Genoa, Juric in conferenza: “Il derby è sempre il derby, conta solo la vittoria”
Tempo di Derby della Lanterna. L’allenatore rossoblu Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita più importante della stagione per i tifosi delle due squadre di Genova. Ecco le sue dichiarazioni:
“Fa piacere che il Genoa sia favorito, però ho visto la squadra molto serena. Il derby è il derby. Stiamo abbastanza bene, anche se ci manca qualche punto però, al di là delle assenze, vedo la squadra abbastanza bene. Il derby è particolare. Conta la vittoria e conta poco come si ottiene. In passato l’abbiamo ottenuta giocando magari male ed eravamo felici comunque. E’ una partita dove devi mettere dentro tutto quello che fai dall’inizio del ritiro. Domani è una gara dove devi fare al meglio ciò che hai fatto in questi tre mesi. Da giocatore vivi il derby con grande serenità. Da allenatore hai più pensieri: devi trasmettere la carica ai giocatori e altro“.
La situazione infortuni?
“Rigoni va bene, ieri era un po’ affaticato. Pavoletti oggi ha fatto un po’ di allenamento con noi ma non vedo possibilità, così come per Ocampos. Pavo verrà in panchina, ma è da un mese che non gioca per la squadra. Abbiamo perso tutti gli esterni, dobbiamo inventarci qualcos’altro e pensare a qualche modifica. Noi qualcosa cambiamo per questo“.
La Sampdoria?
“Vedendo la rosa della Samp mi sembra stratosferica, hanno Cigarini in panchina così come un giocatore da 10 milioni come Praet. Muriel è fortissimo, così come Bruno Fernandes. Hanno una squadra che si presenta come, diciamo, inferiore rispetto a noi ma non è così. Penso che loro hanno preso tantissimi giocatori per tantissimi soldi. Avessimo fatto noi un mercato da 7-8-10 milioni di euro e con giocatori come Muriel, Silvestre e Viviano, era da lottare per la Champions“.
La squalifica:
“Avremo un posto dove vedere la partita nel modo giusto. L’allenatore conta poco in panchina. E’ stata una settimana un po’ corta perchè abbiamo giocato domenica e si ritorna in campo sabato. Però mi spiace non essere in panchina“.