Atalanta, Gasperini in conferenza: “Abbiamo l’opportunità di chiudere ottobre in modo fantastico”

Gian Piero Gasperini, in vista della gara con il Genoa, ha parlato in conferenza stampa:

“Non è finito ottobre, domani speriamo di rimanerci. Per me è una partita importante in questo momento, per la striscia di risultati, per l’opportunità di chiudere in modo fantastico. Sarà una gara molto difficile, il Genoa è una squadra che, al di fuori delle grandi, vale tutte le altre, per l’intensità in cui gioca, non credo sia inferiore al Milan o alla Fiorentina”.

Sulla bellezza della partita:

“Non sono convinto possa essere così bella, dovrà essere efficace. Non sono sicuro venga fuori una grande partita, l’Atalanta ha 16 punti ma ha un’opportunità incredibile di chiudere ottobre con una classifica molto alta. Dovremo raccogliere tutte le energie nervose, abbiamo fatto due partite molto dispendiose, ma il Genoa giocando contro di me ha molte motivazioni. Le nostre non sono riferite a situazioni personali, ma per una questione di classifica”.

Sull’ambiente:

“Quelle cose sono lì, c’è crescita vissuta insieme, con tutto quanto lo staff e i giocatori. Sono passati tanti anni, per questo c’è un po’ di emozione. Per il resto guardiamo tutti davanti. Ci interessa domani, si vive di presente e di futuro, il resto rimane scritto, tutto molto bello. Quando poi ceniamo insieme ricordiamo gli episodi. Ora c’è solo Atalanta-Genoa”.

Su Caldara:

“I giocatori non sono delle macchine, non danno la prestazione sempre uguale, hanno evoluzione… molto spesso in positivo, altre volte in negativo, sono delle persone. GIocando, allenandosi, stando insieme, facendo gruppo. L’importante è che il processo sia di crescita, in mezzo ci sono tappe buone e meno, magari quando si perde. Caldara all’inizio aveva bisogno di un po’ di allenamenti, questi ragazzi hanno valori. Magari Kessie è già pronto, Caldara ha avuto bisogno di un po’ di tempo in più. Conti sta facendo molto bene, Freuler sta uscendo, poi Gagliardini. Grassi stesso, quando un giocatore dà risposte poi gioca con continuità”.

Sul resto della squadra:

“La squadra è quasi completamente quella dell’anno scorso. Forse ci sono un giocatore o due che cambieranno, in altri ruoli è stata completata bene, sia in difesa che a centrocampo. Davanti ha ragazzi di valore, per il resto sono quelli con cui ho lavorato. Perin, Izzo, Burdisso, lo stesso Munoz, Rincon, Pavoletti… con loro c’è più passato, ci sono più partite, altri come Rigoni sono arrivati a gennaio. Lazovic, Pandev, Ntcham l’anno scorso hanno giocato partite importanti, mi dimenticavo Laxalt che ha fatto cose notevoli: i primi sei mesi ha giocato pochissimo, quello dopo 36 partite su 38”.

Sull’imbattibilità della difesa:

“Ci sono stati periodi andati così, annate in cui ero più prolifico in attacco, altre in cui prendevi gol di troppo. Quello che conta sono i punti, altrimenti tutto il resto…”.

Sulle aspettative:

“Conto che l’ambiente sia molto forte, abbiamo bisogno del massimo dell’entusiasmo. Non è pensare all’Europa o obiettivi diversi. Sappiamo di essere davanti, finché non sbagliamo continuiamo a essere lì. Ci viviamo questo momento, domani è bello: è una giornata in cui giochi una bella partita contro una squadra che ci vuole passare davanti. Ci sono tutti gli ingredienti per avere entusiasmo”.