Non può essere la Juventus a salvare De Sciglio
La trattativa che porterebbe Mattia De Sciglio a vestire bianconero, seppur ancora non entrata ufficialmente nel vivo, è in piedi da mesi. Il ruolo di terzino destro è senz’altro uno di quelli su cui la Juventus, data la più che probabile partenza di Stephan Lichtsteiner e i recenti flirt tra Daniel Alves e il Manchester City, sarà per forza di cose costretta ad investire; il profilo del ventiquattrenne milanese piace non poco a Marotta e Paratici e i recenti dissapori tra il ragazzo e la piazza rossonera permetterebbero di portarlo via per una cifra relativamente abbordabile. Un matrimonio sulla carta perfetto; ma allora perchè questa storia d’amore proprio non ci convince?

In 6 anni di Milan, sole 110 presenze per De Sciglio: anche i tanti problemi fisici sono stati causa di una mancanza di continuità.
De Sciglio è a tutti gli effetti un giocatore che si è perso per strada. Vuoi la pressione maturata dalle aspettative di un ambiente e una tifoseria che ha rivisto in lui (ingiustamente) l’erede di un mito del calcio come Paolo Maldini, vuoi una carriera costellata di infortuni (ben 13 dal 2012 ad oggi): la realtà è che questo ragazzo non è riuscito a esprimersi ad un buon livello sia tecnico che caratteriale in un Milan che, in questi anni, è stato tutt’altro che irresistibile e mai in lotta per le posizioni di vertice della Serie A.
La storia calcistica dell’apprendista stregone, ad oggi, può essere perciò riassunta come un grosso equivoco: si cercavano in lui, in uno dei periodi più bui della storia rossonera, carisma e doti di leadership che semplicemente non gli appartengono. Niente di male a non essere dei trascinatori, intendiamoci; tuttavia, ben sappiamo come la Vecchia Signora “fagociti” i giocatori caratterialmente deboli: da Krasic a Isla, sono tanti i calciatori di buone prospettive che in questi ultimi 6 anni alla Juventus non sono riusciti a esprimersi. Quella a tinte bianconere è una sfida che il De Sciglio di adesso non può riuscire ad affrontare con la giusta serenità.

Mattia De Sciglio in azione in maglia azzurra durante Euro 2016, nella sfida tra Italia e Irlanda: il giovane rossonero, ad oggi, conta 31 presente in nazionale
La Juventus, dal canto suo, non può aspettare nessuno nè tantomeno permettersi di affidare le chiavi della propria fascia destra ad un giocatore in crisi tecnica e caratteriale. Sarebbe un salto nel buio troppo grande anche per una squadra così tanto più forte delle proprie inseguitrici porre questo De Sciglio al centro del progetto tecnico.
Il ruolo di “riserva di lusso”, oltretutto, non gioverebbe di certo ad un giocatore che deve, ad oggi, ancora completare definitivamente il proprio travagliato percorso di crescita. Ci esponiamo perciò asserendo che una qualunque squadra di media classifica sarebbe la piazza ideale per il futuro del giovane terzino rossonero che, in un ambiente lontano dalle pressioni, avrebbe il tempo di ritrovarsi e di tornare ad essere quel giocatore che, fino a soli due anni fa, era un titolare inamovibile della nostra Nazionale. Il tempo talvolta è davvero galantuomo, anche in un calcio che va così di fretta e che non aspetta nessuno: quella di Mattia De Sciglio può essere ancora una storia tutta da scrivere. Non sarà una Vecchia Signora, però, a poter prendere in mano la penna.