Serie A, ma come ti vesti? Guida alle maglie più brutte del nostro campionato
La reazione di Enzo e Carla alla vista della maglia dell’Inter!
Diciamoci la verità: chi di noi, nello zapping pomeridiano, non ha mai visto il programma, in onda su Real Time, “Ma come ti vesti?”, condotto da Enzo Miccio e Carla Gozzi? Penso pochi. La maglia sfoggiata dall’Inter nella trasferta di Bologna era già stata oggetto di ilarità nei mesi scorsi, soprattutto a causa della sua somiglianza alla lattina di una famosa bibita. Ma i nerazzurri sono in buona compagnia, visto che la Nike ha fornito un completo simile anche alla Roma, in formato “Fanta”. Allargando lo sguardo, proviamo ad elencare alcune delle maglie più brutte “ammirate” in Serie A in questi anni. Enzo e Carla, aiutateci voi.
5. La maglia “mimetica” del Napoli 2013/2014
De Laurentiis, si sa, è un vulcanico uomo di spettacolo, ma ad oggi ancora non riusciamo a spiegarci la sua idea (condivisa con la Macron) di far indossare una tenuta “mimetica” (o camouflage se volete addolcire la pillola) al suo Napoli. Già l’idea di base non sembra delle migliori, ma la situazione si aggravò ulteriormente quando, durante la stagione, lo sponsor decise di inserire il giallo e l’azzurro all’interno della maglia, con il risultato che potete ammirare sulla pelle di Jorginho.
4. Seconda maglia Fiorentina 1992/1993
Povero Batigol, costretto ad indossare questo capolavoro nella stagione 1992/1993. Annata conclusa, tra l’altro, con la retrocessione in Serie B. Oltre alla discutibile bellezza, le forme geometriche dall’alto sembravano richiamare involontariamente la tristemente famosa svastica nazista, con conseguente restyling da parte della Lotto a metà stagione. Una maglia sfortunata per una stagione da dimenticare.
3. Terza maglia Inter 1995/1996
I tre allenatori che si sono succeduti sulla panchina nerazzurra in quella stagione lo hanno fatto per non vedere questa divisa. Torniamo in casa Inter per parlare di una maglietta che, cromaticamente, ricorda quella attuale. Talmente brutta che è difficile trovare su Google una foto con un giocatore che la indossi: questa, insieme a quella viola, è dedicata a tutti i nostalgici degli anni ’90 che vanno tanto di moda negli ultimi tempi. #Machenesanno dello stile.
Potevano i “cugini” rossoneri non partecipare alla competizione? La terza maglia di quest’anno è color verde con una “spruzzata” di vernice spray bianca sulle maniche. Accostamento alquanto discutibile: la speranza è che la nuova proprietà cinese sappia fare qualcosa di meglio. Non che ci voglia poi molto.
1. Seconda maglia Juventus 2011/2012
Il primo scudetto del dominio bianconero sarà ricordato anche per l’avvento della maglia “rosa shocking”, in omaggio alla prima divisa storica della storia juventina. Per eliminare ogni speranza di salvezza, la stella gigante nera sul petto. Un abbinamento che, ironicamente, fu attribuito alla mente di Lapo Elkann vista l’eccentricità. Aver fatto giocare ad Alessandro Del Piero l’ultima partita alla Juventus con questa maglia è un peccato ancora oggi imperdonabile.
La reazione di Enzo Miccio dopo aver letto tutto l’articolo!

