#Euro2016 – Italia, la rivincita di Chiellini sulla Spagna
Il gol di Giorgio Chiellini, che ha aperto l’ottavo di finale con la Spagna è quasi un paradosso. Una nazionale, quella iberica, che fa del tiki taka il suo modo di giocare piegata dal giocatore che più di tutti è lontano da questo modo di interpretare il calcio. Chiellini si dimostra sicuramente meno elegante e preciso dei suoi due compagni di reparto Bonucci e Barzagli ma può contare su una cattiveria agonistica e prestanza fisica che compensano la mancanza tecnica. Non solo difesa però, il goal di ieri piazza il centrale livornese terzo in una speciale classifica: quella delle marcature in azzurro sotto la guida di Antonio Conte. Con la rete di ieri infatti il difensore raggiunge quota 3 goal, dietro Graziano Pellè e Antonio Candreva.
Il difensore della Juventus era convinto delle possibilità della Nazionale, come dimostrano le parole post partita: “Avevamo un po’ di rivincite da prenderci e avevamo qualcosa dentro in più di loro oggi, l’abbiamo voluta”. Una rivincita che Chiellini aspettava dal 2008, quando la Roja ci eliminò ai rigore nei quarti di finale dell’europeo e soprattutto dopo la finale di quattro anni fa finita con il pesantissimo risultato di 4 a 0.
Una prova di grande capacità difensiva, non solo sua ma di tutto il reparto e dimostrata anche dai dati raccolti da Optapaolo sui palloni giocati da Alvaro Morata. L’ex compagno di squadra nella Juventus ha infatti toccato 28 palloni di cui solo 2 nell’area di rigore. Una supremazia che ha reso quasi impenetrabile la difesa azzurra, salvata dalla parata di Buffon su Pique nell’unica vera occasione lasciata alla Spagna.
2 – Dei 28 palloni giocati da #Morata solo 2 sono stati nell'area dell'#ITA. Spento. #ItaliaSpagna pic.twitter.com/D3GUIVw4lR
— OptaPaolo (@OptaPaolo) June 27, 2016