#Nazionali – Ecco la Top11 dei ritiri anticipati

Quello della notte di Leo Messi è solo l’ultimo di molti ritiri anticipati dalle proprie Nazionali.

RadioGoal24 ha raccolto la Top11 dei ritiri più clamorosi: da scelte tecniche a infortuni, dai troppi impegni alle tante delusioni, sono varie le motivazioni che spingono ad abbandonare la propria selezione.

Il più clamoroso addio, e ultimo in ordine cronologico, è quello di Leo Messi dopo la sconfitta in finale di Copa America contro il Cile. Ecco le parole del n°10 dell’Argentina dopo la sconfitta: “Sono quattro finali che ci tocca perdere, tre di seguito. E’ un peccato, ma è così. Per me l’esperienza con la Seleccion termina qui. Penso che sia meglio per tutti, per me e per molte persone che lo vogliono. La decisione è presa”. Il talento del Barcellona lascia l’Albiceleste a soli 29 anni dopo 118 presenze e 57 goal (miglior marcatore di sempre).

MESSI

Leo Messi in lacrime dopo la sconfitta in finale di Copa America contro il Cile

Passiamo ad un altro n°10: Francesco Totti. Il capitano della Roma lasciò la Nazionale italiana dopo la vittoria del Mondiale 2006. Ecco le parole del Pupone in merito: “Ho deciso di smettere per non creare alcun problema al gruppo e allo staff tecnico; soprattutto per motivi fisici. Per me la mia salute e la mia squadra sono la cosa più importante. Per me la mia salute è la cosa più importante. Un tot di partite all’anno non riesco a farle, a qualcosa devo rinunciare. Quindi alla Nazionale. È una decisione che fa più male a me che ad altre persone. A qualcosa devo rinunciare e purtroppo devo dire alla nazionale perché alla Roma non posso, la Roma ha la priorità”. L’ufficialità dell’addio arriva il 20 luglio 2007, quando Totti ha 31 anni. Il suo bilancio totale è di 58 presenze e 9 goal.

totti

Francesco Totti bacia la Coppa del Mondo 2006. Sarà l’ultima presenza in Nazionale

Ritiro a sorpresa anche quello del capitano della Germania Philipp Lahm. Il difensore del Bayern Monaco annunciò il 18 luglio 2014 il suo addio dopo la vittoria del Mondiale 2014 all’età di 30 anni con una lettera aperta sul sito della Federcalcio tedesca DFB: “Nel corso della passata stagione, ho preso la decisione di finire la mia carriera internazionale con la Nazionale dopo la Coppa del Mondo. Ho comunicato questa decisione a coach Joachim Loew a colazione lunedì. Sono felice e grato che la mia carriera internazionale si concluda con la vittoria della Coppa del Mondo in Brasile. Grazie per un periodo meraviglioso!”. Per Lahm 113 presenze e 5 goal in Nazionale.

5a14bc69168931070625075b979c71df

Philipp Lahm alza la Coppa del Mondo. Il capitano della Germania si congeda nel miglior modo possibile

Anche Raul fini la propria avventura in Nazionale prima dei 30 anni. L’attaccante, all’epoca in forza al Real Madrid, giocò l’ultima partita con la Spagna il 6 settembre 2006 in occasione della gara valevole per le qualificazioni agli Europei 2008 contro l’Irlanda del Nord. In totale ha disputato 102 partite con le Furie Rosse e realizzato 44 goal. Dopo le 18 reti segnate nella Liga 2007/08 si ipotizzò un suo rientro nelle file della Nazionale iberica in occasione di Euro 2008 ma il Ct Luis Aragones lo escluse ufficialmente il 17 maggio 2008.

raul-spagna

Raul festeggia un suo goal con la maglia della Spagna

Addio brusco e inaspettato quello di Franck Ribery. Il calciatore del Bayern Monaco si è lasciato in malo modo con i Bleus soprattutto per la questione antecedente al Mondiale brasiliano del 2014 a cui non partecipò a causa di un problema alla schiena, quando scelse, per curarsi, il medico dei bavaresi, ma la Federazione francese decise di respingere la sua richiesta. Ecco il suo sfogo per non aver potuto partecipare alla competizione: “Con la Francia ho chiuso, adesso voglio prendere la cittadinanza tedesca. Sono davvero deluso per quello che è successo prima dei Mondiali. Per due anni ho fatto di tutto per arrivare in Brasile regalando gol e assist alla mia Nazionale. Posso dire che la Francia era in Brasile grazie a me. Questo non è bastato, però. Voglio prendere la cittadinanza tedesca. Credo che resterò a Monaco anche al termine della carriera. Lo faccio per la mia famiglia. Viviamo e condividiamo la mentalità tedesca. Vorrei che mio figlio Saif giocasse per la nazionale tedesca. In Francia hanno scritto che guadagno 14,8 milioni l’anno ma sono solo stupidaggini. Tutto quello che guadagno me lo sono sudato. Ho lottato per arrivare così in alto”. Ribery lascia ufficialmente la Francia il 13 agosto 2014 all’età di 31 anni. Per lui 81 presenze e 16 goal con i Galletti.

