Juventus, Alcacer non è l’uomo giusto per l’attacco bianconero
L’infortunio di Marko Pjaca ha portato alla luce un problema in casa Juventus. A prescindere infatti dalle qualità del giocatore croato, la rosa bianconera non è stata costruita per il 4-2-3-1 adottato da Allegri negli ultimi mesi, rendendo dunque impossibili le rotazioni nel reparto offensivo. Mandzukic doveva infatti essere l’alternativa ad Higuain, ma il nuovo ruolo di esterno sinistro lo vede membro imprescindibile dell’undici titolare, insieme a Dybala e Cuadrado alle spalle del Pipita. La lungodegenza (almeno 6 mesi) del giovane attaccante croato impone alla dirigenza juventina di cercare delle valide alternative nel reparto avanzato, per evitare che la situazione di emergenza si ripeta ancora in futuro. Nelle ultime ore il nome dello “scontento” Paco Alcacer è stato accostato alla Juventus: può essere lui l’uomo giusto?
All’ombra di Suarez
Il trasferimento di Paco Alcacer al Barcellona durante la scorsa estate ha sorpreso molti addetti ai lavori. Al Valencia era già stato etichettato come erede di David Villa, ed effettivamente il Guaje fu uno dei protagonisti del Barcellona di Guardiola, realizzando anche un gol nella finale del 2011 contro il Manchester United. Il problema è che, mentre il suo predecessore arrivò a vestire la maglia blaugrana come tassello indispensabile del tridente, il giovane (classe 1993) Alcacer si è trovato sin da subito a combattere la concorrenza del tridente più forte della storia. Impossibile per lui sottrarre il posto ad un certo Luis Suarez, che lo ha subito relegato in panchina nonostante il prezzo pagato per il suo cartellino (30 milioni di euro più bonus). Luis Enrique aveva già indicato la necessità di trovare un’alternativa ai suoi attaccanti titolari, da inserire per far rifiatare il suo numero nove o insieme all’attaccante uruguaiano per risolvere i match più complicati. Il rendimento dell’attaccante spagnolo non è però stato all’altezza delle aspettative. Senza la giusta continuità, il suo apporto da “sesto uomo” è stato sostanzialmente nullo: 15 presenze in campionato per un totale di 639 minuti giocati e tanta, tanta panchina. Solo nelle ultime apparizioni è riuscito a mettersi nuovamente in luce, con tre reti nelle ultime quattro partite.
Riserva di lusso?
Francisco “Paco” Alcacer è essenzialmente una prima punta, nel senso più classico del termine. Non è infatti particolarmente dotato tecnicamente: il suo unico compito è quello di far gol all’interno dell’area di rigore, grazie ai suoi movimenti letali negli ultimi 16 metri e alle sue doti di finalizzazione. Un compito svolto particolarmente bene durante le sue annate con la maglia del Valencia: 14 reti (considerando tutte le competizioni) nei suoi primi due anni, quindici durante la scorsa stagione per un totale di 43 reti in 124 presenze. Può ancora migliorare dal punto di vista del coinvolgimento nella manovra della squadra, vista anche la giovane età, ma sembra un giocatore particolarmente adatto agli spazi del campionato spagnolo, considerando la sua abilità nel muoversi alle spalle delle difese avversarie. Il calcio italiano, però, è profondamente diverso, con maggiore attenzione alla fase difensiva. Stiamo comunque parlando di un attaccante giovane e con ampi margini di miglioramento. Sulla carta, un acquisto da Juventus, anche in considerazione del suo talento. Che non può però permettersi di spendere venti milioni di euro (questa la valutazione del calciatore su Transfermarkt.it) per una riserva. Il suo acquisto andrebbe valutato come possibile sostituto di uno dei titolari, ma appare difficile che Gonzalo Higuain lasci la Juventus dopo una sola stagione, mentre per gli altri ruoli sarebbe auspicabile l’arrivo di giocatori diversi, anche come caratteristiche tecniche. Soprattutto in caso di cessione di Paulo Dybala.
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