Milan, per lo scudetto serve pazienza

Una luce in fondo al tunnel. Dopo anni di “stenti”, il Milan sembra essere intenzionato a ricominciare ad investire sul mercato. Se tornare ai fasti della prima era Berlusconi appare impresa ardua, la lotta per l’accesso alla Champions League potrebbe essere l’obiettivo iniziale ideale per ricostruire una squadra lontana dall’Europa da troppe stagioni. Che ha perso molto del suo appeal a causa della spending review operata nelle ultime sessioni di mercato. Anche in presenza della giusta disponibilità economica, a mancare sono state le idee su come spendere il denaro. Due stagioni fa arrivarono a Milanello Bacca, Bertolacci e Romagnoli: adesso solo quest’ultimo viene considerato un tassello da cui ripartire, mentre gli altri sono già di fatto degli esuberi.

Partire con il piede giusto

Questo inizio di calciomercato sembra però diverso. Innanzitutto il Milan sembra muoversi con largo anticipo e, finalmente, con la certezza di conoscere chi sarà l’allenatore durante la prossima stagione. L’instabilità sulla panchina rossonera è senza dubbio una delle cause che ha portato alla crisi di risultati. Vincenzo Montella, nonostante un finale di stagione non esaltante, sembra aver convinto la nuova proprietà che, adesso, vuole costruire una squadra competitiva. Partendo proprio dalla difesa, con il solo Romagnoli sicuro del posto. Oltre a Donnarumma, in caso di rinnovo.

Le operazioni Musacchio e Ricardo Rodriguez sono infatti molto vicine alla conclusione. Il nome del difensore argentino circola da diverso tempo in orbita rossonera: al netto di qualche problema fisico di troppo, il centrale classe 1990 ha dimostrato il suo indubbio valore con la maglia del Villarreal ed il prezzo (15 milioni) del suo cartellino appare congruo al suo possibile apporto alla causa rossonera. Rodriguez era da tempo sul taccuino dell’Inter, ma la dirigenza rossonera ha ottenuto il sì del giocatore per un accordo quadriennale (18 milioni circa la cifra pattuita con il Wolfsburg). Terzino sinistro classe 1992, lo svizzero sembra più a suo agio quando si tratta di attaccare rispetto alla fase difensiva: Montella potrebbe utilizzarlo in caso di difesa a tre.

Atalanta BC v Udinese Calcio - Serie A

Il grande colpo, però, risponde al nome di Franck Kessiè. Conteso da mezza Serie A, il Milan ha deciso di puntare sul giovane ivoriano per ricostruire il suo centrocampo. Ad impressionare è soprattutto la forza fisica abbinata ad un’ottima tecnica del centrocampista classe 1996. Il prezzo concordato per il suo cartellino, d’altronde, non lascia spazio a dubbi: 28 milioni sono una cifra non indifferente, anche se nel mercato attuale sembra essere una cifra standard per i talenti in rampa di lancio.

 

Si accettano miracoli

Il ritrovato entusiasmo in sede di mercato ha portato anche i tifosi ad immaginare un futuro roseo dopo anni di buio. Per pensare di lottare per lo scudetto, però, è ancora presto. Innanzitutto bisognerà completare la rosa, ancora carente sotto molti punti di vista. Un centrocampista, una prima punta ed un esterno sinistro sono le priorità, oltre all’esigenza di allungare la panchina. Inoltre risulta difficile pensare ad un salto dal sesto posto al tricolore: imitare il modello Juventus non significa puntare subito al bersaglio grosso, bensì migliorare regolarmente attraverso la crescita dei ricavi per potere, un giorno, lottare ad armi pari con i bianconeri. Anche superare la concorrenza di Roma, Napoli ed Inter (al netto delle difficoltà dei nerazzurri) non sembra facile: l’accesso alla Champions League è un aspetto vitale per ripartire con il nuovo progetto. I primi tre colpi potrebbero non bastare a colmare il gap con le prime in classifica. Se però il buongiorno si vede dal mattino…