Torino, Mihajlovic in conferenza: “L’Empoli gioca bene in casa. Dobbiamo riprendere la nostra marcia”
Alla vigilia del match con l’Empoli, è intervenuto in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic. Ecco le parole del tecnico del Torino:
Sul mercato:
“Il mercato di gennaio non è mai semplice, chi ha giocatori pronti se li tiene stretti. Restano giocatori da recuperare o scommesse, dopo 20 giornate si capisce il valore con pregi e difetti, si sa dove bisogna dove intervenire. Noi abbiamo preso due alternative, una per l’attacco e una per la difesa. Iturbe, che non gioca da due anni, e Carlao, per il quale serve pazienza perché si è anche fatto male. Milinkovic-Savic è un buon investimento per il futuro ma non è un rinforzo per gennaio”.
Sulla trasferta di Empoli:
“Hanno perso a Crotone, ma sappiamo che in casa giocano meglio, hanno giocatori che possono metterci in difficoltà, ma se noi giochiamo da Toro come sappiamo possiamo portare a casa il risultato. Il nostro compito è quello di riprendere il cammino del miglior Toro del girone d’andata, ritrovare fiducia e coraggio. Sono due partite che possono migliorare la nostra classifica e dobbiamo approfittarne”.
Soddisfatto del mercato?
“Io faccio l’allenatore e cerco di tirare fuori il massimo, quello che ha potuto e ha ritenuto di fare. Il mercato non ha cambiato la nostra situazione: ci ritroviamo subito dopo le big, abbiamo dimostrato di poter affrontare tutti alla pari. Non ci arrendiamo, cercheremo di lavorare senza illudere nessuno. Bisogna anche accettare poi quello che succede: noi cerchiamo di fare il massimo ma i miglioramenti non sono infiniti. C’è sempre un confronto con il presidente, di solito ne parlo con Petrachi e poi ne parlo col presidente Cairo. Se ha detto qualcosa è quello che gli è stato detto da noi”.
Spazio per i giovani?
“Sì, perché l’ho detto, bisogna capire loro a che livello sono, vediamo se a gara in corso o dall’inizio”.
Su Maxi Lopez:
“Non ho mai chiuso le porte in faccia a nessuno, in questi mesi gli ho detto che avrei anche cambiato modulo se gli fosse servito. Ora servono i fatti, la situazione non è cambiata, non sarà convocato nemmeno domani. Lui si deve mettere in discussione, deve fare di tutto per essere preso in considerazione. A quel punto sarò il primo a farlo giocare, ma così non mi serve. Per giocare nelle mie squadre bisogna rispettare certe regole, è una cosa fondamentale”.