RIbery

Franck Ribery in azione con la maglia della Francia

Ritiro prematuro anche per Marco van Basten dalla Nazionale olandese. Il Cigno di Utrecht disse basta nel 1992, a soli 28 anni, a causa dei frequenti infortuni subiti alla caviglia. Il suo fu un addio molto doloroso per tutti gli amanti del calcio. Con la maglia Orange l’ex attaccante del Milan collezionò 58 presenze realizzando 24 goal e conquistando l’Europeo del 1988.

van-basten-urss

Marco van Basten realizza un goal pazzesco al volo nella finale degli Europei del 1988 contro l’URSS

Il 22 giugno 2016, nel post partita contro il Belgio, Zlatan Ibrahimovic annuncia il proprio ritiro dalla Nazionale. L’attaccante ha cosi dichiarato: “Sono molto orgoglioso di quello che ho raggiunto e porterò sempre la bandiera svedese con me. Non voglio disputare l’Olimpiade, dopo l’Europeo mi ritiro dalla nazionale”. Ibra chiude l’avventura con la Svezia con 116 presenze e 62 reti (record assoluto) a 34 anni.

1466520617357.jpg--zlatan_ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic per terra dopo il ko col Belgio che sancisce l’eliminazione della Svezia da Euro 2016

Anche Michael Owen si ritirò giovanissimo dalla Nazionale inglese. Il Wonder Boy giocò la sua ultima partita nel 2008 e si ritirò ufficialmente il 26 agosto dello stesso anno all’età di 28 anni. Per lui 89 presenze e 40 goal con la maglia dei Tre Leoni.

owen

Michael Owen festeggia uno dei suoi ultimi goal con la maglia dell’Inghilterra

Alessandro Nesta si ritirò da Campione del Mondo all’età di 31 anni. L’ex difensore italiano chiuse con la Nazionale ufficialmente il 1 agosto 2007 dopo aver collezionato 78 presenze senza mai andare in rete. Ecco le sue parole in merito: “Finisce qui la mia avventura con la maglia azzurra. Giocare in Nazionale è stata la cosa più bella: mi dispiace tantissimo lasciarla, ma fisicamente non posso più giocare tante partite: ho bisogno di più relax”.

nesta_nazionale-1185963817

Alessandro Nesta in azione durante il Mondiale del 2006

Andrey Arshavin, invece, si lasciò molto male con i tifosi della Russia. Dopo la brutta eliminazione a Euro 2012, nella prima partita amichevole successiva alla manifestazione continentale, contro la Costa d’Avorio, venne malamente fischiato dai propri supporters e, il cattivo rapporto con il Ct Fabio Capello, completò il tutto. Lo stesso tecnico italiano ammise infatti di non basarsi sui nomi per le convocazioni e da li in poi non ci fu più spazio per Arshavin. Chiuse la sua avventura con 75 presenze e 17 reti all’età di 31 anni.

andrei_arshavin

Andrey Arshavin festeggia un goal contro l’Olanda a Euro 2008

Finiamo con il King: Eric Cantona. L’ex attaccante del Manchester United terminò la sua avventura con la Francia il 25 gennaio 1995 quando venne definitivamente sospeso dalla Federazione francese in seguito al calcio volante al tifoso del Crystal Palace quando indossava la maglia dei Red Devils. Molti anni dopo lo stesso Cantona commentò cosi quel gesto: “Volevo compiacere i miei tifosi. Credo che sia un sogno di molte persone prendere a calci questo tipo di individui. L’ho fatto anche per loro (i tifosi, ndr), quindi sono felice. E’ come se li avessi liberati. E’ stato uno dei momenti salienti della mia carriera, una grande emozione”. Per lui con i Bleus 45 presenze e 20 reti e il ritiro a soli 28 anni.

740556_w2

Eric Cantona con la maglia della Francia nel 1988