tesser ne sa qualcosa. La leggenda narra che Cellino, il giorno prima della partita, disse al tecnico: “vediamo se lei è un uomo fortunato”. Il Siena vinse 2-1 e il povero allenatore fu esonerato all’istante.

1 – Leroy Rosenior, Torquay: 10 minuti
E’ una storia assurda quella di Rosenior sulla panchina del Torquay. L’allenatore aveva appena firmato il contratto con il club inglese e dopo pochi minuti di conferenza stampa, alla terza domanda, arriva il comunicato che il presidente aveva ceduto il club e il nuovo proprietario aveva deciso di esonerare l’allenatore della vecchia proprietà.
