I 10 migliori acquisti a parametro zero della storia
Il mercato estivo porta con sé una grande possibilità: quella di acquistare calciatori senza sborsare un soldo. I cosiddetti parametri zero, ovvero quei giocatori a cui scade il contratto e che sono dunque disoccupati. Si tratta di intuizioni. È un gioco in cui è fondamentale arrivare in anticipo. L’ultimo esempio? L’Inter, che ha preso un centrocampista di primo livello come Banega, trovando l’accordo già da mesi. Il calciomercato, insomma, è ormai caratterizzato in gran parte da questo tipo di trasferimenti. È una modalità, però, di cui si può usufruire da soli 21 anni (da quando ci fu la famosa sentenza Bosman).
Noi abbiamo deciso dunque di raccogliere i migliori colpi a parametro zero della storia, partendo dalla decima posizione.
10. Michael Ballack, che lasciò il Bayern Monaco per trasferirsi al Chelsea. In quattro stagioni con il club londinese, il mediano totalizzò 167 presenze e 25 gol. Lasciò i blues dopo la vittoria di: una Premier League, tre coppe d’Inghilterra, una supercoppa, una coppa di lega e tre premi come miglior giocatore tedesco dell’anno.
9. Zlatan Ibrahimovic, che è da poco un nuovo giocatore del Manchester United. L’attaccante svedese ha deciso di non rinnovare con il Paris Saint-Germain, con cui ha segnato 156 reti in 180 partite.
8. Sol Campbell, difensore che scelse di lasciare il Tottenham per firmare con i rivali dell’Arsenal. Con i gunners, di cui divenne capitano, vinse 2 Premier League, 3 coppe d’Inghilterra ed una supercoppa.
7. Paul Pogba, che rischia di essere il colpo di mercato più clamoroso della storia. Lasciato il Manchester United per la poca fiducia, il francese si è trasferito alla Juventus, diventando il leader tecnico dei bianconeri e della sua Nazionale. La sua valutazione si aggira sui 100 milioni.
6. Robert Lewandowski, che rifiutò il rinnovo con il Borussia Dortmund per passare al Bayern Monaco. Con i bavaresi, in due stagioni, ha segnato 67 gol in 100 partite, vincendo il premio di capocannoniere dell’ultima Bundesliga.
5. Luis Figo, che dopo un pallone d’oro e sei premi consecutivi di miglior giocatore della Liga, decise di non rinnovare con il Real Madrid (che lo aveva pagato 60 milioni dal Barcellona). Firmò per l’Inter, dove vinse quattro scudetti, una Coppa Italia e cinque supercoppe.
4. Andrea Pirlo, che il Milan lasciò partire perché “in fase calante“. Arrivato alla Juventus fu decisivo per la rinascita bianconera. Con quattro scudetti in quattro stagioni, il regista si è inoltre consacrato a livello internazionale.
3. Cafù, che passò dalla Roma al Milan. Il terzino diventò subito titolare con la maglia rossonera, che tenne per cinque anni gloriosi: fra i successi da ricordare, una Champions League e due Mondiali per Club.
2. Esteban Cambiasso, mediano argentino che il Real Madrid lasciò andare. Firmò per l’Inter, dove rimase dieci anni diventando una colonna insostituibile. Fu tra i protagonisti del Triplete. La sua bacheca nerazzurra comprende cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro supercoppe, una Champions League ed un Mondiale per Club.
1. Luis Enrique, centrocampista che all’età di 26 anni lasciò il Real Madrid firmando per il Barcellona, con cui vinse sei trofei. In otto stagioni divenne titolare, leader e capitano: 259 presenze e 98 gol per lui. Lucho non ha più lasciato i colori blaugrana.









