#ApprofondimentoRG24 – Lazio, tre nomi per il dopo Keita

Le voci su una possibile partenza a gennaio di Balde Keita si fanno sempre più insistenti e, dato l’alto rendimento del senegalese, la Lazio sembra si stia guardando attorno con una certa solerzia, in cerca di un sostituto all’altezza.
Se l’attaccante dovesse lasciare l’Italia i nomi più probabili per prendere il posto del campione ventunenne sono tre.

Il primo, e il meno quotato, è quello di Alessio Cerci. E’ reduce da due stagioni poco fortunate nelle quali è stato dato in prestito dall’Atletico Madrid prima al Milan e poi al Genoa. Il suo rendimento è stato in entrambe le esperienze al di sotto delle aspettative, ed in questo momento è in Spagna ai margini della formazione madrilena, che durante l’estate ha provato in tutti i modi a cederlo. Alla Lazio avrebbe la possibilità di rilanciare la sua carriera e mettere in mostra le doti tecniche che durante la sua esperienza al Torino gli hanno permesso di conquistare anche la maglia della nazionale. Tuttavia c’è un dettaglio che in questo caso pesa molto: ha giocato alla Roma.

Il secondo è Alberto Paloschi. L’attaccante dell’Atalanta classe 1990, che l’anno scorso ha giocato in Premier League con lo Swansea, nonostante l’indiscusso senso del goal quest’anno non riesce a trovare la via della rete. Inoltre  gli è stato più volte preferito il giovane Petagna, il quale sembra in stato di grazia. Insomma i bergamaschi non hanno poi così tanto bisogno di lui, al punto che si paventa la possibilità di un trasferimento qualora ci sia un’offerta seria.

L’ultimo ed il più suggestivo è Sèbastien Haller, attaccante francese classe ’94 in forza all’Utrecht, che in Eredivisie in due anni ha segnato 35 reti. Un oggetto misterioso che però si potrebbe rivelare un fuoriclasse. E’ un pilastro della nazionale Under 21 ed in Serie A potrebbe definitivamente esplodere. Tuttavia, al contrario dei primi due che rappresenterebbero acquisti low cost, per il cartellino di Haller bisognerà spendere, e la politica di Lotito in merito alle spese per il mercato in entrata inducono a pensare che si potrebbe rivelare una trattativa non facile.