Roma, Mario Rui o Emerson Palmieri? Il modulo di Spalletti “condanna” il portoghese
Molti tifosi della Roma si staranno chiedendo “che fine avrà fatto Mario Rui?”. Domanda lecita ma la risposta è scontata. Il terzino portoghese, che aveva subito un brutto infortunio ad inizio stagione, non ha ancora esordito ufficialmente con la squadra di Luciano Spalletti ed il tutto va ricondotto, oltre alla rottura del crociato, anche all’esplosione di Emerson Palmieri. Il brasiliano, infatti, rappresenta una delle note più liete di questa prima parte di campionato, avendo collezionato già 13 presenze in Serie A, 3 in Europa League e 2 nel preliminare di Champions League, perso dai giallorossi contro il Porto.
Mario Rui era tornato tra i convocati ad inizio dicembre per il derby con la Lazio ma il tecnico giallorosso, dal momento del suo ritorno, non lo ha mai utilizzato. Il tutto sembra ovviamente ricollegato alle buone prove offerte da Palmieri che lo stesso Spalletti sembra aver completamente rigenerato. Ma ora la domanda è lecita: “Vedremo all’opera Rui nella seconda parte di campionato?”. Probabilmente si, ma, con tutta probabilità, con un cambio di modulo. Il brasiliano, viste anche alcune lacune difensive, predilige giocare in una difesa a 5, quando è coperto da 3 difensori centrali di grande forza e fisicità come Manolas, Rudiger e Fazio. A differenza, il portoghese, nelle precedenti stagioni ad Empoli ha sempre giocato in una difesa a 4, mostrando sempre una grande continuità in fase difensiva senza però disdegnare quella offensiva.
Dunque l’arduo compito a Luciano Spalletti che, a seconda del match e della situazione legata agli infortuni, dovrà scegliere quale delle due frecce utilizzare. Al momento, però, Palmieri appare in netto vantaggio.
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