#ApprofondimentoRG24 – Palermo, il futuro di De Zerbi è in bilico

Quella contro il Cagliari è stata la quarta sconfitta consecutiva per un Palermo che ora è in una situazione di classifica delicatissima. Ma nonostante questo la panchina dell’allenatore rosanero non sembra essere in discussione; con un presidente come Zamparini, però, non si può mai essere sicuri ed è per questo che la gara contro il Milan, per De Zerbi, potrebbe essere l’ultima spiaggia. Ma un eventuale esonero dell’allenatore di Brescia farebbe bene ad una squadra con degli evidenti limiti tecnici? Cerchiamo di capire i pro i e contro di un possibile, ennesimo cambio di guida tecnica sulla panchina del Palermo.

De Zerbi

De Zerbi è subentrato a Ballardini

Quando si esonera un allenatore la motivazione più classica è “bisognava dare un segnale alla squadra”; ecco perché l’allontanamento di De Zerbi potrebbe rappresentare una svolta, in senso positivo, per un club che in questo momento è totalmente in balia degli eventi ed è incapace di reagire ad una situazione sportivamente drammatica; forse l’attuale tecnico non è ancora pronto, per una piazza come Palermo, visto anche la sua poca esperienza da allenatore e servirebbe un tecnico più navigato per dare quella spinta in più necessaria per raggiungere l’obiettivo stagionale: la salvezza.

E’ anche vero, però, che De Zerbi sta provando a dare un’idea di gioco ben precisa: quello che sta cercando di trasmettere ai suoi ragazzi è un calcio propositivo, palla a terra e fatto di fraseggi che possano portare la squadra in area avversaria senza il classico lancio lungo e questo anche perché la punta rosanero, Nestorovski, è più un giocatore che ama essere servito sui piedi per poter far valere le sue qualità tecniche. Un’idea che richiede tempo, vista soprattutto la squadra che non sembra essere perfettamente attrezzata per la categoria. In un momento comunque delicato, la salvezza dista soltanto un punto e questo potrebbe essere un elemento fondamentale per la permanenza di De Zerbi. La prossima gara, contro il Milan, è fondamentale per il futuro del tecnico che, oltre alle idee, deve portare dei risultati perché un presidente come Zamparini non ti concede troppe possibilità.