Roma, la conferenza stampa di Luciano Spalletti (LIVE)

Tra poco Luciano Spalletti interverrà in conferenza stampa alla vigilia del match col Sassuolo. Seguite LIVE le parole del mister della Roma. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

“Niente di particolare da segnalare. Ho visto grande disponibilità per ripartire dopo una sconfitta, qualche botta da superare. Come quella di Dzeko, per esempio. Non ci sono infortuni veri e propri, poi l’allenamento di oggi sarà fondamentale per capire la bontà o meno delle mie sensazioni”.

Come si riparte dopo l’eliminazione dall’Europa League?

“Serve parlare ed essere realisti, analizzando quello che è successo. Ieri mattina ci siamo alzati con la sensazione di non aver nulla in mano, come se la luce fosse spenta. È una sconfitta che crea fastidio e che brucia. La partita ha comunque detto che abbiamo tutto, che abbiamo grandi potenzialità. Vero, mancherà l’Europa League, ma siamo usciti non meritatamente. Abbiamo giocato bene, nonostante qualche errore. Il Lione è una squadra forte. Il Barcellona ha vinto l’ultima partita con 6 gol realizzati, ma ha tirato meno volte in porta rispetto a noi. Questo non vuol dire nulla, ma abbiamo tirato tantissimo, 25 volte. I ragazzi sono stati bravi, spero la squadra possa giocare le prossime partite proprio come l’altra sera. In questo modo vinceremmo tante partite. Parlando tutti insieme, abbiamo capito queste cose. Domani sera vorremo replicare quanto fatto, nonostante non sia impresa semplice. La squadra ha voglia di ripartire immediatamente, nessuno chiede il recupero. C’è tantissima voglia, questo è fondamentale. I miei sono ragazzi di spessore, sia dal punto di vista tecnico che umano”.

Il suo giudizio sul Sassuolo.

“Di Francesco lo conosco bene, voi lo conoscete meglio di me. È un grande professionista, l’anno scorso hanno disputato un grandissimo campionato, quest’anno invece c’è stato un momento difficoltà. Ci può stare questo, la squadra resta forte. Non è facile per nessuno competere su più fronti. I giocatori sono forti: Defrel che abbiamo osservato anche noi, Berardi e tanti altri. C’è un modo di giocare ben preciso, da tanto tempo lavorano con un unico obiettivo tattico. Verticalizzano, sono veloci. Insomma, il Sassuolo è una squadra forte”.

Rudiger e Manolas cosa devono fare nella fase della costruzione?

“Le squadre forti partono da dietro, ormai tanti club cercano anche il portiere in grado di giocare bene con i piedi. Penso al Barcellona, che a suo tempo abbassò Mascherano sulla linea dei difensori. Per quanto riguarda noi, si parlava di De Rossi. Alla Juventus c’è Bonucci. Noi, è vero, possiamo migliorare. Ci sono tanti margini per riuscirci. In fase di preparazione Rudiger si è fatto male, Fazio è arrivato poco prima del campionato, Juan Jesus a Pinzolo, Vermaelen ha avuto vari problemi fisici, Mario Rui si è fatto male. Quindi non è stato facile per me lavorare sin dalla scorsa estate. Per migliorare anche nella fase di impostazione serve tempo. Oggi la difesa è diversa, anche se con tante partite ravvicinate non è possibile lavorare. Se non si prova la situazione reale in allenamento diventa difficile. Contro il Lione la nostra difesa è stata perfetta, abbiamo fatto bene tante cose. Ripeto, per impostare da dietro nel modo corretto serve tempo. Ma credo ci sia già differenza rispetto allo scorso. Poi ci sono alcune persone che continuano a non veder nulla, ma tant’è”.

Come e in cosa è cambiato lei nell’ultimo mese e mezzo: è passato dall’ossessione per la vittoria al pensiero del ‘portare sfiga’.

“Io non sono sfigato. Ho raggiunto un livello che non cambiare in base a una sconfitta, ma questo vale anche per altri lavoro. La sfiga o la fortuna non cambia nulla a questo punto della mia carriera. La fortuna e la sfortuna hanno una connessione con il sudore, io sono tranquillo. Sono l’allenatore della Roma. Voi tutti i giorni fate psicoanalisi, siete voi gli sfigati. State utilizzando l’artiglieria pesante per capire come sto. Non sono riuscito a leggere tutto, ma in settimana concluderò. . I vostri non sono articoli, sembrano oroscopi”.

La parola ‘sfigato’, però, l’ha utilizzata lei.

“Ma voi ne parlate tutti i giorni… Ripeto, la fortuna e la sfortuna non cambiano nulla sul mio lavoro e il mio lavoro. Quanti siete voi? A voi la fortuna può dar qualcosa in più, io sono a posto. A voi interessano più le ombre e i rumori. Prima di Lione ho detto che vedo più ombre, poi voi fate l’articolo, ma vi prendevo per il culo”.

Lotito presidente di Lega B: cosa ne pensa?

“Io mi sentivo più dalla parte dei giocatori, ma non conoscendo alcuni dettagli non mi sono più trovato d’accordo su alcune cose. Io faccio parte della mia Associazione, ma serve chiarire alcune cose che non mi piacciono”.

Spera ancora di ribaltare le cose in campionato?

“Ci sono 4-5 partite che possiamo vincere giocando da Roma, poi potrebbe succedere di tutto. L’ho detto ai ragazzi, tutto può cambiare. Quando sei in cima conta la volata, noi vogliamo esserci”.