#EsclusivaRG24 – Pietro Vierchowod: “La Juventus, contro la Roma, parte favorita. Fa piacere vedere giocare ancora Totti” (AUDIO)
All’interno della trasmissione Maracanà – Il giro del mondo in 90 minuti abbiamo intervistato in vista di Juventus–Roma lo zar, Pietro Vierchowod. Ha ricordato il suo passato vincente con entrambe le formazioni, lo Scudetto in giallorosso nel 1982-83 con Di Bartolomei e Falcao e la Champions del 1996 in maglia bianconera.
Tornando all’attualità ha dato il suo pronostico per il confronto dello Juventus Stadium e scelto l’attaccante contro la quale avrebbe preferito non giocare, chi ha saputo meritarsi questo onore tra Higuaín e Džeko?
Lei ha giocato sia nella Roma, con cui ha vinto lo scudetto nel 1983, sia nella Juventus, con cui ha alzato la Champions nel 1996. Un suo ricordo delle due avventure vissute? Sicuramente lo scudetto vinto a Roma è stata un’esperienza fantastica anche perché erano molti anni che la squadra non vinceva il campionato. Fu una cosa incredibile vedere la città colorata di giallorosso.
Juventus-Roma è una gara particolare; Falcao disse che era più importante del derby. Si contro la Juventus era particolare perché, anche nell’anno in cui vincemmo lo scudetto, con loro perdemmo entrambe le gare per due a uno. I bianconeri erano la nostra bestia nera, li soffrivamo molto.
Lei nel 1996 ha vinto la Champions, con la Roma, allo stadio Olimpico. Si, per me fu una grande soddisfazione anche perché giocai la finale nello stadio dove vinsi il mio primo scudetto.
Lei ha giocato con e contro grandi campioni. Quale è stato l’attaccante più difficile da marcare? Da Van Basten a Ronaldo non ho mai avuto grande difficoltà, perché comunque sono sempre stato molto veloce. Avevo, invece, più difficoltà con giocatori normali e quello che mi dava più fastidio era Selvaggi.
Io ricordo Maradona che, in un’intervista, disse che il difensore che odiava di più era Pietro Vierchowod perché aveva i muscoli anche sulle sopracciglia. Le fa piacere? Si, mi ricordo che Maradona mi chiamava “Hulk” perché ero forte fisicamente. Una volta mi fece un tunnel ma fui molto veloce a girarmi e riprendere la palla. Quando dovevo marcare Maradona non facevo il difensore ma il centrocampista e il mio unico pensiero era quello di non fargli prendere la palla.
Lei ha smesso di giocare a quarantuno anni. Che effetto le fa vedere Totti giocare ancora? Fa sicuramente piacere. Quello che io ho sempre sostenuto è che per continuare a giocare serve la testa perché non si deve andare in campo solo per onor di firma.
Per quanto riguarda la nazionale ha un ricordo di Spagna 1982 o di Italia 1990? Sicuramente il ricordo più bello è quello di Spagna 1982 dove avevamo tutti i media contro. La nazionale tirò fuori il carattere; in quel Mondiale abbiamo battuto i più forti.
Tornando a Juventus-Roma, come arrivano le due squadre a questa partita? Sarà una partita difficile. La Juventus, nonostante non abbia un gioco brillante, ha grandi giocatori. La Roma, invece, contro il Milan non mi è piaciuta molto e mi è sembrata stanca fisicamente. In questo momento la Juventus parte sicuramente favorita.
Quali sono i giocatori che possono risolvere la partita? Higuain da una parte e Dzeko dall’altra sono sicuramente due grandi giocatori che possono determinare la sfida.
Chi, tra Higuain e Dzeko, lei avrebbe temuto in un ipotetico incontro? Forse Higuain perché con i giocatori fisici come Dzeko me la sono sempre cavata. Higuain, invece, ha la capacità di distrarti perché, magari, non tocca la palla per tutta la partita e in un secondo ti punisce.
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