#Top&Flop – I voti della 16° giornata di Serie A
#Top&Flop analizza la 16° giornata di Serie A. La Juventus continua la sua marcia battendo 3-1 in rimonta il Torino nel derby grazie ad una grande doppietta di Gonzalo Higuain. Non molla però la Roma, prossimo avversario dei bianconeri, che all’Olimpico stende il Milan per 1-0 grazie ad uno strepitoso goal di Nainggolan. Vincono anche Napoli (5-0 al Cagliari), Lazio (2-0 alla Sampdoria), Fiorentina (2-1 contro il Sassuolo) e l’Inter (2-0 al Genoa). Rallenta ancora l’Atalanta superata davanti al proprio pubblico per 3-1 dall’Udinese. In coda vince solo il Crotone che batte allo Scida 2-1 il Pescara, mentre perde ancora una volta il Palermo. Buon punto dell’Empoli a Bologna. Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:
Voto 10 a Gonzalo Higuain. Il Pipita torna a gonfiare la rete e lo fa nel momento più difficile del 2016 per la Juventus che si era ritrovata sotto di un goal nel derby contro il Torino. L’attaccante argentino sigla una doppietta che ribalta il match in favore dei bianconeri, poi chiuso da Pjanic con il definitivo 3-1. Straordinario il senso del goal della punta juventina, specie nella seconda rete quando, spalle alla porta, si gira e con grande precisione e potenza, batte Joe Hart per la seconda volta. Ora per Higuain c’è il compito di dare continuità a queste prestazioni e il prossimo match contro la Roma potrà farci capire veramente se il Pipita è tornato quello di Napoli.
Voto 9 al Napoli. Grande prova di forza quella degli uomini di Maurizio Sarri che a Cagliari danno una vera e propria lezione di gioco agli uomini di Rastelli e danno continuità ai risultati, e al gioco, dopo la bella vittoria di settimana scorsa al San Paolo contro l’Inter e quella di Champions League contro il Benfica. Stavolta non c’è Gabbiadini ma Mertens che, al ritorno dalla squalifica, firma una straordinaria tripletta che spalanca le porte del successo agli azzurri. In rete anche Hamsik (105esimo goal in azzurro) e Zielinski, sempre più leader di centrocampo. Unica nota negativa l’infortunio occorso a Koulibaly.
Voto 8 all’Udinese. Quella degli uomini di Luigi Delneri può essere considerata una vera e propria impresa. I friulani, infatti, sono riusciti ad espugnare l’Atleti Azzurri d’Italia battendo 3-1 l’Atalanta (che non perdeva in casa da oltre 2 mesi). Quella dei bianconeri è stata una vittoria all’insegna della sofferenza, specialmente nel primo tempo quando il portiere Karnezis ha salvato in almeno 6/7 occasioni la porta con grandissime parate. A fine primo tempo la svolta con la rete in contropiede di Zapata poi, dopo il pari di Kurtic, è stato Fofana ad inventare un goal straordinario prima della rete finale di Thereau. Anche la fortuna ha giocato un ruolo fondamentale nel match ma l’Udinese ha dimostrato grande carattere e la capacità di saper soffrire.
Voto 7 a Marcelo Brozovic. Il centrocampista croato, che era dato per partente a gennaio, sta diventando l’uomo della provvidenza per mister Stefano Pioli e per l’Inter in generale. Contro il Genoa una sua straordinaria doppietta (primo goal bellissimo) ha permesso ai nerazzurri di centrare una vittoria di grande importanza firmando la 3° rete nelle ultime 3 gare di campionato, sulle 6 totali di squadra. Brozovic sta trovando quella continuità che gli era mancata in questo inizio di stagione mostrando tutte le sue qualità, tanto da essere uno dei punti fermi del neo allenatore nerazzurro. Le sue prestazioni verranno ripagate con un nuovo accordo cosi da fargli capire che è al centro del nuovo progetto Inter.
Voto 6 alla Fiorentina. La squadra di Paulo Sousa vince 2-1 contro il Sassuolo ma la viola continua a non convincere a pieno, specialmente al Franchi. Stavolta è la doppietta di Nikola Kalinic (primi goal in casa della stagione) a consegnare 3 punti fondamentali per la corsa all’Europa ma continuano ad esserci troppe disattenzioni difensive, come sul goal di Acerbi. Contro i neroverdi, inoltre, non hanno brillato ne Ilicic ne Bernardeschi mentre Tello è sembrato in netta ripresa anche se, nel finale, si è divorato il goal del 3-1. La Fiorentina è partita bene nel primo tempo mentre nella ripresa si è allungata molto e i centrocampisti hanno sofferto molto il pressing del Sassuolo. Al momento la squadra di Sousa deve ancora trovare la continuità avuta nell’inizio della scorsa stagione.
