ESCLUSIVA RG24 – Sconcerti: “Donnarumma? Comprensibile e cialtrone. La Juve è in un momento complesso”

Mario Sconcerti è intervenuto ieri sera, in esclusiva, ai microfoni di RadioGoal24, nel corso della trasmissione Calcio (al) mercato.

In merito agli acquisti del Milan, incredibilmente attivo sul mercato:

Sono acquisti mirati, corretti, ma non eccezionali. Non ci sono fuoriclasse, si tratta però di un buon materiale per costruire un’ottima squadra. Inoltre, Montella è certamente un allenatore bravo, ma anche gli altri hanno allenatori bravi. Io credo che lui contribuisca a far crescere le diversità di questo Milan; non credo che possa fare da solo la differenza, anche se il suo ruolo lo regge bene“.

Sconcerti non ha mai nascosto il fatto di essere un tifoso della Fiorentina, e sono proprio riguardo alla sua squadra del cuore le dichiarazioni più originali:

Stanno partendo quasi tutti i giocatori, ma quello che sta succedendo era stato annunciato, gran parte della città era d’accordo sul fatto di rivoluzionare la squadra. Quasi tutta Firenze non è soddisfatta del campionato che è stato fatto con il giuramento di mantenere la vecchia squadra che, durante la scorsa stagione, è stato detto che è cotta e che va cambiata; adesso la stanno cambiando, onestamente io non sono preoccupato. E su Borja Valero? Non sono preoccupato per la sua partenza, è un giocatore sopravvalutato. All’Inter potrà fare bene perché i nerazzurri hanno bisogno di calciatori di personalità, caratteristica che a lui non manca. Ha, però, anche alcune lacune per un grande giocatore: segna poco e non entra nelle classifiche per gli assist. Tiene bene la palla, è razionale, ma non è un fantasista. Trovo che sia un ottimo calciatore, capace di condizionare il ritmo del gioco ed è sempre bene averlo. Ma non fa la differenza“.

Riguardo al mercato della Roma, c’è qualche dubbio in più:

Ho capito poco di quello che può fare la Roma. Una squadra che fa 87 punti dovrebbe aggiungere qualcosa perché può vincere il campionato. I giallorossi, invece, hanno ceduto cinque titolari su undici/dodici: mi sembra un evento un po’ affrettato. È qualcosa che ha a che fare con la politica della società, e su questo io non posso giudicare. Posso provare a giudicare, invece, la struttura tecnica: dando via Szczesny, Rudiger, Salah e Paredes è molto difficile migliorare, è difficile che tu possa trovare dei giocatori migliori. Defrel? Complicato giudicare la spesa di 18/20 milioni per un giocatore che potrebbe non essere titolare. Sono cifre con cui non stiamo a stretto contatto noi che la viviamo dall’esterno. Penso che una grande squadra abbia 16 titolari; e per una grossa squadra ci sta che fra quei 16 ci siano dei calciatori che valgano così tanto. Credo che sia stato sbagliato il momento per cambiare la rosa“.

Sulla Juventus, è stato evidenziato il momento storico particolare della società bianconera:

La Juve non ha praticamente fatto mercato. Si trova, paradossalmente, in un momento complesso perché è in un territorio non conosciuto: è l’unica squadra ad avere giocatori e dirigenti che hanno vinto sei scudetti, cosa che non è mai successa a nessun altro. Non è chiaro se sia qualcosa che appesantisca il futuro o meno. Si tratta di una situazione poco decifrabile. In questo momento, la squadra che secondo me sta messa meglio è il Napoli: ha quella verginità che la Juve non ha più, ha gioco e capacità di ottenere risultati. Dopo di che si vedrà, il mercato deve ancora partire in realtà“.

Ma non solo, Sconcerti ha detto la sua su alcune delle situazioni più discusse di questa estate: da Donnarumma al mercato della Lazio, passando per il VAR:

Difficile che Lotito sbagli il mercato. Nel calcio sono tutti terrorizzati da lui, perché lui è il migliore e il peggiore che c’è. Ti rompe le scatole, sa fare i suoi affari. Quindi, se io fossi un tifoso della Lazio manterrei una certa tranquillità perché Lotito riesce sempre a fare un buon mercato. La vicenda Donnarumma, che è un diciottenne, interessava poco agli italiani. Male non poteva andare. Raiola ha usato la stessa tattica che userebbe con giocatori molto più spregiudicati, come Ibrahimovic o Pogba, pur avendo in mano un ragazzo che poi non ha retto questo tipo di palcoscenico. Nel peggiore dei casi Donnarumma sarebbe andato al Real Madrid, quindi era una storia comunque a lieto fine. Il vero affare l’ha fatto il Milan, che ha rischiato di perderlo a zero, ma poi ne ha recuperato il cartellino e quindi il patrimonio”.

Il giovane portiere, come se non bastasse, nei giorni scorsi ha fatto notizia per aver saltato l’esame di maturità. Anche su questo, Sconcerti ha avuto qualcosa da dire:

Io sogno ancora la maturità: l’ho data nel ’67, portando diciassette materie. Fu una cosa entusiasmante e terrorizzante. Io sono sempre per la qualità della mente; trovo comprensibile ma cialtrone il fatto di non aver dato l’esame. Tutto ciò è sempre stato ridicolo, fin dall’inizio. Se un giocatore vuole andar via, vada via; infatti è stato lui a decidere di rimanere alla fine. Ma il calcio è anche questo: si discute e si creano grandi problemi finti, per non discutere dei veri problemi della realtà. Una grande scappatoia“.

Infine, è stato dato spazio a una battuta conclusiva sul Video Assistant Referee:

Il VAR approfondisce un’opinione, ma è sempre un’opinione. Resta una macchina in mano a degli arbitri, resta un’opinione. C’è bisogno che queste cose la gente le comprenda, ma le persone hanno bisogno di rimanere disinformate. Io lo dico da mesi: il VAR è un’opinione e continua ad esserlo, così come la moviola. Qualche volta l’opinione si sbaglia“.