Torino, il futuro è in casa e si chiama Marco Benassi

Marco-Benassi

Prima parte da assoluto protagonista, seconda in cui le ombre sono state più delle luci; potremmo definirla così la stagione di Marco Benassi con il Torino. Il centrocampista italiano nei primi sei mesi della stagione ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale negli schemi di Siniša Mihajlović grazie ad un rendimento strepitoso che, unito a qualche goal fondamentale, ha permesso ai granata di sognare la qualificazione europea. Cosa è successo, allora, nella seconda parte della stagione? Mihajlović ha voluto cambiare modulo, passando al 4-2-3-1 per dare più peso all’attacco di una squadra che ha nel reparto offensivo veramente tanta qualità. Se questo modulo ha favorito gli attaccanti non si potrebbe dire lo stesso per Marco Benassi che si è visto penallizare dal nuovo vestito del Torino; infatti il classe 1994 è perfetto in un centrocampo a tre sia come centrale (ma deve avere due giocatori ai lati con molta gamba e tanta fisicità) ma soprattutto come intermedio grazie alla sua abilità nell’inserimento senza palla, caratteristica con cui ha realizzato la maggior parte dei suoi goal. Il patrimonio tecnico rappresentato da Benassi non può essere perso per un semplice cambio di modulo ed è per questo che il Torino dovrà essere forte quando, non appena finirà il campionato, riceverà numerose offerte per il centrocampista su cui ci sono molte squadre. Il prossimo anno il club granata, considerando anche la probabile partenza di Belotti, deve assolutamente ripartire da Marco Benassi, un ragazzo giovane ma con capacità indiscusse sia tecniche che caratteriali; il centrocampista italiano, infatti, è leader di una squadra che ha nei suoi piani quello di tornare in Europa ma per raggiungere l’obiettivo servono giocatori di qualità e carisma. Benassi è uno di questi e il Torino deve tenerselo stretto.

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