Voto 5 al Bologna. Continua il periodo difficile per l’11 di Roberto Donadoni che, dopo i ko con Udinese e Atalanta, al Dall’Ara non va oltre l0 0-0 contro il modesto Empoli di Martusciello. I rossoblù peccano di incisività sotto porta e l’assenza per infortunio di Verdi continua a farsi sentire molto. Destro non riesce a trovare il goal e proprio contro i toscani non è riuscito a sfruttare un paio di ghiotte occasioni. Inoltre mancano i goal dei centrocampisti che negli ultimi anni erano stati fondamentali. Donadoni dovrà lavorare molto sull’aspetto psicologico dei suoi che da un mese a questa parte sembrano ‘bloccati’ anche perché la 16° posizione non rispecchia a pieno il valore della rosa rossoblù.
Voto 4 al Palermo. La nuova gestione Corini non sembra aver cambiato le cose; col Chievo infatti è arrivata l’ennesima sconfitta al Renzo Barbera (8 ko in 8 gare). I rosanero sono ultimi in classifica e non sono mai andati cosi male nella propria storia davanti al proprio pubblico dove, invece, era solito conquistare punti importanti in ottica salvezza. A questo c’è da aggiungere che nelle 8 gare casalinghe il club rosanero ha segnato appena 3 reti, nonostante Nestorovski stia disputando una buona stagione dal punto di vista realizzativo. Da Diamanti e Hiljemark ci si aspettava il salto di qualità che invece non è arrivato e lo spettro Serie B si fa sempre più vicino.
Voto 3 a Ledian Memushaj. Dal capitano di una neopromossa in Serie A ci si aspetta sempre un qualcosa di più dei propri compagni ed invece Memushaj continua a deludere le attese. Cosi anche nello scontro salvezza dello Scida contro il Crotone che lo ha visto protagonista di un imperdonabile errore dal dischetto sul punteggio di 1-0 per i pitagorici (2° errore in stagione dopo quello dell’Olimpico contro la Lazio). Se il capitano biancazzurro avesse siglato il pareggio nel primo tempo magari il suo Pescara avrebbe avuto maggiori chance di successo ed invece il match è terminato con una sconfitta per 2-1, complicando ancor di più i piani salvezza della squadra di Massimo Oddo.
Voto 2 a M’Baye Niang. “Errare è umano, perseverare è diabolico”. Cosi si potrebbe dire dopo il suo errore dal dischetto nel match contro la Roma che, con grande probabilità, ha compromesso la sfida dell’Olimpico al suo Milan. L’attaccante rossonero, infatti, ha avuto la grande occasione per portare i suoi avanti nel primo tempo dopo il fallo di Szczesny su Lapadula ma lo stesso portiere polacco lo ha ipnotizzato respingendo la conclusione dagli 11 metri. Per l’attaccante francese è il 2° errore consecutivo dal dischetto (errore col Crotone nella gara precedente) e le sue prestazioni continuano ad essere sempre più deludenti. Dopo aver fallito questa ghiotta occasione, inoltre, l’attaccante del Milan sparisce dal match. Montella dovrà lavorare molto per recuperarlo.
Voto 1 alla difesa del Cagliari. La squadra di Rastelli continua a prendere goal a ripetizione e i 5 presi dal Napoli davanti al proprio pubblico ne sono l’ennesima conferma. 37 reti subite in 16 match (2,3 di media a partita) sono veramente tantissimi per una squadra che può contare su calciatori di valore come Bruno Alves e Storari nel reparto difensivo. Napoli, Torino e Fiorentina hanno segnato 5 reti contro i rossoblù; Lazio e Juventus 4. Solamente con l’Atalanta i sardi non hanno preso goal. Contro la squadra di Sarri i rossoblù hanno concesso tantissimo e forse gli azzurri avrebbero meritato anche qualche realizzazione in più. Rastelli è chiamato a sistemare la squadra per evitare spiacevoli conseguenze, anche perché al momento quella del Cagliari è la difesa più battuta della Serie A.