Isco è come il prezzemolo: in Italia farebbe bene ovunque!

Isco sembra destinato a lasciare il Real Madrid: il fortissimo talento ex Malaga vuole tornare ad essere protagonista per avere un posto ai prossimi mondiali e per questo il suo futuro potrebbe essere lontano dalla Spagna (anche se il Barcellona pare ci stia facendo un pensierino). In questo la nostra Serie A è bravissima: prendere giocatori che magari non sono riusciti a sfondare con le maglie dei grandi club esteri europei e rimetterli a nuovi, dargli una nuova vetrina, farli crescere sopratutto tatticamente. Isco nel nostro campionato potrebbe veramente rilanciarsi, tornando quel giocatore ammirato qualche anno fa. Al giocatore, che è ancora giovane (24 anni), basta un po’ di fiducia, o meglio, un ambiente in cui possa sentirsi protagonista. Le 15 presenze in campionato, la cui maggior parte da subentrato, non sono abbastanza per farlo esprimere come vuole, visto che è un giocatore che ha bisogno sopratutto di una cosa, la continuità. Dotato di un piede destro educatissimo, il  calciatore spagnolo può vantare una visione di gioco fuori dal comune. Tecnica di base eccezionale e dribbling ubriacante ne fanno un calciatore praticamente imprendibile per i difensori avversari. Alto 176 centimetri, Isco è un calciatore che fa della rapidità il suo punto di forza. Bravissimo nello stretto, ha un buon allungo e un’ottima progressione. A dispetto del fisico abbastanza minuto, riesce a farsi valere anche nei contrasti. E’ capace di mettere compagni in condizione di fare male o essere pericoloso in prima persona con la stessa facilità. Isco è un trequartista che può giocare in tutti e tre i ruoli alle spalle della punta. Nel Malaga formava un tridente interessantissimo con Joaquin e Eliseu dietro al Conejito Saviola, mentre nel Real Madrid ha giocato sin diversi ruoli: da trequartista nel 4-2-3-1, da esterno alto o addirittura da interno del 4-3-3. Non dà punti di riferimento in mezzo al campo, scambiandosi continuamente di posto con i compagni di reparto, e per questo motivo per gli allenatori stabilire una marcatura ad uomo diventa molto difficile, se non impossibile. In Italia le squadre maggiormente interessate sono Juventus e Milan, due club che, per motivi diversi, potrebbero saper esaltare le doti del giocatore. Alla squadra bianconera manca un centrocampista di grande qualità, capace di far raccordo fra la parte centrale e l’attacco, capace anche di saper tenere il pallone nei momenti di difficoltà. L’obiettivo sarebbe di costruire un centrocampo che sappia dare qualità con lo spagnolo insieme a Pjanic, più un mediano che possa dare muscoli, sostanza ma sopratutto equilibrio alla squadra. Isco sarebbe perfetto anche per la vena sperimentale di Allegri, che potrebbe utilizzarlo come esterno, interno, trequartista e anche seconda punta. Una squadra con lui, Pjanic e Dybala a supportare Higuain farebbe letteralmente impazzire chiunque. Per quanto riguarda i rossoneri il discorso è molto simile: il giocatore potrebbe adattarsi come esterno o addirittura come punta per un falso nueve tutto spagnolo con Isco e Deulofeu. Difficili da fermare tre piccoletti così. Isco potrebbe anche convincere Montella a provare il sogno di Berlusconi, ovvero un 4-3-1-2 con un trequartista pure dietro a due punte. In conclusione è anche superfluo parlare di quali squadre potrebbero giovare maggiormente del talento spagnolo. Quando un talento così puro è prendibile devi fare una sola cosa, prenderlo. Come il prezzemolo.