Milan, rebus Vangioni: scommessa o già flop?
È stato uno degli acquisti più tormentati delle ultime annate del Milan, che lo seguiva da molti anni senza però mai riuscire a vincere le resistenze del River Plate. Ora però Leonel Vangioni non riesce ancora a scrollarsi di dosso la nomea dell’oggetto misterioso. Solo una ventina scarsa, i minuti giocati quest’anno agli ordini di Vincenzo Montella. Difficile capire perché tale ostracismo per un giocatore che non ha fatto vedere in campo quel che vale. Forse problemi di collocazione tattica, forse la concorrenza di diversi buoni giocatori in rosa. In effetti per un terzino come Vangioni non deve essere facile giocarsela con giocatori rodati come Mattia De Sciglio e Luca Antonelli.
Un eventuale flop come quello del 29enne argentino non farebbe troppo male al Milan, che l’ha prelevato a parametro zero. Un’eventuale cessione nella prossima finestra di mercato porterebbe comunque nelle casse societarie solo una plusvalenza. Il problema è capire se il giocatore possa o no essere recuperato come risorsa per una squadra tutto sommato non ricchissima di alternative.
In questo senso sorprende che Montella non abbia fatto di più per approfittare delle doti di Vangioni, soprattutto a livello tattico. Pur nascendo come terzino sinistro, l’ex-River in carriera ha infatti dimostrato di poter giocare in molti più ruoli, anche a centrocampo. Ha (o avrebbe) caratteristiche di corsa, interdizione e anche proposizione offensiva. Perché non immaginare una seconda possibilità per il ragazzo, in un settore del campo in cui il Milan spesso va alla ricerca di rinforzi? La scelta spetterà al tecnico, ma tra l’inutilizzo totale e il riciclo non vediamo grande libertà.